Un gioco molto reale

Dove eravamo rimasti?

Avrai mille domande e dubbi ma per ora ti chiedo: in questo momento ti senti più... Affascinato dalla coniglietta umanoide? (43%)

Il Dono di Akaza

«Dono di Akaza? – esclami – Davvero?»

Le orecchi di Feya si piegano all’indietro mentre la fronte si aggrotta.

«Che c’è? Non mi credi? – ti risponde con tono indurito – Forse perché non ho il collare d’oro col guinzaglio di argento? Oppure perché non mi umilio ai tuoi piedi? O…»

«No, no, aspetta – cerchi di correre ai ripari – Io non so neanche chi è Akaza!»

«Ma per piacere – Feya apre le braccia esasperata – Non prendermi in giro: tutti sanno chi è Akaza!»

«Non lo ricordo» ammetti.

Feya cambia improvvisamente atteggiamento: la punta delle sue orecchie si piega mentre il volto assume un aspetto stupito. Si avvicina a te e ti guarda negli occhi: i vostri nasi quasi si toccano.

«Stai dicendo la verità» esclama.

Le sue orecchie si afflosciano completamente mentre lei unisce le mani e si inchina.

«Scusa! – dice costernata – Pensavo mi prendessi in giro! Non volevo offenderti!»

«Veramente non l’hai fatto» dici perplesso.

Le orecchie di Feya si alzano per metà.

«Ora ti do da mangiare e ti spiego tutto» ti dice andando a prendere lo stufato.

Ti racconta che Akaza è un dio. Un dio particolare: alcuni lo chiamano “Quasi divinità”, altri “Semidio” ma lui ha camminato tra la gente, conoscendoli, ammirandoli ed arrabbiandosi anche con loro. Ancora oggi manda i suoi doni a coloro che un tempo lo hanno aiutato. La maggioranza di questi doni sono creature come lei: dotate di capacità eccezionali, cercano luoghi e persone a cui legarsi. In genere hanno un collare d’oro con un guinzaglio d’argento ad indicare la loro ricerca del padrone a cui legarsi ed a cui fare favori. In genere sono umili e servili, pronti a dare ogni cosa per il proprio padrone. Ed alcuni trovano anche bene stare. Ma non è così per tutti: alcuni non sanno apprezzare i Doni di Akaza, li sfruttano, li umiliano, li trattano male. E può succedere che un Dono di Akaza lasci tutto, abbandonando il padrone e coloro che non hanno saputo apprezzarlo. Cercano nuovi luoghi dove applicare la loro arte, anche se di solito non si legano più a padroni ma cercano di aiutare chiunque accetti il loro aiuto. Lei è una di queste: ha abbandonato il suo padrone ed ora vive qui, nella Foresta dei Sussurri, usando le sue arti con chiunque chieda il suo aiuto. Ammette di essere diventata un po’ dura, visto che nessuno l’apprezza, eccetto Woff.

«Comunque hai fatto bene ad andartene – commenti – chi non ti vuole, non ti merita»

Le orecchie di lei si spostano in avanti: hai acceso il suo interesse.

«Sarò sincero con te, visto che tu lo sei stata con me – continui – appena ti ho visto non credevo ai miei occhi: non avevo mai visto una Lepron, non credevo esistessero. Poi però… beh, sei carina – la vedi sorridere al complimento – e hai il dono di guarire la gente. Ricevessi un dono così, ne sarei lusingato. Ammetto però di non avere la minima idea di come comportarmi; forse te lo chiederei»

«Stai dicendo la verità – è un affermazione non una domanda quella che fa – Non hai mentito, non mi hai mai mentito. Davvero mi trovi carina, davvero saresti lusingato, davvero mi chiederesti, mi faresti partecipe delle cose – le orecchie diventano drittissime mentre tutto in lei si addolcisce: lineamenti, sguardo, postura – Ti stavo giudicando male: scusami se sono partita prevenuta; purtroppo due tuoi simili, si sono comportati in modo molto diverso da te»

«Due miei simili?»

«Sì, non so chi fossero. Uno non mi considerava per niente: pensava che tutto quello che dicevo era una menzogna ma lui mi mentiva sempre; non c’era una parola di verità che fosse una nella sua lingua. Dava a me della menzoniera quando lo era lui. Il secondo, appena ha scoperto che ero un Dono di Akaza fuggiasco, mi ha colpito, mi ha malmenato, mi ha umiliato in ogni modo possibile! Mi ha lasciato andare solo quando Woff è arrivato in mio soccorso. Se lo incontro di nuovo, lo picchio!»

«Non è che potresti descrivermeli?»

«Posso farti un disegno, ma dopo: ora hai bisogno di riposare»

Sparecchia e ti sdraia di nuovo.

«Aspetta un momento – ti dice – vado a prendere qualcosa che ti aiuterà a dormire»

Sale le scale. La senti saltellare sulla tua testa: l’hai resa felice semplicemente dicendole la verità. Pensi che sia una strana tipa. Lei torna al basso con un flauto traverso tra le mani. Si siede accanto a te e si mette a suonare. È una ninna nanna ed in pochi minuti sei nel mondo dei sogni.

***

Ricordi… Lobo aveva scelto come personaggio un uomo lupo; diceva che era il re in esilio di un popolo di uomini lupo; Adele voleva fare la Strega, ma dei Boschi, specificava perché voleva fare una strega buona; Massimo aveva optato per un mago dell’Alta Stregoneria della Luna Rossa mentre Roberto una Lama Scura. Tu invece eri stato attratto da quello Spadaccino dallo sguardo gentile: una Spada di Adamatio c’era scritto sulla sua scheda…

Ricordi… il tempo volgeva al peggio: presto sarebbe arrivata la pioggia e con essa i Worg della Notte. Mark ed Ircen volevano proseguire, Lars e Mia trovare un rifugio. Tu vedevi male entrambe le cose; poi quel suono…

Come pensi di iniziare a recuperare i tuoi ricordi?

  • Lasciandoti guidare dai sogni (20%)
    20
  • Facendoti accompagnare da lei nei luoghi in cui sono avvenuti gli eventi (40%)
    40
  • Parlando con Feya, magari partendo dai disegni (40%)
    40
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103 Commenti

  • E con questo si conclude la prima parte. Ho inserito la gelosia come elemento per evitare di complicare troppo il discorso; non so se vi soddisferà. Come ho detto nel testo, Adele è solo vostra amica: non c’è alcun rapporto eteresessuale (per i lettori) o omosessuale (per le lettrici). Ed il resto lo scopriremo nel corso degli altri dieci capitoli. Ora devo pensare a come scrivere il primo capitolo (è sempre la mia croce: quanto devo riassumere? Quanto devo invece andare avanti? Boh!)

    Ciao 🙂

  • Capitolo 9)

    Ciao red!

    Siamo ormai a un passo dalla fine. Chi mi ha preceduto ha già segnalato alcune cose da correggere, e non mi sento di aver altro da aggiungere.
    Mi piace l’idea del tradimento dall’esterno, quindi punto su quell’opzione.
    Sono curioso di scoprire come chiuderai questa prima parte dei fatti!

    Aspetto il prossimo.
    Ciao!

  • Voto l’io terrestre traditore, il che non sarebbe poi così strano, gli uomini, intesi come razza umana, sono propenso alla menzogna e al tradimento.
    Ciao, Red.
    Dunque siamo agli sgoccioli, il professore non ha avuto altra presentazione mi pare. Sbuca fuori a fare disastri, ma sarà davvero lui?
    Ti segnalo, nella frase: “ sguainando una lama che non sapevi CHE POSSEDEVA, trancia i rami come FOSSE fatti di cartone!” qualche errorino (che sicuramente nasce dalla riscrittura del capitolo).
    Detto tutto, attendo il finale.

    Alla prossima!

    • Qualche errorone non errorino 😛
      Grazie delle segnalazioni: purtroppo per quanto uno rilegge, le cose sfuggono sempre.
      In realtà di Reign abbiamo parlato diverse volte; è del professore che non abbiamo mai parlato: d’altronde solo tu, Massimo, Roberto ed Adele potevano riconoscerlo, visto che sono personaggi e hanno un “io terrestre” in grado di riconoscerlo. Ma naturalmente le sorprese sono sempre dietro l’angolo 😉

      Vediamo dove ci porta il finale 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao, siamo ormai alle ultime battute di questa storia… che avrà un seguito? Intanto siamo alle porte di una battaglia epica di cui non si sa come andrà a finire!!! In ogni caso, però, vincitori o vinti in una battaglia si perde sempre qualcosa!!!
    Ho votato per l’io terrestre, di solito è quello più complicato!!! Alla prossima.

  • Ciao, Red.
    Voto per un cambiamento totale; forse, dato che siamo quasi alla fine può essere utile alla storia.
    Il gioco si fa intenso, i ricordi affiorano e raccontano quel che sta dietro il gioco. Sto leggendo Un Cuore Nero Inchiostro di Galbraith, anche lì si parla di un gioco e, in alcuni punti, me lo hai ricordato (è un complimento 😉, Galbraith, che poi è J.K. Rowling, è uno degli autori che preferisco).
    Ti faccio notare due cose che a me sono sembrate un po’ stonate nel testo: “hanno bisogno di persone con cui stare accanto” forse c’è un “con” di troppo.
    “una figura ancora avvolta nell’ombra ma che sai che conosci” mi risulta un po’ intricata come frase, e se fosse: ” una figura ancora avvolta nell’ombra, che sai di conoscere”?
    Detto tutto. Non ho altro da aggiungere. Ci siamo quasi, e stai andando bene.

    Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    Ciao Red!

    Stravolgiamo un po’ le cose! Vediamo dove ci porta questo finale: ho l’impressione che sarà necessaria una seconda parte per chiudere la storia, o magari anche solo per ampliarla!
    Aspetto di scoprire qualcosa in più nel prossimo capitolo.
    Non mi pare di aver letto niente fuori posto 😉

    Alla prossima!

  • Ciao, ancora una volta, caro Red, ti ho mandato le opzioni in parità; giuro che non lo faccio apposta.
    Direi che la situazione, piano piano, si dipana: qualcosa si scorge e il gioco pare aver preso possesso della vita reale, il che non va molto distante da quello che accade a qualcuno, specie se davvero patito di videogiochi (come si chiamavano ai miei tempi). Tra le righe, leggo un messaggio a tal proposito, ma forse sbaglio e sono io a vederlo.
    Io voto per un altro ricordo, vediamo che succede.

    Alla prossima!

    • Ciao! Non mi era arrivata la notifica della tua risposta, quindi ti rispondo con ritardo 🙂

      In un certo senso, peccato che sia tutto molto più reale di quanto immagini 😀
      Ora bisogna vedere cosa accade (io inizio a scrivere il capitolo col pareggio delle tre opzioni, poi vediamo se lo devo cambiare 🙂 ).

      Ciao 🙂

  • Capitolo 7)

    Diamo ragione al “Parlare di queste cose porta male!”
    Ti dirò che ho avuto l’impressione che il ritmo stia un po’ rallentando in questi ultimi passaggi, con tante parole che potrebbero finire per confondere un po’ di più il lettore, considerati i tanti elementi in gioco. Hai molto da raccontare, ma forse il limite dei caratteri, non permettendo di soffermarsi troppo su certi personaggi, potrebbe finire per lasciare troppe questioni aperte. I personaggi sono molti, ma è una caratteristica del fantasy.
    Questa riflessione vedila del tutto sconnessa al gusto personale. A me l’idea piace, e sono curioso di vedere come si chiuderà la questione e che collegamento ci sia con i dadi! 🙂

    Alla prossima!

  • Ciao, in effetti ora il contesto è più chiaro, finalmente cominciamo a rimettere in ordine le carte!!! Nel contempo, però, rimane il mistero di chi e perché ci vuole morti… ma credo proprio che tu saprai stupirci ancora una volta in tal senso!!!
    Ho votato per Mia, mi sembra la reazione più immediata e ragionevole!!! Alla prossima.

  • …mi comporto con prudenza visto che non ci sto capendo molto…🙄
    Se può esserti utile io ho notato soltanto un passaggio in cui si ripete sembra-sembrano, non disturba più di tanto anche se forse si poteva evitare, questo:
    …sembra quasi che la foresta non sia più così minacciosa come ti era sembrato quando vi siete avventurati al suo interno. La Lepron ogni tanto ti fa notare fiori, uccellini, scoiattoli ed altri animali innocui; ti viene da sorridere: non sai se sembra di più…
    I tuoi personaggi fantastici sono le colonne del racconto, bellissimi!, e l’avventura a labirinto non ha fine…👍ciaooo🙋‍♂️

  • Ciao, Red.
    Voto: Lo saluti calmo e composto: la situazione richiede di agire sempre con prudenza; anche perchè, mi pare di capire che in questo contesto nulla sia veramente come sembra.
    Ti vorrei segnalare la frase: “In quel momento, tanto silenziosa CHE SEMBRA QUASI COMPARIRE, una figura esce allo scoperto”. Secondo me, manca qualcosa. Sembra quasi comparire dal nulla, per esempio?
    Poi, riguardo la frase sul mentore, può starci il gioco di parole, anche se, di solito, viene sconsigliato in narrativa, ma se questo personaggio viene chiamato così, allora va con iniziale maiuscola: il Mentitore.
    Ma sono piccolezze facilmente correggibili.
    So che da quell’orecchio non ci senti, ma veramente la D eufonica davanti alla O non si può sentire, so che era usato nel passato, ma “od” è davvero brutto da leggere 😉. Anche questa è una cosa piccola, che da lettrice mi permetto di scriverti, ma non cambia nulla, il racconto funziona.
    Ti auguro un Felicissimo Anno Nuovo, pieno di storie da raccontare.

    Alla prossima!

    • Sì, ci doveva essere un “dal nulla” che è sparito e non me ne sono accorto. E hai ragione che Mentitore sarebbe dovuto andare con la maiuscola.

      Le d eufoniche orami le metto senza nemmeno accorgermene ed anche alla rilettura rimangono 🙂

      Vediamo cosa succede nel prossimo capitolo 🙂

      Ciao 🙂

  • Capitolo 6)

    Ciao Red!

    La storia prosegue, e penso nel prossimo capitolo ci sarà concesso di comprendere qualcosa in più sul nostro conto. Gli altri ti hanno segnalato dei passaggi, ma temo sia loro sfuggito un “Ce l’abbiamo”.
    C’è anche il passaggio del “Il mentitore ha mentito” che mi ha fatto un po’ storcere il naso, il gioco di parole ci può anche stare, però non so. In genere certi giochi di parole è consueto segnalarli, proprio per sottolineare la volontà del gioco di parole. Magari nel file privato lo hai fatto! 🙂
    Voto per la calma!
    Aspetto il prossimo!
    Continua così!

  • Voto per abbracci e festeggiamenti, anche se al momento è in pari con un’altra scelta. Da rivedere “non è una passeggiata da interagirci”, penso che intendevi dire che bisogna stare attenti a non dargli troppa confidenza, scritto così non mi suona bene però. Plauso per la scelta dei nomi e quel tocco di magia che non manca mai (se non sbaglio avevi usato la dimenticanza anche per la fiaba di Angela). A rileggerci e buon Anno! ♥

    • La dimenticanza è un buon modo per centellinare informazioni quando i caratteri non permettono di dire tutto quello che vuoi 😛

      > Da rivedere “non è una passeggiata da interagirci”, penso che intendevi dire che bisogna stare attenti a non dargli troppa confidenza, scritto così non mi suona bene però

      Sì, suona male: forse avrei dovuto dire “non è una passeggiata interagire con lui”, non so perché ho complicato in quel modo la frase: ipotizzo sia un rimasuglio di un cambiamento effettuato.

      Ciao 🙂

  • Ciao, non pensavo che il mistero si potesse infittire ancora di più, invece ci sei riuscito alla grande!!! Non vedo l’ora di leggere dell’incontro e vedere se un po’ di nebbia si diraderà… oppure no?!?
    Ho votato per salutarlo calmo e composto, vista la valanga di dubbi è la soluzione migliore!!! Alla prossima e Buon Anno nuovo anche a te!!!

  • Voto la voce misteriosa
    Ciao, Red.
    Io non gioco, perciò, non saprei giudicare un racconto basato su questo. Anni fa (parecchi) mi piaceva giocare a Medal of Honor, ma è tutta un’altra cosa…
    Il capitolo scorre, tra ricordi e presente. Bene. Ora aspetto il nuovo e ti auguro Buon Natale! 🎄 .

  • Capitolo 5)

    Ciao Red!

    In questo capitolo sei riuscito facilmente a rendere l’idea di una sessione gioco, con tante cose che succedono. Ben fatto!
    Sul finale, il personaggio e i risvolti mi hanno ricordato alcuni passaggi della prima stagione di un Anime: Made In Abyss, non so se lo conosci, ne ho parlato anche sul canale. C’è proprio un passaggio dove una coniglietta riesce a far recuperare un po’ i ricordi a uno dei personaggi.
    Nel caso ti consiglio di recuperarlo, se ti piace il genere.

    Non mi pare ci sia niente da segnalare in questo capitolo, tutto fila liscio!

    Aspetto il prossimo Red!
    Continua così!

  • Ciao, mannaggia, non sono riuscita ancora a farmi un’idea chiara su chi possa essere il colpevole!!! Tutti o nessuno è ancora la mia idea più plausibile ma confusa!!!
    Ho votato per la voce misteriosa. È un po’ come il maggiordomo per i gialli: è sempre lui il colpevole!!! Alla prossima.

  • Eccomi qua! Il ricordo mi ha portato via più caratteri del previsto ma spero vi abbia dato un bello spaccato di Adele, Massimo e Roberto. Stiamo arrivando al punto di svolta 🙂

    E visto che il prossimo episodio uscirà dopo il 25, vi auguro fin d’ora Buon Natale 🙂

    Ciao 🙂

  • Capitolo 4)

    Ciao Red!

    Ho trovato il capitolo scorrevole, anche se c’è qualche virgola e qualche ripetizione da sistemare. Per il resto mi pare che tu riesca ad arricchire la storia e l’interesse dei lettori. Unico passaggio, considerata la silenziosità del personaggio: sfruttando il lettore come protagonista, forse i suoi dialoghi fungerebbero meglio in funzione di descrizione, quindi ripercorrendo il pensiero. Trovo sia il modo più efficace per sfruttare l’effetto immedesimazione, tolta qualche affermazione – che può sempre starci 😉

    Continua così!
    Aspetto il prossimo!

    • Il “problema” è che i dialoghi mi portano via molto più spazio della descrizione; invece sfruttare il tuo “io pensante” e quindi ciò che tu osservi e pensi, mi permette di mettere più descrizioni e quindi di sfruttare maggiormente i caratteri. Non so se rafforzare questo concetto nel prossimo capitolo oppure se rischio di appesantire la lettura. Vedremo 🙂

      Ciao 🙂

  • Un ricordo di quando giocavi con i tuoi amici… ma c’è qualcosa che non va…
    Si può scoprire tanto da un ricordo, ma i ricordi possono essere falsati e in questa realtà tutto potrebbe accadere o almeno così sembra.
    Vediamo come va avanti la storia, per ora tutto fila e non manca la fantasia. Bene.
    Alla prossima!

  • Ciao, intanto complimenti per la copertina. Mi è piaciuta molto la parte in cui lei dorme teneramente abbracciata a lui, ben descritta e poetica. Attento alle ripetizioni: fai mente locale e ti viene in mente. Per il resto è tutto molto scorrevole e interessante. Ho votato per un ricordo con gli amici… per il momento è la scelta che va per la maggiore. A presto.

  • Ciao, mi sto chiedendo se tutto deve essere inquadrato su un innocente gioco di ruolo o se c’è qualcosa di più profondo nella vita reale!!! Molte volte giocando vengono fuori i veri sentimenti, compresi quelli negativi!!!
    Ho votato per i ricordi sugli amici, sono curiosa di conoscerli più da vicino!!! Alla prossima.

  • Ciao e perdona il ritardo con cui commento. Dunque, l’incipit è ottimo, mi piace il pov che hai scelto, però, a un certo punto mi sono persa, quando lui perde i sensi e sente uno scoppio. Ho trovato quella breve parte non chiara. Per il resto è scorrevole, come al solito resto ammirata dalla scelta dei nomi, in particolare la “spada di Adamantio” e poi il latte di cerva, ma esiste davvero? Quanto alle sclete, come non privilegiare il “io di puta”? A presto carissimo.

    • Nel tuo ricordo c’è stato uno scoppio ed in quel momento il ricordo è cambiato tornando a quando eri sulla terra a giocare, fino al lancio dei dadi; lì c’è stato uno scoppio ed il ricordo si interrompe e torni nella realtà sulle spalle di Feya che ti sta portando fuori.
      Il latte di cerva esiste in Nuova Zelanda. Non ho idea di come sia, ma la notizia mi è stata simpatica e ho voluto inserirla nel racconto perché mi è sembrato abbastanza fiabesco 🙂

      Dadi e ‘io di puta’ si stanno rincorrendo: vediamo quale vincerà ^_^

      Ciao 🙂

  • Voto il lancio di dadi, immaginando che possa trattarsi di un gioco di ruolo che apre la strada a un mondo parallelo.
    Ho sentito freddo e anche il mal di testa, visto che ne ho uno bello pesantino da ieri, hai fatto un buon lavoro sul testo. Bene, ora vediamo che succede. non so se avrei dato tutta questa fiducia alla Lepron, ma di qualcuno bisognerà pur fidarsi… La seconda opzione non l’ho capita, l’io de … inteso come figlio di… in spagnolo?

    Alla prossima!

  • Capitolo 3) – se non viene moderato.

    I miei commenti finiscono in moderazione Red, forse prima o poi si sbloccheranno.
    Ne approfitto per farti i complimenti, perché stai gestendo bene la storia. C’è da fare attenzione con qualche virgola, ogni tanto. Nulla di grave, però si vede che ci stai lavorando con attenzione! 🙂
    Punto tutto sui dadi.
    Aspetto il prossimo!

  • Capitolo 2) Stava aspettando la moderazione, vai a capire perché.

    Ciao Red!
    Ti leggo parecchio ispirato su questa storia. Mi piace l’idea del racconto e come lo stavi sviluppando. Qualche consiglio:
    Quando i dialoghi sono molto lunghi, somigliando a un grosso blocco, conviene spezzarli con qualche azione, così da far rifiatare il lettore e approfittare dell’azione per sottolineare qualcosa del personaggio in questione – spazio permettendo, giustamente.
    Fai attenzione al sesso dei personaggi: spesso sei passato dal maschile al femminile, per entrambi i personaggi in scena. In quanto al protagonista, la cosa ci potrebbe anche stare, essendo rivolto proprio al lettore, ma potrebbe finire per creare un po’ di confusione in generale.
    Non mi sento di avere altri consigli per oggi.
    Dico che si farà guidare nei posti noti.

    Aspetto il prossimo!

    • Commento recuperato dalla moderazione e quindi rispondo al commento ^_^

      Sui testi lunghi, hai ragione che andrebbero spezzati ma c’è anche il problema del numero di caratteri: cerco di trovare un compromesso ma non è sempre efficace.

      Maschile e femminile: sono un pasticcione! Col fatto che il protagonista può essere entrambi, combino un casino dietro l’altro: spero di aver normalizzato negli altri capitoli che ho scritto ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao Red, il nostro amico sta decisamente messo male. Ci mancava il congelamento, e meno male che qualcuno si prende cura di lui. Voto i dadi, in fondo pare che con quelli sia iniziato tutto. Stai gestendo con maestria una situazione davvero complessa dal punto di vista narrativo, bravo!
    🙋 ciao.

  • Ciao, davvero dei begli amici, non c’è che dire!!! Per quanto riguarda i flashback che tornano alla “realtà” non hanno disturbato la lettura, essendo assai brevi non hanno confuso la storia, bravo!!!
    Ho votato per chi mi ha messo in questa situazione, con l’amnesia lo maledirei all’infinito!!! Alla prossima.

  • Ciao, Red.
    Mi sono persa l’inizio, ultimamente, tra black friday, influenza e Natale in arrivo, mi sono persa un po’ di cose. Perdonami.
    Letti entrambi, carina (e anche coraggiosa) l’idea della seconda persona, non semplice e piena di insidie. Sembra quasi un gioco di ruolo sfuggito di mano… hanno cominciato a giocare, scegliendo i personaggi e poi, che è successo? Magari lo scopriamo lasciandoci guidare dai sogni del protagonista…
    Bene, avventura nuova di zecca, nuovo punto di vista e personaggi. Mi piace.

    Alla prossima!

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

  • Capitolo 2)

    Ciao Red!
    Ti leggo parecchio ispirato su questa storia. Mi piace l’idea del racconto e come lo stavi sviluppando. Qualche consiglio:
    Quando i dialoghi sono molto lunghi, somigliando a un grosso blocco, conviene spezzarli con qualche azione, così da far rifiatare il lettore e approfittare dell’azione per sottolineare qualcosa del personaggio in questione – spazio permettendo, giustamente.
    Fai attenzione al sesso dei personaggi: spesso sei passato dal maschile al femminile, per entrambi i personaggi in scena. In quanto al protagonista, la cosa ci potrebbe anche stare, essendo rivolto proprio al lettore, ma potrebbe finire per creare un po’ di confusione in generale.
    Non mi sento di avere altri consigli per oggi.
    Dico che si farà guidare nei posti noti.

    Aspetto il prossimo!

    • Commento recuperato dalla moderazione e quindi rispondo al commento ^_^

      Sui testi lunghi, hai ragione che andrebbero spezzati ma c’è anche il problema del numero di caratteri: cerco di trovare un compromesso ma non è sempre efficace.

      Maschile e femminile: sono un pasticcione! Col fatto che il protagonista può essere entrambi, combino un casino dietro l’altro: spero di aver normalizzato negli altri capitoli che ho scritto ^_^

      Ciao 🙂

  • Ciao, il capitolo è scivolato via come l’olio, complimenti!!! Eh, magari nella realtà dicendo la pura e semplice verità si potessero aggiustare le cose, il mondo sarebbe migliore!!!
    Ho votato per partire dai disegni, sarebbe maleducazione e disinteresse non prestare attenzione alle sue parole!!! Alla prossima.

  • Sono dovuto andare su “pubblica” manualmente perché mi è sparito il tasto (a proposito: a qualcun altro è capitato?). Comunque sia, ce l’ho fatta ^_^

    Spero si capisca qualcosa su Akaza ma probabilmente avremo modo di approfondire la questione, quando incontreremo gli altri personaggi 🙂

    Ciao 🙂
    PS: probabilmente è ancora presto, ma potete specificare nei commenti se volete fare qualcosa di più, oltre a quello scritto nel voto 🙂

  • Ciao Red e complimenti per la storia, molto scorrevole e deliziosa. Una coniglietta umanoide mi sembra quasi di immaginarla e mi piace. Azzeccato anche il pov che hai scelto e il contesto. Nella scelta dei nomi non ti batte nessuno, hai un talento naturale per renderli originali e azzeccati. Dunque, intanto la dote di guaritrice se mai fosse possibile scegliere un dono speciale, sarebbe quella che vorrei avere io (forse perché sono ipocondriaca ahahah). Comunque, ho scelto di restare sulla coniglietta, anche se al momento sembra un’altra la scelta che va per la maggiore. Ti seguo anche con l’account di mia madre, così raddoppiamo gli incipitpoints. A presto!

  • Capitolo 1)

    Ciao Red!

    Bentornato! Lo fai in stile librogame, e la cosa mi piace.
    Seguirei i consigli di Isabella, perfetti per rendere più immersiva la lettura: più spazi per dare il tempo di metabolizzare, formando un vero botta e risposta fra narratore e lettore.
    Sono curioso di sapere come gestirai questa nuova storia. Gli altri hanno già detto tutto!
    Aspetto il prossimo! 🙂

  • Ciao, l’incipit mi è piaciuto davvero tanto, soprattutto la prima parte con “Ricordi… Ricordi… Ricordi…”, bravo!!! Posso due piccoli suggerimenti per rendere la lettura più onirica? 1. Io avrei tolto tutti gli asterischi, lasciando solo quelli tra “…così familiare?” e “Ti riprendi all’interno…”. 2. Tra “Ti riprendi all’interno…” e “Si volta.” Sarei andata a capo più volte per far respirare di più il lettore. Ma sono inezie.
    Continua così, sono curiosa di vedere come proseguirà!!!
    Ho votato per incuriosito dal Dono di Akaza, per lo stupore abbiamo già dato!!! Alla prossima.

    • Ciao! L’acapo tra “Ti riprendi all’interno” e “Si volta” se l’è mangiato durante l’ennesimo copia incolla (perché erano due settimane che cercavo di pubblicare). Sul primo mi segno la cosa: magari viene davvero più leggibile 🙂

      Vediamo quale opzione vince 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao!
    Per pochissimo non sono stato il primo a commentare!
    L’ho letto in pausa pranzo, poi mi sono distratto e… ciao XD

    Sono veramente contento di leggere di nuovo un tuo racconto in seconda persona, non sono molti quelli che riescono a gestirla bene e tu sei tra questi, mi piace molto come usi questo tipo di narrazione, coinvolge e cattura! Io ho fatto una prova una volta e il risultato faceva talmente schifo che l’ho cestinato così come stava. XD

    Per il momento mi sembra di capire che ci troviamo in una di quelle situazioni in cui una partita a un gioco di ruolo (stile D&D) diventa fin troppo reale per i partecipanti. Mi piace come si mischiano le cose in modo vagamente confuso, spero di capirci qualcosa di più in seguito.

    Ho scelto di saperne di più del dono di Akaza, perché in un tuo racconto non mi stupisco più di niente :p e lasciarmi affascinare dalla coniglietta era troppo banale XD

    Ti seguo con grande piacere, stavolta cerco di ricordarmi di seguire anche la storia e non solo l’autore 😛
    A presto!

    • I racconti in seconda persona non sono adatti a tutti i tipi di racconto ma solo a quelli dove la telecamera è fissa sul protagonista e si fa vedere solo cosa lui sa e percepisce. E, sì, stavate giocando ad un gioco di ruolo stile D&D quando… ti ritrovi nei panni del tuo personaggio. I tuoi ricordi e quelli del personaggio sono mischiati e confusi e quindi ti sembra tutto strano e normale allo stesso tempo (insomma il caos più totale!).

  • FINALMENTE CE L’HO FATTA! Erano due settimane che era pronta la storia…
    Ciao a tutti! Non so se si comprende ma ogni volta che viene detto il vostro nome c’è un’interruzione perché dovete metterci il vostro nome; sì, proprio il nome del lettore!
    Mi scuso con le ragazze e le donne che leggono se qualche volta ho usato il maschile, ma girare intorno al genere (“posizione supina” al posto di sdraiato, ad esempio) mi portava via troppi caratteri.

    Spero che questa storia vi diverta e vediamo se riuscite a tornare a casa 🙂

    Ciao 🙂

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