L’alba di un nuovo giorno

Dove eravamo rimasti?

Come andranno le cose? Tenterò di fermare il culto (100%)

Capitolo 6, Verità (11, L’alba di un nuovo giorno)

Dopo che i seraf infestarono i piani alti il diario parlava di come lentamente iniziarono ad impazzire, e dopo 3 mesi finirono le scorte di cibo e iniziarono a mangiarsi tra di loro finché alla fine l’ufficiale non impazzi del tutto e proclamò che il mondo era morto e loro sarebbero stati coloro che lo avrebbero salvato risvegliando la morte….fecero un rituale usando i 12 innocenti per evocare la grande madre….e a giudicare dai seraf morti, il rituale ha funzionato, la grande madre è un essere al di fuori del divino, è la custode delle anime e letteralmente lei è l’incarnazione della morte….come potevo io fermare la morte se ha un potere al di fuori di ogni arma di distruzione?

Mi venne una fitta al cuore solo al pensiero che i prossimi….eravamo noi, ma non mi sarei arreso, sarei tornato nella grotta e avrei fermato quel culto di pazzi impedendo la rinascita della grande madre, anche se….avevo paura, paura di fallire, di venire consumato da quell’essere, di venire massacrato, ma non mi sarei fermato, anche se significava morire, avrei salvato la zona ad ogni costo.

Dopo essere uscito dalle rovine corsi come un folle fino alla grotta, corsi fino a sentirmi il dolore lancinante alle gambe, fino a lasciarmi ogni pensiero alle spalle e….passando davanti al campo dei predoni decisi anche di fare piazza pulita dei predoni, 2,6,9 predoni vennero uccisi da me, o da ciò che ero, perché ero guidato solo dl puro istinto di uccidere e dalla furia incontenibile che mi aveva assediato i pensieri, e dopo 4 ore avevo ripulito la zona di tutti i predoni mi diressi alla città….non guardai nessuno, non salutai nessuno, andai a casa e mi preparai per l’incursione alla grotta del culto, ma mentre stavo prendendo il coltello da caviglia vidi una lettera….fatta da chi? Chi è entrato in casa mia?, parlai troppo presto perché capii chi era stato solo dalla frase che era scritta con sangue…”RENDICI UNO”, presi le armi e mi diressi nella grotta facendomi strada a proiettili e imboscate.

Arrivai alla stanza dove ero stato legato solo per partecipare inesorabilmente al rituale di evocazione, decisi di lanciare una granata e come avevo previsto la granata uccise il sacerdote e il rituale fu completato a metà, lasciando una piccola neonata della morte….non ero così crudele da uccidere un neonato, decisi che l’avrei cresciuta personalmente, aiutarla a controllare i suoi poteri e tenerla a bada finché rimasi su questo mondo…ma come sempre la verità era un altra e ancor più agghiacciante…

CONTINUA NEL CAPITOLO FINALE

Cosa farai?

  • Voglio la verità finale (67%)
    67
  • Aspetto (0%)
    0
  • Aspetto (33%)
    33
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3 Commenti

  • Ciao e benvenuta o benvenuto fra noi ^^

    Primo capitolo interessante, l’influenza di morte bianca e delle sue creepypasta sono palpabili nella lettura, si vede che sei un appassionato!

    Ti consiglio però di prenderti più tempo nella scrittura, ci sono alcuni errori, soprattutto lettere minuscole all’inizio delle frasi che seguono i punti.

    Inoltre ti consiglio di spezzare un po’ più le frasi, con qualche punto in più, così da darle maggiore forza.

    In ogni caso ti seguo super interessato!

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