Una Gioco molto Reale: Tornare a casa

Dove eravamo rimasti?

Come preferisci procedere? Procediamo con cautela: bisogna stare attenti a trappole ed agguati! (50%)

La minaccia di Ircen!

«Cosa dobbiamo aspettarci?» chiedi.

«Nella normalità dei casi? – risponde Feya – Una passeggiata profumosa con al massimo qualche ostacolo come alcune spine o dei viticci che ti fanno inciampare. Con il Torturatore, trappole ed agguati fatti apposta per torturati»

«Non mi pare una bella prospettiva. Meglio procedere con cautela. Mia, la tua magia…»

«Non lo so!» ti interrompe.

Sospiri. Cerchi di prenderla in braccio, ma con quello di pietra è molto difficile. Feya ti dà una mano.

«Ascolta – le dici con molto tatto – tu sei un strega molto potente. È solo la paura che ti blocca. Cerca di avere più fiducia. Hai detto all’inizio del viaggio che Lars ti aveva salvato la vita»

«Sì, avrei dovuto ricambiare il favore ed invece…»

«Ed invece un bel niente! Lars ti ha salvato la vita perché credeva in te. Qui tutti credono in te. L’unica che non ci crede, sei tu stessa. Fallo per gli altri e vedi che sarà più facile. Hai fatto così anche quando mi hai tirato su e quando hai aperto questo passaggio, continua dunque così»

«Miaoio…»

«Zitta – le dici toccandole il naso – concentrati su quello che hai davanti, non su te stessa. Feya, dalle un po’ di sicurezza»

La coniglietta umanoide la prende in braccio. Mia inizia a fare le fusa. Attendi alcuni istanti prima di parlare di nuovo:

«Come facciamo a trovare la fonte?»

«Nella norma? Sempre dritto! – Feya fa il gesto – Nei Varchi Arborei si va sempre dritti per raggiungere la destinazione»

«La Lama Oscura potrebbe aver cambiato questo?»

«Ne dubito ma potrebbe aver impedito il passaggio. In questo caso ci sarebbe da deviare e… si rischia di trovarsi da tutt’altra parte»

«Allora andiamo e sfondiamo tutto! – dichiari – Ma procediamo piano: non mi va di cadere in trappole ed agguati»

Feya emette un verso che non comprendi. Tenendo Mia in braccio inizia ad avanzare guardinga; la segui dappresso guardandoti intorno: il Varco Arboreo ti sembra una foresta fitta, fitta di dietro, fitta da tutti i lati ma che sembra allargarsi e restringersi man mano che avanzate; gli alberi sono imponenti ed è tutto avvolto dalla penombra. Ti chiedi se sia sempre così o se sia il passaggio di Ircen. Invece i profumi non li senti, anzi non senti alcun odore, così come non ci sono suoni di alcun tipo, a parte il tuo camminare. Solo il tuo: senza il borbottio continuo della Foresta dei Sussurri, ti rendi conto che il passo di Feya è silenziosissimo.

Avanzate senza problemi per quasi cinque minuti, poi Feya si ferma di colpo! Per poco non le vai addosso.

«Lo senti?» ti chiede.

«No»

«Ok, abbracciami»

«Eh?»

«Fallo!»

Perplesso la cingi col braccio.

«Ti devo insegnare ad abbracciare – commenta la coniglietta – ma lo farò dopo. Ora concentrati ed ascolta»

Non capendo molto, provi a fare quello che ti dice. E, non sai come, lo senti anche tu. C’è qualcuno che gratta.

«È un bene od un male?» chiedi.

«Questo non lo so. Mia?»

«È qualcuno che scava – dice la gatta dopo aver ascoltato – Ma dove e perché… Uh!» arriccia il naso.

«Direi che è un male» commenta Feya arricciando anche lei il naso.

«Perché? Che avete sentito… Urgh! – l’odore di putrefazione è orrendo! – Che cosa è?!»

«Piante morte. Spero non cadaveri – commenta Feya – Ircen si sta dando alla pazza gioia, vedo»

«Dici che è lui?»

Improvvisamente gli alberi si aprono: avanzano quelle che sembrano agglomerati di foglie putrescenti.

«Scappa!» ordina Feya.

«Così ci perdiamo!» ribatti

«Indietro!» ordina Feya spingendoti

Correte da dove siete venuti, fin quando non raggiungete uno slargo.

«Mia, ricordati che credo in te – le dice Feya – Spada di Adamantio, preparati a combattere!»

«Con cosa?!»

«Col tuo braccio di pietra» dice Feya

«Che sia la tua lama!» dice Mia ed il tuo braccio muta in una lama di pietra!

Lo stupore è breve: l’arrivo delle schifezze ti fa concentrare.

Il combattimento è veloce è rapido: le creature sono troppo lente per resistere al tuo mulinare; tranci rami e foglie come fossero fatti d’aria, mandando in pezzi le creature d’incubo che fino ad un attimo prima ti sembravano tanto invincibili.

«È stato fac…»

Una lama d’ombra. La pari all’ultimo istante e vieni scagliato all’indietro. Senti Feya urlare mentre viticcci spinati iniziano ad avvolgerla. Mia cerca di liberarla usando la sua magia ma qualcosa la contrasta. Salti in piedi e ti lanci anche tu in soccorso, ma un’altra lama nera ti sbarra la strada.

«Gatta e traditrice se la vedranno con le spine – dice la voce di Ircen – Voglio vedere come te la cavi, Braccio di Pietra»

Nuove creature putrescenti sopraggiungono, guidate da una grossa figura nera: un gigante d’ombra!

«Ircen, se ti becco, questa volta ti faccio mangiare l’artiglio» dici preparandoti all’attacco

Purtroppo dei viticci ti bloccano le gambe e quando provi a saltare, cadi a terra! Le creature putrescenti ti sono addosso, ma quelle non sono un problema per la tua spada. Il problema è che ti impediscono di vedere l’arrivo del gigante: ti afferra il braccio di pietra, ti solleva e lo sbriciola! Urli cadendo a terra: il dolore è meno di quello che ti aspettavi ma fa comunque male!

Con sopresa il tuo braccio di pietra muta di nuovo: chi è stato?

  • Non lo sai: lasciamo per ora il mistero! (67%)
    67
  • Lars: il tuo amico non ti lascia di certo solo. (0%)
    0
  • Mia, ovvio: è la strega più potente che conosci (33%)
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153 Commenti

  • Ciao, mi piace quando nei finali i personaggi “immaginari” prendono le sembianze di quelli reali, è come se la storia non avesse una vera e propria fine!!! E da come l’hai messa tu, credo che la storia non avrà mai una vera e propria fine!!!
    Complimenti e per la prossima storia sto perdendo le prime puntate per mancanza tragica di tempo, sperò però di poter recuperare al più presto. Intanto buon proseguimento di settimana

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