La quinta dimensione

Dove eravamo rimasti?

E adesso? Com’è andata? Non mi buttai. Cos’era quell’avviso? (100%)

La dannata porta

In quel momento il cuore saltò qualche battito. Sospirai, sforzandomi di calmare i nervi scossi. Ancora un po’ sbigottito, realizzai un fatto: “Allora c’è, c’è qualcuno! … che si sta prendendo gioco di me” – conclusi, mutando il sorriso in una smorfia. Mi precipitai verso la porta che poco prima avevo trattato così male, ancora conciato da paracadutista improvvisato. Scoprii con sorpresa che era stata chiusa a chiave.

“Capitano, mi faccia entrare!” – urlai.

Nessuna risposta.

“Sono il solo e unico rimasto su questo aereo, la prego!” – implorai, battendo i pugni.

Silenzio.

 “Apra questa porta o si pentirà amaramente di non averlo fatto!”

La minaccia risuonò al vento.

CAPITANO!

…Niente da fare. Quella voce era svanita esattamente com’era apparsa. Scalciai, inveii contro quella dannata porta, confidando scioccamente in una reazione qualsiasi. Giurerei di aver udito una risata smorzata, dall’altra parte. Tuttavia mi sentii uno sciocco e rinunciai, mandando giù un boccone amaro.

Voltandomi, scorsi un affare attaccato alla parete, vicino ai primi posti: un apparecchio simile ad un citofono. Doveva essere l’interfono. Di solito sono le hostess e gli steward ad utilizzarlo. Ma avete già capito la situazione. Lo esaminai, e vidi un pulsante più consumato degli altri. Poteva fare al caso mio. Alzai il ricevitore, schiacciai il bottone e cominciai a parlare.

“Senta, chi è lei? So che può sentirmi!”

Finalmente quella voce, artefice dello strano annuncio, si degnò di parlare.

“Ah! Noto con piacere che ha smesso di comportarsi come un barbaro. Uno spettacolo indecoroso, sa?”.

“Come sarebbe a dire! – gridai, esplodendo di rabbia repressa – Al diavolo! Io non so come, ma lei ha dirottato questo aereo! Lei è un maniaco, un pazzo! Non c’è altra spiegazione!”

La linea rimase muta per svariati secondi interminabili.

“Vede signore, lei è un passeggero fortunato” – disse, ignorando la mia sfuriata.

“Essere ostaggio di uno squilibrato le sembra un evento fortunato? Le farò causa per questo!”

“Capisco, lei non ha ancora compreso. Speravo che il silenzio avesse giovato il suo raziocinio.”

“Cosa?”

“Lei non è in ostaggio… Sta viaggiando in prima classe, signore. Si volti, vorrei mostrarle qualcosa.”

Non ebbi neanche il tempo di ribattere che… calò la notte!

“E-Ehi! Cosa sta succedendo!?”

“Si calmi e si accomodi. Guardi dal finestrino, con i suoi occhi… forza, mi descriva cosa riesce a vedere.

Un cielo notturno come tanti, macchiato di stelle, galassie, pianeti lontani e inesplorati. Sembrò normale, tangibile, eppure… notai anche delle figure, forme sospese che spuntavano come soli. Oggetti, parole, formule… idee. Galleggiavano, si muovevano leggiadre e sgraziate. Alcuni oggetti producevano dei suoni forti, distinti, familiari e allo stesso tempo irriconoscibili, estranei, alieni. Era tutto così simile e dissimile dalla realtà… Non poteva essere la realtà!

Tale fu lo stravolgimento dei sensi, da privarmi della parola. La voce si intromise, rompendo il flusso discontinuo dei miei pensieri.

“Il gatto le ha morso la lingua, signor Lombardi?”

“…Ma lei come—“

“Le sarà tutto chiaro a tempo debito. Non tema.”

Mi sentivo atterrito, impotente, non riuscivo a capire, a parlare, a ragionare! Era tutto fuori dall’umana comprensione!

“Signor Lombardi, mi ascolti attentamente.

Ciò che sta vedendo è la quinta dimensione: una regione sonora, visiva e mentale. Fatta di sostanza e ombre, di oggetti e idee. Sospesa tra realtà e finzione… Questa è la regione dell’immaginazione!”

“Dell’immaginazione…”

“Le ho detto che è un passeggero fortunato e mi creda, nessuno ha mai avuto il privilegio di atterrare ai Confini della Realtà.”

“Cosa… – dissi, deglutendo a fatica – cosa vuole da me?”

“Da lei? Si rilassi. Voglio solo farle passare un bel momento. Ma c’è una cosa che può fare, se preferisce.”

“La dica!”

“Può aprire questa dannata porta, come lei l’ha decantata mentre imprecava.”

“E cosa troverò?”

“Ah Lombardi! Sta a lei scoprirlo. Su, si faccia avanti.”

Lasciai il ricevitore e mi diressi verso la cabina, tremante come una foglia. Ancora una volta, affrontai la dannata porta. Era socchiusa. La spalancai, lentamente e…

Cosa vi trovai oltre?

  • La voce ad accogliermi...? (17%)
    17
  • Una luce travolgente...? (67%)
    67
  • La solita cabina di pilotaggio…? (17%)
    17
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98 Commenti

  • Ciao, Carmin.
    Alla fine, tutto è andato al suo posto, ogni pezzo del puzzle si è mosso a bordo di aerei e auto per giungere fino allo scopo: lo spettacolo.
    Mi piacevano moltissimo gli episodi de “Ai Confini della Realtà”; per un periodo, li hanno trasmessi in tv partendo dagli anni ’60. Qui hai messo in scena una storia davvero particolare, com’era nello stile della serie. Mi aspetto, ovviamente, un nuovo racconto e, per ora, ti saluto.
    Bravo.

    Alla prossima!

    • Ciao Kez!
      Da un aereo, all’auto, per poi finire in uno studio televisivo: un’esperienza per poche persone.
      Io purtroppo non c’ero ancora quando hanno trasmessi gli episodi in televisione, li ho recuperati tutti tempo dopo in dvd. Rimarrà la mia serie antologica preferita di tutti i tempi.
      Ho sperimentato con questa storia, sulla falsariga dello spirito della serie originale – benché, come riferito a BlackCat, la trama originaria fosse molto diversa.
      Ci sarà un nuovo racconto, ma tra molto tempo. Intanto seguirò i vostri.
      Alla prossima! 😀

      P.s. quel “Bravo” è una sola parola, ma che rende davvero felici. 🙂

  • Ciao Carmin 🙂
    Complimenti non posso dirti altro 🙂 ad ognuno ovviamente la propria interpetazione del finale ma per me ci stai dando uno squarcio di cio’ che c’e’ tra noi e la televisione 🙂 insomma e come quando guardi un bel film e ti immedesimi , sapendo dentro di te che in realta’ la maggior parte delle scene sono girate in uno studio televisivo e gli attori devono recitare delle battute predefinite 🙂
    Si vede che ti ha dato da fare 🙂 pero’ secondo me sei uscito vincitore 🙂 adoro soprattutto il finale che si collega all’inizio , cosi’ da renderci ancora piu’ partecipi della storia , in quanto il pubblico che assiste al programma di Boundary siamo proprio noi 😀 inoltre ho letto la parte in corsivo con la voce del presentatore dei confini della realta’ 😀 😀 invece la musica me la sarei immagginata piu’ goffa per l’inetto di turno 😀
    Ancora vivissimi complimenti 🙂 non farti aspettare troppo con una nuova storia 😀

    • Ciao BlackCat!
      Continua a piacermi la tua interpretazione, è davvero profonda.
      Si vede che mi ha dato da fare? Hah, in effetti è da Gennaio che lo portavo avanti!
      Il collegamento con l’inizio è stata un’idea fulminea che non potevo scartare, sono contento di sapere che abbia sortito l’effetto sperato: voi, ed io, come spettatori di una storia fuori dalla realtà.
      Inoltre, non appena scoperta la possibilità di allegare dei link esterni, ho approfittato per mettervi la voce del presentatore e la Funeral March of a Marionette – anche se avevo in mente anche la versione adattata per la serie antologica di Hitchcock, magari quella è più “buffonesca”.
      Temo che vi farò aspettare altri mesi prima di un altro racconto, ma continuerò a bazzicare da queste parti e, soprattutto, a leggervi.
      Ci vediamo al tuo finale, ti ringrazio per avermi seguito e per gli apprezzamenti.
      A presto! 😀

  • Finale perfetto! Incredibilmente ben scritto, inquietante al punto giusto, un gran ritmo e un finale che chiude il cerchio con un colpo di genio! Mi è piaciuto tantissimo!

    (Anche se non sono sicura di averci capito qualcosa eh ? )

    • Accidenti, quante belle parole! Non so se mi merito tutti questi complimenti, ma son felice che ti sia piaciuto. 😀
      Dev’essere stata una gran maratona, quindi ti capisco perfettamente se non sei sicura di aver colto granché – ma alla fine è un racconto così assurdo.
      Ti ringrazio per la pazienza che hai avuto nel leggere la mia crescita progressiva, ci vediamo nel prossimo capitolo della tua storia!

  • Ok, un finale un po’ così me lo aspettavo dopo la premessa. Ho sperato in un qualche colpo di scena finale ma non c’è stato ed è anche giusto che non ci sia. Mi dispiace per Lombardi e tutt’ora mi chiedo: perché lui. Lo scopo di tutto questo alla fine qual’era? Prendere una persona a caso e farle recitare la parte dell’Inetto? A che pro?
    Insomma mi lascia più interrogativi che risposte. D’altronde erano così anche alcune puntate de Ai Confini della Realtà 🙂

    Ciao 🙂
    PS: Alla prossima storia 🙂

    • Ciao Red! 🙂
      Mi rendo conto di non aver risposto ad alcuni interrogativi che ho sollevato, e che tu giustamente hai riportato.
      Potevo – per una volta, hah – svelare i motivi per bocca di Boundary, ma poi ho deciso di non farlo, preferendo lasciarvi il mistero: una mossa azzardata.
      Quando vedevo le puntante di Twilight Zone, mi affascinava terribilmente rimanere sospeso nel dubbio, e ciò avrà condizionato la mia scelta.
      Ti ringrazio per avermi seguito fin dall’inizio e per la riflessione finale, ne farò tesoro per un prossimo racconto – passerà del tempo.
      Alla prossima! 😀

  • Ciao, Carmin.
    Visto come si è comportato Lombardi fin qui, direi che tenta la fuga dopo essersi liberato dalle manette… anche se ho il sospetto che non vi riuscirà e che, alla fine, sarà costretto ad ascoltare Boundary e ad accettare il suo ruolo nella storia.
    Mi piace molto questo capitolo, che mi ricorda un po’ “The Truman Show” e anche i personaggi di Philip Dick.
    Che posso aggiungere? Che sono curiosa di sapere come va a finire, per esempio ?
    E poi magari scopriamo che siamo tutti personaggi di una storia che qualcuno ha il garbo di portare avanti.

    Alla prossima!

    • Ciao Kez!
      Mentre scrivevo il capitolo, mi sono tornati in mente i ricordi di quando guardai The Truman Show un po’ di anni fa con un gruppo di amici, e a quanto pare si avvertono un pochino.
      Mi auguro di dare di una degna conclusione a questa storia; poi che se ne apra un’altra, chi lo sa!
      Quale sarà la sorte di Lombardi lo scoprirete – e pure io, un po’ – prossimamente.
      Alla prossima, e come sempre mando i miei saluti al dottorino ché ne ha bisogno! 😀

  • Ciao Carmin 🙂
    Innanzi tutto davvero complimenti 🙂 capitolo perfetto 🙂
    Hai dato delle risposte e allo stesso tempo hai creato infinite altre domande 😀 Penso che tenerci sulle spine sia il tuo stile 🙂 lo adoro 🙂
    Sembra davvero di essere dentro un film dove tutti hanno la loro parte e il loro copione 🙂 i direi che rispecchia molto la vita presente dove siamo un po’ tutti “un po’ troppo” in questa quinta dimensione 🙂 ormai e’ tutto finto 🙂 tutto programmato 🙂 non voglio dsembrare una vecchia ciabatta ma basta guardare un po’ di televisione o anche semplici video su You tube o Facebook per capire che ormai e’ tutto programmato 🙂 tutti seguono un copione 🙂
    Davvero un’ idea brillante 🙂 ti dico la verita’ , so che stai per arrivare alla fine della tua prima storia e quindi “sverginarti” su The Incipit 🙂 per cui vorrei pure sapere che si prova 🙂 e soprattutto sperare che stai gia’ lavorando ad un altra storia 😀 non vorrai lasciarci a secco spero 🙂
    Comunque parlando delle scelte tutte e tre hanno un senso logico e mi piacevano percio’ ho dovuto tirare a caso e la sorte a deciso sul cercsre di scappare 🙂 qualsiasi cosa verra’ scelta dai lettori comunque so gia’ che sara’ una buona scelta 🙂
    Percio’ non posso far altro che rinnovare i miei complimenti e aspettare con ansia il gran finale 🙂
    A presto 🙂

    • Ciao BlackCat!
      Hah, mi riempi di orgoglio con tutti questi complimenti!
      Sai, è una chiave di lettura – quella che mi descrivi – a cui non avevo pensato durante la stesura dei primi capitoli. Dopo un po’, è stato come se i personaggi e la storia si stessero scrivendo da soli e io dovessi solo riportarli sul file.
      In origine avevo in mente un viaggio turistico, in un’altra dimensione sì, ma più tranquillo… beh, diciamo che la parte del tour è rimasta, mentre il resto ha preso una piega assai meno tranquilla, ahah! Non so se hai provato anche tu qualcosa di simile.
      Anche per rispondere alla domanda, è andata così. Però, a ben vedere, credo di aver fatto qualche miglioramento – questo grazie soprattutto ai vostri pareri e consigli!
      Quando avevo iniziato, pensavo che la scrittura sarebbe stata un interesse passeggero. Invece ora è diventata praticamente un hobby, che mi sta arricchendo di volta in volta.
      Ammetto che non sto lavorando ad un’altra storia, non credo lo farò subito ma, intanto, sul taccuino sto raccogliendo le idee che mi arrivano.
      Comunque, vediamo quale scelta prevarrà.
      Ti ringrazio ancora per i complimenti!
      Alla prossima, manda i miei saluti a White e Morrel. 😀

    • Ciao fenderman!
      Devo confessare che all’inizio avevo in mente una trama piuttosto semplice e lineare, pure molto diversa. Poi ad un certo punto i personaggi hanno preso il sopravvento, e ora eccoci qui.
      Sono felice di sapere che tutto sia al suo posto, in equilibrio.
      Vediamo se Lombardi si limiterà davvero ad ascoltare, oppure meno.
      Alla prossima. 😀

  • Visto che ci avviamo verso la fine, e considerando il fatto che non vorrei venirti a cercare per avere le risposte ai punti di domanda che mi si continuano ad accedere sui miei broccoli freschi di parrucchiere voto per lo spifferamento completo! XD Dai , Carmin, sono contro la violenza, ma sento che mi potrò trasformare in una bestia se non mi racconti tutto XD XD ❤️??‍♀️

  • Ciao, Carmin.
    Mi è piaciuto molto questo episodio, l’hai mostrato con efficacia; i personaggi che curiosi fanno cerchio intorno al nuovo venuto (mi ricordano i robot di Asimov) e poi tornano ai propri posti creano la giusta atmosfera. Comincio a capire cosa può essere successo a Lombardi, ma aspetto di leggerlo da te. Ben fatto.

    Alla prossima!

    • Ciao Kez!
      Sono davvero felice che ti sia piaciuta la scena e che sia venuta bene, era proprio quella che avevo riscritto più volte!
      Adesso che c’è qualche elemento in più, vi formerete idee o teorie che mi faranno morire dalla curiosità!
      Spero di riuscire a pubblicare il prossimo capitolo quanto prima.
      Ti ringrazio per essere passata!
      Alla prossima, e salutami il dottorino. 😀

  • Ciao Carmin 🙂
    Ce l’hai fatto sudare questo capitolo 🙂
    Perfetto il capitolo fila ed e’ bellissima l’idea che tutti siano incastrati in questo mondo fantastico e che tutti abbiano un ruolo ben preciso 🙂
    Ho dei dubbi su cosa sia veramente questa dimensione e potrei stare qua a farti delle domande perche’ ho due mezze idee su dove Lombardi sia finito 🙂 ma voglio che me le spieghi l’autostoppista 🙂 e percio’ voglio aspettare il prossimo capitolo 😀
    Per quanto riguarda la scrittura del capitolo l’unica cosa che ti farei notare e’ un cambiuo verbale dal passato al presente nella frase ” me la offrì con la noncuranza cui era solito e, stranamente, mi risolve un sorriso fugace.” ma magari e’ voluta nel contesto 🙂 fammi sapere 🙂
    naturalmente ho votato che l’Autostoppista ci da spiegazioni ma succede qualcosa (ovviamente non potevo fare altrimenti mi consoci 🙂 doro quando succede “qualcosa” 😉 )
    Ci stiamo avvicinando al gran finale 🙂 voglio vedere cosa ci tiri fuori 🙂
    Aspetto con ansia il prossimo capitolo 🙂
    A presto 🙂

    • Ciao BlackCat!
      Hah, vi ho fatto sudare e ho sudato pure io, ma alla fine ci siamo.
      TI ringrazio per essere passato, come sempre!
      Quali idee ti ho fatto venire? Rimarrò con questa curiosità, ma è un segno della giusta direzione che sto seguendo. 🙂
      Per quanto riguarda quel “me la offrì con la noncuranza cui era solito e, stranamente, mi risolve un sorriso fugace”, c’è un refuso che ho notato solo dopo la pubblicazione: al posto di “rivolse” ho scritto “risolve”; si rilegge tante di quelle volte, eppure sfugge sempre qualcosa: è proprio una maledizione ahah!
      Prendo atto del voto, e aspetterò come si evolverà la situazione.
      Intanto mi fiondo sul tuo capitolo, a tra poco! 😀

      P.s. Heh, accidenti, quel “con ansia” fa venire l’ansia a me.

    • Lo farei con piacere ma purtroppo gli impegni mi stanno assorbendo molto, ultimamente.
      Laddove ho briciole di tempo, leggo le storie di altri autori – motivo per cui non ho risposto a questa sezione commenti, ma vi ringrazio infinitamente per gli apprezzamenti. 🙂
      Questo fine settimana sarà meno denso, spero di riuscire a pubblicare per domenica – mal che vada, per lunedì.
      Nel frattempo, Autostoppista ti manda un saluto – dal mio subconscio.

      P.s. Ho appena recuperato il tuo nuovo capitolo.

  • Bravo Carmin, così ti voglio! Dopo tanto tribolare finalmente una gioia per noi lettori, ah ah ah!
    Eh, sì, anche secondo me Boundary non è molto contento di quella “gola profonda” che è l’Autostoppista. Ora vediamo la sua reazione!
    Attendo con curiosità il prossimo capitolo e voto per il “posto diverso”. A presto!

    p.s. la citazione della moglie è tanta roba

  • Ciao, Carmin.
    Voto la città, troppo curiosa di vedere com’è. Bravo, questo intendevo: ora il racconto ha preso corpo, si hanno maggiori dettagli, qualche rivelazione in più, ma non troppo, come è giusto che sia. Mi hai incuriosito, voglio sapere di più e questo va bene, anzi benissimo.

    Alla prossima!

  • Sembra che l’Autostoppista chiacchierone abbia appena sganciato la bomba! XD Ciao Carmin, tra personaggi obbligati nel loro ruolo, copioni da rispettare e citazioni del Tenente Colombo, direi che possiamo finalmente mollare gli ormeggi e farci trasportare in “città”. Lo sapevo che l’Autostoppista ci avrebbe spiegato qualcosa XD e sapevo anche che Boundary non avrebbe apprezzato XD
    Curiosa di leggere il proseguo ??‍♀️

  • Caspita, un copione, punizioni, auto che volano e spariscono.
    Quante cose da raccontare ancora! Bravo!
    Nella frase:
    “All’improvviso si era fatto tutto nero, mi sembrò di precipitare e poco dopo mi sono trovato al centro di questa strada.”
    Qualcosa nei verbi non mi convince. Tu che pensi?
    Per il resto tutto scritto davvero bene, complimenti. Ciao
    ?
    Voto in altro posto.

  • Ciao Carmin 🙂
    Eccomi 🙂
    Capitolo molto scritto bene forse l’unica cosa che ti farei notare (ma e’ solo un mio punto di vista non guasta affatto il procedere del racconto) e’ quando esprimi i pensieri di Lombardi : “Sicuramente si divertono, pensai, spettatori della mia sventura.” detto cosi’ stona un po’ sembra parte integrante della descrizione dei monti ma cambiando il tempo verbale 🙂 (sempre un mio point of view , non un errore ) 🙂
    Il capitolo mi e’ piaciuto tsntissimo finalemnte ci dai una descrizione piu’ approffondita dello spazio che circonda il protagonista 🙂 e inserisci dei concetti secondo me fondamentali per definire la dimesione 🙂 quello di ruolo e punizione 🙂
    Adesso sono davvero cuorioso di sapere cosa succederea’ ai tre protagonisti 🙂
    Ho optato villaggio (te lo aspettavi? XD) e vediamo come prosegui 🙂
    Ancora complimenti 🙂
    A presto 🙂

  • In un villaggio… abbandonato. Non so perché ma me lo immagino così 🙂

    Un piccolo tassello è andato al suo posto. Molto piccolo ma abbastanza interessante. Quindi anche Boundary sta seguendo un qualche “copione” ed il nostro protagonista ne fa parte a sua insaputa. Ora sono molto curioso 🙂

    Ciao 🙂

  • Io dico che sale, ma la macchina non riparte.
    Frasi come “Autostoppista, signore, e faccio l’autostoppista.” mi fanno letteralmente battere il cuore: mi è piaciuto come hai introdotto questo nuovo, adorabile, personaggio: ci sta davvero, in questa Quinta Dimensione! Però sono d’accordo con Keziarica: quindi nel prossimo capitolo metti un po’ di carnazza al fuoco. Ci conto, eh?
    Bravo Carmin.

  • Facciamo salire l’autostoppista, facciamo che la macchina non parta e che succeda anche qualcosa che ci racconti di più su questa strana dimensione.
    Ciao, Carmin.
    Il racconto prosegue, ma non prosegue. I due parlano, viaggiano, ma non vediamo cosa sta loro intorno, non capiamo cosa sta succedendo. So che non puoi svelare tutto subito, ma qualcosina, un indizio alla volta, sarebbe utile per proseguire il viaggio in maniera più coinvolgente.
    Ciò detto, la scrittura va bene e non noto nulla fuori posto. Raccontaci qualcosa in più di questo mondo, io immagino una strada polverosa, tra i canyons, alla Thelma & Louise. ?
    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica!
      Bene, anche tu del team “macchina ferma” – heh, ammetto che sono di parte.
      Hai proprio ragione, non vi sto dicendo molto sulla dimensione e nel frattempo è passata in secondo piano. Questo perché ho immaginato Lombardi che, specie in questo capitolo, sta solo fremendo per delle risposte e praticamente si dimentica dell’ambiente circostante.
      Ho temporeggiato, ma d’ora in poi – insieme all’autostoppista, che mi stava facendo uscire di testa ahah – vi racconterò di più! 😀
      Ti ringrazio per la dritta, è sempre bello ricevere anche dei consigli. 🙂
      Al prossimo capitolo!

  • Carmin, tu mi vuoi fare impazzire XD XD XD Boundary era pronto a rispondere e tu… XD XD XD comunque ti perdono perché hai inserito questo bellissimo, surreale personaggio di cui mi sono perdutamente innamorata: per come me l’hai mostrato è il Tenente Colombo, quindi occhi a cuoricino XD.
    Il viaggio nella quinta dimensione prosegue in tre, e quindi l’Autostoppista si aggrega e ripartono

  • L’autostoppista salì ma la macchina non ripartì 😀

    Ciao! Non ho ben capito la dinamica dell’incidente, ma evidenetemente nemmeno il nostro protagonista. Autostoppista è la splendida chicca in un paesaggio altrimenti fin troppo ameno: mi ha fatto sorridere 🙂

    Vediamo che altro succede in questa quinta dimensione 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Carmin 🙂
    Eccoti 🙂 contento di averti trovato stasera e di essere il primo 🙂
    questa quinta dimensione sta diventando molto caotica 🙂 ma penso che tu sia ben al corrente di cosa sta succedendo e ti stai divertendo a farci restare col fiato sopspeso 🙂
    ecco entrare in scena un nuovo personaggio enigmatico e proprio mentre Bonduary aveva deciso di darci delle stramaledette risposte 🙂
    non so perche’ ma la figura dell’autostoppista mi ricorda un po’ la figura del barbone di 22/11/63 … non so se hai letto il libro , se nel caso l’hai letto potrebbe essere una figura con le stesse caratteristiche? 🙂
    Ho votato che l’autostoppista sale e si prosegue (chissa’ che tra i due insieme qualche risposta non ci venga finalmente data :D)
    ci leggiamo presto 😀

    • Ciao BlackCat!
      Sì, mi son divertito molto questa volta hah, soprattutto perché finalmente ho introdotto questo autostoppista che mi frullava nella testa, ma che non sapevo bene come caratterizzare.
      Ammetto che è la prima volta che sento “22/11/63”, un altro libro che terrò in considerazione. Ultimamente sto vedendo parecchio il Tenente Colombo, è proprio lui che mi ha fornito l’ispirazione.
      Ora che Autostoppista è qui con noi, le risposte arriveranno.
      A presto! 😀

  • Buongiorno Carmin mi piace il velo di surreale che continua a colorare la tu storia e mi accodo al carro di chi vuole delle risposte dal criptico Boundary con la speranza che i nostri s’imbattano presto in un altro personaggio. Buon proseguimento di scrittura da Brau.

  • Ciao, Carmin.
    A parte la virgola mancante nella frase: “Prego, allora, salga su Lombardi.” direi che il capitolo fila liscio liscio. Il nostro caro Boundary (che, chissà perché, mi fa pensare a un becchino interstellare) sta mettendo a dura prova i nervi di Lombardi e pure i nostri, a giudicare dagli altri commenti.?
    Voto per il cambio di argomento, c’è tempo per scoprire la verità ?
    Hai lavorato bene.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica!
      Intedi la virgola dopo “salga su”? Per come avevo pensato la frase mi suonava bene in quel modo, ma lo tengo in conto: ogni tanto combatto contro la punteggiatura.
      A quanto vedo Boundary vi sta mettendo alla prova, – e anche me, devo dire hah – è proprio l’effetto che volevo ottenere!
      Ti ringrazio del parere! A presto!

  • Con la pazienza che mi ritrovo quel Boundary lì non sarebbe sopravvissuto XD Ma rispondi!!!! Mi è venuta voglia di prenderlo per il colletto e dargli una bella strattonata. Poi, ovviamente, gli avrei rubato le sigarette e sarei scappata via col vecchio catorcio XD
    Il mio voto, quindi, va a “mi rispose” ??‍♀️

  • Secondo me, vuole cambiare argomento ma succede altro 😀

    Capitolo molto molto interessante, rivela alcune cose senza rivelare troppo. Boundary farebbe uscire dai gangheri chiunque, non perché risponde lentamente ma perché non risponde 🙂

    Io, da passeggero infiltrato, continuo a seguire tutto 😛

    Ciao 🙂

  • Ciao Carmin
    devo ammettere che Bonduary e’ un tipo di poche risposte 🙂 e qualora spieghi qualcosa non faccia altro che aggiungere dubbi e ulteriori domande 🙂
    Capitolo molto scorrevole e facile da leggere 🙂
    solo qualche errorino di distazione qua e la, sicuramente qualche svista 🙂
    avevo scelto di percorrere la route 59 a piedi ma sebbene abbia vinto l’auto il capitolo e’ andato piu’m o meno come mi ero immagginato io 🙂
    Da misterioso essere come e’ io dico che Bonduary non risponde alla domanda ma cambia argomento 🙂

  • Ciao, sto seguendo il racconto e con piacere la lettura si fa via via più avvincente. I primi capitoli mi erano parsi più descrittivi (forse perché Lombardi era solo), ma ora mi sembra che ci sia un equilibrio efficace tra descrizione e azione. Sono curioso di seguire lo sviluppo.
    Buona scrittura.

    • Ciao Ivan 🙂
      In effetti i primi capitoli sono più descrittivi – hah, se potessi li riscriverei diversamente!
      Pian piano sto cercando di migliorare il mio stile, e mi soddisfa sapere che i capitoli sono più avvincenti.
      A quanto pare il viaggio in auto è in testa, vediamo cosa sarà.
      Alla prossima, e buona scrittura!

  • Ciao, Carmin.
    Vedo che hai dedicato molto spazio alle descrizioni, bene, mi figuro meglio il mondo in cui Lombardi è capitato.
    Voto l’auto, sono curiosa di capire dove andrà a finire la storia e, soprattutto, il suo protagonista.
    Questo Boundary lo immagino un po’ alla Morgan Freeman, fuma troppo forse, ma avrà certo grandi rivelazioni da fare.
    Attendo il quinto.
    Alla prossima!

  • Ciao Carmin
    Finalmente sono arrivato anche io 🙂
    l’inizio mi ha ricordato molto il libro The Langoliers di Stephen King quindi mi ha incuriosito subito 🙂
    storia facile da leggere e con molta suspance e voglia di scoprire cosa c’e’ dopo 🙂
    siamo nella quinta dimensione dove nessun uomo vivente puo, andare Lombardi e’ veramente fortunato 🙂 ha proprio ragione Mr Bonduary (che io mi immaggino come Morgan Freeman quando interpreta Dio in Una Settimana da Dio, non chiedermi perche’)
    Comunque scritto bene e di semplice lettura ho optato per percorrere route 59 a piedi con tanto di interrogatorio 🙂
    Buon proseguimento e a presto 🙂

    • Ciao BlackCat!
      Sai, non sei il primo a cui ho ricordato “The Langoliers” 🙂 – prima o poi lo recupererò anch’io, promesso.
      Lombardi è certamente fuori dal comune, così come il signor Boundary (è un punto di vista davvero interessante il tuo).
      Ti ringrazio per il feedback! Vediamo un po’ quale opzione vincerà.
      A presto e buona scrittura anche a te!

  • Oh bene bene, quindi la luce ha trasportato il nostro amico in un altro scenario. Ora bisogna capire un po’ di cose, e un viaggio in auto mi sembra l’occasione giusta. Mi chiedo cosa succederà nel prossimo capitolo, e questo direi che è una buona cosa, giusto? A presto!

  • Ciao, Carmin.
    Mi sono fatta leggere i tre episodi da Siri. A volte lo faccio, specie quando sono più capitoli e ho poco tempo.
    La tua storia mi ricorda un po’ “The Langoliers” di Stephen King, forse per la questione del viaggio;
    Se devo essere sincera, trovo che l’ultimo episodio sia molto più intrigante, rispetto agli altri due. C’è più ciccia. Si comincia a vedere quel che accade, quel che ci si aspetta dalle premesse. Avrei usato solo il primo capitolo per introdurre la storia, ma va bene anche così. Se sei agli inizi e sei nuovo qui su TI, devi ancora abituarti ai caratteri e alla costruzione della trama. Io sono qui da anni, scrivo da sempre e non ho ancora imparato??
    Fossi in te, punterei sulle sensazioni del protagonista, su quello che vede e percepisce, su come lo percepisce e lo vede. Non limitarti a raccontare quel che accade mostraci come lo vive.
    Hai avuto una bella idea, hai sicuramente molta fantasia e sono sicura che riuscirai a tirare fuori una storia interessante e coinvolgente. Io aspetto il quarto episodio e ti saluto.

    Buona scrittura e alla prossima!

    p.s. voto la luce, oltre la quale conto di trovare un mondo fantastico ai confini della realtà.

    • Ciao keziarica!

      Ti ringrazio per essere passata, è stata una bella sorpresa.
      La mia fonte principale di ispirazione è la Twilight Zone di Rod Serling, ma ora che ho guardato un po’ questi Langolieri, ho notato che ci sono certe somiglianze ^^’
      Comunque sì, l’ultimo episodio mi è venuto meglio e ogni tanto ripenso al primo capitolo che ho pubblicato ormai un mese fa: se potessi, lo riscriverei diversamente – rileggendolo mi sembra quasi abbozzato.
      Cercherò di mettere “più ciccia” sulle percezioni del personaggio, invece che sull’aspetto descrittivo della scena. Spero di riuscirci.

      Grazie per avermi fatto capire dove posso migliorare!

      A presto!

  • Ma facciamogli incontrare la “voce”: mi chiedo proprio chi/cosa ci sia 🙂

    Ciao! Estremamente fortunato ed estremamente iellato allo stesso tempo, perché Ai Confini della Realtà è un luogo affascinante ma anche terribilmente pericoloso!
    Però la mia curiosità è a mille!

    Ciao 🙂

  • Ciao, beh, chi non vorrebbe vedere (da fuori) i confini della realtà? Nessuno. E chi vorrebbe buttarsi all’avventura con un paracadute che forse neanche funziona in mezzo al caos di una dimensione sconosciuta? La scelta è obbligata. La lettura è piacevole, e la curiosità cresce.?
    Alla prossima!?

  • Congratulazioni!
    La tua storia è stata scelta per il primo piano di THe_iNCIPIT ed ha guadagnato una nuova copertina, creata in collaborazione con le intelligenze artificiali
    Questo significa più visibilità, più lettori e più spunti per rendere la scrittura e il gioco ancora più divertenti.
    Condividi il tuo racconto; hai un motivo in più per esserne fiero.

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