Via Botteghelle 2

Dove eravamo rimasti?

Chi racconterà al commissario come sono andati i fatti? Angelina (75%)

il caso è chiuso

Una strana inquietudine agitava l’animo di Angelina. Dal giorno del concerto non aveva più rivisto la maestra di canto. Quella stessa sera le aveva comunicato di voler sospendere le lezioni per qualche tempo, le avrebbe fatto sapere quando riprenderle. Aveva pensato molto a lei e desiderava rivederla; era affezionata a quella donna tormentata, della quale, per il dono speciale che possedeva, percepiva timori e sofferenze. Più volte, passò davanti al portone, prima di decidersi ad entrare. Fu la sensazione di un pericolo incombente a spingerla a salire le scale, in fretta, col fiato corto. Sul pianerottolo davanti alla porta aperta, lo vide. Era Santino, lo riconobbe e lui le rivolse uno sguardo vuoto, allucinato, stupido. Si mosse per colpirla ma, la mano di Angelina si levò verso di lui, una parola oscura, arcana esplose dalle sue labbra, lo colpì come un sasso in fronte ed egli cadde, poi si rialzò barcollante e fuggì per le scale.

Oltrepassò la soglia e una ventata dì malvagità l’avvolse, lei l’avvertiva, nell’aria, sui tendaggi nei tappeti; lì in quella casa era stato nutrito l’odio, la rabbia aveva messo radici contorte sui muri e aveva pervaso la mente di chi ci viveva. Teresa Alliata giaceva in fin di vita sul pavimento dello studio. Angelina si avvicinò, si chinò, le sollevò la testa e poggiandosela sulle ginocchia: “ Oh, cara”, mormorò carezzandole la guancia sporca di sangue. Una pietà profonda dilagò nel suo cuore per il male patito e un’infinità compassione per quello inflitto, da quella donna morente.

“ Lei, Solange è qui. Non mi ha mai lasciata, dopo il nostro abbraccio, gira per le stanze come un uccello disperato e mi chiede dolente: ‘Perché, perché, perché?’ ” , le parole si spensero in un singhiozzo e Angelina scivolò in un gorgo.

***

Nella casa di Sarina,  attendo smaniosa l’arrivo di Solange, sono d’accordo con la maga, le avremmo impedito di partire con il suo amante. L’avremmo trattenuta, io cercando di convincerla con le buone, Sarina aveva in serbo metodi più energici.

Santino l’avrebbe condotta nella tana del lupo, dove in ogni caso la sua storia d’amore sarebbe finita.

Eccola Solange, sulla porta, si ferma, mi guarda, poi volge uno sguardo interrogativo a Sarina.

 “ Trasi, trasi Solange, questa signora vuole parlarti” e con la mano accompagna le parole.

“ Pi chistu mi facisti veniri, ma chi vuliti?” Bella, quella creatura, penso, uomo o donna che sia, non ho chance, non trovo parole buone, la insulto: “ Peggio che puttana sei, mostro pervertito”.

 “ È vero, me l’hanno detto in tanti, per rabbia, per odio, per ignoranza ed io, stupida, continuo ad arrossire, come se fosse una colpa il mio essere diversa”.

“ Non capisco come lui possa amarti, non è amore il vostro”.

“ Non capisci? Ora te lo spiego. Mi ama perché io lo amo. Perché amiamo le stesse cose. Perché gli ho aperto il cuore. Perché tremo tra le sue braccia. Perché mi appartiene, senza che mai io l’abbia comprato. Ma lo capirai mai?”

Ingoio la rabbia per la verità che sento nelle sue parole. L’odio mi soffoca. Ora tocca a Sarina.

“ Basta, basta, oramai vi siete capite. Avanti, Teresa confortati, perdonala”. Ora tocca a me.

“ Sì, ho capito, ti perdono” allargo le braccia, mi guarda stupita, si commuove. Mille volte la voglio morta. Mi abbraccia. La tengo stretta. Santino le inietta la droga nel collo.

***

Santino viene arrestato il giorno seguente all’aggressione. Lo trovano nella casa di Sarina, vicino al cadavere della maga, uccisa a colpi di spranga. Ecco cosa racconta al commissario Tortorici.

“ Prima che Solange partiva con la macchina, la fermai, ci dissi che a za Sarina ci doveva parlare. La fici scantari e lei posò la macchina nella piazza ed è venuta con me. La storia lei la sa, commissario, quella che ci contò Angelina. Appresso che Teresa Alliata se ne andò, la za Sarina mi fece mettere la morta sotto al suo letto, nascosta. La notte dopo, mi chiamò: prendi la macchina, mi disse, carica a picciotta e portala lontano. Appena arrivi, la metti seduta al volante e poi torna qui”.

“ Ma tu facevi sempre quello che ti ordinava Sarina? Non chiedevi nulla, per nessun motivo?” domandò il commissario, non ci poteva credere.

Sempre così era stato. Io a Sarina ci volevo bene, idda sula mi paria amica e perciò ero ai comandi”

“ Allora, come mai l’hai ammazzata in quel modo?”

“ Quando la signora Teresa ci disse che era pentita e voleva andare alla polizia, Sarina si spaventò e si arrabbiò pure, perché in quel modo ci perdeva i soldi e magari la libertà. Mi mandò per ammazzarla e ci andai. Ma al ritorno mi sembrò strana, era allegra e mi disse ridendo che ormai c’ero solo io a sapere le cose. Aveva in mano una pistola, mi voleva ammazzare, commissario dopo tutto quello che avevo fatto per lei. Non ci ho visto più, ho preso la spranga della porta e prima che lei sparasse l’ho colpita alla testa e poi ancora e ancora. Ora mi sentu persu”.

Tortorici si alzò e rivolto all’agente disse: “ Io me ne vado a casa Miche’. Il caso è chiuso”.

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142 Commenti

  • Triste finale, giunto col fiato corto ma a mio parere addirittura struggente, tragico e per nulla da sottovalutare. Non sei contenta, ma non ti fermare, le storie sono tante, basta acchiapparle al volo; e se non ci riesci tu…
    Un carissimo saluto.🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 10)

    Ciao Anna!

    Concordo con la tua visione. Di certo il racconto avrebbe giovato di qualche carattere in più, ma puoi sempre recuperare nel file privato. 🙂
    La costruzione della storia, qui, perde un po’ di potenza, ma l’idea e i temi trattati sono genuini e interessanti, oltre a fornire un particolare punto di vista. Credo che nel finale tu sia riuscita comunque a trasmettere una certa sensazione di “abbandono” e “rassegnazione” nel nostro Tortorici. Funziona.

    Aspetto di leggerti in una prossima storia! 🙂

  • Ciao, in fin dei conti non è successo nulla di strano, una storia di tradimento che si ripete fin dall’alba della vita!!! Il lato più controverso consiste sempre nella reazione, a volte sanguinosa e definitiva!!!
    Ah, non preoccuparti, è una cosa che succede a tutti, anche ai più famosi e osannati scrittori!!!
    Ho votato per Angelina!!! Alla prossima.

  • Capitolo 9)

    Ciao Anna!

    Sappiamo bene che può succedere! Trovo che non sia per forza un male, fare una pausa. Spesso stiamo cercando solo lo stimolo giusto per comprendere noi stessi il senso ultimo della storia che proviamo a raccontare. Bentornata!
    Voto per Angelina!
    🙂
    Aspetto il capitolo conclusivo! 😉

  • Scusate il ritardo ma rieccomi ancora qui a scrivere e leggere tutte le vostre storie. Mi è capitato improvvisamente di non ritrovare il filo della mia storia: il vuoto assoluto. Forse la storia non mi piaceva più, aveva preso un percorso difficile e ho dovuto pensarla di nuovo e trovare un finale accettabile Era giusto completarla e spero di riuscire a farlo bene. A voi il giudizio.

  • Ciao, Anna e bentornata.
    Devo dirti che mi sono bastate poche righe per riprendere in mano il racconto, non ricordo tutto esattamente, il tempo è comunque passato, ma i fatti salienti sono lì, belli freschi come appena scritti. Merito evidente della tua capacità di raccontarli?
    Spero tu stia bene e spero anche di leggere presto il finale che immagino avere come protagonista la Za Sarina, che, magari, se le opzioni mi seguono, racconterà la verità sull’accaduto… ma cosa è accaduto? Beh, vedi, non ricordo proprio tutto. ?

    Alla prossima!

  • Angelina! Voglio rivedere Angelina!

    Et voilà! L’omicidio è servito su un piatto d’argento e coperchio d’oro, in tutti i sensi.
    Mentre mi aspettavo che za Sarina c’entrasse qualcosa, mi ha colto alla sprovvista che foste tanto invischiata nel gioco, da essere il motore trainante e non una che era “saltata sul carro del vincitore” per goderne i frutti.
    Complimenti!

    Ciao 🙂

    • Buongiorno Nina.
      Mi fanno davvero piacere i tuoi apprezzamenti sui personaggi della mia storia. Sai, è una vita che osserva la gente e di ognuno mi resta un’immagine particolare.
      La trama nasce di giorno in giorno, mentre passeggio o fantastico nel far niente di una pensionata.
      Ormai devo decidere chi è l’assassino e ancora sono indecisa.
      A presto Nina, ciao ciao.

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