la mappa dei miei pensieri

amarsi

credo che amare se stessi sia la cosa più importante. Perché tutti noi, uomini e donne, viviamo le nostre vite da soli. Alla fine sei sempre tu, per tutta la vita. Non devi amarti perché ti ama qualcun’altro, perché poi quando resterai solo, vivere perde senso. Devi essere il primo a dire appena svegliato “ho un bel sorriso” è continuare a tenere duro perché sennò non ce la si fa, si cade  in basso e poi va a finire che non riesci a rialzarti. Devi prenderti cura di te stesso, coccolarti. Fare un giro da solo, prenderti una cioccolata calda ora che fa freddo.  Dovreste provare a essere felici anche se da soli. Anzi, mi correggo: non sei mai solo se hai te stesso. 

Per capire questo mi ci è voluto molto tempo. Sconfitte e vittorie. Poi vedrai quando sarai riuscito ad amare te stesso sarà più facile per gli altri amarti e starti vicino.

Non mollare.

di cosa parlerò la prossima volta?

  • dell'amicizia (67%)
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5 Commenti

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Amicizia: vediamo se riesci ad approfondire il concetto.

    La giovinezza non è una scusa ma un trampolino di lancio: i consigli di Pintore sono ottimi, io invece ti consiglio di sfruttare tutti i 5000 caratteri perché il capitolo 10 arriva prima di quanto pensi.

    Parlando del capitolo, sembra appunto un insieme di pensieri disconnessi. C’è qualcosa che si intuisce ma il lettore non riesce a coglierlo completamente.

    Io provo a seguirti: vediamo se riesci a rinnovare il mio interesse 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Overthinkker!
    Benvenuto/a su The Incipit.

    Trovo che la tua idea abbia necessità di essere elaborata meglio. Hai meso in chiaro di voler racchiudere una mappa di concetti, ma in un sito di scrittura dove viene prevalentemente premiata la capacità di costruire storie attorno ai pensieri. La ristrettezza e alcune imprecisioni di forma temo possano allontanare alcuni degli utenti, non tanto per cattiveria, ma per mancanza di contenuto.
    Quando si pubblica qualcosa in piccolo, ogni dettaglio viene osservato con estrema cura, specialmente l’impostazione.
    Il consiglio è di andare a capo più spesso, specie quando ci sono delle riflessioni. Inoltre, iniziare il testo con la maiuscola sarebbe già un buon modo per farsi prendere più sul serio.
    Sul contenuto, sarò duro nell’espressone, ma paiono perlopiù delle frasi fatte incastrate una dopo l’altra, luoghi comuni. Ma questo riduce il loro potere, il loro senso?
    Assolutamente no: ognuno di noi ha un proprio bagaglio di esperienze, e forse questo genere di messaggi devono solo trovare il pubblico giusto, quindi non vedere il mio pensiero a riguardo come a una critica.
    Nel testo passi dal riferirti a un ascoltatore singolo a una pluralità non definita. Scegli quale sia il bersaglio del pensiero: il singolo lettore, oppure una platea. Ti aiuterà a mantenere una linea omogenea.
    Ultimo consiglio: contestualizzare i pensieri, aggiungendo degli stralci di vita, dei riferimenti a qualcosa, potrebbe aiutare la tua storia a guadagnare più attenzione.

    Voglio darti un esempio, e ti chiedo scusa per aver messo mano al tuo testo:

    “«Amare se stessi è la cosa più importante.» è un concetto che mi ripeto spesso, guardandomi allo specchio, notando il mio riflesso in una vetrina o sul vetro di una macchina parcheggiata nel posto dei disabili.
    Perché continuo a farlo?
    Tutti noi, uomini e donne, viviamo le nostre vite da soli.
    «Alla fine sei sempre tu, per tutta la vita.» dovresti dirti, ma non solo quando le cose vanno male. Siamo troppo abituati all’idea che non dobbiamo amarci, perché è qualcun altro a farlo per noi. Ma, quando resterai solo, vivere perderà ogni senso.”

    Spero di aver reso il senso, e magari di averti dato uno spunto per proseguire.
    Sono curioso di vedere cosa inventerai. Ti seguo 😉
    TI consiglio di fare un salto sulle storie degli agli autori, così da farti un’idea delle personalità che girano sul sito. Puoi rubacchiare qualche cosa da tutti, sia per quanto riguarda lo stile che l’organizzazione delle idee.
    Buona scrittura!

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