La quinta dimensione

Dove eravamo rimasti?

Mi sento pietrificato, ma devo pensare a qualcosa… qualsiasi cosa! Non posso rimanere qui un secondo di più. Devo setacciare questo dannato velivolo e trovare un paracadute. (75%)

Ricerca disperata

Quell’evento soprannaturale mi aveva completamente paralizzato. Non era un’allucinazione e nemmeno un sogno. Per quanto incredibile possa essere, la cloche si era mossa da sola – questo era un fatto indubitabile. Non c’era tempo per capire quali strani artifici mi stavano tenendo in ostaggio. Dovevo fare una scelta: o rimanere lì, in alta quota, alla mercé di una qualche forza maligna oppure… buttarmi con un paracadute!

L’idea mi spaventò, era assolutamente folle. Prima di allora avevo fatto un salto, soltanto uno e con un istruttore. Ma in quel momento non c’era niente di più terrificante della situazione in cui fui invischiato e mi sembrava di non avere altra scelta, se volevo salvarmi la pelle.

Mi feci coraggio e prima di iniziare altrove, mi trattenni nella cabina. Cauto, osservai scrupolosamente ogni centimetro di quell’abitacolo, nella speranza di scorgere una borsa paracadutistica. Ahimè, la ricerca risultò infruttuosa. Uscii profondamente irritato, a mani vuote, sbattendomi la porta alle spalle. Che altro potevo fare? Mi ricomposi e cominciai a rovistare intorno.

Mentre esaminavo i sedili foderati dei fantasmi, mi resi conto che stavo cercando a vuoto. Trovai un salvagente sotto ciascun sedile, ma nessuna traccia di un paracadute. Arrivai fino al mio posto e lì indugiai scontento, rimuginando.

“I passeggeri sono tutti spariti – pensai – ma ci sono i loro effetti personali, libri, borsette, zaini… ma certo, i bagagli!”

Spalancai con forza ogni vano e svelai bagagli e valigie che agguantai e gettai tutti a terra alla rinfusa, travolto da una frenesia febbrile. Li aprii uno ad uno, svuotandoli come se stessi scavando la terra a mani nude. Il primo, il secondo, il terzo, il quarto… poi il quinto…

Documenti, indumenti, biancheria, fazzoletti, occhialetti…

La mia disperazione aumentava, cresceva sempre più scoprendo solo gingilli e cianfrusaglie! A poco a poco, vidi le mie speranze vanificarsi. Tra un’imprecazione e l’altra, scovai una valigia e un borsone nel disordine, ancora chiusi. Li raccolsi, con la sconfitta nel cuore. La prima era una valigia diplomatica, robusta, con serratura. Impossibile aprirla senza una chiave che chissà dov’era finita. L’altro era un borsone nero a tracolla, uno di quelli sportivi.

Frugai, disilluso, e… Trovai una sacca, funi, ganci, cinghie e imbracatura!

Doveva essere uno scherzo del destino, pure di pessimo gusto. Poco importava… Tirai fuori tutto quanto, quasi incredulo.

In tutta fretta preparai l’attrezzatura, cercando di ricordare come si facesse – cosa difficile quando si è in preda alla pazza gioia. Una volta allacciate cinghie e imbracatura, rintracciai l’uscita d’emergenza. “Cavolo! È fatta!” – esclamai. Presto sarei stato libero, anche a costo di fare un tuffo nel vuoto.

Finalmente avevo appena posato la mano sulla maniglia quando, d’un tratto, sentì un riverbero metallico provenire dalla cabina, e poi…

“Signori, è il vostro capitano che vi parla. Tralasciate per un attimo qualsiasi cosa stiate leggendo e guardate fuori dai finestrini. State per godere di una vista unica, tipica… dei confini della realtà”.

E adesso? Com’è andata?

  • Non mi buttai. Cos’era quell’avviso? (100%)
    100
  • Mi buttai, ma qualcosa andò storto... (0%)
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  • Mi buttai e tutto filò liscio. (0%)
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19 Commenti

  • Ma facciamogli incontrare la “voce”: mi chiedo proprio chi/cosa ci sia 🙂

    Ciao! Estremamente fortunato ed estremamente iellato allo stesso tempo, perché Ai Confini della Realtà è un luogo affascinante ma anche terribilmente pericoloso!
    Però la mia curiosità è a mille!

    Ciao 🙂

  • Ciao, beh, chi non vorrebbe vedere (da fuori) i confini della realtà? Nessuno. E chi vorrebbe buttarsi all’avventura con un paracadute che forse neanche funziona in mezzo al caos di una dimensione sconosciuta? La scelta è obbligata. La lettura è piacevole, e la curiosità cresce.👍
    Alla prossima!🙋

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

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