La Strage di Via Faletti

Dove eravamo rimasti?

Ci siamo messi in un bel guaio! Chi pensate sia l'assassino? (Una sola opzione era quella giusta, sono stato cattivo!) Che cosa farà Sirio? Sirio non si farà prendere! Sparerà in aria per creare un diversivo, sfruttando il fuggi fuggi generale per dileguarsi tra la folla! (64%)

Soluzioni drastiche.

“Metti giù le mani”

Lo presi sotto braccio, puntandogli l’arma dietro la schiena, sotto il giubbotto. Avrebbe anche potuto tentare una fuga, o a disarmarmi, ma conosceva bene l’anatomia umana: con un colpo simile, a distanza ravvicinata, avrei di certo danneggiato la colonna vertebrale.

“Sirio, mettila via. Quanti altri capi d’accusa vuoi intestarti?”

“Quanti sono i poliziotti, Vanni?”

“Cinque.” balbettò.

“Fuori c’è una volante con due agenti. Gli altri sono in borghese?”

“Sì.”

“Ti hanno seguito?”

“Non lo so.” gli vibrò di nuovo la voce.

“Vanni.” mormorai, guardandolo con dolcezza. Dall’esterno, immaginai potesse sembrare quasi un approccio sessuale, considerata la vicinanza delle nostre bocche. “Da quanto ci conosciamo? Se credi abbia ucciso quelle persone, e che l’abbia fatto con una simile ferocia, dovresti temermi.” e da quel momento inasprì il tono. “Avendo perso tutto, potrei essere disposto a tutto, anche a utilizzarti come scudo umano.”

Lui deglutì, fremendo di paura, quasi a tempo con la musica.

“Quanti sono i poliziotti, Vanni?”

“Otto. Due all’ingresso, quattro fuori, e un paio dentro.” affermò lui, abbassando lo sguardo.

Lo baciai sulla guancia, abbracciandolo. Lo invitai a ciondolare con me, nell’ultimo ballo della nostra amicizia. “Sono quelli dietro di me, giusto?”

Lui annuì.

“Nonostante questa trappola, i dubbi, e il fatto che pensi che possa davvero essere io l’assassino… faresti un’ultima cosa per me, amico mio?”

Continuai a ciondolare, fissando nel riflesso sullo specchio i due agenti avvicinarsi con malcelata indifferenza: le mani già pronte sul calcio della pistola. C’era una terza figura, nello sfondo, apparentemente interessata alla scena.

“Cosa vuoi che faccia?”

“Voglio il contatto della segretaria del procuratore Plinskin. So che è stata allontanata dagli uffici.”

“A che ti serve?” quasi si paralizzò, Vanni.

“Ha una voce molto erotica.”

“Davvero?” disse con genuina sorpresa. Non potei che sorridere, adoravo quel suo modo di fare.

“Vanni, vecchio porco, ci caschi sempre… Potrebbe essere la chiave per la risoluzione di questo caso. Hai già il contatto di Lorenzo per l’Orologio Olografico. Sono certo che presto, una volta che i Federali faranno due chiacchiere con te, cercheranno d’individuarmi tramite questo dispositivo. Aspetterò un tuo messaggio, o che mi vengano a prendere. Ma devo scoprire la verità, Vanni. Lo devo a Sandro… e a Serena.” Lo strinsi a me con più forza, quasi come fece lui con me il giorno che mi aveva informato dell’omicidio di Serena.

Per quanto lo ritenessi coinvolto, sentii il battito del suo cuore accelerare a quella mia affermazione. Conosceva il dolore che mi aveva scatenato dentro quella perdita.

“Io…” qualsiasi cosa avesse avuto voglia di dire, morì in quell’istante. Notai gli agenti a meno di cinque metri, quindi giocai di peso per invertirmi di posizione con Vanni.

“Scusati con loro da parte mia.” dissi mentre incrociavo gli sguardi dei poliziotti: esplosi quattro colpi, certo che la mira non sarebbe stata accurata; non li sentii neanche, strozzati dalle violente percussioni della musica.

Li atterrai, ferendoli alle gambe. Non avevano colpe, quei poveretti. Fu una soluzione drastica.

Spinsi poi Vanni contro i poliziotti e mi defilai tra la folla, sparando un altro colpo in aria. Pregai fossero buoni poliziotti, e fui accontentato da qualche entità superiore, perché non spararono in mezzo alla clientela; o, perlomeno, è ciò che credetti finché non sentii un bruciore all’avambraccio sinistro. Sentii il sangue caldo impregnare la manica sotto il giubbotto e vidi un vetro rompersi davanti a me.

Con mia sorpresa, i colpi di pistola passarono inosservati nella galleria, non scatenando affatto il fuggi fuggi immaginato; d’altra parte, neanche io avevo udito il sesto scoppio.

Avevo confidato troppo nel senso di pericolo delle persone: quella gente era troppo lontana dal concetto di paura, di guerra, di criminalità, per accorgersi di un’aggressione in atto, probabilmente complice anche lo stordimento da alcolici e stupefacenti. Eppure, qualcuno interessato c’era: lo vidi spintonare per farsi largo tra la folla, lo sguardo truce chiuso sulla mia figura, una pistola in mano. Riconobbi dei tratti maschili, con un taglio corto, sebbene le luci ne deformassero il viso, impedendomi di riconoscerlo.

Fui costretto a un altro gesto drastico: il pannello antincendio. L’allarme si diffuse in tutto il locale, creando un attimo di perplessità nei clienti. Era una situazione surreale. Ma era come se nessuno si rendesse conto del potenziale pericolo: si guardavano attorno con aria spaesata, non vedendo né fumo o fuoco di sorta. A poco a poco, poi, presero a defluire verso l’esterno. Mi feci piccolo e mi accodai a una fila che stava uscendo da una delle porte a doppio battente ai lati della pista da ballo, sperando di confondermi fra essi. Sarebbe anche potuta essere l’occasione perfetta per sorprendere il mio inseguitore, ma non sarei stato in grado di vincerlo fisicamente.

Bene, facciamo attenzione al prossimo passaggio. Ci sono due nuovi indizi. Di che ci occupiamo?

  • Pensiamo ad altro: Sirio riconoscerà l'uomo che gli sta dando la caccia. Questo è il momento di un confronto! (68%)
    68
  • Vanni non aiuterà Sirio. Collaborerà in modo più efficiente con la polizia federale. Sirio deve essere fermato! (5%)
    5
  • Sirio otterrà l'aiuto di Vanni per trovare il contatto. (26%)
    26
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73 Commenti

  • Ciao ciao ciao Pintore!
    Come va? Passata una buona estate?
    Urgh! Il primo capitolo della storia è indigeribile (nel senso buono del termine ovviamente) Ottimo lavoro con quel DNA! M’ha fatto accapponare la pelle.
    Mi piace questo Sirio. In oltre porta il nome della stella più luminosa del cielo notturno, nonché della costellazione del Cane Maggiore. Insomma, praticamente nel suo nome c’è sia Luce che Fedeltà… io gli crederei ciecamente 😉
    In questo ultimo capitolo devo dire il cuore ha battuto piacevolmente, bello questo approccio con Vanni ed è per questo che ho votato che Vanni lo aiuterà. In fondo ogni eroe ha bisogno di un pizzico di fortuna e aiuto da parte di un amico…. ma forse me ne intendo così poco di Gialli che sto andando fuori strada.
    Cooooomunque, ottimo lavoro! 🙂

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