IL PONTE DEL DIAVOLO

Dove eravamo rimasti?

Dove scapperà adesso Evelina? Incontrerà una strega con la quale stringere un patto con il Diavolo per riportare indietro Fabian dalla morte. (100%)

LA SUORA E LA STREGA

La giovane si ritrovò davanti all’entrata di una locanda.

Vide una donna vestita di nero seduta in un angolo tetro della locanda, lontano da occhi indiscreti.

Ad un tratto, un uomo seduto al tavolo delle carte abbandonò in silenzio la partita di briscola per andarsi a sedere proprio davanti alla figura oscura. Entrambi si chinarono e presero a bisbigliare di sottecchi per alcuni minuti.

Alla fine l’uomo si destò dalla conversazione e la donna lo salutò porgendogli sul tavolo scheggiato una moneta dorata.
Il vecchio signore si rialzò dal suo posto, fece un inchino alla donna enigmatica e si allontanò verso la porta della locanda.

Evelina si scostò dall’uscio per far passare l’uomo che lo vide allontanarsi in fretta e furia dalla sua vista, scomparendo dietro l’angolo di una calle non illuminata dalle lanterne ad olio. 

Evelina si voltò di nuovo verso la porta e per poco non le venne un colpo al cuore: adesso era la donna che la stava fissando con insistenza, immobile, seduta in quell’angolo angusto.

La fanciulla spalancò gli occhi e divenne rossa in volto. Il battito del suo cuore accelerò e anche i suoi respiri cominciarono a essere più pesanti e irregolari. Dentro di sé cominciò a salirle una strana sensazione di misteriosa paura e angoscia.

La figura emblematica le fece cenno con l’indice di accomodarsi dentro al locale.

Evelina era paralizzata e pervasa dal timore che quella donna volesse provocarle del male, ma allo stesso tempo fremeva di curiosità, così prese coraggio, girò il pomolo del portone ed entrò nella locanda.

Era piccola, calda e confortevole. Al centro c’erano alcuni tavoli con attorno delle sedie in legno malridotte. A fianco al bancone, dove venivano servite le bevande, il camino in pietra grigia scoppiettava allegramente, illuminando buona parte del locale ed emanando una luce gialla fievole.

Evelina andò a sedersi di fronte alla donna, assumendo una postura fredda e rigida, pose le braccia sopra al tavolo e incrociò le mani sudate e tremanti.

«Non avere paura, piccola.» Le disse con voce calma e tenera, poi rivelò il suo volto, parando indietro il cappuccio del mantello.

Evelina scoprì che era un’anziana signora.
Venne immediatamente ipnotizzata dai suoi occhi grigi velati di viola circondati da profonde e scure occhiaie. Aveva le guance infossate e gli zigomi alti e pronunciati, la pelle rugosa e bianca come il marmo. I capelli corvini le ricadevano ondulati fino alla vita.

«Ma lei chi è?» Domandò imbambolata la giovane fanciulla.

«Mi chiamo Medera. Sono una strega.»

«Una strega?!» Esclamò sbigottita.

«Ssshhh…» Le sussurrò appoggiando l’indice davanti alla sua bocca. «Zitta, non lo deve sapere nessuno.»

Evelina si ricompose e si abbandonò sulla sedia.

«E tu fanciulla come ti chiami?» Chiese con un sussurro.  

«Evelina», sbuffò, «Evelina Diavoli.»

La strega la osservò incuriosita.

«Come mai sei tutta sola?»

«Ho perso il mio amore», confessò subito con voce rotta, abbassando lo sguardo triste e ferito.

«Oh, mi dispiace molto tesoro.»

«Come farò a vivere senza di lui…», piagnucolò. Il cuore le faceva ancora troppo male. 

«Lo desideri avere di nuovo fra le tue braccia?»

«Sì tantissimo, ma è impossibile, se n’è andato via…»

«Perché?» Domandò la strega molto incuriosita. 

«È morto», singhiozzò, aveva le lacrime agli occhi. «Lo ha ucciso mio padre. L’ho visto morire proprio di fronte ai miei occhi, non l’ho potuto salvare.»

«Perché tuo padre ha fatto una cosa del genere?» Medera si sporse verso di lei per ascoltarla meglio.

«Per puro e solo orgoglio. Era il figlio di un generale austriaco, lo odiava a morte, non voleva che io lo frequentassi. Io disobbedii ai suoi ordini e ci beccò insieme. Pervaso dalla rabbia lo ammazzò. Gli tagliò la gola e in un istante dopo giacque morto. Annegò nel suo stesso sangue.» Evelina stava piangendo. «Poverino…non se lo meritava tutto questo ingiusto dolore e nemmeno io. Cosa c’è di male nell’amare una persona?» 

«Lo rivorresti indietro il tuo amore?» Medera estrasse dall’abito nero un fazzoletto bianco inamidato per porgerlo a lei.

«Sì. Farei di tutto pur di avere di nuovo Fabian al mio fianco.» Prese il fazzoletto e si asciugò il viso. 

«Si può fare.»

«Cosa?» La fanciulla guardava la strega assai perplessa.

«Un patto con il Diavolo», concluse con tono oscuro e malizioso.

Si alzò dal tavolo. «Seguimi Evelina.» Le porse la sua mano magra e scheletrica con dita lunghe e unghie nere aguzze. «Andiamo a conoscere il Signore delle Tenebre. Colui che vive e regna nel Mondo del Male e delle anime dannate.»

La fanciulla guardò la strega allibita, poi le prese la mano e venne percossa da un brivido glaciale quando le la strinse.

La fanciulla si rialzò in piedi e a passo svelto seguì la strega fuori dalla locanda, nella buia notte di Venezia. 

La strega aiuterà veramente Evelina.

  • La aiuterà a riavere Fabian, andranno insieme a stringere un patto con il Diavolo. (100%)
    100
  • Sì la aiuterà a riavere Fabian. (0%)
    0
  • No, si tratta solo di un brutto tranello. La strega ha altro in serbo per la povera fanciulla. (0%)
    0
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31 Commenti

  • Però! Pensavo che ci fosse la fregatura finale, visti i voti; invece per i due giovani spasimanti sono riusciti a salvarsi. Peccato per la famiglia Diavoli, maledetti dalla strega, di cui mi sa che il futuro è segnato…

    Mi è venuta però una domanda: ma la famiglia “Diavoli” esiste davvero?

    Ciao 🙂
    PS: Naturalmente alla prossima storia 🙂

  • Ciao, una bella descrizione del “rapimento” magico, non c’è che dire!!! Sai, ai tempi del liceo il latino è stato sempre il mio tallone d’Achille!!!
    Ho votato per la tragedia, perché se una persona è disposta a sacrificare sette anime innocenti senza tanti problemi, non può che andare a finire così, con il Diavolo non la passi mai liscia!!! Ci vediamo al gran finale.

  • Non vedo un finale positivo in questa storia e non mi sembra che tu abbia intenzione di fare seguiti, quindi voto “bene ma non per tutti i personaggi”.

    Non mi aspettavo una simile magia da parte della strega! O è molto potente o c’è qualcosa sotto…

    Ciao 🙂

  • Ciao Lauraruetta 🙂
    Innanzitutto mi spiace averti trovato solo ora e poter intervenire solamente dall’ottavo capitolo in poi 🙂
    complimenti scrivi benissimo , c’e ‘ solo qualche errore di battitura qua e la ma quello capita sempre
    per una svista durante la rilettura in fase di pubblicazione.
    La trama e’ sviluppata molto bene , in una citta’ magica di suo come venezia
    Ho notato in te influenza letterarie come Shakespeare nei primi capitoli (Romeo and Juliet)
    Manzoni nel capitolo al convento (La monaca di Monza)
    e un po’ di Dante nel patto con Lucifero (Il limbo situato all’Inferno)
    comunque ti seguo e ancora mille complimenti 🙂
    ho scelto che terranno fede al patto con Lucifero ma qualcosa andra’ storto 🙂
    Buon Proseguimento 🙂
    a presto 🙂

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