Oltre i confini dell’impero

Dove eravamo rimasti?

Cosa dovranno fare i due legionari? Recuperare la forma di vita aliena e riportarla viva sulla Augusta. (80%)

Capitolo V

«Ce l’hai nel mirino?» disse Flavio guardando dal suo visore notturno verso la valle.
«Si, sono pronto» rispose fermamente Tito.
«Centurio siamo in posizione, abbiamo l’obiettivo nel mirino e siamo pronti a fare fuoco. Attendiamo un tuo ordine, passo» proseguì Flavio parlando a bassa voce.
«Qui centurione Bruto, ricevuto. Ottimo lavoro ragazzi, rimanete in attesa e in caso di cambiamenti avvisate immediatamente, passo» rispose il centurione.
«Ricevuto, rimaniamo in attesa. Passo e chiudo» Flavio mise fine alla conversazione fino a quando il centurione non avesse dato l’ordine di fuoco. I due legionari sapevano bene che quell’ordine sarebbe potuto arrivare di lì a poco come sarebbe potuto arrivare dopo ore. Maledetta burocrazia.
Era notte e i due legionari erano distesi su una collina a ridosso di una grande valle pianeggiante e deserta. L’ambiente si presentava arso, come se il sole durante il giorno avesse bruciato tutto ciò che c’era di vivo nel mondo vegetale. Le poche piante presenti erano infatti carbonizzate. Erano basse, quasi dei cespugli ma durante la notte riprendevano a vivere divenendo lentamente floride e piene di fogliame. Dei piccoli insetti si levavano dai loro rametti e iniziavano a volare freneticamente lungo tutta la valle. Non c’era però alcuna forma di vita animale, l’unico altro essere vivente presente era quel maledetto mostro che si aggirava tra le piante annusando l’aria. Un aspetto terrificante delineava la sua conformazione fisica che lo avvicinava di più ad un insetto piuttosto che a un mammifero. Aveva dodici zampe, con sei si teneva ancorato al terreno mentre le altre in quel momento rappresentavano le sue braccia. Era un grosso verme coperto da un carapace molto duro. Le due zampe più vicine a quella che poteva essere considerata la testa erano dotate di grosse chele frastagliate che sembravano poter tagliare qualsiasi cosa.
Rimasero ancora in silenzio e col fiato sospeso per alcuni minuti tenendo sempre sotto mira il loro bersaglio.
«Qui Centurione Bruto, controllo arma! Passo».
«Legionario Tito, fucile HX64! Passo».
«Controllo munizioni! Passo».
«Proiettili calibro 20 perforanti con sonnifero MK2 e segnalatore GPS M39».
«Controllo posizione!».
«Coordinate N25-E5280-H2260. Siamo su un colle a…» Tito volse lo sguardo verso Flavio. «Obiettivo distante 1982 metri dalla nostra posizione… In pianura» aggiunse il caporale.
«Qui Centurione Bruto. Siete autorizzati ad ingaggiare!». A queste ultime il soldato appoggiò nuovamente la spalla al calcio del fucile, la guancia toccò lievemente il legno e l’occhio destro si avvicinò all’ottica.
Il respiro trattenuto, i muscoli tesi, lo sguardo dritto sull’obiettivo, i calcoli ormai già fatti ed ecco il grilletto premuto. Sembra sempre che il tempo si fermi in quei momenti ma la realtà vuole che tutto accada in una frazione di secondo. Il fucile esplose silenziosamente il colpo e il carapace della bestia si frantumò al suo contatto. I due rimasero in silenzio per qualche secondo guardando attraverso le loro ottiche. La creatura iniziò a muoversi freneticamente a destra e sinistra cercando di toccare con le zampe la ferita sul carapace. Divenne sempre più agitata fin quando non si calmò e stramazzò a terra. Era morta? Aveva fatto effetto il sonnifero? Non c’era risposta quindi i due continuarono ad osservare in silenzio.
Un lieve fruscio annunciò l’inizio di una nuova conversazione radio. «Qui centurione Bruto. Ottimo lavoro ragazzi. I medici dicono di rimanere ancora a distanza in attesa della reazione del vostro obiettivo al sonnifero. Potrebbero volerci alcuni minuti. Passo!» – «Si, Signore, rimaniamo in posizione.» disse Flavio.
Trascorse ancora qualche minuto ma la bestia non si mosse dal punto in cui era. «Forza Ragazzi, prendete le vostre cose e tornate indietro. Ottimo lavoro!» il centurione chiuse la trasmissione. I due si guardarono e si incamminarono giù per il lieve pendio avvicinandosi al Rover. Nel frattempo, Flavio fece decollare un drone che volò verso il corpo disteso. «Cosa segnala Aquila uno?» chiese Tito. «Aquila uno è sull’obiettivo ed ha iniziato in questo momento la scansione. Sembra un normalissimo insetto delle dimensioni di un orso polare. Ha un carapace spesso ben 5 centimetri, sembra avere muscoli molto forti al di sotto e… Merda…» Flavio colpì col dito i propri occhiali non vedendo più l’immagine del drone. «Che succede?» chiese Tito. «Augusta, qui legionario Emilio Flavio, richiesta di contatto con il centurione Bruto». «Amico che succede?»…

Cosa è successo?

  • Il drone torna indietro e i legionari tornano verso la creatura. (0%)
    0
  • Si è persa la connessione con il drone e i legionari si trovano circondati. (40%)
    40
  • Il drone è stato abbattuto e altre creature si lanciano all'inseguimento dei legionari (60%)
    60
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24 Commenti

  • Lascio questo commento per dare un’idea di come ho pensato la suddivisione interna delle legioni.

    Legione: 10000 uomini di fanteria pesante divisi in 10 battaglioni da 1000 uomini divisi in 2 coorti da 500 uomini divise in 5 centurie da 100 uomini, divise in 10 manipoli da 10 uomini.

    Manipolo: 10 uomini
    Centuria: 100 uomini
    Coorte: 500 uomini
    Battaglione: 1000 uomini
    Legione. 10000 uomini

    Manipolo: comandato da un caporale.
    Centuria: comandata da un centurione coadiuvato da due optiones.
    Coorte: comandata da un centurione primo pilo.
    Battaglione: comandato da un tribuno.
    Legione: comandata da un Legatus Legioni.

  • Si è persa la connessione con il drone e i legionari si trovano circondati. Direi che sarebbe un bel colpo di scena: su una pianura praticamente scoperta, venir improvvisamente circondati farebbe esclamare a tutti “Merda!”.

    Capitolo molto ben costruito; il fatto che non abbiano trovato problemi, rende più interessante il fatto che improvvisamente avvenga qualcosa 🙂

    Ciao 🙂

  • Io voto per una via di mezzo, quindi il campione.

    Ciao! La frase: «Sembra che qualcuno che non faccia parte della popolazione di questo pianeta non sia contento della nostra presenza. Ora però ho bisogno di sapere chi o che cosa è» dà ad intendere che la popolazione del pianeta abbia un qualche tipo di appoggio ignoto. Sono curioso di sapere cosa succede 🙂

    Ciao 🙂

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Capitolo 3)

    Ciao Matteo!

    Rispetto ai capitoli precedenti, questo temo di averlo trovato un po’ noioso, non tanto per il contenuto – l’idea continua ad essere interessante – quanto più al modo in cui hai voluto descriverlo. Il problema di capitoli quasi interamente descrittivi è la scelta dei termini: trovo sia fondamentale eliminare il superfluo – vedi la definizione delle posizioni nella scrivania all’inizio – e moderare l’impiego di termini che si ripetono nella stessa frase.
    Sono certo che una rilettura in più ti avrebbe aiutato a snellire determinati passaggi.
    Entrando invece nell’ottica dei dialoghi. Ho avvertito gli scambi un po’ robotici e le informazioni poco “militaresche”. Inoltre, cosa che magari ci spiegherai più avanti, i piloti che sembrano aver “paura” guidando dei mezzi da remoto – a meno che non abbia capito male – non mi ha convinto del tutto, tanto meno il fatto che non vengano interpellati gli stessi piloti, in collegamento proprio nella struttura.
    La fantascienza, giustamente, rimane sempre di chi va ad inventarla, tuttavia non ho potuto fare a meno di considerare il fatto che pare che i nostri viaggiatori sappiano davvero pochissimo di questo pianeta che intendono invadere, benché all’inizio sia passato il messaggio – parlo per quanto ho inteso – che l’azione di invasione e conquista stesse avvenendo previa precedente analisi del territorio, nonché conoscenza del luogo da invadere.
    L’azione di mandare un’avanscoperta, ritenevo fosse mirata appunto a cercare d’intercettare le controffensive nemiche, più che a studiare il pianeta in sé.
    Poi, non vorrei essermi perso io qualcosa, e in quel caso ti porgo in anticipo le mie scuse.
    Vedi la mia come una riflessione generale su ciò che ci stai mostrando. Certe risposte – e posso capirlo – potrebbero semplicemente arrivare più avanti!

    Detto ciò, aspetto il prossimo! 😉

  • Capitolo 2)

    Ciao Matteo!

    Per il capitolo in sé, niente da dire.
    Però la forma ha reso il tutto un po’ caotico.
    Forse hai utilizzato un programma differente di scrittura, ma il tutto appare un unico blocco. Il mio consiglio è sempre quello di rileggere il capitolo nell’anteprima, prima di pubblicare.
    I dialoghi proseguono in un unico flusso.
    Qualche aggiustamento proprio sull’impaginazione, per il resto mi è parso tutto lineare.
    Aspetto il prossimo. Voto per la riunione.
    Alla prossima!

  • Io opto per la ricognizione aerea!

    E con questo abbiamo un altro bel spaccato del mondo. I Senatori sembrano essere potenti, nonostante la copertura dell’Imperatore. Tuttavia il Generale non tiene conto delle loro parole. Porterà a guai la cosa? O non lo sapremo mai perché gli eventi precipiteranno in altro modo? Lo sapremo nei prossimi capitoli 🙂

    Ciao 🙂

  • Io voto che si consulterà col suo assistente!

    Ciao! Incipit tutto d’un pezzo che ti porta dritto nell’azione! Mi chiedo cosa sia questo pianeta e di quali difese disponga. Ma d’altronde non conosciamo nemmeno la vera forza d’attacco dell’Ammiraglia. Ti seguo curioso 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 1)

    Ciao Matteo!

    Ti leggo per la prima volta su THe incipit, benché abbia notato che sei qui dal 2015!
    Con questo primo episodio sei riuscito a costruire bene la base della storia, offrendo al lettore delle nozioni base essenziali per comprendere “l’universo” in cu si muoverà la storia. Intrigante, efficace. Forse potrebbe esserci un calo di attenzione per alcuni lettori per determinate descrizioni, ma personalmente le ho trovate essenziali per spiegare l’origine della storia.
    Forse qualche movimento avrebbe alleggerito il tutto, ma lo spazio è sempre quello: 5000 battute!

    Per ora mi hai incuriosito. Ti seguo e punto sulla chiamata!

    Alla prossima!

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