Fiabesche disavventure

Dove eravamo rimasti?

I nostri due eroi sembra che ce l'hanno finalmente fatta! Ma devono ancora entrare. Appena saranno davanti alla porta cosa succederà? Verranno accolti male? (71%)

Benvenuti... malvenuti

Ebbene sì, i due non ci potevano credere ma davanti a loro c’era il Paese dei Balocchi!

La città era avvolta da un altissimo muro, ma dalla cima si vedeva che era piena di giostre, ruote panoramiche e montagne russe!

“Finalmente! Dimmi Teo sono presentabile?” chiese Connie pulendosi il vestito.

“Tranquilla, sei bellissima” rispose Teo “Bene, sono riuscita a portarti, quindi… arrivederci”.

“Arrivederci che! Tu viene con me”.

“Davvero?”

“Te l’avevo detto Teo, conoscerti è stato un grande dono, senza di te sarei stata persa, non m’interessa cosa diranno ma faremo in modo che finalmente non vivi più da emarginato!”.

Sentendo tali belle parole a Teodoro venne quasi da piangere. Ma si trattenne.

I due emozionati si avvicinarono al portone d’ingresso dove ci stava un enorme cartello che diceva “prego bussate e poi presentatevi”.

TOC TOC.

Bussò Connie.

“Chi va là!?” urlò una guardia.

“Salve, io e il mio amico vorremmo entrare”.

“Identificatevi per favore!”.

“Sì è vero scusi, io mi chiamo Connie e sono una marionetta, mentre il mio amico si chiama Teodoro, avviso subito che è un lupo, ma do la mia parola che è uno buono e anche vegetariano”.

“Ah, davvero? Datemi cinque minuti”.

I due aspettarono, improvvisamente il portone si aprì, Teo e Connie tutti felici saltellarono dentro… per poi essere circondati da soldati giocattolo!

“Mani in alto! Siete in arresto!” urlò.

I due intanto rimasero fermi come delle belle statuine.

Un ora dopo…

“Beh dai, guarda il lato positivo, siamo dentro il Paese dei Balocchi”.

“Certo Teo, non lo metto in dubbio… peccato che siamo dentro il loro tribunale!”.

“SILENZIO IN AULA! SOLO IO POSSO URLARE!” rispose il giudice battendo il martello.

Ebbene sì, i due sono sotto processo! Ma perché? Sentiamo cosa dicono.

“procedimento contro Connie la marionetta e Teodoro il lupo accusati dai seguenti reati… furto, tentato omicidio, scasso, collaborazione con criminali, ingenti danni pubblici, vandalismo, guida spericolata e per il crimine più atroce che si possa fare nel Paese delle fiabe… il cazzeggio!!”.

Tutto in aula trattennero il respiro.

“Da quando cazzeggiare è un crimine?” chiese Connie.

“Che la pubblica accusa dia inizio al procedimento” disse il giudice, da uno dei banchi comparve saltellando un Jack-in-the-box con il parrucchino.

“Lei è la pubblica accusa?” chiese la marionetta

“Silenzio! Sono io che faccio le domande qui!”

“Non lo metto in dubbio sua onorenza, solo perché non abbiamo un avvocato?” chiese Teo.

“Ah! Nessuno si è fatto avanti! Solo un folle prenderebbe le vostre difese, sarà già ben poco se vi daranno l’ergastolo” sentendo ciò i due deglutirono.

“Con il permesso della corte farei entrare i testimoni!”.

“Permesso accolto!” rispose il giudice.

E in men che non si dica nella sala entrarono: Mangiatrippa, la nonna di cappuccetto rosso, umo dei sette nani, Jack e persino uno dei 40 ladroni. Più altra gente.

“È stato lui vostro onore! Quel lupo ha rubato una delle mie marionette! Scusate a che ora si mangia qui?”.

“Me lo ricordo bene signor giudice! Quei due fingendosi viandanti sono entrati in casa mia! Mi hanno aggredita, poi hanno finto di essere me e dopo essere stati scoperti hanno sporcata casa mia con le loro puzze!”.

“Non so bene che era successo dentro il cottage, ma ricordo bene che quando mi sono svegliato gli unici ad essere ancora vivi erano loro! Di sicuro hanno ucciso loro Biancaneve!”.

“Ecco i vandali che hanno distrutto casa mia con la pianta di fagioli! E anche dopo averli offerto ospitalità!”.

“Si signor giudice! Sono loro due insieme ad un complice che abbiamo fatto a pezzi… cioè, legalmente arrestato! Ci hanno derubati dentro la caverna dei 40 ladroni… cioè, lavoratori! 40 onesti lavoratori!”.

“Avevamo impiegato 10 anni per rimettere a posto Humpty Dumpty, e questi due con il loro tappeto magico ci sono andati addosso distruggendolo! Adesso dobbiamo fare tutto da capo!”.

“La pianta che hanno creato ha distrutto la mia casa di pan di zenzero! Ora come farò ad attirare i bambini per poi mangiarmeli!?”.

“Bene qui ho terminato” disse la pubblica accusa soddisfatto.

“Avete qualcosa da dire dopo queste testimonianze?” chiese il giudice indicando i due.

A prendere parola fu Teodoro “eh, sì vostro onore, e se vi dicessi che tutto questo è soltanto uno spiacevole equivoco?”.

Dopo un lungo silenzio scoppiarono tutti a ridere.

“Ma davvero, allora ci delucidi signor lupo” rispose il giudice.

“Va bene” e Teodoro raccontò tutto quello che era successo, non saltando nessun avvenimento “Detto ciò, sia io che Connie ci scusiamo formalmente con tutti e speriamo abbasserete la nostra pena”.

“RESPINTA!” urlò il giudice “Come tutti sanno la parola di un lupo vale niente! La tua versione dei fatti non coincide con quella dei testimoni! Segno che stai mentendo!”.

“Ma ha detto la verità!” intervenne Connie.

“Tu non interferire, avete compiuto un sacco di crimini! Ai miei occhi siete da condannare al patibolo! E con la presente io, il Giudice Scanna Innocenti vi dichiaro…”.

Connie istintivamente abbracciò Teo. Sembrava la fine!

STOP! Sembra la fine, ma c’è ancora una possibilità! Voi potete salvarli! Oppure condannarli, vedete voi.

  • Arriva qualcuno in loro soccorso (75%)
    75
  • Vengono dichiarati innocenti (13%)
    13
  • Vengono dichiarati colpevoli (13%)
    13
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38 Commenti

  • E con questa è finita “Fiabesche Disavventure” un altro racconto da aggiungere al mio “Curriculum vitae” qui su The Incipit. Inizialmente questa sarebbe dovuta essere la seconda storia che volevo pubblicare sul sito, e l’avevo pubblicata! Ma l’avevo subito rimossa perché non mi piaceva. Chi è stato fortunato forse è riuscito a leggerla.
    Ma andiamo con le curiosità. Inizialmente i personaggi avrebbero potuto parlare con il narratore, ovvero me, e io gli avrei anche risposto. Ma poi per evitare problemi del tipo “chi sta parlando?” ho rimosso questa idea a favore di una storia semplice. Peccato che l’ho corretto male, tanto che nel primo capitolo si nota questo cambio veloce.
    Fin da subito volevo che tra i protagonisti ci fosse un lupo, proprio perché per quanto sono cattivi io adoro i lupi nelle fiabe. E doveva chiamarsi semplicemente Lupo… ma più ci pensavo poi mi sono detto “ma dai, diamoli un’identità, mettiamoli un vero nome” e scelsi Teodoro che significa “Dono di Dio”, che è stato un po’ quello che è stato per Connie.
    Connie inizialmente doveva chiamarsi Bianca ed era una povera contadinella rimasta da poco orfana che incontra per caso un lupo che dice di volerla mangiare. Lei, distrutta dalla vita, accetta pure, per poi scoprire che il lupo non diceva sul serio, anzi, era buono ma era costretto a dimostrare di essere un vero lupo cattivo mangiandola (un sottile rimando al Leone del Mago di Oz per intenderci). Poi cambiai idea perché mentre scrivevo il personaggio mi sembrava troppo simile a Ren (Il giorno senza fine) e se è possibile vorrei scrivere personaggi diversi tra loro.
    Per il resto la storia volevo fosse una “Parodia demenziale delle fiabe” o un “Toon Quest 2.0” per questo ho creato molte scene al limite del ridicolo.
    L’idea di Biancaneve gangster mi è venuta in mente mentre immaginavo la principessa con i pantaloni, e mi sono detto “sembra una gangster”, si lo sono pazzo XD. Mentre i sette capretti se notate ci sono molti rimandi alla mafia! In primis per come hanno ucciso il lupo.
    Spero che la storia vi sia piaciuta. dopo questo ho deciso di prendermi una lunga pausa, penso ricomincerò a gennaio/febbraio, ovvero l’anno prossimo, ma tranquilli, ho un bel catalogo di storie che non vedo l’ora di scrivere. Ho persino deciso di buttarmi nel provare a creare una storia d’amore (la metterò nelle storie Rosa, anche se forse sbaglio) e una thriller erotico (nelle Eros appunto). Sarà sicuramente difficile, e a momenti imbarazzante, ma voglio mettermi alla prova lo stesso!!
    Perciò, Buone feste a tutti quanti!!

  • In attesa del 2023 (sperando non sia un altro anno super disastroso) eccovi il trailer della prossima storia:
    “Cavolo! Questo libro è una cagata!” disse un uomo che aveva appena finito di leggere un libro intitolato “Fiabesche Disavventure”.
    “Prendo nota, la prossima volta invece di un libro in saldo meglio prendere dei fumetti in saldo all’aeroporto” si disse mettendo via il libro.
    Ci troviamo su un aereo di linea che sta volando in alta quota, fuori era notte e tutto era tranquillo sia fuori che dentro il veicolo.
    “Desidera uno snack signore?” chiese una hostess.
    “No grazie sono a posto, comunque mi dia del tu, mi chiamo Zeno per sua informazione”.
    “Come vuole lei signor Zeno” disse la donna allontanandosi.
    “Puff, troppa formalità” si disse Zeno. Voltandosi guardò fuori dal finestrino essendo che il suo posto era vicino all’ala sinistra, guadando più attentamente gli parve di vedere che c’era qualcuno sull’ala… sembrava un mostro!
    “Oh cavolo! Signorina! Venga un minuto!” urlò l’uomo.
    La Hostess venne immediatamente “Che succede?”.
    “Ora, so che non mi crederà, ma c’è un mostro sull’ala”.
    “Un mostro?”.
    “Sì lo so, l’ho già visto in una serie televisiva e in varie parodie, adesso mi dirà di non vedere niente, e una volta allontanata il mostro apparirà, io continuerò a dire che c’è un mostro e mi darete del pazzo, e poi…”
    “AHHH!! C’É UN MOSTRO!!” urlò la donna.
    Voltandosi verso il finestrino Zeno vide un essere che ricordava un rettile distruggere con una testata il finestrino infilando la testa dentro l’aereo.
    Le urla dei passeggeri si persero nel cielo di una notte senza Luna.
    Qualche ora dopo…
    L’aereo cadde poco dopo su di una spiaggia tropicale, in giro c’erano: macerie, palme in fiamme e per finire corpi di cadaveri.
    Qualcuno si avvicinò al corpo di un uomo che altri non era che Zeno. “Interesssante” disse guardando il suo corpo devastato.
    Intanto, in lontananza si sentirono dei versi inumani.

  • Il tuo racconto ha qualcosa che assomiglia al mio ovvero i soldati giocattolo, le marionette, insomma una classica situazione fiabesca anche se il mio è un horror. Ci sono diversi personaggi che già conosciamo e tante situazioni curiose. Ho votato per qualcuno che viene in loro soccorso perché mi pare che se la stiano vedendo male. Alla prossima.

  • Tornerà una loro vecchia conoscenza!

    Il modo di avverare i desideri da parte del genio, mi ha fatto sganasciare dalle risate! 😆 😆 😆

    Ti segnalo un “cosa” al posto di “costa” e per il resto rinnovo i miei complimenti per il divertentissimo capitolo 😀

    Ciao 🙂

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Capitolo 6)

    Ciao DN!

    Non mi riesce di recuperare la storia in video questa volta!
    La storia procede spedita, e mi pare che il capitolo sia ben curato, tolto uno scivolone all’inizio e uno sul finale, ma nulla di terribile: sicuramente una svista in fase di revisione. Non ho consigli utili per questa volta, continua così! 😉
    Dico di lasciare al nostro ciarlatano il compito di scegliere come morire: sembra uno capace di raggirare le persone.

    Alla prossima! 😉

  • Capitolo 4)

    Ciao DN!

    Ho trovato il capitolo spassoso, sebbene necessiti di maggiore revisione. Hai dimenticato qualche virgola e alcune impostazioni delle frasi risultano scorrette, ma nulla di troppo grave. Ci sono dei miglioramenti, e questo è un buon segno. 😉
    Il capitolo è abbastanza frenetico, ma attenzione: rischi che le situazioni prendano il sopravvento sui personaggi, annullando le loro caratteristiche i favore di una narrazione sì cartoonesca, ma povera di trasporto emotivo. I nostri personaggi hanno bisogno di un po’ più di emozioni, a mio giudizio. Ripeto, però: il capitolo diverte e la lettura risulta spensierata.
    Voto per la pianta… chissà dove ci porterà!?

    Alla prossima, DN!

  • Capitolo 3)

    Ciao Dimensione Nuova!

    Non mi riesce di recuperare il capitolo in video, questa volta. Rimedierò la prossima!
    Per cominciare, complimenti! Questo capitolo è decisamente più curato, anche se ti è sfuggita qualche virgola, come in questo caso: “Forse è uscita Cappuccetto” la virgola va prima del nome, altrimenti l’azione risulta riferita proprio a Cappuccetto, mentre il soggetto della frase è sottinteso (la nonna). C’è qualche altra situazione simile, però il lettore potrebbe contestualizzarla, rileggendola. Ma si nota maggiore cura in generale.
    Ho sorriso alla citazione dei Pokemon. 😉
    Il capitolo, per struttura, trovo sia andato bene, anche se il finale mi è parso un po’ troppo affrettato, ma sappiamo che c’è un limite di caratteri da rispettare!
    Anche se c’è qualche scena in cui forse sei andato troppo “oltre” con il tono cartoon, facendo un po’ smarrire quel senso di plausibilità che avevi conferito alla storia, ma questa è solo una pura opinione personale, non un errore.

    Continua su questa strada. Ben fatto 😉
    Alla prossima!

    • E’ voluto, parlo dello stile cartoonesco. Il finale no, tirato per via del massimo dei caratteri.
      Per farla breve da quando ho ideato questo racconto volevo che fosse un Toon Quest 2.0 in stile fiabesco. Ma dal capitolo dopo il prossimo (ho già pronto il quarto capitolo e sarà mooooolto demenziale XD) cercherò di essere un po’ più “serio”.

  • Ciao Dimensione Nuova!

    Ho recuperato questi primi due capitoli e devo dire che sono estremamente simpatici, mi piace questo miscuglio di vari racconti che si fondo assieme, il lupo Teodoro è un amore e anche Connie mi piace.

    Come hanno già rilevato altri ci sono alcuni piccoli errori ma per quanto mi riguarda comunque il materiale portato è interessante, seguo assolutamente.

  • Capitolo 2)

    Ciao Dimensione Nuova,

    Potrei dirti che tutto va bene e che la storia fila liscia, limitandomi a dirti che l’idea è divertente, ma la forma non riesce ad accompagnarla. Ci sono molti errori: tempi verbali, gli/li/le nei posti sbagliati, errori di battitura e diverse ripetizioni. Inoltre, è tornato il “è così dicendo” nell’impiego errato. Ricordati che deve sempre seguire un’azione compiuta dallo stesso personaggio, accompagnandolo.
    Esempio: “Andiamo al fiume!” disse Antonio ai bambini. “L’ultimo che arriva è una tartaruga!” e così dicendo si precipitò rapido lungo il sentiero.

    Segnalarti questi errori vuole essere sempre un incentivo a migliorare, ma ritengo che tu possa fare decisamente meglio, con po’ d’impegno in più. Se trovi i miei commenti eccessivi, come sempre t’invito a farmelo sapere, lo faccio sempre per aiutarti. Il sito dovrebbe avere proprio questo impiego. 🙂

    Ho ripreso le letture su The Incipit, trovi la lettura sul solito canale:
    https://youtu.be/B97S6UgKSog

    Alla prossima!

  • Ciao Dimensione nuova.
    Con la rivisitazione delle fiabe difficilmente si sbaglia.
    Il soggetto, però, non è tutto: soprattutto nella prima parte i verbi sono tutti o quasi sbagliati, e tu sai fare davvero di meglio. Hai pubblicato in fretta?
    Insisti nel ricercare la forma, lo so che ti annoia, ma il lettore se l’aspetta: glielo devi!🙋 ciao
    Ovviamente scelgo i dolci…😁

    • Risposta per tutti.
      No, non ero di fretta, anzi ho passato mezzo mese a buttarlo giù questo capitolo.
      Semplicemente è capitato che inizialmente era scritto diversamente, ero scritto in terza persona e vedeva il narratore interagire con i personaggi. Poi però ho cambiato idea perché temevo che la gente non capiva quando parlava o narrava la storia.
      Percio l’ho modificata. L’avrò all’incirca letta cinque volte e non mi pareva ci fossero errori gravi… Come la stragrande dei casi invece gli ho sbagliato alla grande. Della serie cominciamo bene dopo la pausa.
      Per il prossimo capitolo cerco di migliore, anche se ripeto, ho dei limiti. Poi sarò io che ho una “lettura” differente.

  • Capitolo 1)

    Ciao Dimensione Nuova!

    Si ritorna a scrivere dopo la pausa. L’idea mi piace, e i piccoli riferimenti alle fiabe classiche sono divertenti, ma non per forza positivi per la nostra protagonista. Mi hai incuriosito!

    C’è da fare qualche correzione, sistemare qualche verbo e rivedere alcune pause. La storia è comprensibile, quindi nulla di troppo fastidioso.
    Mi pare un buon inizio. Vediamo dove hai intenzione di condurre la storia! 😉

    Alla prossima!

  • Vada per la strada dei capretti!

    Ciao! Bentornata! La fiaba inizia col botto! Mi piace! ^_^
    C’è qualche errore di svista: ogni tanto passi dal passato al presente ed ogni tanto usi la prima persona invece della terza 🙂
    Connie mi è simpatica e Teodoro è una garanzia: vediamo dove ci porti 🙂

    Ciao 🙂

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