La grande missione

La verità non è questa

249 giorni. Alan ricordava il giorno in cui lasciarono la terra … 600 uomini, donne e bambini risoluti a formare la prima colonia su Marte. Ma ora qualcosa non andava … quello strano ronzio … prima non c’era. Un brivido di paura gli ascese la schiena … avrebbero potuto non farcela!

L’annuncio del capitano arrivò poco dopo: “A tutti i passeggeri e ai membri del equipaggio… finalmente dopo quasi 250 giorni di navigazione spaziale abbiamo raggiunto l’orbita di Marte! La nostra missione sta per arrivare ad un punto cruciale! Il nostro viaggio fin qui sta per avere un senso. Una nuova vita ci aspetta, è il nostro destino essere qui!
Nonostante questo Siamo spiacenti di informarvi che i nostri tecnici hanno riscontrato dei problemi sullo stabilizzatore termico della Nuova Apollo, la nostra cara nave. siamo costretti a rallentare l’appressamento all’ atmosfera del pianeta Marte.

Presto riceverete aggiornamenti. Vi invitiamo a mantenere la calma rimanendo al posto che vi è stato assegnato. Vi ringraziamo per la vostra collaborazione, l’ora x è spostata a 37 minuti a partire da ora.”

Stiamo rallentando, un po’ troppo. Qualcosa non va, come se non bastasse Jane non è ancora rientrata dalla sala macchine e manca meno di 1 ora alla fase di avvicinamento critico.
Il personale di bordo è agitato, ci stanno dissimulando sicuramente qualcosa.

Le mamme stringevano a sé il loro bimbi come se le loro avvolgenti braccia avessero il potere magico di proteggerli da qualsiasi impatto.
Ma il loro disperato intento di rassicurare i propri piccoli era tradito dal sudore delle mani tremebonde e dal battito martellante del cuore che sembrava dovesse esplodere dal petto.
Le luci soffuse inibivano la capacità di riconoscere le varie sagome che si muovevano celeri in lontananza come formiche affaccendate a ricostruire il loro formicaio distrutto per gioco da un ragazzino.
Ma presto si riusciva a intravedere una figura femminile che si avvicinava con passo determinato: era Jessy Hall , la spalla destra di Alan Wilson.
Era una donna forte e impavida, capace di dominare la paura e affrontare la morte con totale dominio di sé.
Si avvicinava dunque alle mamme che stringevano i loro piccoli e le diceva con tono sommesso ma risoluto:
“Non desistete alla paura. Forza! La storia la scrive chi vince la battaglia e noi la scriveremo perché da qui ne usciremo vittoriosi!
Ma dovete rimanere concentrate e seguire tutte le istruzioni!”.
Jessy non sapeva con certezza cosa li attendesse realmente, quale sarebbe stato il destino di tutti.
Ma la forza stava nel credere a qualcosa di più grande della paura, nell’avere una visione di Vittoria e non di Morte.
In quell’istante un forte boato…..

Kenneth stava seduto al bancone del pub sul ponte principale, guardandosi attorno, quando improvvisamente un forte scossone fece vibrare il whisky nel suo bicchiere e un sordido rimbombo ovattare i timpani … “cos’è stato?” pensò sgranando gli occhi … “Noo … il carico … non deve succedergli niente … non prima di arrivare su Marte!” seguitò nella sua preoccupazione. Trangugiò frettolosamente il suo whisky e con passo veloce si diresse verso la stiva della nave.

Cosa sta accadendo realmente alla Nuova Apollo?

  • Un oggetto ha colpito la nave (50%)
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  • La nave è senza carburante (0%)
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  • È in corso un ammutinamento (50%)
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1 Commento

  • Un oggetto ha colpito la nave! Cosa sarà? Un meteorite? Un satellite? Un’altra astronave? O qualcosa di ancora più strano?

    Iniziamo in modo “soft”, non c’è che dire! 😀
    Anche l’ammutinamento era un’opzione interessante ma preferisco che avvenga dopo 🙂

    Ciao 🙂

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