La sorgente

Dove eravamo rimasti?

Lo stato più ricco era rimasto ancora gli Stati Uniti d'America? Certo, erano ancora quelli della Casa Bianca e del Pentagono a governare il Mondo. (100%)

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” Apri gli occhi, Josef…”
Il reattore cerebro-nucleico inonda di luce blu candida l’intero spazio di rigenerazione animica. 
Flussi di energia celeste si intrecciano numerosi come veli leggeri stuzzicati da un vento invisibile, qualcosa di non fisico ma piuttosto di ” energetico ”.
Si forma un nucleo centrale al centro del ventaglio di energia blu prodotta dal reattore, e man mano va ingrossandosi sempre di più, assumendo una vaga sembianza umana.
Nel 2600 l’essere umano scoprì come manipolare a proprio piacimento l’energia prodotta dalla sorgente della vita: l’energia che crea il tutto nella trama vuota e infinita dello spazio; e nei secoli, grazie ad un parallelo e progressivo sviluppo della tecnologia energetica planetaria- universale, riuscì ad impiegare quest’ultima per la creazione di specie ibride formate da coscienza umana e coscienza di esseri antichi di altri pianeti, scoperti grazie al ritrovamento di manoscritti antichissimi trovati sul pianeta celeste: Alfa-k3.
L’energia universale contiene infatti le informazioni di miliardi di miliardi di miliardi di miliardi di specie estinte o non, e non solo; l’energia universale della sorgente contiene le informazioni sulla vita stessa, sull’esistenza in termini basilari di : essere o non essere.
La massa blu al centro del fiocco celeste va raggrumandosi e ingrandendosi. Un instate ha la forma di un Navek ( antichi abitanti di Alfa-k3 ) un’istante dopo ha sembianze umane.
Josef è uno dei tanti prodotti di questa ibridazione, o quantomeno si suppone che lo sia…
Ce ne sono tantissimi come lui sul pianeta Alfa-k3. Tutti loro sono rilegati sull’unica grande pangea di questo enorme globo celeste distante una manciata  di centinaia di anni luce dalla terra.  Non possono vivere sulla terra secondo la legge interspaziale 1906, poiché, sebbene siano anche in parte umani, le loro facoltà genetiche, mentali, auree, date dall’unione con l’aura dei Navek, surclassano le capacità intellettive e tecnologiche umane.
Ed è per questo che vengono chiamati dall’essere umano: Semi-Dei.
I navek erano stati infatti in passato una razza nobile, prescelta, una razza che aveva abbandonato la guerra dopo solo qualche migliaio di anni di evoluzione e che, nel corso della sua esistenza, si è evoluta a: pura razza dedita ad amore, spiritualità, progresso, sviluppo. Come avrebbe detto il grande filosofo del 2578: Alberto Seraccini: I Navek hanno fatto dopo qualche manciata di centinaia di anni quello che avremmo dovuto fare noi per evolverci completamente: eliminare la guerra.
E invece l’uomo non è mai riuscito in ciò.
Sulla terra è rimasto solo lui, qualche specie animale preservata dall’estinzione o modificata con innesti ed ibridazioni e le macchine: senzienti e non. 
Ma la sua bellicosità è rimasta più o meno invariata e ad un paio di secoli di guerre tra Cina e Nuova Africa ne è seguito uno – sanguinoso – di guerre contro le macchine senzienti ribelli.
Gli esseri di luce, di ingegno, di spiritualità, intelligenza e progresso aureo sono stati tutti confinati su Alfa- k3, Semi-Dei che per loro stessa scelta non hanno voluto coesistere con una specie ancora tanto limitata: quella umana, chiamata da loro: razza scimmiesca.
Il nodo al centro del ventaglio energetico è ormai un ammasso irriconoscibile avvolto da luce celeste accecante, lo spazio di creazione tutt’intorno è avvolto da un’aurea abbacinante che di colpo comincia ad affievolirsi in contemporanea con l’acquietarsi degli spasmi e dei mutamenti di forma repentini dell’agglomerato che si va formando.
La luce si affievolisce sempre di più, fino a spegnersi di colpo, lo spazio è di nuovo infinito e vuoto, inesistente.
Buio.
Luce.
Si accende la flebile luce bianca di un pannello e la sua sagoma viene proiettata su uno ” stampo ” fatto di nano circuiti e composti organici. 
Il Navek viene alla luce.
E’ un essere mastodontico, con la forma di un essere umano ( posizione eretta, due gambe due braccia due occhi e così via ) ma le sue forme sono tutt’altro che umane. La faccia è quella del Navek: occhi  totalmente neri che occupano quasi tutta la faccia, naso due buchetti e bocca un buchetto appena sotto questi ultimi.
La carnagione è grigio cenere, e sebbene l’appena creato semi-Dio abbia comunque parti e sembianze umane, le sue ossa, i suoi muscoli, sono sottili ed elasticissimi, la consistenza delle sue carni ricorda quella delle lumache ( antiche limacidae che vivevano sulla terra ed estintesi ).
Un paio di scienziati si avvicinano al prodotto. Sono in realtà due esseri umani ibridati con le macchine, la loro intelligenza è di fatti superiore a quella del normale umano, ed è per questo che la maggior parte di essi svolgono la funzione di scienziati.
Uno di loro studia per un attimo, sul suo pannello neuronico, i parametri vitali del Navek ed un istante dopo si rivolge al collega dicendo: ” Il prodotto è conforme e perfetto, idoneo per la spedizione su Alf ”…
Non fa’ in tempo a finire la frase che un braccio scatta fulmineo fuori dallo stampo

che succede?

  • Il navek viene spedito su Alfa senza troppi problemi (0%)
    0
  • Il navek dona loro luce e prosperità (50%)
    50
  • il Navek aggredisce i scienziati ibridi (50%)
    50
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12 Commenti

    • Ciao, no, non ti sbagli. Questo perché stiamo scrivendo in due questo racconto, un capitolo a testa, e quindi per quanto ci si possa confrontare è normale ( e secondo me anche bello ) che si noti un cambio di registro di capitolo in capitolo.
      Ciao e grazie per il supporto! 😀

      – Demone

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

    • Il primo capitolo è una presentazione del mondo e ci sta tutto. Anche se ogni tanto cambi il tempo di narrazione dal presente al passato. Il secondo spezzi l’azione con ancora descrizioni del mondo che, per quanto utili ed interessanti, appesantiscono la lettura. Il terzo è meglio fatto perché le descrizioni non spezzano l’azione, anche se c’è tutta una parte centrale dove vengono ripetute alcune cose già dette. Tutto sommato la vicenda è interessante e mi chiedo come vuoi sviluppare la storia 🙂
      Alla via così!

      Ciao 🙂

  • Spesso mi chiedo come sarà il mondo nel futuro e siccome nessuno di noi può saperlo con certezza, mi piace leggere racconti di fantascienza che ipotizzano e magari non sono neanche troppo lontani dalla realtà che sarà. Ho scelto l’aggressione, così da rendere la narrazione più dinamica. Ti seguo.

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