IL PONTE DEL DIAVOLO

Dove eravamo rimasti?

I due fanciulli riescono a fare amicizia? Sì, da quel giorno diventano amici (33%)

AMARA SCOPERTA

«E nemmeno oggi non ho pescato nulla.»

«Andrà meglio domani. Vedrai. Non è la fine del mondo.» Lo rassicura la voce calma di Evelina.

«Lo dico sempre anch’io. Ormai ho perso le speranze.»
Egli si sentiva davvero avvilito.

Evelina lo guardò amareggiata.
«Ma stai andando via?» Le chiese sconcertata.

«Sì.»

«Aspetta vengo con te.»

Ripercorsero uno accanto all’altro, avvolti nella quiete veneziana, la via di casa.

I fanciulli voltarono l’angolo della calle e vennero colpiti dal panico totale.

Fabian vide il padre in divisa che stava animatamente litigando con un veneziano.

Il giovane in mezzo a quel trambusto pronunciò.
«È mio padre quello.»

A quelle parole sussurrate dal ragazzo, la fanciulla spalancò involontariamente gli occhi per la spaventevole rivelazione.

«Come è tuo padre?»

«Sì quello è mio padre. È il generale Moritz Schneider.»

La giovane sapeva chi era, ma non lo aveva mai incontrato di persona e non avrebbe mai immaginato che fosse anche il padre di Fabian.

«Tu sai chi è l’uomo con cui sta litigando?»

«Sì», rispose sottovoce, ma non si sbilanciò oltre.

«E chi sarebbe?»

«È mio padre.»

Nemmeno il giovane austriaco voleva crederci.

«Io sono Evelina Diavoli, sono la figlia maggiore di Ennio Diavoli. La nostra famiglia è la più ricca e la più antica famiglia dell’isola di Torcello.»

Fabian si riavvicinò a Evelina e le prese la mano teneramente e gli sorrise.

«Tu sei la prima persona che ho conosciuto su quest’isola e mi piacerebbe davvero molto essere il tuo nuovo amico, se me lo permetterai ovviamente.»

I giovani restarono insieme con le mani giunte sorridendo confusi e imbarazzati, fino a che la loro amorevole risata innocente arrivò alle orecchie di Ennio, che distolse involontariamente lo sguardo da Moritz e vide sua figlia sghignazzare con un ragazzo dalla carnagione chiara così simile al generale.

L’aveva riconosciuto.

Dalla indignazione, urlò alla figlia.
«Evelina! Vieni immediatamente qui. Ti è proibito conversare con gli austriaci!»

La fanciulla venne bruscamente distratta dalla voce del padre.
Si era accorto della sua presenza e sicuramente aveva notato che era in compagnia con il figlio del generale austriaco.

Moritz confuso si degnò di voltarsi per vedere con chi ce l’aveva Ennio e vide suo figlio Fabian insieme alla figlia di Ennio.

«Fabian vieni subiti qui, cosa credi di fare? Non azzardarti ad attaccare briga con nessuna di questa gente!»

A quelle parole il fanciullo lasciò la mano di Evelina, poi con passo lento e titubante, si affiancò al padre.

«Finalmente ho l’onore di incontrare tuo figlio», affermò Ennio, concentrandosi solo sul giovane austriaco e rivolgendogli una brutta occhiata di disprezzo.

Evelina raggiunse il padre guardandolo dal basso, con occhi lucidi, imploranti e innocenti.

Ennio ripose di nuovo la sua attenzione sul generale austriaco che rivolse occhiate maliziose alla figlia.
«Graziosa vostra figlia.» Si rivolse a lei.

«Com’è che ti chiami scusa?»

«Evelina.» Gli rispose imbarazzata e spaventata con le guance in fiamme dalla paura.

«Non ti azzardare mai più a toccare o semplicemente a intrattenere alcun tipo di dialogo con mio figlio Fabian o ti distruggo quel bel visino che ti ritrovi! Mi hai capito bene signorina?» Le mostrò la sua espressione più rugosa, malefica e spettrale. 

Ennio ringhiò come un cane randagio e i suoi occhi diventarono due nere e profonde fessure.
«Tu! Feccia di austriaco, come osi solamente pensare di poter toccare mia figlia. Bada bene a come parli altrimenti io…»

«Altrimenti cosa?»

Il Generale Schneider si trovava a pochi centimetri da Ennio, che lo fissava con gli occhi in fiamme pieni di oscura rabbia, e fu a quel punto che Ennio non resistette più alla sua incontrollabile impertinenza e arroganza dell’austriaco che gli cacciò un ceffone talmente forte da schiacciarlo a terra come un moscerino.

Moritz con il fiatone corto e lo zigomo arrossato di sangue, si rialzò e partì in attacco verso il Signor Diavoli, che venne trattenuto per le braccia dall’intera famiglia, alla quale si aggiunse anche Berto, comparso dal nulla dietro di loro, che stava ritornando tranquillamente dal mercato.
Si intromise immediatamente.

«Smettetela subito di azzuffarvi.» 

Berto si pose fra i due litiganti per cercare di fare terminare la loro incessabile guerra; con le mani e le braccia provava a tenerli a dovuta distanza.

Elvira cercò di strattonare il marito per invitarlo ad entrare, lo stesso fece Berto riuscendo a spingerlo dalla parte opposta dell’austriaco, ma prima che potesse varcare la soglia di casa gli urlò.

«Brutto insolente bastardo! Se proverai a toccare solamente uno dei miei figli, questa sarà la volta buona che ti ammazzerò. Lo giuro! Se proverai ad azzardarti, anche con un solo dito a toccare mia figlia, io ucciderò il tuo di figlio!»

Come si svolgerà l'amicizia fra i due protagonisti dopo aver scoperto che appatengono a due famiglie rivali?

  • Si innamoreranno e non potranno mai nasconderlo (20%)
    20
  • Resteranno amici e manterranno un profilo basso (80%)
    80
  • Non si vedranno mai più. (0%)
    0
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31 Commenti

  • Però! Pensavo che ci fosse la fregatura finale, visti i voti; invece per i due giovani spasimanti sono riusciti a salvarsi. Peccato per la famiglia Diavoli, maledetti dalla strega, di cui mi sa che il futuro è segnato…

    Mi è venuta però una domanda: ma la famiglia “Diavoli” esiste davvero?

    Ciao 🙂
    PS: Naturalmente alla prossima storia 🙂

  • Ciao, una bella descrizione del “rapimento” magico, non c’è che dire!!! Sai, ai tempi del liceo il latino è stato sempre il mio tallone d’Achille!!!
    Ho votato per la tragedia, perché se una persona è disposta a sacrificare sette anime innocenti senza tanti problemi, non può che andare a finire così, con il Diavolo non la passi mai liscia!!! Ci vediamo al gran finale.

  • Non vedo un finale positivo in questa storia e non mi sembra che tu abbia intenzione di fare seguiti, quindi voto “bene ma non per tutti i personaggi”.

    Non mi aspettavo una simile magia da parte della strega! O è molto potente o c’è qualcosa sotto…

    Ciao 🙂

  • Ciao Lauraruetta 🙂
    Innanzitutto mi spiace averti trovato solo ora e poter intervenire solamente dall’ottavo capitolo in poi 🙂
    complimenti scrivi benissimo , c’e ‘ solo qualche errore di battitura qua e la ma quello capita sempre
    per una svista durante la rilettura in fase di pubblicazione.
    La trama e’ sviluppata molto bene , in una citta’ magica di suo come venezia
    Ho notato in te influenza letterarie come Shakespeare nei primi capitoli (Romeo and Juliet)
    Manzoni nel capitolo al convento (La monaca di Monza)
    e un po’ di Dante nel patto con Lucifero (Il limbo situato all’Inferno)
    comunque ti seguo e ancora mille complimenti 🙂
    ho scelto che terranno fede al patto con Lucifero ma qualcosa andra’ storto 🙂
    Buon Proseguimento 🙂
    a presto 🙂

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