La sorgente

Dove eravamo rimasti?

che succede? il Navek aggredisce i scienziati ibridi (50%)

La potenza di un Navek

Era il Navek che aveva afferrato il braccio di uno degli scienziati che lo stavano studiando; “razza inferiore, come osate incuriosirvi di me!?”

Uno di loro disse tremando, con le gambe che quasi lo facevano cadere come un sacco di patate, gli occhi sgranati, le braccia conserte e la vocina flebile; “Noi vogliamo conoscere le razza particolari come te, ci interessa sapere come sei fatto, sappiamo che siete creature intelligenti e leggendarie, per questo volevamo conoscere di più sulla tua razza”.

Lasciato il braccio vide che tutti e quattro si erano calmati, ma lui era rimasto ancora stizzito. “Quindi, misera razza scimmiesca, volevate conoscere di più sulla mia razza?”

“Sì signore!” esclamò lo scienziato massaggiandosi l’avambraccio, che li faceva ancora male.

Il Navek confessò una cosa molto importante agli scienziati; “Ascoltatemi scimmie glabre, anche noi siamo molto interessati a voi, vi riteniamo creature intelligenti, un po’ come fate voi con i delfini, le orche, i cani ed i cavalli, ed anche come fate con altre scimmie come voi. Per questo che da secoli, ci immedesimiamo in voi”.

Uno degli scienziati rise di gusto, era incredulo; “Poi non dirmi che anche noi per voi siamo dei mostri”

Lui rise trattenendosi le labbra, tenendole serrate, per non fare nell’occhio; “Certo, come voi quando vi immergete nei fondali oceanici per studiare i cefalopodi, che da sempre li avete visti come dei mostri ed anche loro vedono voi come dei mostri provenienti da altri pianeti”

Il terzo scienziato chiese; “Come fai a conoscere tutte queste cose?”

Un suo collega presuntuosamente prese la parola; “Questa gente sono esseri superiori”.

Il Navek prese la parola; “Cosa intendete per superiori?”

Uno di loro disse; “Siamo degli scienziati, ragioniamo da scienziati, per noi superiore vuol dire che sapete più cose di noi”

Il Navek si grattò la testa rasata, guardò i quattro scienziati con quegli occhioni neri e prese tempo per parlare, non voleva essere istintivo, poi disse; “Lo sapete che noi abbiamo smesso da tempo con le guerre? Con la vendita delle armi? Con la vendita delle droghe leggere e pesanti, eccetto le spezie da cucina? Non abbiamo bisogno di andare a prendere il petrolio ed il gas, perché noi produciamo l’energia dal niente?”

Uno degli scienziati, meravigliato disse: “Wow! Voi alieni mangiate! Posso sapere cosa?”

Uno dei suoi colleghi fece una risata abbreviata per come il suo collega aveva detto wow; “Pha!”Sembrava un singhiozzo.

Il Navek riprese a parlare, sapeva che lui era il protagonista della storia, aveva intuito che loro quattro gli stavano facendo un interrogatorio, come se fosse un imputato al tribunale, che deve rispondere al giudice e a tre avvocati accusatori, senza nessun avvocato difensore. Siccome era più avanti di loro, sapeva tenergli testa, erano loro che si stavano arrampicando sugli specchi. Cercavano di possederlo, ma era impossibile, lui poteva anche prenderli per i fondelli senza che se ne rendessero conto. Il ragionamento era come se quattro bambini di sei anni volevano fare un interrogatorio ad un professore universitario facendogli domande di matematica e storia e pensando di poterlo ingannare. Per questo l’alieno era divertito e quasi annoiato dalle domande stupide degli scienziati. Molto spesso li insultava pesantemente e loro non potevano risponderlo, non perché avevano paura di lui, ma perché non riuscivano a tenergli testa, non riuscivano a trovare insulti per offenderlo. La sua intelligenza era troppo elevata per offendersi ai loro scherni ed alle loro domande. Era molto divertito dalle loro domande, mentre loro facevano seriamente il loro mestiere, perché il divulgatore scientifico e lo scienziato sono dei mestieri. Lui prendeva tutto come un intrattenimento, un po’ come quando uno zio ti porta a fare da baby sitter ai tuoi cuginetti di sei anni che ti vogliono fare gli scherzi da bambino e tu sai già come risponderli, però fai finta di cascarci come un somaro, solo per vederli ridere, quando tu giù sei più sveglio di loro. “Sì, noi mangiamo l’energia di altri individui e beviamo l’energia dell’acqua, ma solo quella pura e cristallina che è nel nostro pianeta, non del vostro, che è ancora inquinato”.

Uno degli scienziati chiese; “Posso farti una domanda di cui so già la risposta?”

“Sì!” disse l’interrogato

Riprese lo scienziato; “Credi in Dio?”

tutti risero di gusto, perché atei convinti.

L’alieno rispose serio e deciso questa volta, si aspettava questa domanda idiota da queste creature di basso intelletto; “Certo che esiste, lo stesso che ha creato voi e tutte le creature che ci sono in questo mondo e negli altri mondi, mio compreso”.

Tutti sgranarono gli occhi, non credevano alle loro orecchie; “Noi essendo degli scienziati non ci crediamo in Dio, ma lei mi sta dicendo che esiste!”

Lui; “Dio è sempre esistito, siete voi che avete perso la fede. Mi dispiace per questo”.

“Ci fai un’ultima dimostrazione per farci comprendere la tua superiorità mentale?”

l’alieno pieno di gloria raddrizzò le spalle.

Cosa fa il Navek per dimostrare al sua superiorità?

  • Li porta in un attimo nel suo pianeta, (0%)
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  • Inizia a far volare delle palline, dei fogli e delle penne che sono sui tavoli, facendoli girare a suo piacimento. (0%)
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  • Con un braccio teso in avanti, fa germogliare un fiore sulla parete del laboratorio davanti agli occhi di tutti. (100%)
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12 Commenti

    • Ciao, no, non ti sbagli. Questo perché stiamo scrivendo in due questo racconto, un capitolo a testa, e quindi per quanto ci si possa confrontare è normale ( e secondo me anche bello ) che si noti un cambio di registro di capitolo in capitolo.
      Ciao e grazie per il supporto! 😀

      – Demone

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali. Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.

    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

    • Il primo capitolo è una presentazione del mondo e ci sta tutto. Anche se ogni tanto cambi il tempo di narrazione dal presente al passato. Il secondo spezzi l’azione con ancora descrizioni del mondo che, per quanto utili ed interessanti, appesantiscono la lettura. Il terzo è meglio fatto perché le descrizioni non spezzano l’azione, anche se c’è tutta una parte centrale dove vengono ripetute alcune cose già dette. Tutto sommato la vicenda è interessante e mi chiedo come vuoi sviluppare la storia 🙂
      Alla via così!

      Ciao 🙂

  • Spesso mi chiedo come sarà il mondo nel futuro e siccome nessuno di noi può saperlo con certezza, mi piace leggere racconti di fantascienza che ipotizzano e magari non sono neanche troppo lontani dalla realtà che sarà. Ho scelto l’aggressione, così da rendere la narrazione più dinamica. Ti seguo.

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