L’alba di un nuovo giorno

Dove eravamo rimasti?

Quali eventi accadranno? Il personaggio verrà a conoscenza di un culto macabro all' interno della città e tenterà di fermarlo? (100%)

Capitolo 4, Rimembranze (21, L’alba di un nuovo giorno)

Sono passati giorni da quando sono entrato a Megaton e le cose vanno abbastanza bene, ora lavoro nel laboratorio della città per cercare una possibile “cura” al gas che ci sta lentamente sterminando, sinceramente non don dormo da 2 giorni e penso di avere le allucinazioni, perché giurerei di aver sentito qualcosa muoversi nelle tubature sotto la citta e dentro casa le cose erano molto peggio….sentivo voci, tante voci che mi chiamavano e mi dicevano solo “Vieni da noi”.

Non credo nel paranormale, ho sempre voluto cercare una soluzione logica e razionale ai misteri di questo mondo, anche se ora mi si stava congelando il sangue a ogni voce che mi perseguitava di giorno….e ultimamente faccio sempre lo stesso incubo, sono dentro una grotta poco illuminata, mi incammino sempre più in profondità fino a trovare una vecchia signora che ricorda gli antichi sciamani che predicavano il futuro….e il mio non era per niente bello.

“Vedo tanti pericoli davanti a te, il tuo cammino per la verità è appena cominciato, ricordati questi numeri…0 6 13 21 42”

Sinceramente odio l’idea che a ogni giorno che passa ho la costante sensazione che qualcosa non vada, che qualcosa mi dice che sta per accadere qualcosa di tremendo, per scaramanzia farò meglio a rimanere sulla difensiva finché non capirò meglio che mi succede….un momento, mi hanno appena chiamato dal centro reclute, pare che sia accaduta una catastrofe, tornerò ad aggiornare tra poco.

–2 ore dopo–

Sono arrivato al centro reclute di corsa, giurerei quasi di aver toccato la velocità del suono con un’unica corsa, ma quello che trovai mi sconvolse più di ogni cosa successa in questi giorni.

Le reclute…erano state massacrate, tutte quante, non dico massacrate a mano….ma massacrate nel senso che c’erano pezzi di corpo dappertutto, e per poco non iniziai a vomitare quando ho visto la mia amante, il capitano Sarah con il corpo dilaniato da un machete…non sapevo che fare, non sapevo che dire, ne tantomeno se sarei stato in grado di affrontare un peso simile sulla mia psiche, che ormai stava andando alla deriva con il resto del mio corpo.

I giorni seguenti feci a ognuno dei corpi un’autopsia completa e…ciò che trovai mi aveva appena dato dei sospetti, su ogni corpo c’erano tracce di olio per reattori e polvere da sparo, strana mistura per uccidere 12 persone…..ma aspetta, perché se non ricordo male….sotto la città c’era un vecchio edificio gigantesco che si occupava della costruzione e miglioramento delle armi da fuoco prima della fine.

Ero deciso, infuriato, devastato ma determinato a scoprire la verità su questo massacro, decisi……sarei andato da solo dentro quell’edificio spettrale e avrei scoperto tutto, ma mi servivano armi, provviste e attrezzatura tattica, stavolta non parto impreparato.

Eccomi davanti alla grotta, è mastodontica sia all’entrata sia all’interno, anche se dà una strana sensazione di illusione della profondità, entrai equipaggiato con un sensore a sonar per cercare possibili esseri viventi dentro questa strana ma interessante grotta.

La caverna si estendeva per centinaia, forse migliaia di metri sia davanti che sotto in profondità, era interessante il fatto che  la grotta non aveva radiazioni, con un’entrata mastodontica come quella era abbastanza curioso, ma ero più concentrato a svelare questo mistero che mi stava obbligando a proseguire in questa lenta discesa infernale.

dopo un po’ arrivai davanti all’edificio, era anomalo però, nel senso che i muri….sembrano facce umane, ma sono contorte e sembrano urlami contro….proseguendo mi accorsi che più mi addentravo, più mi accorgevo che le “facce” aumentavano e stranamente erano comparsi dei disegni macabri con scritte senza senso…..una di queste attira la mia attenzione, “RENDICI UNO”….la stessa scritta che si trovava sul soffitto della caserma! Ma che significa?….mi accorsi troppo tardi che qualcuno era dietro di me, non mi accorsi di nulla fino al punto in cui venni colpito con un sasso in testa.

…..e tutto divenne nero….

CONTINUA

Cosa accadrà adesso?

  • Mi svegliai nella sala medica, per qualche motivo non mi ricordavo nulla, solo la scritta che riecheggiava nella mia testa (0%)
    0
  • Mi svegliai per terra davanti alla scritta, senza ricordarmi come fossi finito qui, e trovai una freccia che mi indicava le profondità (0%)
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  • Mi svegliai legato ad una sedia nel buio più totale, e in quel buio cosi ancestrale vidi solo una persona che mi fissava (100%)
    100
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3 Commenti

  • Ciao e benvenuta o benvenuto fra noi ^^

    Primo capitolo interessante, l’influenza di morte bianca e delle sue creepypasta sono palpabili nella lettura, si vede che sei un appassionato!

    Ti consiglio però di prenderti più tempo nella scrittura, ci sono alcuni errori, soprattutto lettere minuscole all’inizio delle frasi che seguono i punti.

    Inoltre ti consiglio di spezzare un po’ più le frasi, con qualche punto in più, così da darle maggiore forza.

    In ogni caso ti seguo super interessato!

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