Fiabesche disavventure

Dove eravamo rimasti?

E adesso? Cosa succederà? Rimangono attaccati alla pianta (40%)

Le mille e una sfiga

“AHHH!!” urlavano i due sventurati mentre la pianta stava cadendo.

La prima a mollare la presa fu la marionetta seguita poi dal lupo. Rimasti per qualche secondo a mezz’aria, i due per la legge di gravità cominciarono a cadere. Sembrava la fine. Quando. Improvvisamente, caddero sopra, un tappeto?

Proprio così: i due erano caduti sopra un tappeto che, sicuramente per magia, volava. Sopra c’erano anche un uomo e una donna che si stavano baciando.

“Ehi!” urlò l’uomo che scendendo col tappeto buttò giù i due “E sono ancora stato gentile!” disse per poi volatilizzarsi.

“Si, e io sono Mangiafuoco” sbuffò Connie.

Rimasti soli sì guardarono in giro notando di trovarsi in mezzo ad un deserto infinito!

“Ne ho sentito parlare, questo è il Deserto d’Oriente che si trova ai confini del Paese delle fiabe” rispose Teo scrollandosi come un cane la sabbia che aveva addosso.

“Il Paese dei Balocchi dove si trova?”.

Il lupo si guardò in giro per poi fare spallucce.

“Sto iniziando a pensare che tu non sappia niente!”.

“Ammetto che sapevo che era a nord… per il resto speravo di trovare qualche buon’anima che ci avrebbe indicato la strada, ma… Dove vai Connie?” disse vedendo l’amica allontanarsi.

“Vado a cercare una buon’anima o quel che è in mezzo a sto nulla! È meglio che starti vicino!”.

“Cosa!?”.

“Hai capito bene, da quando ti ho incontrato me ne capitano di tutti i colori! Mi stai quasi facendo rimpiangere di non essere diventata una tavoletta da bagno!”.

“Andiamo Connie! Non dire così!” rispose Teo.

Ma la marionetta era già partita.

Camminarono per ore, Connie più avanti seguita da Teo che per il caldo aveva la lingua fuori.

“Connie… non sei… stanca?”.

“No, non sento né il caldo né il freddo” rispose seccata.

“Non mi sembra… una cosa brutta”.

“Sai che bello non provare niente, né odori, né gusti. E tutti mi trattano come se fossi un giocattolo! Ehi bambolina balla per noi! Che spasso!”.

Connie si aspettava un “guarda il lato positivo” da Teo… ma non ricevette nessuna risposta. Preoccupata, la ragazza si voltò e vide il lupo steso a terra!

“Teo!” urlò vedendo che era svenuto! Non sapendo cosa fare cominciò ad urlare “Aiuto! C’è nessuno!?”. Improvvisamente da lontano vide qualcosa: un uomo a cavallo.

“Ehi! Signore!” urlò Connie agitando le mani. La persona si avvicinò, la marionetta stava per chiedergli aiuto, quando ricevette una botta in testa.

SPLASH

E i due vennero travolti da un getto d’acqua. “Siete svegli finalmente!” disse un uomo. Teo e Connie ripresi si guardarono intorno e notarono di essere dentro una caverna piena di tesori!

“Chi sei? Dove siamo? Posso avere altra acqua!?” chiese a raffica Teodoro.

“Io sono Cassim Baba, il mercante più ricco di Bagdad, questa è la caverna dei 40 ladroni e l’acqua è in quella botte” e dicendo ciò il lupo si gettò dentro.

“Aspetta, 40 ladroni? Mi sta dicendo che siamo in un covo di ladri!?” chiese Connie.

“Certo, ma tranquilla, quei tagliagole dovrebbero tornare stasera, così ho tempo di derubarli” disse ridendo.

“Tu stai rubando!?”.

“Certo, rubare ad un ladro non è un crimine”.

“Sì… ma hanno rubato a gente, prendendo la loro roba sarebbe come derubare anche loro”.

“Ma sta zitta! Non vi ho salvati dal deserto per ricevere consigli! Mi aiuterete a portar più roba! Al lavoro!” urlò l’uomo tirando fuori una frusta. Spaventati, i due dovettero mal volentieri ubbidire.

“Più in fretta!” urlava Cassim spronando i due a portare verso l’uscita più tesori possibili.

Dopo ore di sfacchinate l’uomo sembrò soddisfatto. “Bene possiamo andarcene viva… Apriti coriandolo” urlò davanti al muro.

I due si guardarono in giro.

“Ops, forse ho sbagliato… apriti cumino” disse di nuovo.

“Che succede?” chiese Teo.

“Non ricordo la parola magica che apre il portone!” rispose Cassim adirato.

“Ci stai prendono in giro!?” chiese Connie.

“Lasciami pensare… era apriti”.

“APRITI SESAMO!”.

“Si ecco era quella! Ma chi l’ha detto?” Non fece in tempo ad ottenere risposta che i tre si trovarono davanti 40 ladroni! Uno più brutto e cattivo dell’altro!

“Ma bene! Guarda un po’ chi c’è qui” disse il capo dei predoni.

I tre subito vennero legati a testa in giù.

“Bene, abbiamo trovato chi ci ha derubati la volta scorsa!” disse il capo felice.

“Ma no, quello era mio fratello Ali…”.

“Chiudi il becco! Ti abbiamo colto con le mani nel sacco! Tu e i tuoi complici!”.

“Veramente ci ha costretti a lavorare” disse Teo.

“SILENZIO! Morirete lo stesso tutti e tre! Ditemi, o miei ladroni, come li facciamo fuori?”.

Nella stanza si cominciò a vociferare.

“Io dico che dovremmo impiccarli!”.

“SI!!” urlarono tutti.

“Io dico che dovremmo squagliarli vivi!”.

“SI!!”.

“Io dico che dovremmo brucarli!”.

“SI!!”.

“Io dico di impiccarli! Squagliarli! Bruciarli! E poi darli in pasto ai coccodrilli!”

“SI!!”

“Io dico invece che dovremmo lasciarli andare” disse Connie che coprendosi la bocca camuffò la sua voce per ingannarli.

“Si… Aspetta!” disse il capo “Facciamo così, sceglierà uno di loro di che morte moriranno! Mi sembra il minimo!” urlò il capo dei ladroni convincendoli.

I tre deglutirono.

Bene, cioè, male, per quanto è brutto uno dei tre deve scegliere la morte degli altri. Cioè, voi sceglierete chi scegliere. Chi scegliete?

  • Cassim (20%)
    20
  • Connie (60%)
    60
  • Teodoro (20%)
    20
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38 Commenti

  • E con questa è finita “Fiabesche Disavventure” un altro racconto da aggiungere al mio “Curriculum vitae” qui su The Incipit. Inizialmente questa sarebbe dovuta essere la seconda storia che volevo pubblicare sul sito, e l’avevo pubblicata! Ma l’avevo subito rimossa perché non mi piaceva. Chi è stato fortunato forse è riuscito a leggerla.
    Ma andiamo con le curiosità. Inizialmente i personaggi avrebbero potuto parlare con il narratore, ovvero me, e io gli avrei anche risposto. Ma poi per evitare problemi del tipo “chi sta parlando?” ho rimosso questa idea a favore di una storia semplice. Peccato che l’ho corretto male, tanto che nel primo capitolo si nota questo cambio veloce.
    Fin da subito volevo che tra i protagonisti ci fosse un lupo, proprio perché per quanto sono cattivi io adoro i lupi nelle fiabe. E doveva chiamarsi semplicemente Lupo… ma più ci pensavo poi mi sono detto “ma dai, diamoli un’identità, mettiamoli un vero nome” e scelsi Teodoro che significa “Dono di Dio”, che è stato un po’ quello che è stato per Connie.
    Connie inizialmente doveva chiamarsi Bianca ed era una povera contadinella rimasta da poco orfana che incontra per caso un lupo che dice di volerla mangiare. Lei, distrutta dalla vita, accetta pure, per poi scoprire che il lupo non diceva sul serio, anzi, era buono ma era costretto a dimostrare di essere un vero lupo cattivo mangiandola (un sottile rimando al Leone del Mago di Oz per intenderci). Poi cambiai idea perché mentre scrivevo il personaggio mi sembrava troppo simile a Ren (Il giorno senza fine) e se è possibile vorrei scrivere personaggi diversi tra loro.
    Per il resto la storia volevo fosse una “Parodia demenziale delle fiabe” o un “Toon Quest 2.0” per questo ho creato molte scene al limite del ridicolo.
    L’idea di Biancaneve gangster mi è venuta in mente mentre immaginavo la principessa con i pantaloni, e mi sono detto “sembra una gangster”, si lo sono pazzo XD. Mentre i sette capretti se notate ci sono molti rimandi alla mafia! In primis per come hanno ucciso il lupo.
    Spero che la storia vi sia piaciuta. dopo questo ho deciso di prendermi una lunga pausa, penso ricomincerò a gennaio/febbraio, ovvero l’anno prossimo, ma tranquilli, ho un bel catalogo di storie che non vedo l’ora di scrivere. Ho persino deciso di buttarmi nel provare a creare una storia d’amore (la metterò nelle storie Rosa, anche se forse sbaglio) e una thriller erotico (nelle Eros appunto). Sarà sicuramente difficile, e a momenti imbarazzante, ma voglio mettermi alla prova lo stesso!!
    Perciò, Buone feste a tutti quanti!!

  • In attesa del 2023 (sperando non sia un altro anno super disastroso) eccovi il trailer della prossima storia:
    “Cavolo! Questo libro è una cagata!” disse un uomo che aveva appena finito di leggere un libro intitolato “Fiabesche Disavventure”.
    “Prendo nota, la prossima volta invece di un libro in saldo meglio prendere dei fumetti in saldo all’aeroporto” si disse mettendo via il libro.
    Ci troviamo su un aereo di linea che sta volando in alta quota, fuori era notte e tutto era tranquillo sia fuori che dentro il veicolo.
    “Desidera uno snack signore?” chiese una hostess.
    “No grazie sono a posto, comunque mi dia del tu, mi chiamo Zeno per sua informazione”.
    “Come vuole lei signor Zeno” disse la donna allontanandosi.
    “Puff, troppa formalità” si disse Zeno. Voltandosi guardò fuori dal finestrino essendo che il suo posto era vicino all’ala sinistra, guadando più attentamente gli parve di vedere che c’era qualcuno sull’ala… sembrava un mostro!
    “Oh cavolo! Signorina! Venga un minuto!” urlò l’uomo.
    La Hostess venne immediatamente “Che succede?”.
    “Ora, so che non mi crederà, ma c’è un mostro sull’ala”.
    “Un mostro?”.
    “Sì lo so, l’ho già visto in una serie televisiva e in varie parodie, adesso mi dirà di non vedere niente, e una volta allontanata il mostro apparirà, io continuerò a dire che c’è un mostro e mi darete del pazzo, e poi…”
    “AHHH!! C’É UN MOSTRO!!” urlò la donna.
    Voltandosi verso il finestrino Zeno vide un essere che ricordava un rettile distruggere con una testata il finestrino infilando la testa dentro l’aereo.
    Le urla dei passeggeri si persero nel cielo di una notte senza Luna.
    Qualche ora dopo…
    L’aereo cadde poco dopo su di una spiaggia tropicale, in giro c’erano: macerie, palme in fiamme e per finire corpi di cadaveri.
    Qualcuno si avvicinò al corpo di un uomo che altri non era che Zeno. “Interesssante” disse guardando il suo corpo devastato.
    Intanto, in lontananza si sentirono dei versi inumani.

  • Il tuo racconto ha qualcosa che assomiglia al mio ovvero i soldati giocattolo, le marionette, insomma una classica situazione fiabesca anche se il mio è un horror. Ci sono diversi personaggi che già conosciamo e tante situazioni curiose. Ho votato per qualcuno che viene in loro soccorso perché mi pare che se la stiano vedendo male. Alla prossima.

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