IL PONTE DEL DIAVOLO

Dove eravamo rimasti?

Riceverà la Lettera Evelina. No, suo Zio Berto la brucerà nel camino. (33%)

APPUNTAMENTO SEGRETO

Evelina correva veloce con Fabian che la inseguiva.
Ridevano a crepapelle fra le calli dell’isola.
Attraversarono tutta Torcello, per poi ritrovarsi nel suo piccolo porto.

«Vieni per di qui.» La fanciulla camminò lungo il viale che costeggiava il porto, fino a giungere in prossimità di altre imbarcazioni.

Fabian l’aveva seguita in silenzio.

«Vuoi fare un giro in gondola?» Gli domandò voltandosi di spalle.

«In gondola? Sul serio?» Il ragazzo era sorpreso. Da quando si era trasferito a Venezia, sognava da sempre di navigare la laguna con una gondola.

«Sì, sono tutte qui, guarda.» Evelina spinse in avanti Fabian e le vide subito ormeggiate in fila indiana.

C’erano alcuni marinai che stavano parlando e fumando in gruppo. Erano tutti vestiti con un paio di pantaloni neri, abbinati a una maglietta a righe bianche e blu, accompagnata da una giacca scura, mentre sul capo portavano un cappello di paglia con legato un fiocco in raso rosso.

«Rimani qui un momento, per favore.» Gli disse la fanciulla.

«Sì certo.»

La giovane abbastanza disinvolta, si avvicinò al gruppo dei marinai per chiedere delle informazioni.

«Buongiorno, scusate l’interruzione, vorrei parlare con uno di voi.»

Uno di loro, quello più alto, l’ascoltò con piacevole interesse, rivolgendole un lieve sorriso.

«Sì signorina, come posso aiutarla?»

«Ecco, vorrei fare un giro per la laguna con la vostra gondola, insieme a quel ragazzo biondo laggiù», spiegò indicando con il dito Fabian.

«Oh ma certo, chiama il tuo amico, che vi faccio salire subito.»

«Grazie.»

Evelina fece cenno con la mano a Fabian di seguirla.

I fanciulli presero posto seduti uno davanti all’altra in due divanetti rossi, mentre il gondoliere prese in mano i remi e cominciò a remare con forza e immensa energia verso l’aperta laguna.

La gondola navigava tranquilla nella laguna blu di Venezia. Il mare denso e scuro era abbastanza agitato. Le onde erano bianche e schiumose e si infrangevano con impeto contro la gondola. Il cielo era grigio e nuvoloso. L’atmosfera era calma e pacata. In lontananza il contorno delle abitazioni di Venezia diventava sempre più netto e visibile.

Fabian guardava la città già incantato dalle sue meraviglie.

Il marinaio li portò fino al centro del Bacino di San Marco, proprio davanti alla grande Piazza.

«Bella, vero?» Parlò il gondoliere.

«Sì è stupenda», confermò Evelina.

«No, è semplicemente meravigliosa», concluse Fabian, intento a osservare ogni suo dettaglio a bocca aperta: il campanile imponente, costruito in mattoni rossi, si ergeva esule, il suo angelo dorato toccava il cielo grigio. Il Palazzo Ducale in stile gotico-bizantino, era riccamente decorato da elementi costruttivi e ornamentali; I colonnati sovrastavano l’edificio con un poderoso corpo di marmi intarsiati in cui si aprivano grandi finestre ogivali, mentre ogni capitello era minuziosamente e finemente scolpito. Le colonne di marmo e di granito di San marco e di San Todaro si innalzavano alte e prosperose.

Anche Evelina guardava la piazza incantata dalla sua bellezza.

Fabian distolse lo sguardo e lo posò sulla fanciulla.

«Ma tu, cara Evelina, sei la più bella fra tutte le meraviglie del mondo.» Le prese le mani con delicatezza.

La giovane lo fissò allibita, rossa in volto e imbambolata davanti a lui come una statua: non ci credeva a quelle parole pronunciate così spontaneamente dalla bocca di lui.

Nel suo viso, però, si accese subito un radioso sorriso e anche i suo occhi si illuminarono di gioia.

«Ti amo Fabian, con tutto il mio cuore.» Si avvicinò per abbracciarlo forte.

Il ragazzo ricambiò la stretta affettuosa di lei e con un tono di voce dolce come il miele, confessò anche lui a cuore aperto.

«Ti amo anch’io Evelina. Hai reso la mia esistenza migliore. Il tuo sorriso ha illuminato i mie giorni tristi. È stata una fortuna incontrarti, finalmente non mi fai più sentire solo.» Fabian aveva gli occhi lucidi, pieni di commozione e di felicità. 

Evelina si scostò dall’abbraccio, gli prese il volto con le mani e gli diede un bacio pieno d’ amore e passione sulle sue labbra.
Fabian a occhi chiusi ricambiò il bacio che divenne sempre più intenso.

Rimasero lì a a lungo a sfiorarsi le labbra, con il gondoliere da dietro che si divertiva e rideva sotto i baffi a veder quella scenetta romantica, ignaro del fatto di aver portato due fanciulli innamorati ad ammirare Venezia.

Al tramonto, il gondoliere riportò i giovani verso l’isola di Torcello.

Approdò la gondola al suo posto e aiutò i ragazzi a scendere uno alla volta.

«Eccoci qua. Spero che il viaggio sia stato di vostro gradimento», disse il marinaio togliendosi il cappello e rivolgendo un lieve sorriso ai due giovani.

«Sì, certo grazie mille», rispose Evelina, con gli occhi da innamorata.

«Figuratevi. Mi trovate sempre qui, se volete fare altri giri. Arrivederci e buonanotte.» Li salutò poi con la mano e si congedò voltando loro le spalle e incamminandosi verso la direzione opposta.

I fanciulli, mano nella mano, lo guardarono allontanarsi, felici più che mai di aver dichiarato il loro amore.

Ora che si sono dichiarati il loro amore cosa succederà?

  • Qualcuno potrebbe commettere un omicidio (0%)
    0
  • Ritorneranno a casa senza dire niente a nessuno (0%)
    0
  • Verrano scoperti da qualcuno (100%)
    100
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

31 Commenti

  • Però! Pensavo che ci fosse la fregatura finale, visti i voti; invece per i due giovani spasimanti sono riusciti a salvarsi. Peccato per la famiglia Diavoli, maledetti dalla strega, di cui mi sa che il futuro è segnato…

    Mi è venuta però una domanda: ma la famiglia “Diavoli” esiste davvero?

    Ciao 🙂
    PS: Naturalmente alla prossima storia 🙂

  • Ciao, una bella descrizione del “rapimento” magico, non c’è che dire!!! Sai, ai tempi del liceo il latino è stato sempre il mio tallone d’Achille!!!
    Ho votato per la tragedia, perché se una persona è disposta a sacrificare sette anime innocenti senza tanti problemi, non può che andare a finire così, con il Diavolo non la passi mai liscia!!! Ci vediamo al gran finale.

  • Non vedo un finale positivo in questa storia e non mi sembra che tu abbia intenzione di fare seguiti, quindi voto “bene ma non per tutti i personaggi”.

    Non mi aspettavo una simile magia da parte della strega! O è molto potente o c’è qualcosa sotto…

    Ciao 🙂

  • Ciao Lauraruetta 🙂
    Innanzitutto mi spiace averti trovato solo ora e poter intervenire solamente dall’ottavo capitolo in poi 🙂
    complimenti scrivi benissimo , c’e ‘ solo qualche errore di battitura qua e la ma quello capita sempre
    per una svista durante la rilettura in fase di pubblicazione.
    La trama e’ sviluppata molto bene , in una citta’ magica di suo come venezia
    Ho notato in te influenza letterarie come Shakespeare nei primi capitoli (Romeo and Juliet)
    Manzoni nel capitolo al convento (La monaca di Monza)
    e un po’ di Dante nel patto con Lucifero (Il limbo situato all’Inferno)
    comunque ti seguo e ancora mille complimenti 🙂
    ho scelto che terranno fede al patto con Lucifero ma qualcosa andra’ storto 🙂
    Buon Proseguimento 🙂
    a presto 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi