Diario di un’amante

Dove eravamo rimasti?

Capii in quel momento di provare qualcosa di diverso per Nadia, qualcosa di sconosciuto. Qualcosa di bello. Siamo alla fine, caro diario! Non puoi lasciarci così: vogliamo sapere come si chiude la storia con Nadia! (60%)

Nadia

Quel sabato mi esibii alla Perla Rossa insieme al resto del corpo di ballo, e fu fantastico, nonostante svariati errori.

Da quel giorno il mio rapporto con Nadia si fece più intimo, ma in modo differente, anche se in quegli sguardi che ci scambiavamo c’era sempre la presenza di quel sentimento non esternato. Eppure, in qualche modo, chi per idiozia e chi per orgoglio, ci rifiutammo di ascoltarlo.

Per lei diventai la ragazza di Malik, ed è per questo che forse quell’amicizia trovò modo di nascere e di non evolvere subito in qualcosa in più. Quando bevevamo, si creava sempre una certa tensione: riuscivamo a ballare l’una sull’altra, sfiorarci, carezzarci, ma non scattò mai quella scintilla in più che facesse degenerare il tutto. A dire la verità, c’imponemmo di non farla scattare. Una forma di rispetto nei confronti del fratello.

Fui un’amante improvvisata. Stavamo bene insieme, ma non ero pronta per quel passo della mia vita. Malik era un farfallone: gli piaceva essere amato, dunque indisposto alla fedeltà, non che lo ritenga fondamentale in un rapporto. Infatti, d’altra parte, non mi privai mai del buon e sano sesso, benché fosse un periodo talmente frustrante che neanche per mezzo di un vibratore mi riuscì più di soddisfarmi.

Mi bloccai.

Questo influì nel rapporto con Malik. Si rese conto di non riuscire a darmi quello che desideravo, e un giorno ci lasciammo di comune accordo, preservando l’amicizia: cosa forzata dal fatto che facevo ormai parte del corpo di ballo di Nadia.

Quando corsi a dirglielo, noi sole nel locale, la sua reazione mi innervosì: rise.

«Sei tesa come la corda di un violino. Avrei dovuto dirtelo, si nota parecchio mentre balli. Continui a commettere gli stessi errori – cosa che non fai mai durante le prove.»

«E perché non sbaglierei durante le prove?» la incalzai, infastidita.

«C’è chi balla per passione, e chi per fare colpo su qualcuno. Non è il pubblico il tuo obiettivo, sbaglio? Non lo è mai stato.» mi stuzzicò. «Forse perché desideri qualcosa che non sei disposta ad accettare.»

Deglutii. Dentro mi montò una rabbia insensata.

«Perché mi hai tenuto qui?» protestai. «Litighiamo per tuo fratello? Ero convinta avessimo risolto.»

«Malik non c’entra. Lo hai utilizzato, non è vero?»

Non trovai il coraggio di rispondere a quell’affermazione. Andai letteralmente nel panico. Mi limitai a raccattare le mie cose con palese frustrazione.

«Fuggi? Da te stessa o da ciò che provi?» rincarò la dose Nadia, sbarrandomi la strada. «Dovrai farci i conti. Non puoi usare le persone! Credevi che con Malik fosse diverso, perché tanto è incapace di amare, vero?» mi puntellò il petto. «Rimane sempre mio fratello.»

«Avevi detto che Malik non c’entrava!» le rinfacciai, cercando di uscire, ma lei continuò a impedirmelo. La spinsi indietro. «Levati! Forse ti serviva solo una scusa per cacciarmi. Credevo fossimo amiche…»

«Tu non sei mai stata mia amica!» disse tirandomi indietro. «Dal momento in cui varcasti la soglia della Perla Rossa, non fu in qualità di amica.»

«E perché l’avrei fatto!?» sbottai, dopo aver gettato a terra la borsa. Le misi le mani addosso senza rendermi conto di come la rabbia mi stesse governando. Lei mi contrastò, era più forte: mi torse i polsi, mi blocco le gambe tra le sue, e ci ritrovammo l’una attaccata all’altra, al punto che sentii il suo respiro sulla bocca. Quel profumo esotico mi annebbiò la mente.

«Lo sai, ma non vuoi ammetterlo!» mi ringhiò in faccia.

Incapace di liberarmi, la morsicai sul collo. Nadia perse l’equilibrio e ci ritrovammo a terra. La morsicai ancora, andando a fondo coi denti. Aveva un ottimo sapore, e quel profumo! Succhiai avidamente, come se ogni morso ne chiamasse subito un altro.

Le feci male, e la sentii urlare. Allora mi tirò per i capelli con una forza tale da costringermi a mollarla. Il rivolo di saliva che mi era rimasto attaccato alle labbra le piovve sulla guancia.

«Lasciami!» le strizzai il seno. I suoi splendidi occhi si ribaltarono; presa dallo spavento, la lasciai andare. L’errore mi costò un capovolgimento.

«Vuoi questo?» disse, e mi baciò profondamente.

La lotta si trasformò presto in un turbolento scambio di saliva e gemiti. Nadia mi portò dove nessuno aveva mai osato, trascinandomi a furia di graffi e morsi verso quella parte di me che non avevo saputo accettare.

La sensazione che provai mi stordì: Nadia conosceva il mio corpo addirittura meglio di me, e ogni tocco era un desiderio esaudito ancor prima d’esser formulato. Divenni specchio di lei, e imparai ad amarmi così come mi aveva insegnato a ballare. Due donne che si fondo in una sola essenza sono il trionfo della perfezione sensuale!

Nadia mi aprì quella parte di sé che ancora non conoscevo del tutto, quella che imparai ad amare insieme al mio cambiamento.

L’amai per tutto ciò che mi rese.

L’amo ancora, caro Diario. Di quell’amore che perdura anche se due persone non stanno più insieme. Ogni tanto torno alla Perla Rossa a ballare per lei. Perché l’amore non ti cambia: ti consente di scoprire chi sei davvero.

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93 Commenti

  • Eccoci alla fine di questa bella storia.
    Alla fine, la nostra protagonista ha conosciuto la vera se stessa, immagino che le servisse una come Nadia per arrivarci.
    Buon risultato, non scontato e mai volgare. Avrei usato “mordere” anziché “morsicare” anche per guadagnare caratteri, ma non ho nulla da aggiungere sul resto. Hai fatto centro, GG, ora ti aspetto con una nuova storia. Magari, con un nuovo genere, quale ti manca?
    Scusa ancora per i tempi. Buona domenica e alla prossima!

  • Finale azzeccato, ma se devo essere sincero avrei preferito lasciare Nadia e chiudere in altro modo.
    Continuo ad essere convinto che questo genere non faccia per me, ma sarei comunque curioso di conoscere come hai sviluppato le nostre idee. Se mai pubblicherai la storia sul tuo blog o da altre parti, metti un commento qui 🙂

    Ciao 🙂

  • Ah, questo amore! Si nasconde dentro la testa e più lo spingi via, più ti prende. Nadia è esattamente l’allegoria del sentimento. Ti attira e ti repinge, lotta con te, ti graffia e ti fa male ma non te ne liberi.
    Ottima conclusione di una prova che io non oso affrontare. L’erotico è il K2 del racconto. Complimenti, non aggiungo altro… Bravo amico mio!?

  • Ciao, GG.
    Letto il nono. Devo mettermi in pari. Sono in super ritardo. Intrigante e coinvolgente. Ti è riuscito l’azzardo con un genere ostico. Mi riservo di commentare meglio dopo la lettura dell’ultimo.
    Bravo, finora è andata liscia. E la velocità di realizzazione mi fa intendere che ti è piaciuto scrivere questa storia.

    Alla prossima!

  • La storia si chiude. Alla fine ha vinto Nadia, anche se le varie proposte erano intriganti.
    Le ho sviluppate lo stesso, sul file privato.
    Come dissi all’inizio della storia, sapevo che questo progetto non avrebbe riscosso particolare interesse, anche per via della scelta di pubblicarlo con una certa fretta. Altri progetti richiedono la mia attenzione per dicembre. Inoltre, si è aggiunto il fattore narrativo: quando una storia vuole raccontare qualcosa, per quanto tu voglia accorciarla, non c’è modo di resisterle. L’intera vicenda mi ha parlato – non sono pazzo, sapete cosa intendo! – e mi ha chiesto di raccontarla in modo più autentico. Ho deciso di farlo, e presto la renderò disponibile nel formato completo.
    La sola parte di Nadia è uscita lunga quanto una storia intera di The Incipit, quindi potete immaginare quanto materiale in più sarà disponibile!
    L’idea principale ha un respiro decisamente più ampio, tuttavia ho cercato di preservare il possibile, per quanto questo abbia finito per alterare alcuni aspetti dei personaggi e delle interazioni fra essi.
    Non mi resta che ringraziarvi per avermi comunque seguito in questo esperimento, nonché scoperta di questa storia, e di aver giocato con me sino alla fine. Apprezzatissimi i consigli e le critiche, sempre utili per trovare la forma giusta per raccontare una storia.
    Ci aggiorniamo presto!

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Ciao Giuseppe, sei stato velocissimo a pubblicare e penso di aver saltato un capitolo. Sono giorni caotici questi, non riesco neppure ad accendere il pc la sera che crollo. Dunque, nella prima parte c’è una frase poco scorrevole “la postura le aveva richiesto di…”, per il resto invece è tutto ok. Non ho mai giocato al gioco di “non ho mai”, ma penso avrei vinto io, perché ci sono miliardi di cose che non ho fatto e che probabilmente non farò mai. Quanto alle scelte, vediamo come finisce con Nadia. E poi naturalmente aspetto una nuova storia, però stavolta prenditi tutto il tempo. A presto.

    • Ciao Angela!

      Eh, lo so. Lo avevo detto che questa volta sarei andato spedito sino alla fine, completando il racconto in 21 giorni. Un po’ troppo di fretta, hai perfettamente ragione. Ma era un esperimento che volevo fare, anche per cercare di rimettere in moto la scrittura in rapidità, cercando di raggiungere un minimo giornaliero che sia soddisfacente. Oggi dovrei pubblicare il finale, tecnicamente, ma sto aspettando qualche altro lettore per vedere come finirà.
      Immagino anche i prossimi racconti seguiranno un ritmo più incalzante rispetto alle mie solite storie, perché ho tante idee che mi frullano per la testa, e sto cercando di svilupparle il prima possibile. 😀
      So bene che questo impedirà a qualche lettore di seguirmi, soprattutto in questo periodo dell’anno. Grazie per essere passata!

  • Ciao GG, sono stata occupata in questi giorni e ho recuperato solo ora gli ultimi tre capitoli.
    Complimenti, non sono un’amante del genere ma devo dire che il racconto sin qui è davvero ben fatto. Di solito i racconti erotici diventano presto noiosi, ma tu sei riuscito ad inserire l’erotismo in una situazione reale oltre che molto originale.
    Ho votato per concludere la storia su Nadia: ormai voglio assolutamente scoprire il finale!!
    ?

    • Ciao Nina!

      Condivido pienamente il pensiero sul genere, neanche io amo scrivere questo tipo di racconti, ma è sempre bene mettersi alla prova! A dire la verità, ho provato con bassissime aspettative, e l’intento era quello di buttarla giù in caciara e fare qualcosa di leggero, scontato e spensierato. Ma nell’intento ho fallito miseramente!
      Il personaggio non ha voluto lo raccontassi in quel modo, e ha deciso di guidarmi verso una narrazione più simile alle mie solite, con qualche piccola differenza. Dovrò ritentarci, immagino, perché non è esattamente il genere di racconto che avrei voluto scrivere all’inizio.
      Sarò più sfortunato con la prossima!
      Sono contento sia stato un bel viaggio. Vediamo come scegliete di farlo finire!
      Grazie per essere passata!

  • Quella volta che andai in bianco e mi sentii soddisfatta!
    Se vince, vediamo cosa ti inventi 😛
    Direi di non proseguire oltre: Nadia ha sufficientemente stuzzicato la questione e troppo diventerebbe stucchevole (a mio avviso), Però è un personaggio che decisamente buca le pagine!

    Ciao 🙂

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