IL PONTE DEL DIAVOLO

Dove eravamo rimasti?

Come finirà la storia? Ci sarà un imminente e sconvolgente tragedia (67%)

RESURREZIONE E SACRIFICIO FINALE

Evelina aveva la pelle d’oca, tremò di paura e fece cadere a terra la candela, che si spezzò in due.

«Ci rincontriamo come da promesso cara fanciulla.» La osservò dalla testa ai piedi. «Ma non vedo la strega Medera. Il patto lo stretto con lei, non con te. Dove sono le mie preziose sette anime?»

«La st-re-ga sta a-rri-van-do credo», balbettò intimorita da Lucifero.

«Credi?» Fece un passo in avanti.

«Sì. Mi ha detto di darvi questo intanto.» Porse le monete d’oro al Diavolo.

«Molto bene», emise un ghigno soddisfatto.

«Sono sette monete dorate. Le anime dei bambini servono solo a riempire il vuoto che lascerà l’anima di Fabian. Così mi ha riferito la strega.» Le disse la fanciulla.

«Il patto è quindi saldato. Avrai il tuo amore indietro.» 

Quando vide il corpo morto di Fabian macchiato dal sangue della sua brutta morte emergere dal fondale della laguna, spalancò gli occhi stupefatta.

La fanciulla ripose il suo sguardo verso Fabian.
I suoi occhi si riempirono di lacrime.

Corse giù dal ponte.

Evelina iniziò a chiamarlo a sé più e più volte. «Fabian! Fabina! Fabian!» Lo richiamò ancora, urlando più forte. «Fabian!» Aveva male alla gola e piangeva come una disperata, si inginocchiò per il dolore che aveva al petto causato dai troppi singhiozzi.
Stava perdendo le speranze, si coprì il viso con le mani e continuò a piangere, mentre la corrente marina portò il copro del ragazzo vicino alle sponde del canale.

«Fabian! Torna da me, per favore.»

Lo prese e lo tirò su dall’acqua con tutte le sue forze fino ad appoggiarlo disteso sopra il terreno lastricato.

«Fabian», sussurrò ancora. «Fabian ti prego, sono Evelina. Ti prego torna da me. Io ti amo tanto!» Si avvicinò a lui e appoggiò la sua fronte sulla sua, piangendo lacrime disperate.

La mano di Fabian, ad un tratto, si animò e si fece strada lungo il corpo di lei.

Le sfiorò il fianco e poi salì fino ad accarezzarle la guancia. «Ti amo anch’io Evelina! Ti amerò per sempre. Mi hai salvato dall’Inferno.»

Fabian aprì i suoi occhi blu e guardò Evelina con il volto arrossato e rigato di lacrime.

«Fabian sei vivo!»

«Sì», pronunciò appena.

A Evelina le si aprì in viso un radioso sorriso di felicità mentre lo ammirava incanta.

«Non dovrai più piangere per me, te lo prometto.» Le asciugò un’ultima lacrima.

«Oh Fabian, mi sei mancato tantissimo.»

«Anche tu, amore mio, mi sei mancata tantissimo.»

Evelina e Fabian si abbracciarono forte.

Un abbraccio che riunì il loro amore e che sconfisse l’orgoglio e la cattiveria delle loro famiglie

Nel frattempo la strega Medera stava aiutando gli orfani a scendere dalla barca.

Un ragazzo biondo del posto stava ormeggiando la sua barca al molo quando si accorse della strega.

Solo quando scese dal peschereccio e le passò accanto per incamminarsi verso casa notò che aveva portato con sè sette bambini minuti dagli sguardi persi e spenti che fissavano, con gli occhi spalancati, il vuoto, come dei sonnambuli sotto uno strano incantesimo.
Milo vedendoli in quelle condizioni pietose si insospettì di ciò e ficcanaso come era, non ignorò la strana figura vestita di nero e quei bambini tanto disgraziati.

«Mi scusi, chi sono questi bambini?»

La strega si voltò verso il ragazzo e lo guardò in volto.

«Vattene subito! Brutto moccioso di un ficcanaso!»

«Sei una maledetta strega! Sei una strega!» Cominciò a urlarle il giovane pervaso dalla rabbia. Si era sentito offeso. «Imbrogliona, peccatrice, serva del Diavolo! Che cosa credi di fare con questi bambini innocenti?»

«Vattene ragazzaccio insolente!» Ringhiò la strega. «Vattene! Laciami fare il mio lavoro!» Gli urlò contro con fermezza.

«No!» Esclamò su tutte le furie.

«Altrimenti?» Medera sogghigna beffarda.

«Ti uccido!»

Il ragazzo le saltò addosso, l’afferrò per il collo e prese a strangolarla.
Medera provò a divincolarsi, cercando di spingere via il ragazzo che inciampò.
Per non cadere, prese la gonna della strega e insieme finirono nelle acque nere della laguna.

Milo ansimò e sputò, poi con foga, riprese per il collo la povera Medera che si stava dimenando con tutte le sue forze per rimanere a galla e difendersi dalla presa del ragazzo.

Non riusciva a liberarsi, Milo l’aveva intrappolata, così si arrese alle mani di lui.

«Tu e la tua famiglia più nulla sarà concesso e permesso. L’odio e l’orgoglio vi uccideranno tutti. Vi faranno precipitare in disgrazia e in povertà! La vostra vita verrà per sempre distrutta! Per voi non ci sarà nessun pentimento! Marcirete all’Inferno come me!» La strega maledisse la famiglia “Diavoli”, e infine esalò l’ultimo respiro, chiuse gli occhi e morì tra le mani di Milo

Infine, Lucifero non vendendo la strega abbondò anche lui l’isola.

Il patto era stato saldato lo stesso, perché alla fine il Diavolo, in cambio dell’anima di Fabian, si era preso quella di Medera.

Evelina e Fabian invece scapparono per sempre da Venezia non facendo mai più ritorno. Diventarono due umili contadini. Si costruirono una casa, una famiglia nelle campagne venete.  

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31 Commenti

  • Però! Pensavo che ci fosse la fregatura finale, visti i voti; invece per i due giovani spasimanti sono riusciti a salvarsi. Peccato per la famiglia Diavoli, maledetti dalla strega, di cui mi sa che il futuro è segnato…

    Mi è venuta però una domanda: ma la famiglia “Diavoli” esiste davvero?

    Ciao 🙂
    PS: Naturalmente alla prossima storia 🙂

  • Ciao, una bella descrizione del “rapimento” magico, non c’è che dire!!! Sai, ai tempi del liceo il latino è stato sempre il mio tallone d’Achille!!!
    Ho votato per la tragedia, perché se una persona è disposta a sacrificare sette anime innocenti senza tanti problemi, non può che andare a finire così, con il Diavolo non la passi mai liscia!!! Ci vediamo al gran finale.

  • Non vedo un finale positivo in questa storia e non mi sembra che tu abbia intenzione di fare seguiti, quindi voto “bene ma non per tutti i personaggi”.

    Non mi aspettavo una simile magia da parte della strega! O è molto potente o c’è qualcosa sotto…

    Ciao 🙂

  • Ciao Lauraruetta 🙂
    Innanzitutto mi spiace averti trovato solo ora e poter intervenire solamente dall’ottavo capitolo in poi 🙂
    complimenti scrivi benissimo , c’e ‘ solo qualche errore di battitura qua e la ma quello capita sempre
    per una svista durante la rilettura in fase di pubblicazione.
    La trama e’ sviluppata molto bene , in una citta’ magica di suo come venezia
    Ho notato in te influenza letterarie come Shakespeare nei primi capitoli (Romeo and Juliet)
    Manzoni nel capitolo al convento (La monaca di Monza)
    e un po’ di Dante nel patto con Lucifero (Il limbo situato all’Inferno)
    comunque ti seguo e ancora mille complimenti 🙂
    ho scelto che terranno fede al patto con Lucifero ma qualcosa andra’ storto 🙂
    Buon Proseguimento 🙂
    a presto 🙂

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