Sbirciando dietro i quadri

Dove eravamo rimasti?

Gippo vuole farvi una domanda. L’esperimento “artistico” è stato utile? Sì, ho imparato molte cose (100%)

NIGHTHAWKS (I NOTTAMBULI)

(Edward Hopper, Art Institute of Chicago)

*

Scusate il ritardo, ma nel Paradiso degli Artisti, be’… le feste si prendono molto sul serio.

Ora, però, accantoniamo panettoni, pandori e spumante, e lanciamoci nel nostro ultimo incontro ultraterreno. Questa volta lasceremo il vecchio continente e salperemo verso l’ignoto.

«E dove vorresti portarci, nello spazio? Ullapeppa, ci parlerai di un artista alieno.»

No, solo di un pittore che è nato e vissuto in un continente che ai miei tempi era considerato ancora misterioso ed esotico, l’America.

Lui è Edward Hopper, figlio della media borghesia angloamericana. Nato sulle sponde del fiume Hudson, nello stato di New York, e morto nella ricca Manhattan.

«Manhattan? Quindi… ecco a voi il grande sogno targato Usa?»

Diciamo che appartenendo alla corrente del Realismo americano, nelle sue opere dipingeva la vita quotidiana di persone qualsiasi, soprattutto degli abitanti delle grandi città degli Stati Uniti.

I colleghi di mio fratello dicono che nel quadro dei Nottambuli, Edward volesse rappresentare la solitudine degli abitanti di New York.

«Solitudine? Bè, a notte fonda chi vuoi trovare in giro? Per guadagnarti la pagnotta, il giorno dopo devi alzarti molto presto.»

Avete ragione, l’unica cosa ad accomunare gli avventori, quindi, è l’insonnia. Guardateli, sembrano degli automi imbambolati nei loro pensieri. Forse sono in attesa di qualcosa o di qualcuno d’imprecisato, che secondo gli esperti non arriverà mai.

«Che tristezza.»

Sì, e bla, bla, bla.

«Cosa vorresti insinuare con quel “bla bla bla” alla Greta Thunberg?»

Che l’ospite d’onore di quella serata, bè, non era poi così sconosciuto.

«Sarebbe?»

Se si potessero scorrere le cronache dell’epoca, il quadro dovrebbe essere intitolato “Lui, lei, l’altro e… il killer”. Oppure “La quiete prima della tempesta”.

«Uuuh, la storia si fa piccante, ma con o senza peperoncino?»

Con, con.

“Lui” era John Vattelapesca III, il rampollo di una famiglia vergognosamente ricca della Carolina del Nord. Originaria della regione degli Appalachi, la dinastia dei Vattelapesca aveva fatto fortuna con le piantagioni di tabacco.

Il suo unico difetto? Era uno spilorcio come non se ne erano mai visti sulla faccia della terra, tanto che il conterraneo Paperon de Paperoni poteva essere considerato un becero scialacquatore.

«Alla faccia… e lei?»

Nell’ambiente della prostituzione la conoscevano tutti come Jane Doe. Sì, proprio come le donne senza identità trovate per strada.

Ex spogliarellista, era la quinta di otto figli, frutto illegittimo di una famiglia spiantata del quartiere di Hell’s Kitchen.

«E l’altro, e l’altro?»

Dell’altro, quello ritratto di spalle, sappiamo solo tre cose. La prima che proveniva anche lui da Hell’s Kitchen. La seconda che era l’amante di lungo corso di Jane, o forse solo il magnaccia, e la terza che era là a godersi la scena.

«Che scena?»

Uuuh, avete aspettato tre settimane per leggere il mio racconto, pazientate un altro minuto. Dov’ero rimasto? Ah, sì.

Prima del matrimonio, John aveva fatto sottoscrivere a Jane un contratto blindato. In assenza di figli, la donna avrebbe potuto ereditare i beni del marito solo dopo il quinto anno di convivenza.

«Quindi, quanti anni erano passati al tempo dei fatti?»

Guarda caso era il loro fatidico quinto anniversario e John, per una volta nella vita, aveva deciso di fare il magnifico. Così aveva portato Jane fuori a cena, in un diner che non brillava certo per esclusività ed eleganza, ma con un simile taccagno era un enorme passo avanti.

«E il killer? Manca solo lui all’appello.»

Avete ragione. Ai tempi d’oro, a Hell’s Kitchen, Benny Desperado era conosciuto tra i malavitosi come il cecchino più letale e rispettato del quartiere. Ora, però, a ottant’anni suonati, aveva perso molto del suo smalto.

«Rimorsi di coscienza?»

No, artrite massacrante e vista appassita come quella di Mister Magoo. Per questo nel quartiere avevano cambiato il suo soprannome da “Occhio di falco” a “Vecchia talpa”.

Ma essendo gli amanti diabolici due poveri spiantati, la scelta era stata più che obbligata.

«E dove si sarebbe appostata la vecchia talpa?»

Se aguzzate bene la vista, potete vedere la sua ombra dietro a una delle finestre del palazzo di fronte al diner.

«Il piano diabolico dei due amanti andò a buon fine?»

In un certo senso… perché, nonostante fosse fornito di foto della vittima, Benny la Talpa sbagliò più volte mira e fece fuori tutti e tre gli attori della tragicommedia.

«E il barista?»

Fu l’unico sopravvissuto.

«Davvero, e come riuscì a salvarsi?»

Forse il vestito bianco gli diede una mano, o forse fu solo il più lesto a nascondersi dietro il bancone. Nonostante le svariate ipotesi degli inquirenti, però, nessuno seppe mai la verità.

E con quest’ultima rivelazione, amici cari, al Gippo non resta altro da fare che salutare e congedarsi. Spero di avervi aperto un piccolo spiraglio sul magnifico mondo dell’arte, o al massimo di avervi strappato una graziosa risata.

Buona vita a tutti, il vostro affezionato Gippo.

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133 Commenti

  • Ciao Isabella!
    Il tuo alter ego Gippo ha il dono di dar vita ai quadri e di trovarci dentro noi e le nostre storie. Bravo e spiritoso, gli episodi mi spingono a cercare le immagini delle tele e questo è un tuo grande merito: innescare la curiosità, un dono prezioso che noi talvolta lasciamo assopire, forse perché quando si sveglia la sua vivacità ci spinge a faticare, a cercare, a stancarci. E a crescere.
    Bravissima a dare vita a tua volta a Gippo, grazie e stammi molto bene 😊

    • Ciao, grazie!!! Sei sempre buono con me ma hai ragione sul fatto che la curiosità ci rende vivi e liberi!!! Credo che oltre gli stimoli dei miei genitori, anche tutti gli anni da scout e capo di adolescenti (solo donne!!!) mi abbia molto aiutato!!!
      Stammi bene anche tu e quando hai voglia sei sempre il bentornato!!!

  • Capitolo 10)

    Ciao Gippo!
    Sicuro di non aver voglia di fare un secondo giro d’arte? Io mi sono particolarmente divertito a seguirne le vicende. L’arte racconta storia, e cambiano dell’osservatore.
    Anche questa volta ti è riuscito di portare a casa un’avventura intrigante, e il tema scelto va davvero d’accordo con l’ambientazione. I miei complimenti.
    Come già detto sopra, mi piacerebbe leggerti in un secondo giro di storie, ma sappiamo che qualche volta si tende a seguire la creatività, quindi ti aspetto in una prossima storia!
    Ci hai portato in un bel viaggio attraverso l’arte, grazie.

    Aspetto di leggerti in futuro.
    Continua così!
    A presto.

    • Ciao, ti saluta e ti ringrazia anche Gippo!!! Ah, mi ha detto di dirti che essendo una mina vagante, magari prima o poi si intrufolerà in storie con altri protagonisti!!!
      Per ora, però, mi prenderò una breve pausa per dedicarmi a qualche concorso letterario, mi manca un po’ d’adrenalina!!! Buona giornata (da me piovosa) e ci vediamo da te!!!

  • Bravo Gippo ci saluti col botto: una storia fantastica e un quadro capolavoro (per me) assoluto.
    Hopper il suo scolpire la luce, “Non ci sono immagini, esiste solo la luce!” Fanno delle sue opere qualcosa di ammaliante allo sguardo, è tutto. così vicino e tragico da smuoverti qualcosa dentro, un “amore” viscerale.
    Esagero? Boh, non so, però lo ripeto quadro e storia affascinante. Grazie Gippo!🙋🌻

    • Ciao, Gippo ti ringrazia. Ah, mi ha detto di dirti una cosa: scatenati pure con i commenti sulle opere d’arte, tanto nessuno sa veramente cosa vogliano dire. E non lo sanno nemmeno i loro autori, almeno non fino in fondo!!!
      Ci vediamo da te e speriamo che da me non nevichi troppo, sarebbe una iella disumana. Alla prossima!!!

  • Eccolo, finalmente!
    Ciao, Isabella.
    Che posso dirti? Finale esplosivo, con il mio artista (unico, forse) preferito. Mi è piaciuta la storiella dietro le figure del quadro, anche se non ho ben capito perché la “vecchia talpa” dovesse sparare sui presenti… e poi, John non era un miliardario? Spilorcio forse al punto da essere ritenuto uno spiantato?
    Io, di storia sul quadro medesimo, ne ho scritta una molto meno spiritosa e, chissà, magari la sviluppo qui su TI.
    Bello tutto il percorso. Sicuramente, ho imparato qualcosa, ho riso e sorriso e aspettato gli episodi conscia che avrei trovato sempre di che divertirmi.
    Brava, non serve che te lo dica, ma è così, c’è poco da fare. 😊
    Ti auguro una splendida domenica, io vado al lavoro, ma sarà splendida comunque.

    Alla prossima!

    • Ciao!!! Ad assoldare il killer sono stati i due amanti diabolici per sbarazzarsi del marito taccagno e finalmente ereditare. Purtroppo i problemi di vista della Talpa ha “complicato” tutta la situazione, o forse l’ha risolta definitivamente!!!
      Sarebbe davvero interessante se sviluppassi davvero la tua storia su TI, con l’aiuto di tutti nelle scelte potrebbe diventare un vero capolavoro!!!
      Buona domenica al lavoro, io invece sto scannerizzando l’archivio del mio gruppo scout, interessante!!!

    • Ciao!!! Come fai a non vedere la Vecchia talpa? Sarà anche cecato e con l’artrite, ma sa ancora nascondersi bene nell’ombra, almeno quello!!! Ah, Gippo ti ringrazia e non si sa mai che ritorni a fare davvero qualche incursione, è così imprevedibile che nessuno lo può controllare.
      Buona domenica!!!

  • Ciao!
    Sono da un po’ su TheIncipit, ma questa avventura è stata la prima a catturarmi.
    Mi piace l’arte pittorica e Magritte è certamente il mio artista preferito (credo di aver ammiccato qualche volta allo schermo notando aspetti della sua reale biografia).
    Ti ringrazio per le risate! I racconti dietro ogni quadro sono geniali, da inizio e fine.
    Non vedo l’ora di leggere il finale!

    • Ciao, grazie!!! Scusa se non ti ho risposto prima, ma non essendomi arrivata la solita mail, il tuo commento mi è sfuggito!!!
      Eh, ormai siamo alla fine di una bella carrellata, spero che l’ultimo episodio che ho appena caricato sia all’altezza di tutti gli altri, così da finire in bellezza!!! Alla prossima storia.

  • Ciao Isabella!

    Ho votato per il viaggio istruttivo, ma ti prometto che lo farò; sono stato assente o presente a singhiozzo, ed è stato un delitto, dopo aver letto di Magritte.
    Brava, il cosa c’è dietro le tele (o dietro a un libro, ad un programma TV o altro) è divertente e anche edificante. complimenti per la preparazione personale e per la tua nota leggerezza nel metterla su foglio.
    Aspetto la chiusa e ti auguro buon anno.
    Ciao!!

  • Ciao, Isabella.
    Alla fine, l’opzione Hopper non ha vinto… peccato; ma hai confezionato, comunque, un capitolo esilarante e anche istruttivo, sì, ho imparato qualcosa, essendo io a completo digiuno d’arte pittorica (e molto altro) ho avuto modo di scoprire, sorridendo, qualcosina in più.
    Aspetto allora il finale, non ti ho augurato Buon Natale, ma posso augurarti un meraviglioso Nuovo Anno! 🎆🎇🎆

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie!!! Eh sì, è arrivato finalmente il turno fi Hopper, spero di finire con il botto!!! Ti auguro un felice anno nuovo e per il lavoro stringi i denti un altro po’, per fortuna “l’Epifania tutte le feste si porta via”!!! Ops, ma dopo c’è carnevale e poi Pasqua… e quest’anno ponti vari. Però dai, ai giorni nostri l’importante è avercelo un lavoro!!!
      Alla prossima!!!

  • Ho senz’altro imparato diverse cose con i tuoi episodi: ti avevo già scritto che, dovutamente ampliati e approfonditi, potresti riproporli in un volume didattico/ludico.
    Per quanto riguarda l’interpretazione del quadro, magari Magritte voleva soltanto introdurre un elemento onirico in una scena piuttosto grigia e ordinaria. Per ricordarci un “altrove” che spesso tendiamo a tralasciare.
    Brava!

    • Ciao, grazie, sempre gentile!!! Sai una cosa? Prima ho voglia/bisogno di dedicarmi a due concorsi letterari, l’adrenalina dell’attesa mi manca proprio, e poi credo ci ragionerò seriamente su e sonderò qualche editore. Grazie per i preziosi consigli e incoraggiamenti, ora mi dedico alla puntata finale.
      Buone feste e alla prossima.

  • Sì, ma a strati di cipolla: il primo strato è l’ilarità 😛

    Ciao! Capitolo molto carino, su un quadro che per me è sempre stato enigmatico. Secondo me, in uno degli strati di cipolla c’è lui che spia di nascosto perché quell’occhio che spunta da dietro la mela sembra che dica “ci sono, non ci sono”.

    Ciao 🙂

  • …che il tipo si burlasse dei suoi simili non è in discussione. Ancora non si sa se era una mela o un limone, figuriamoci il resto!
    Tu sei fantastica, non vedo l’ora che finisca questa carrellata pittorica per inseguirti in un’altra avventura. Bellissimo capitolo, pieno di spunti (e di garbo, c’è anche quello)! Superbravissima!

    • Ciao, grazie, vedo che il Natale ha reso tutti più buoni!!! Ah, tempo fa ti ho detto che l’incipit della tua storia mi ricordava un quadro della mia lista: ebbene sì, è quello di Hopper. Vediamo se ci saranno analogie!!!
      Per la prossima storia ci vorrà un po’ di tempo perché prima mi voglio dedicare a qualche concorso letterario e magari anche a un progetto più grande… spero di avere buone notizie in proposito!!!
      Alla prossima e buone feste.

  • Capitolo 9)

    Ho imparato tantissimo, e mi sono fatto anche delle sane risate!
    Risaputo era l’orrore dell’artista per i Clown, con un naso così grande da nascondere tutto o quasi, a simboleggiare l’atto di non voler assistere più a niente di così sconcertante, riportando a galla il trauma infantile, sottolineato a maggior ragione da quell’occhio che spunta a destra della mela: simbolo unico della curiosità che si prova nei confronti dell’orrido.
    E vogliamo parlare di quella che tutti hanno per oltre mezzo secolo considerata una mela? In realtà, è un limone verde, perché la vita non può essere più aspra!

    La smetto di scrivere boiate! 😀

    Anche questo capitolo è stato deliziosamente divertente!
    Aspetto il finale!

    Alla prossima.

  • Ciao, Isabella
    con immensa felicità vedo che il mio amato Hopper è in vantaggio, spero di poter leggere di lui…
    A parte la fine tragica, il capitolo è godibilissimo, ci hai abituati molto bene. Sono davvero curiosa di scoprire qualcosa di succoso sul mio preferito.
    Aspetto il gran finale e ti auguro un inizio di settimana entusiasmante, io vado al lavoro e l’entusiasmo mi sta sotto le scarpe, ma tu chissà, magari… non so; io te lo auguro 😉

    Alla prossima!

  • Ciao Isabella,
    Dieci volte su dieci dietro un icona dell’arte c’è una storia molto “umana”. La difficoltà è scovarla e tu, non so come fai, ci stai riuscendo. (Io credo a tutto quello che scrivi ovviamente.) Certi grandi artisti celebrati e amati in ogni tempo e in ogni dove erano così uguali a noi da stupire, e la cosa non può che fare piacere.
    Bravissima, come sempre.
    🙋🌻

    • Ciao, Gippo sarà contentissimo che qualcuno finalmente creda ai suoi racconti, anche se io qualche dubbio sulla totale veridicità ancora lo nutro!!! A parte gli scherzi, grazie, il mio intento era proprio quello di creare delle storie “plausibili” anche se strampalate. Spero di riuscire a reggere fino alla fine!!!
      Buona domenica (piovosa) e alla prossima!!!

  • Capitolo 8)

    Ciao Isabella!

    La scelta del quadro e il suo racconto sono favolosi.
    Tratte ispirazione dai quadri non è sempre semplice. Alle volte pare facile raccontare una storia su quanto si vede, altre diventa un vero incubo. Le tue idee, anche per mezzo del narratore scelto, riescono a fare subito breccia nella mente del lettore.
    Per quanto riguarda Sgarbi, lui le boiate le dice solo per i fatti di vita vera e convenienza, quindi mi perdonerà senza dubbio certe “licenze poetiche!”
    Aspetto il prossimo!
    E anche se avrei voluto votare qualcosa, in lista hai inserito Hopper, e sono super curioso di capire su cosa lavorerai! 😀

    Alla prossima!

    • Ciao, non sai quanto hai ragione, a volte il rumore del mio cervello che si sforza di trovare un appiglio negli appunti sul quadro fa paura!!! E poi magari all’improvviso puff, e ti si apre un mondo fantastico, quelle sono le storie migliore, le più spontanee.
      Buona domenica e alla prossima!!!

  • Ciao Isabella! Era da un po’ che aspettavo un altro quadro: ben riuscito anche questo! Hai dissacrato un’icona pop, densa di significati politici e sociali, senza ridicolizzarla ma rendendocela più vicina e simpatica! Bravissima!
    Ho votato Hopper perché mi piace molto, anche se aspetto poi il Magritte che avevo già votato in precedenza!
    Ciao!!

    • Ciao, scusa per l’attesa (e quelle future!!!) ma in questo periodo dell’anno per me è un manicomio, soprattutto quando sono costretta a portare avanti progetti extra che non mi competono!!! Ma detto questo, sono felice che tu abbia apprezzato lo sforzo di non ridicolizzare troppo il quadro. Quando ci sono significati importanti ho sempre timore di esagerare.
      Buona domenica e alla prossima!!!

  • Ciao, Isabella.
    Io voto Nighthawks, ma solo perché (ignorantissima d’arte) Edward Hopper è l’unico che riconosco e mi piace moltissimo, ho scritto anche un racconto una volta, ispirato a questo dipinto.
    Sono curiosissima di saperne delle belle in proposito. Un po’ come in questo episodio, esilarante, ma garbato, le pipe appese sono una chicca, e la pennichella sempiterna, guardando il quadro, è azzeccata e davvero divertente. Brava, sei sempre sul pezzo.

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie mille!!! In fin dei conti, almeno qui in Italia, l’arte d’oltre oceano è un po’ snobbata, quasi fosse un po’ troppo “recente” per essere degna di nota. Un altro pittore che mi ha incuriosita è Grant Wood, con i suoi quadri della Grande Depressione nel Midwest, ma “American Gothic” si è classificato troppo oltre per rientrare nei 10 quadri più famosi. Peccato!!!
      Alla prossima.

  • Ciao, che tipo questo qua, si inventa un mestiere e fa un quadro con dei contadini usati come nature morte… Chissà se quelli lo sapevano!
    Francamente il quadro non mi entusiasma e forse preferisco la versione a due dove la concentrazione e il mutismo sono più giustificati.
    Leggero ed esaustivo, il capitolo lo riabilita un po’ ai miei occhi, (solo grazie a te).
    Grazie dunque, e andiamo con il quarto stato.🙋🌻

    • Ciao. Eh sì, è un quadro un po’… come potrei definirlo? “Piatto”, la cosa interessante è che non l’ho scelto io, ma una classifica globale sui quadri più famosi al mondo!!! Mi sa che Cézanne aveva (e ha tutt’ora) un bravo agente, magari proprio il buon Zola, che abbia inventato lui il marketing?
      Buona domenica e alla prossima.

    • Ciao, innanzitutto grazie per la dritta per pubblicare, mi hai salvato da una rosicchiatura di fegato!!! Hai ragione, quando si legge nella maniera giusta s’imparano un sacco di cose, per questo amo farlo (e a quanto pare anche tu!!!). Ma è anche molto interessante fare qualche ricerca quando scrivi, serve a dare un taglio più verosimile alle storie, per quanto assurde in realtà possono essere!!!
      Buona domenica e alla prossima.

  • Capitolo 7)

    Ho sorriso per tutto il tempo, immaginando la serie di sfortunate situazioni e gli incontri di questi personaggi. Anche questa volta hai fatto della spensieratezza un dono per noi lettori, e d’ora in poi, davanti al quadro, saprò cosa raccontare per farmi intelligente! 😀
    Spensieratezza a parte, sono contento che tu sia riuscita a risolvere il puzzle del sito per pubblicare: praticamente è una tecnica uccidi sito! Qualcuno ci farà un film in stile SAW.
    Aspetto il prossimo capitolo!

    Buona scrittura!

    • Ciao, però sta attento a separare la realtà dalla finzione, altrimenti Sgarbi ti urla dietro un bel… “capra, capra, capra”. Sai, a volte mi capita d’incrociarlo, non vorrei che dopo se la prendesse con me!!! E sui “problemi” del sito hai ragione (grazie Nina per avermi dato la dritta!!!), ho cominciato un corso di yoga per distendere i nervi!!!
      Buona domenica e alla prossima.

    • Ciao!!! Eh sì, hai ragione però devi ammettere che quei tre giocatori d’azzardo hanno l’espressività di una patata lessa!!! Lo sai come dice il detto, è inutile tentare di cavar sangue dalle rape, ma io sono un’eterna ottimista. Quando mi trovo davanti a una sfida non mi tiro indietro, anche se il risultato può essere un po’ piatto, almeno ci ho provato. Speriamo nel prossimo!!!
      Buona domenica e alla prossima.

  • Perdonate se tra le due opzioni ho scelto io di chi scrivere, ma a causa dei disguidi al sito la parità mi è saltata fuori all’improvviso. Ormai avevo scritto il pezzo!!!
    Se volte vedere le foto delle cinque versioni del quadro (la nostra è la prima foto!!!!): https://www.arteworld.it/giocatori-di-carte-cezanne-analisi/
    Le altre versioni visibili al pubblico del quadro, sono conservate alla Barnes Foundation di Philadelphia, al Metropolitan Museum of Art di New York e alla Courtauld Institute of Art di Londra.
    Se volete leggere la descrizione/spiegazione del quadro: https://libreriamo.it/arte/i-giocatori-di-carte-paul-cezanne-quadro-senza-tempo/
    E qui troverete la vita e le opere di Cézanne: https://biografieonline.it/biografia-paul-cezanne

  • Ciao, Isabella.
    Il Burraco al tramonto è il perfetto varco per la fantasia.
    Molto divertente, ma anche profondo a tratti, questo episodio. La soda caustica mi ha fatta rabbrividire, non so se è una trovata, ma controllerò..,
    Bravissima, per il prossimo voto Cézanne e che l’arte trionfi.

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie e no, non sto scherzando sulla soda caustica. Tutto vero, dalle ricette norvegesi al pane. Ho letto che per quanto riguarda i bretzel (per fortuna!!!) i fornai si sono convertiti al bicarbonato, ma quelli industriali sono ancora immersi in soda caustica e acqua. Cézanne? Si vede che il burraco ha colpito la tua fantasia… visto che parlerò dei Giocatori di carte!!! Alla prossima.

  • Capitolo 6)

    Ciao Isabella!

    Anche questa volta ci hai trascinati all’interno di una bella e divertente – e anche un po’ misteriosa – disavventura. Di recente è uscito al cinema, almeno nel mio, per tre giorni un documentario su Munch e le sue opere, perlopiù sconosciute alla maggior parte delle persone. L’urlo è il simbolo più riconosciuto della sua arte. Sei per caso riuscita a vedere questo documentario? Io avrei voluto, ma non sono riuscito ad incastrare gli impegni!

    Per quanto riguarda il capitolo, non ho trovato niente da segnalare, e secondo me è proprio un alieno. 🙂

    Trovo le tue storie sempre interessanti e coinvolgenti 🙂
    A quando Picasso?

    Alla prossima!

    • Ciao, Grazie!!! No, da me non è arrivato, ma spero sempre nella stagione estiva o nel Cineforum dove sono soliti trattare questi argomenti un po’ più di nicchia!!! Sai un’altra cosa? Tutti stanno votando per gli alieni… che sia un messaggio che viene direttamente dal cielo per una prossima storia? Chi vivrà vedrà!!!
      Buona domenica e alla prossima!!!

  • Sì, scherza, scherza!, intanto il poveraccio ci ha rimesso la testa.
    Capisco bene l’Urlo, dopo aver letto vita e costumi di quei poveretti nel loro freezer naturale norvegese.
    Molto simpatico, fantasioso al punto da essere quasi credibile. ( Gli artisti di tal fatta vengono fuori sempre da storie di vita assurde).
    Mi mancano un po’ i dialoghi, dovresti trovare il modo di infilarci uno scambio di battute ogni tanto.
    Prova a coinvolgere Magritte.
    Ciaooo🌻🙋

    • Ciao, grazie e hai ragione per quanto riguarda i dialoghi. Sai qual è il mio problema pratico? Che quando abbozzo a un dialogo perdo una barca di battute e quando hai argomenti importanti o la storia richiede più spazio sono veri guai!!! Quindi: dividere la storia in due puntate sarebbe troppo e “contenerla” in una troppo poco… se qualche anima pia fosse in grado di dirimere il problema, gli sarei grata a vita!!!!
      Buona domenica e alla prossima!!!

  • Sempre ironica e leggera. I riferimenti linguistici e storici fanno volare il lettore in Norvegia. Ho trovato soltanto un po’ disconnesse la prima parte, più didascalica, e la seconda, più narrativa. Magari un rimando al problema dell’alcol poteva giustificare l’arrivo di Edvard all’osteria e fare da collegamento con l’incipit.
    Comunque è sempre molto piacevole leggerti!
    Ciao!!

    • Ciao, grazie!!! Lo so che stavolta il racconto è stato un po’ più ostico, ma quando mi trovo di fronte ad argomenti come la pazzia e l’alcolismo, tiro automaticamente il freno a mano. Come posso dire… mi sembrerebbe di “sparare sulla Croce Rossa”, o stando in termini moderni, mi sembrerebbe di tirare della zuppa addosso all’autore!!!
      Buona domenica e alla prossima!!!

  • Capitolo 5)

    Mi gioco la Norvegia!
    Ho riso dall’inizio alla fine, questo posso garantirtelo. 😀 Ho apprezzato tantissimo la creatività di questo bel capitolo. Complimenti!
    La struttura con frasi brevi è efficace, rende giustizia a scene veloci, subito trasmesse al lettore.
    Mi pare che tutto funzioni meraviglia.
    Aspetto il prossimo!
    Continua così!

    • Ciao, hai ragione, ma sai… uno così “disinvolto” con le donne che mi parli d’amore puro… Be’, mi dava un filo fastidio, come se Jack lo Squartatore mi parlasse di amore per il prossimo, non violenza e tolleranza. Ma si sa, tutti noi (compresa la sottoscritta) amiamo e ammiriamo le opere e non il loro autore!!!
      Alla prossima.

  • Ciao Isabella! Amo l’arte, la pittura in particolare. Ho votato per la Norvegia, perché l’ho collegata a Munch che mi ha sempre affascinato.
    La tua è un’ottima idea: la fantasia e l’ironia che metti in campo fanno sì che prestare attenzione e osservare il dipinto diventi imprescindibile.
    Potrebbe trasformarsi in un libro per l’infanzia/adolescenza: ogni racconto corredato dalle immagini delle opere protagoniste renderebbe spassosa la storia dell’arte anche per i più reticenti.
    La leggerezza elegante e il linguaggio ricercato catturano l’attenzione e rendono l’arte qualcosa di accessibile e giocoso, come dovrebbe sempre essere.
    Brava!

    • Ciao, grazie, grazie, grazie. In effetti l’idea sarebbe allettante, anche se dovrei edulcorare le storie al massimo livello!!! Sai, con voi mi posso permettere di esagerare, ma dei ragazzi non so se saprebbero distinguere tra la realtà e la finzione, per quanto assurda sia. Comunque rifletterò un po’ sulla cosa…
      Ah, complimenti, hai indovinato per quanto riguarda la Norvegia. Alla prossima.

  • Ciao Isabella, come tante volte capita la foglia d’oro maschera magagne ( perfino ”flatulenze”!) eppure, mi viene da dire che tutto ciò che è miseramente umano sparisce al cospetto dell’arte. Bello il quadro, magnifico, bello il tuo tentativo di dissacrarlo e avvicinarlo a noi, ma, mi dispiace, non riesci a farmelo diventare antipatico.
    Viva Klimt e le sue donne, bello il bacio, e brava a te che ce lo hai proposto. Voto Italia. Ciao🙋🌻

    • Ciao, non volevo dissacrare il quadro, anche se in effetti può sembrare… credo che in passato lo abbia già fatto il marketing sfrenato. E poi dobbiamo essere onesti. Klimt, in fatto d’amore, non era proprio un compagno specchiato, chiedilo a quella santa donna di Emilie Flöge e alla sua collezione di corna (e figli più p meno illegittimi).
      Buona domenica e festività e… alla prossima.

  • Leggendo il capitolo non ho potuto evitare di pensare -e giuro di avercela messa tutta per farlo- alla mia interrogazione di arte (parliamo dell’anno scorso ormai) che verteva principalmente proprio sul dipinto “Colazione Sull’Erba”, dipinto che, da oggi, osserverò sicuramente con occhi diversi proprio “a causa” di questo capitolo😅
    Per non parlare poi della chiusura finale: quanta verità nascondono quelle parole!
    Per quanto riguarda il voto, sono stata tentata di optare per il quadro “Il Bacio” -che poi sarebbe anche il mio dipinto preferito in assoluto, per quanto non mi interessi proprio di arte-, ma su questo ho già fantasticato su un suo possibile dietro le quinte (probabilmente mi piace più questa mia interpretazione che il lavoro in se, ma facciamo in modo che Hayez non venga a saperlo), dunque la mia scelta è ricaduta sul quadro “I giocatori di carte”, con la speranza di non aver mandato in tilt le opzioni😅
    A presto!
    -Rossella✨-

    • Ciao, grazie!!! Sai, credo che a volte dell’arte si rimasta solo la parte “seria”, diventando inevitabilmente antipatica e pesante. In fin dei conti le persone più simpatiche (anche se serie e coscienziose) sono quelle autoironiche, che riescono a ridere di se stesse e dei loro difetti. Perché per l’arte non può essere lo stesso? Forse si imparano più cose in questo modo e soprattutto restano più impresse!!!
      Alla prossima!!!

  • Ciao, Isabella
    Ho votato i giocatori di carte, quale dei due? Io ne ho trovati due, non so se ne esistano altri… l’ignoranza è una brutta bestia. 😅
    Certo che questo Manet era proprio rancoroso, dispettoso e precursore. Lifting pittorico, chissà se hanno pensato a lui gli ideatori di Photoshop… 😂
    Simpatico e irriverente come sempre, hai la capacità di far sorridere con garbo, senza bisogno di farcire tutto di parolacce o trovate “sporcaccione” .Non è cosa da poco.
    Bravissima.
    Ci rileggiamo presto.

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie, non sai quanto mi fanno piacere le tue parole. In effetti mi sono data una regola, che vale anche per la vita, mai superare certi limiti di buongusto e decenza. Sai, credo che i bravi scrittori (lungi io dall’esserlo) riescono a suscitare scalpore e sentimenti di vario genere anche senza facili “trucchetti”.
      I giocatori di carte? Cézanne ne ha dipinti ben cinque, ma non preoccuparti, quando verrà il momento dirò di quale versione si tratta!!! Alla prossima.

  • Rieccomi Isabella.
    Dopo un’assenza prolungata, che mi ha fatto perdere gli ultimi tre capitoli del tuo racconto, sono tornata ed ho recuperato. La voce narrante, che tiene insieme i vari momenti, è davvero simpatica. I suoi commenti e i particolari narrati, mi hanno spinta a rivedere le opere citate, a cercare riscontri, analizzandole con occhi nuovi. Brava. Ed ora il bacio ( ma quale?). Per me va bene uno qualunque.
    A presto.

  • Ciao Isabella, davvero una bella escursione, una lezione di ironia e disincanto che pure affeziona all’opera operando così una specie di rimbalzo empatico coi personaggi. In particolare la Victorine che cercando di sparire finisce, ironia della sorte, per essere rappresentata indelebile sulla tela per sempre!😁.
    Bravissima, se il bacio è quello di Klimt lo voto anche io.🙋🌻

  • Ciao Isabella!
    La risposta mi trova d’accordo. Ho visto la Venere un anno fa giusto, in una incursione fiorentina. Il tuo sbirciare dietro mi ricorda alcuni film di Luigi Magni, che racconta da par suo le storie di persone normali che si meritano poi una statua nelle piazze di Roma: Ciceruacchio, Pasquino, Monti e Tognetti. Funziona bene con la tua ormai nota disinvoltura nel far parlare e preparazione. Brava!
    Scelgo Klimt, e una buona notte.
    Ciao!

  • Capitolo 3)

    Questa volta non mi riesce di recuperare il capitolo in video.

    Purtroppo è difficile inserire immagini all’interno del capitolo, senza sprecare importanti caratteri, ma trovo che la tua soluzione d’inserire gli indirizzi a tutto sia estremamente utile, sia per esplorare che per avere ben chiaro il quadro. I quadri mi sono noti, ma averli sotto gli occhi leggendo è di sicuro più gradevole in generale!
    Questo capitolo riesce a risultare intrigante, simpatico e anche a infondere una certa curiosità verso il tema trattato. Complimenti!
    Non mi sento di avere niente da segnalarti.
    Continua così!
    Aspetto il prossimo!

  • Delizioso, accattivante, decisamente attraente per me che con queste “storie della Storia” ci vado a nozze!
    La pittura e le altre arti figurative assieme alla architettura e all’urbanistica è una miniera d’oro per chi ha voglia di scavare, ed è curioso, e non si arrende;
    (Mi sa che hai trovato un filone!), Felice che tu sia una di quelli, ti faccio i complimenti per la ricerca (e, ovviamente per la prosa). Grazie.
    Voto Giuseppe Pellizzari da Volpedo e non vedo l’ora di leggerti!🙋🌻

    • Grazie, hai ragione da vendere, la curiosità ti fa restare vivo anche se seppellito a casa per un lockdown!!! E sai cosa mi ha spinto a scrivere d’arte, argomento assai ostico e poco popolare? Credo che a volte consideriamo le arti figurative & co. come un argomento troppo difficile e serio per essere affrontato con sufficiente attenzione. Invece l’arte (nella maggior parte delle volte) è bellezza, è svago, è provocazione!!!
      Buon weekend, alla prossima.

  • Ciao, Isabella.
    Intanto, veramente grazie per queste iniezioni di buonumore che, in questo periodo, sono un toccasana; grazie per le lezioni, implicite, che stanno alla base di ogni storia e per il tuo modo garbato e intelligente di raccontarle, queste storie. 🙂
    Per il prossimo voto Manet. Anche io non sono una gran conoscitrice di arte pittorica (in realtà conosco poco di tutto o tutto di niente, che non è esattamente il contrario) e mi piace imparare cose nuove da chi, evidentemente, ne sa molto più di me. 🙂

    Brava e alla prossima!

  • Questo spiritello ne sa una più del diavolo, sta distruggendo tutto il mio amore per l’arte XD
    Scherzi a parte, capitolo super bello e super interessate, per chi come me di arte non ne mastica molto tutte queste storie non fanno che aumentare in me la curiosità, continua così!

  • • Se volte scaricare la foto del quadro: https://pixabay.com/it/photos/la-pittura-la-nascita-di-venere-63186/
    • Se volete leggere la descrizione del quadro (sito Uffizi): https://www.uffizi.it/opere/nascita-di-venere
    • Se volete sapere tutto sulla storia tra Botticelli e Simonetta Vespucci, ecco un articolo interessante: https://www.finestresullarte.info/opere-e-artisti/simonetta-vespucci-e-sandro-botticelli
    • E qui troverete la vita di Botticelli: https://www.finestresullarte.info/arte-base/sandro-botticelli-rinascimento-vita-opere-stile

    • Ciao, grazie. In effetti… è stato rilassante anche scriverla, ma dai prossimi aspettati un po’ più di “piccante”.
      Ah, dalla prossima volta nei commenti (o nel racconto) metterò un link con l’immagine del quadro e forse degli altri per approfondire l’argomento (se interessa naturalmente), così avrai davanti la foto mentre leggi: ti servirà!!! Alla prossima.

  • Ciao Isabella!
    Arrivo al secondo spunto, cercherò di essere più presente nel prosieguo 😊. Un’avventura condita dalla tua ironia, una favola che ingentilisce l’artista e ci fa sorridere, in piena continuità con la prededente. Bravo Giangeppino, anche lui ha il suo talento! Ho sorriso più volte, soprattutto quando sviluppa un’allergia alla lana 😄.
    Benone, seguo e voto patriotticamente; l’unica cosa che mi sento di segnalare non riguarda la scrittura, quanto il gioco. La domanda finale al primo episodio, che è un po’ fragile.
    Per il resto fila da matti!
    Ciao e una buona domenica!

    • Ciao, è da un bel po’ che non ci sentiamo, tutto bene? Lo so, è stata un po’ fragile ma le ragioni sono tre. 1. Per questa volta a decidere i 9 quadri che “racconterò” è stato un sondaggio su quali sono le 10 opere più famose e conosciute al mondo. 2. Il lavoro di ricerca che c’è dietro è stato lungo e trovare un equilibrio tra realtà e divertimento è molto complicato. 3. Vanità mia: volevo cominciare da Van Gogh per dare un esempio immediato di quello che volevo fare. Avevo paura che i lettori dopo l’incipit non capissero bene il mio scopo.
      Ah, dalla prossima volta nei commenti o nel racconto metterò un link con l’immagine del quadro, così lo avrai davanti mentre leggi: ti servirà!!! Buona domenica anche a te!!!!!!

  • Ciao, Isabella, bentornata!
    Perdonami non sono stata pronta ad accogliere la tua nuova storia, ma ultimamente sono un po’ così… distratta.
    Bellissima idea, fresca e divertente. Questo è il tratto dell’artista: trovare sempre un modo originale per raccontare qualcosa.
    Povero Van Gogh, con la sua insonnia, forse è questo che affligge anche me, impedendomi di terminare il mio racconto… chi lo sa…
    Voto l’Austria e aspetto impaziente il nuovo episodio.

    Alla prossima!

    • Ciao, grazie. Perbacco, non preoccuparti, qualche “blocco” e qualche “stanchezza” capita a tutti. Forse è anche colpa dell’estate torrida e del cambio repentino di stagione, spero solo non siano pensieri fastidiosi!!!
      Come ho detto a tutti gli altri, voglio darti un suggerimento per le prossime letture: prima di ogni puntata, piazzati davanti la foto del dipinto citato, ti servirà per calarti meglio nell’atmosfera della storia. Come mi ha suggerito Ottaviano, dalla prossima volta (o nel testo o nei commenti) metterò un link con l’immagine del quadro.
      Alla prossima e buon weekend, cerca di fuggire via e rilassarti almeno un po’.

  • Veniamo in Italia, qui ai voglia a sorci e pazzi da legare!
    Scherzi a parte, molto carino, e molto caro Van Gohg, con le sue miserie e la grande ricchezza che ha saputo donare a tutti noi.
    Un consiglio se vuoi aiutare il lettore pigro: metti un link con l’immagine del quadro.👀
    A presto, in Italy, mi raccomando!🙋🌻

    • Ciao, grazie per il consiglio (i tuoi sono sempre preziosi), visto lo spazio esiguo, se avrò problemi metterò il link nei “commenti”. Magari cercherò su qualche sito free in cui si può scaricare la foto senza esborso o copyright, magari uno vuole tenersi un ricordo di bellezza!!!
      È testa a testa tra Austria e Italia, vedremo chi vincerà, anche se ci sarà sempre posto per entrambe!!! Alla prossima e buon weekend.

    • Ciao, grazie, troppo gentile!!! In effetti Van Gogh mi ha semplificato la vita, la sua pittura invita al sogno e alla fantasia. Sì, è stata la mia storia preferita, devo ammetterlo!!!
      Per le altre lo spiritello un po’ cattivo di Giangeppino si manifesterà in tutta il suo acido realismo. Ma spero con una gran dose d’ironia. Alla prossima e buon weekend.

    • Ciao, grazie. Purtroppo gli artisti da me trattati saranno solo 9, scelti dal mondo come i quadri più belli e famosi in assoluto… magari in futuro ne aggiungerò un altro in un’altra storia!!!
      Come per gli altri ti giro un suggerimento per le prossime puntate: prima di leggere, piazzati davanti la foto del dipinto citato nel titolo, ti servirà per calarti meglio nell’atmosfera della storia. Alla prossima.

    • Ciao, grazie. Dai, stavolta almeno non confondo le idee con il dialetto, essendo il protagonista Toscano, anche se volessi non potrei!!!
      Come per gli altri ti do un suggerimento per le prossime puntate: prima di leggere, piazzati davanti la foto del dipinto citato nel titolo, ti servirà per calarti meglio nell’atmosfera della storia. Alla prossima.

    • Ciao, grazie. Speriamo davvero di riuscire a non appesantire il tutto, il filo di lana è sottile e potrebbe spezzarsi molto facilmente!!!
      Come per gli altri ti do un suggerimento per le prossime puntate: prima di leggere, piazzati davanti la foto del dipinto citato nel titolo, ti servirà per calarti meglio nell’atmosfera della storia.
      Buona domenica.

  • Ciao bentornata finalmente!
    Ottimo spunto per una bella galleria di personaggi e storie varie. Appena letto il titolo ho subito pensato a uno dei libri più interessanti che ho letto negli ultimi anni: di Wolfram Fleischhauer / Un Enigma Color Porpora.
    Un meraviglioso viaggio che parte da un quadro misterioso per esplorare la Corte di Enrico IV e della sua amante amatissima che non poté sposare ma che gli dette tre figli.
    Dietro ogni quadro ci sono storie bellissime e (anche se tu vorrai raccontarle soprattutto con ironia e divertimento) ti seguirò con grande piacere!
    Ciao🌻🙋

    • Ciao, grazie per il suggerimento, credo che mi farò regalare il libro per Natale!!! Per il resto si vedrà, spero di riuscire sempre a mantenere l’umore alto tra notizie vere e altre un po’ fantasiose!!!
      Ah, per le prossime puntate ti do un consiglio: prima di leggerle piazzati davanti le foto dei dipinti, ti serviranno. Buon weekend, alla prossima.

    • Ciao, in effetti la mia idea è un po’ strampalata. Ma sai una cosa? Il mio obiettivo non è il punteggio o la gara, ma spingere le persone ad ammirare i quadri più belli del mondo. Perché per leggere le prossime puntate bisogna averli davanti le foto dei dipinti!!!
      E mi scuso con te fin d’ora: a parte nel prossimo, non ci saranno molti dialoghi perché il protagonista è un critico che spiega l’arte a modo suo… Lo vedi uno tipo Sgarbi a dialogare con i quadri? Buon weekend, e se non mi seguirai più lo capisco: ognuno ha i suoi gusti!!!

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