Una Gioco molto Reale: Tornare a casa

Dove eravamo rimasti?

Per il capitolo finale ti chiedo: che fine hanno Massimiliano e Daniele, l'io Terrestre di Mark ed Ircen? Niente. In fondo è stato solo un "gioco" (60%)

Nel mondo reale

«In fondo è stata una bella partita – tu ed Adele state parlando ad un tavolino al bar – Meno male che ti sei accorta che Reginald barava coi dadi»

«Dì proprio “dadi truccati” – risponde lei – non ho capito che gusto ci provasse nel vincere, cioè eravamo noi ad affrontare l’avventura, non lui»

«Non lo capirò mai; come non capirò Daniele e Massimiliano: se ne sono andati sbattendo la porta dopo che i loro PG sono stati uccisi»

«C’è da dire che sono stati eliminati dalla tua Spada di Adamantio»

«Sono stati loro a saltare dall’altro lato della barricata»

«Non ti sto mica accusando»

«Scusa»

Segue un momento di silenzio mentre sorseggiate la bevanda.

«Scoprire che Runa Lobo era davvero Lars mi ha sorpreso – riprende il discorso Adele – Tu hai capito come ha fatto ad entrare nel gioco, alla fine?»

«Non ne sono sicuro: è mutato davanti ai nostri occhi e poi… cos’era che si è aperto? Non riesco a focalizzare… però sono felice che sia tornato a casa: hai visto com’erano felici i suoi figli di vederlo»

«Sì, sembrava proprio di essere lì – sorride Adele – Reginald sarà stato anche un baro, ma nessuno lo batte nel farti immedesimare – fa una pausa – Cambiando argomento: lo sai che ho adottato un gatto?»

«Davvero?»

«Sì, quando siamo usciti, dopo che Reginald… che ha fatto Reginald? Oh, vabbé: mi vedo arrivare ‘sto micione. Alla fine non ho resistito»

«Fammi indovinare: ti ha fatto gli occhioni dolci»

«I gatti non fanno gli occhioni però… era carino!»

«Sì, certo… ti dispiace se vengo da te, domani?»

«No, affatto. Anzi così ti presento Micione»

«Non dirmi che l’hai chiamato così?!»

«Sì, perché?»

***

Quando Adele ti apre la porta, puoi notare subito un gatto fulvo che viene a vedere chi sta entrando.

“Reign” ti viene da pensare e non sai il perché.

Anzi, hai l’impressione che il gatto ti abbia sorriso per un istante.

«Beh? Rimani lì impalato o vieni dentro?» ti risveglia dai tuoi pensieri Adele.

«Certo che vengo dentro, è solo che… ho l’impressione di averlo visto anch’io “Micione”»

«Visto è molto probabile; ero da sola quando l’ho adottato ma eravamo insieme quando lui si avvicinava. Probabilmente non ci hai fatto caso. Coraggio, vieni»

Poco dopo siete nella stanza da gioco: Adele ha sempre voluto una stanza dedicata ai giochi. È pieno di giochi lì dentro, passavate pomeriggi interminabili lì dentro.

«Massimiliano e Daniele?» chiedi.

«Lì ho sentiti. Non so se verranno. Invece dovrebbe venire Felicia»

«Chi?»

«La ragazza di cui ti ho parlato via messaggio»

«Ah, sì: la tua nuova vicina! Com’è?»

«È una brava ragazza, atletica, intelligente, fa la boy scout e… adora i gatti! Micione stravede per lei»

«Però preferisce stare con te che con lei»

«Geloso di un gatto?» ti schernisce.

In quel momento suonano alla porta. Adele va ad aprire. Poco dopo accompagna una ragazza alta e slanciata, indossa una maglietta ed una minigonna che mettono in evidenza un fisico atletico, lunghi capelli biondi contornano un viso gentile e sorridente; gli occhi obbliqui hanno uno sguardo magnetico ed attraggono il tuo di sguardo.

“Feya” ti viene da pensare.

«Bene! – Adele ti risveglia dai tuoi pensieri – Io direi di iniziare: conoscete tutti il gioco, no?»

«Sì» è la risposta corale.

Vi sedete tutti intorno al tavolo. Tu hai portato il tuo personale set di dadi, dove ogni numero sembra rappresentare un’arma. Adele posa invece il suo, dove ogni faccia ha il disegno di un animale. Anche Felicia ha il suo set: dei dadi semitrasparenti di colori diversi uno dall’altro.

Ricevete un messaggio.

«Massimiliano e Daniele, faranno tardi: dicono di iniziare senza di noi» informa Adele.

«Peccato non ci sia Reginald – commenti – Felicia sarebbe stata entusiasta del suo modo di narrare»

Micione balza su un posto vacante.

«Miao!» dichiara.

«Vuoi giocare anche tu?» ride Adele.

«Allora, come facciamo? – chiedi – Che avventura dobbiamo affrontare questa volta? E chi la narra?»

Adele estrae dalla libreria un fascicolo e torna al suo posto.

«L’avventura si chiama “Il Mistero dell’Uovo Scomparso” – dice – Nella copertina c’è un drago, quindi suppongo sia un uovo di drago quello che dovremo cercare»

«Sempre che lo dovremo cercare – dice Felicia e la sua voce ti ricorda quella di Feya – Conosco anch’io quell’avventura: sulla quarta di copertina c’è scritto che i PG sono chiamati ad indagare su alcuni avvenimenti nella Valle dei Draghi ma non accenna ad uova; so, invece, che è pieno di personaggi strani a cui bisogna porre attenzione e la cosa mi incuriosisce»

«Non ci resta che scoprirlo. Chi la narra?»

«Io direi di far decidere ai dadi» risponde Adele.

Fa scorrere il dito sul tavolo e poi sceglie un dado normalissimo, interamente nero con i numeri argentati.

«Soffia che porta fortuna» ti dice.

«Ma dai!» dichiari.

«Su!» ti dice lei.

Esegui. Adele agita il dado nella mano.

«1 o 2, tu; 3 o 4, io; 5 o 6, Felicia. D’accordo?»

Sbagli od il gatto ha ghignato?

Il dado rotola.

«Perché è uscito un otto?!» dichiarate tu ed Adele allo stesso istante.

E così una nuova avventura ebbe inizio… Ma questa è un’altra storia…

FINE

Categorie

Lascia un commento

153 Commenti

  • Ciao, mi piace quando nei finali i personaggi “immaginari” prendono le sembianze di quelli reali, è come se la storia non avesse una vera e propria fine!!! E da come l’hai messa tu, credo che la storia non avrà mai una vera e propria fine!!!
    Complimenti e per la prossima storia sto perdendo le prime puntate per mancanza tragica di tempo, sperò però di poter recuperare al più presto. Intanto buon proseguimento di settimana

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi