Il leggendario Kyh-dùr

Una nuova avventura

La taverna del Drago era affollata come al solito, con i tavoli pieni di avventurieri, mercenari e viaggiatori di ogni razza, tutti intenti a chiacchierare e a bere. In un angolo, seduti a un tavolo, c’erano due figure. Una Mezzelfa dai capelli neri e dai tatuaggi arcani sulla schiena, che dormiva profondamente, e un’altra dall’aspetto minaccioso, deforme, con un cappello a tesa larga e un grosso mantello nero. Nella penombra, si vedevano solo gli occhi, come due perle violacee assetate di sangue, e denti storti e affilati.

Il bambino seduto di fronte ad essa era spaventato, ma non riusciva a staccare gli occhi dal racconto che stava facendo. “E così, ragazzo”, diceva, con un sorriso malizioso. “Questo è il mondo in cui viviamo. Un mondo pieno di misteri e di pericoli, dove gli elfi vivono nelle foreste incantate, i nani scavano nelle montagne alla ricerca di tesori, e gli orchi combattono le loro guerre sacre nelle terre desolate. E poi ci sono le creature mostruose, che vivono nelle foreste oscure e nelle montagne innevate, in attesa di poter attaccare gli incauti viandanti”.

Il bambino era affascinato, ma anche molto spaventato.

“Ma la cosa peggiore di tutte”, continuava l’incappucciato, con un’espressione astuta negli occhi, “è il Signore delle Tenebre. Uno spietato stregone che sta cercando di conquistare il mondo, seminando fame, terrore e distruzione ovunque vada. Molti hanno cercato di fermarlo, ma nessuno è mai riuscito a sconfiggerlo. E ora, la speranza sembra essere svanita, consentendo ai demoni, golosi di bambini, di rapire chiunque!”.

In quel momento, la Mezzelfa seduta di fronte a lui si svegliò di soprassalto.

“Basta con queste storie negative, Ragzor”, disse sbadigliando. “Stai spaventando il povero Tom”.

Ragzor sogghignò e si mise a ridere. “Oh, scusami, Jillian. Non volevo certo spaventarlo“, e si leccò i denti con la lingua biforcuta.

Jillian si stiracchiò e si alzò in piedi. “Be’, adesso che sono sveglia, è ora di partire. Abbiamo una missione da compiere”.

“Una missione?”, chiese Tom, con gli occhi sgranati. “Quale missione?”.

Jillian e Ragzor si scambiarono un’occhiata, poi Jillian rispose: “Non possiamo dirtelo, Tom. È un segreto. Ma ti promettiamo che faremo del nostro meglio per proteggere il mondo”.

Ragzor sogghignò. “E se non ci riusciamo, sempre meglio cercare di divertirsi un po’ lungo la strada, giusto Jillian?”.

Jillian rise. “Giusto, Ragzor. Ma adesso, andiamo. Non vogliamo far aspettare il Signore delle Tenebre”.

Con queste parole, i due si avviarono verso la porta, lasciando Tom a guardarli con ammirazione. Non sapevano ancora dove li avrebbe portati il loro viaggio, ma sapevano di dover fare tutto il possibile per sconfiggere il malvagio stregone e salvare il mondo.

Una volta fuori dalla locanda, Jillian e Ragzor si guardarono intorno. La notte era fredda e buia, e il vento soffiava forte. Ma non avevano paura. Sapevano di poter affrontare qualsiasi pericolo, insieme.

Jillian sorrise a Ragzor, poi sollevò il cappello che gli copriva le corna e il volto mostruoso. “Andiamo, Ragzor. C’è da raggranellare qualche soldo, prima di partire”.

Ragzor sghignazzò, poi si tolse il mantello e lasciò cadere le stampelle, mostrando il suo vero aspetto: era uno spiritello alto poco meno di un metro, con la pelle ruvida e del colore della lava. I piedi e le mani erano artigliate e le ali da pipistrello percossero l’aria per fargli spiccare il volo, prima di tornare invisibile. “Sì, Jillian. Andiamo”.

E così, aveva avuto inizio una nuova avventura. Neanche loro sapevano dove li avrebbe condotti, ma erano certi che tutte le strade conduco all’oblio del Signore delle Tenebre.

Come proseguiamo?

  • Vogliamo sapere di più sul rapporto di Jillian e Ragzor! (29%)
    29
  • Jillian e Ragzor partiranno subito all'avventura: non c'è tempo da perdere, c'è un Signore delle Tenebre da sconfiggere! (43%)
    43
  • Vogliamo divertirci: Ragzor sfiderà Jillian a derubare un nobile - già loro vittima - per puro divertimento! (29%)
    29
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60 Commenti

  • Ciao Beppe!
    Arrivo con qualche giorno di ritardo al finale. Il tuo sforzo è davvero strepitoso, mantenere il timone di una storia sfornando il tutto in due settimane è inimmaginabile per me. La storia mi ha messo in difficoltà per i limiti che ho io sul genere che è il tuo per eccellenza; credo di non riuscire a vedere le cose, infatti non mi dilungo molto nelle descrizioni, proprio perché non le “vedo”, e mi concentro nei dialoghi o nelle situazioni.
    Bravo, grande fantasia e la sfida a scrivere in poco tempo è stata da te vinta ampiamente.
    Alla prossima stammi bene!

  • Non ho ben capito come siano riusciti a fuggire dal drago. A parte ciò, il capitolo è fantastico! Sembra la prima parte di una saga! Naturalmente ci sono molto cose rimaste in sospeso e non ho idea se hai intenzione di fare seguiti o meno.
    Per adesso posso dirti:
    – ci sono stati alcuni passaggi poco chiari, probabilmente dovuto al limite dei caratteri
    – il rapporto tra Ragzor e Jillian rimane un mistero: sembra che si vogliano bene ma il fatto che Ragzor abbia cercato di uccidere Jillian fa di loro un rapporto molto conflittuale (per usare un eufemismo)
    – Molto bello il fatto che sei riuscito a dipingere in pochi caratteri un mondo.
    – Storia decisamente appassionante

    Il resto dopo che avrò letto l’edizione estesa (l’ho già scaricata e spero di leggerla domani). Non so se mettere i commenti qui o sul tuo sito 🙂

    Intanto rinnovo i miei complimenti per la storia e, visto che a me le notifiche non mi arrivano, se piazzi un commento qui quando pubblicherai la spiegazione del progetto perché sono curioso 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, finale complicato, (devo rileggerlo per bene) per cui dico solo qualche parolina sul progetto. Sicuramente un lavoro coraggioso, un laboratorio insolito e un esempio. Ti ha guidato e supportato l’amore per il racconto che sai quanto io condivida.
    Un plauso dunque a te anche da me che in queste storie Fantasy spesso e volentieri mi perdo, confuso in quei mondi che sono troppo lontani se non li si è frequentati abbastanza.
    Il viaggio in coppia di una femmina tosta e sveglia con uno spiritello simpatico e dispettoso coinvolge; i cattivi sono davvero brutti e cattivi, e la fantasia detta legge.
    Credo che sarò tra i folli che hai citato, per adesso dico solo grazie e aspetto il nuovo che hai da svelare.
    Buon capodanno!?

  • Che opinione avete di questa storia?
    Vi è piaciuta? Vi ha annoiato?
    Cosa ci avete trovato di buono?
    Cosa di terribile?

    So bene che sono tante domande, ma saranno essenziali al fine del progetto stesso.
    Nel frattempo, per chi fosse così tanto FOLLE da rileggersi la storia nella versione integrale [NON CORRETTA] – circa 60.000 caratteri in più – potete leggerla gratuitamente, scaricando l’ebook gratuito da Google Play! Noterete parecchie differenze. L’idea è tenerla lì sino al completamento ufficiale e alla seguente pubblicazione su Amazon KDP. Penso ci aggiungerò anche altro materiale.

    Vi ringrazio immensamente per avermi accompagnato in questo viaggio, e spero la sorpresa che tirerò fuori – nel nuovo anno – possa anche aiutare alcuni lettori e scrittori con i propri progetti. Trovo che sarà un bell’argomento di discussione!

    A presto!

  • Ciao Beppe!
    Episodio bellissimo, direi il migliore. Avvincente, esprime bene il crescendo di tensione e attesa per il finale. L’Orco difende i fondamenti della sua cultura, la nota mi è piaciuta assai. Sono realtà irriducibili tra di loro? Lo vedremo. Scelgo la sconfitta dell’Orco, e mi chiedo cosa accadrà: che tipo di sconfitta potrà essere.
    Tra poco sapremo…
    Ciao!!

    • Ciao Red!

      Eh, Ragzor ci prova sempre. Nell’ultimo capitolo ho dovuto tagliare diverse parti, quindi forse non si capisce bene che il tentativo di furto c’è. Purtroppo i caratteri erano di molto oltre, quindi ho dovuto fare del mio peggio! 😀

      Ti ringrazio per la solita attenzione e per avermi accompagnato in questo viaggio!

      All’ultimo capitolo!

  • Vado con Razgor che ruba la scena, lo merita!
    Una vera discesa agli inferi terribile e una battuta quasi irreale visto il contesto:
    . Queste pergamene contengono gli insegnamenti del nostro dio, e sono sacre per noi. Non potrete mai acquistarle, e neanche impiegarle. Il Kyh-Dùr è parte della nostra cultura.“
    Questa battuta mi ricorda certi “orchi” della politica che vomitano parole sublimi, ma non sanno cosa stanno dicendo.
    Bravo Giuseppe Stakanovic.
    Andiamo al finale!

    • Ciao Ottaviano!

      Grazie, come sempre, per le tante riflessioni!
      Trovo che lo sfondo politico ci sia sempre un po’ in ogni storia, se uno vuole vedercelo. Perlomeno, trovo sia ingiusto che in certe storie venga del tutto ignorato. La situazione degli Orchi in questa storia è abbastanza particolare, anche se non c’è stato tutto il tempo di raccontare quanto avrei voluto.
      All’ultimo capitolo!
      Grazie di aver fatto un salto!

    • Ciao Minollo!

      Lo so, e perdonami per non averti aspettato! Ho creduto i voti ci fossero già, e che magari il sito avesse i soliti problemi con i commenti, perché sembrano essere aumentati i voti medi. Inoltre, considerati i voti generali, non credevo comunque si potesse sforare nelle altre opzioni.
      La storia potrebbe finire entro domani, adesso vediamo!
      Grazie per essere passato!

      Alla prossima!

    • Ciao Red!

      Sono contento che anche questo capitolo ti sia piaciuto. Vorrei avere decisamente più spazio per spiegare molte più cose, ma occorre rispettare il limite. Avrei voluto anche saltare direttamente alla fase successiva della narrazione, conservando questi tre capitoli finali per gestire meglio il finale, però trovo che dovrebbe essermi comunque facile arrivare a una conclusione quantomeno soddisfacente! 🙂
      Grazie per essere passato!

      Alla prossima!

  • Trovano la pergamena.
    Quanta fantasia in questo Fantasy! Immaginandola la battaglia è cruenta di sangue, grida, luci improvvise, e teste rotolanti. Davvero viva e forte!
    La narrazione segue i due protagonisti come in un piano-sequenza, senza soluzione di continuità.
    Tutto molto efficace.
    P.s.: Qualche Refusino c’è ma non ti dico quale, so come stai lavorando freneticamente. Li troverai tu stesso alla prima lettura che rifarai del capitolo?
    Alla prossima! ciao. ?

    • Ciao Ottaviano!

      Perdonami per averti costretto a un doppio capitolo, ma pareva superfluo attendere prima di scrivere il seguito. C’erano già abbastanza voti, considerati i voti medi per ogni capitolo! 🙂
      Grazie per l’avviso, e sono contento che quegli errori principalmente su The Incipit. I tagli – che davvero mi stanno prendendo più tempo della stesura, finisco per farmi cambiare il senso delle frasi pur di farle funzionare. Ma grazie, come sempre, per la segnalazione!

      Ti aspetto per il prossimo!

  • Fuga o pergamena? Capitolo 7 quindi pergamena!
    Affrontarlo attualmente no, almeno stante quanto detto nei capitoli precedenti.

    A parte un pezzo dove lo spazio è saltato e non si capisce il cambio di scena, il capitolo è favolosamente scritto; ottimo il commento di Ragzor sul sacro ed il sacrilego 😀
    Jillian è bravissima col pugnale e si è anche presa una piccola vendetta con Ragzor 😛

    Due capitoli in un giorno: hai recuperato 😛

    Ciao 🙂

    • Ciao Red!

      In realtà, il cambio di scena non doveva esserci. Il tutto avviene in contemporanea, ma per rientrare nei caratteri ho dovuto tagliare un pezzetto della discussione fra Jillian e Ragzor, e mi rendo conto che anche la loro caratterizzazione ne abbia un po’ risentito. Grazie per la segnalazione, però, effettivamente in quel passaggio si ha l’impressione di un totale cambio di scena!
      Sono contento che il capitolo ti abbia divertito, e che i personaggi siano comunque capaci di divertire lo spettatore?
      Vediamo se anche oggi mi riesce recuperare! ?
      Significherebbe più tempo da dedicare al progetto in sé!

      Grazie per.essere passato!
      Alla prossima!

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