Weird Christmas

Il negozio del signor Crow

Il negozio del signor Crow non si trova in nessun fottuto depliant natalizio, non ha insegne né biglietti da visita. Non dovrebbe neppure trovarsi lì, a due passi dalla ferrovia che quando passa il treno sulla sopraelevata, sembra quasi che debba venire giù tutto.

Eppure, quando si avvicinano le feste di Natale, compare così, da un giorno all’altro, come se si fosse trasferito da un altro posto già bell’e pronto. Nessuno ricorda di averlo visto il giorno precedente, non c’era che un edificio vuoto e disabitato da anni con le impalcature incrostate di ruggine e infissi divelti, lasciati a ciondolare come lancette di un orologio rotto.

Il signor Crow apre il suo negozio all’alba e lo chiude quando fa buio. Non credo abbia mai seguito delle regole, del resto, nulla di ciò che si trova al suo interno può definirsi normale.

A occhio nudo è il classico negozio natalizio, con alberi di Natale, addobbi, giocattoli e luci colorate, ma vi assicuro che tutte le persone che almeno una volta hanno messo piede in negozio, ne sono uscite cambiate e io lo so bene perché li ho visti con questi occhi e ascoltati con queste orecchie.

Anch’io una volta ho fatto quell’errore, mi sono lasciato incuriosire dalla novità e da allora mi ritrovo con un grembiule rosso e un buffo cappello da elfo e per quanto detesti lavorare in quel maledetto mausoleo, sono costretto da una forza invisibile a danzare e intrattenere i clienti con sbuffi e sollazzi.

Ve lo avevo detto, del resto, che chiunque varchi quella soglia, finisce per diventare altro e vi posso assicurare che io ero un vero duro e che nel quartiere mi conoscevano tutti e mi temevano pure.

Oggi sono una specie di giullare, faccio divertire i clienti che non si accorgono neppure delle lacrime che talvolta mi escono, più che altro dalla rabbia, per essermi trasformato in una specie di marionetta vivente.

E quando il signor Crow compare, con il ghigno dipinto sul volto scarno e giallo, so già che chiunque si trovi all’interno del suo locale, è già perduto. Lui allarga le braccia per riceverli e subito dopo mostra i denti aguzzi.

“Benvenuti al Weird Christmas”.

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97 Commenti

  • Ciao Pintore, ho letto tutta la storia e ti volevo fare i miei complimenti perchè mi è piaciuta tantissimo.
    Ti volevo chiedere il permesso di poterne fare una versione audio e di caricarla sul mio canale youtube “L’anima dei libri”
    Aspetto una tua risposta ^_^

  • Capitolo 10)

    Ciao Angela!
    Sono contento che tu sia riuscita a chiudere la storia e mettere la parola fine al viaggio. Chiudere una storia è sempre un ottimo incentivo per rinnovarne un’altra!
    Aspetto di leggerti su altre tematiche.

    Su questo finale concordo con quanto detto da Ottaviano. L’impressione che è il capitolo sì, vada a chiudere in positivo la storia, ma finisca effettivamente per riaprirla, rilanciando la situazione finale. Forse avresti potuto giocare un po’ di più sul timore dell’elfo delle ripercussioni, del terrore di finire di nuovo fra le grinfie di Crow.
    Hai già spiegato le tue motivazioni, quindi capisco perfettamente. Ogni riferimento è sempre legato al tuo file privato! 🙂

    Non mi resta che augurati buone feste!
    Alla prossima!

  • La tua finisce, in positivo ma, a mio avviso non chiude la porta dietro di sé ma invece con l’ingresso della ragazzina paraplegica sembra aprire un capitolo nuovo e quasi dispiace non saperne di più. Comunque ben fatto, ti rinnovo i miei complimenti perché ti ho letta sempre molto volentieri.
    Buone feste, saluta il “nostro” mare per me. Ciao.

  • Arrivo fuori tempo massimo per pubblicare l’epilogo del racconto. Diciamo che era scontato, in realtà la storia si è chiusa nel capitolo precedente. Questi giorni di festa sono stati caotici e non ho più scritto una riga da tempo, perà le storie continuano a venirmi in mente, devo solo decidere a quale dare retta. L’ultima non mi sembra male, parla di una donna con il cuore di ghiaccio che ama battersi come un uomo, ma ahimè, dovrà decidersi a prendere marito. Potrebbe essere un rosa, oppure un racconto avventuroso o un testo per adulti. Ci penserò su. Intanto vi ringrazio per aver seguito, letto e votato questa storia. A presto 🙂

  • Ciao Angela!

    Una storia deve finire esattamente quando senti che deve farlo. Più che altro, meglio evitare il periodo Natalizio, anche perché c’è poco tempo da dedicare alla lettura – lo dico per esperienza. E si rischia di rimanere un po’ intrappolati!
    Ti segnalo giusto questo: “da allora mi è consentivo”, piccola svista, nulla di grave.
    Per il resto funziona bene il tutto. Sono curioso di sapere come chiuderai la vicenda.
    Aspetto la conclusione, voto per la fiaba! 😀

    Alla prossima!

    • Ciao, rispondo con un ritardo pazzesco, ma ho dovuto rallentare con la scrittura (e la lettura) per tutte le grane che la vita elargisce con tanta generosità. Ho pubblicato un finale microscopico, perché, come scrivevo sopra, in realtà la storia era già conclusa. Un caro saluto e Buon Natale! ♥

  • Ciao Angela, ti consiglierei di cambiare genere, ti divertirai.
    Essere il fratellino negletto del grande babbo Natale non deve essere facile… Tuttavia proprio da qui potrebbe partire una grande avventura senza elfi o magie, in giro per il mondo… A te decidere. Il capitolo è molto bello e in clima natalizio: perfetto così, ti auguro un bel finale! Ciaooo?

    • Ciao carissimo, concordo alla grande! Basta elfi, maghi e sortilegi, mi piace cambiare genere più o meno come fa il nostro Giuseppe Pintore e sto accarezzando l’idea di un rosa o qualcosa del genere. Epilogo brevissimo, perché la storia si era già conclusa con la liberazione dell’elfo. Grazie per tutti i consigli, le letture e le scelte che hanno permesso alla storia di dipanarsi. A proposito: Buon Natale! ♥

  • Carissimi, stavolta i 5.000 caratteri li ho usati tutti. Avevate indovinato la provenienza del Signor Crow? Avevate pochi indizi: la neve e i 10 km dal centro abitato. Vi mancavano almeno altri due elementi che ho aggiunto in questo capitolo. Manca solo il finale, anzi, dopo tutto potrebbe anche essere questo. Spero la storia vi sia piaciuta, volevo farla arrivare fino a Natale ma state tutti pubblicando a raffica e ho deciso di seguire la corrente. A presto ♥

  • Capitolo 8)

    Ciao Angela!

    Trovo che nel file privato potresti invertire l’ordine di questi due ultimi capitoli, per bilanciare il sentimento di ansia, orrore e malinconia. Inoltre, trovo che l’inizio del precedente capitolo si leghi davvero bene con la fine di questo. Allo stesso modo lo fanno la fine del capitolo 6 con l’inizio dell’8.
    Fammi sapere che ne pensi, e se nel caso può funzionare! 🙂
    Per questo capitolo non mi sento di avere niente in particolare da segnalare. Voto per una maledizione, ma la stessa potrebbe rivelarsi un dono. Chissà 🙂
    Aspetto i prossimi!

    A presto!

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