Another love

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo episodio? Si torna indietro nel tempo per capire cosa sia successo (50%)

The night we met

Fino ad allora non mi ero accorto di esistere. Apparvi  all’improvviso, proprio come un temporale estivo . Ancora non sapevo quanto avessimo bisogno l’uno dell’altro, ma quel giorno fu il più importante della mia vita. Della nostra vita. 

Conobbi Rose il giorno prima del suo compleanno, era una calda giornata di maggio e il sole era ormai tramontato da un’ora.  Mi ero da poco trasferito in questa nuova e strana città e tutti erano sempre molto sorridenti. Le famiglie erano unite e felici. I cani poco aggressivi. I bambini per niente fastidiosi. Sembrava di vivere in una bolla o meglio, in uno show. Esattamente come in quel famoso film di Peter Weir, mi sentivo il protagonista di una storia. La storia di Rosalie Allen.

“Cosa ci fai nel mio giardino?”, disse qualcuno. Saltai per lo spavento e girandomi notai dei lunghi capelli che contornavano un viso dolce con dei grandi occhi color nocciola. Era Rose e quella fu la prima volta che mi rivolse parola. 

“Non ti ho mai visto da queste parti…allora, me lo dici che stai facendo qui?” Continuò. Ero rimasto senza parole data la sua sfacciataggine, quindi mi limitai a sorridere, mi girai e me ne andai. Non una parola. Non un sospiro. Ero rismasto completamente folgorato. 

Il giorno dopo, all’alba, mi preparai per la mia corsetta mattutina e fu lì che sentii per la prima volta degli strani rumori provenire da casa Allen. Mi avvicinai nuovamente al giardino e vidi qualcuno sbirciare dalla finestra. In pochi secondi Rose si catapultò fuori verso di me urlando: “Mio padre dovrebbe smetterla di guardare certi film a quest’ora, la gente potrebbe pensare male”. Annuii. 

“Ciao, sono Rosaline Allen, ma tu puoi chiamarmi Rose se smetti di spiarmi” , disse. Gelai.

“Non…non ti stavo spiando, ho sentito degli strani rumori e mi sono avvicinato per dare un’occhiata” risposi senza indugio. 

“Okay, okay! In realtà, non mi importa molto di cosa fai o non fai nel mio giardino, ma non hai dimenticato qualcosa?” Mi chiese guardandosi un po’ attorno. Non capii. 

“Cosa ho dimenticato?” Le chiesi. 

“Tu conosci il mio nome, ma io non conosco il tuo” sorrise. 

“Sono Lenno Rochester, ma tu puoi chiamarmi Lenno Rochester”, risposi. Fece una buffa smorfia e tornò a sorridere. 

“Chiaro. Allora, LENNO ROCHESTER, cosa ci fai da queste parti? Non ti ho mai visto”, disse. La domanda mi lasciò un po’ esterrefatto. In effetti, io non sapevo cosa facevo lì. Le mie domande erano molte più delle sue, ma mi limitai a dire “mi sono trasferito da poco e non conosco ancora nessuno”. Rose rispose prontamente con un sorriso a trentadue denti, uno di quei sorrisi che non si scorda facilmente. Che ti entra nel cuore. 

“Sei proprio fortunato Lenno, ora conosci me! Tra l’altro oggi è il mio compleanno e tu, caro mio, sei invitato alla mia festa di sta sera”. Rimasi senza parole per qualche secondo, sospirai e me ne andai. 

Dall’altra parte della strada Rose urlò decisa “Sta sera. Alle 20. Qui. Non serve il regalo, tranquillo.” Sono sicuro che mi avrebbe ucciso se mi fossi presentato a mani vuote. Le comprai un orsacchiotto. 

Quello fu un compleanno strano. Diverso. Mi presentai alla porta, non feci in tempo a bussare che mi disse  “andiamo via da qui Lenno”, Rose mi prese la mano e mi portò via, in lacrime. 

“Cos’è successo?” Le chiesi. 

“Perché sono così? Perché nessuno mi vuole? Anche tu pensi che io sia strana? Sii sincero”,disse. Le alzai il viso con la mano e mi accorsi che era la prima volta che la guardavo veramente. 

Lei non lo sapeva, ma aveva un grande potere in quegli occhi color nocciola, anche se in quel momento erano pieni di lacrime. Il suo naso, le sue labbra…perfetti, come fossero disegnati. La guardai intensamente. Sorrise. Comparve una fossetta nella guancia destra. Oh Rose…cosa fai tu alle persone? Qual è il tuo segreto? Mi limitai a un semplice “Non sei strana, sei speciale.” Alzai gli occhi al cielo. Una goccia cadde sul mio viso, poi un’altra e un’altra ancora. Iniziò a piovere. Le sue lacrime iniziarono a unirsi all’acqua piovana. Era bellissima. 

“Vieni Lenno, corriamo sotto la pioggia, non l’ho mai fatto”, disse. La seguii. La mia vita iniziò ad avere un senso e forse, anche la sua. 

Cosa succede il giorno dopo?

  • Lenno mostra a Rose casa sua (0%)
    0
  • Lenno porta il regalo a Rose (33%)
    33
  • Rose sparisce (67%)
    67
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15 Commenti

  • Ciao nami 🙂
    Bella storia si fa sempre più avvincente 🙂 riesci a descrivere le emozioni dei.personaggi alla grande e questa è una bella dote 🙂
    In realtà Rose non è sparita ma solo mancata per qualche giorno, sento che stai cercando di far in modo di riportare le scelte dei lettori a quello che hai già scritto tu senza cercare di reinventare la storia e metterti in gioco sperimentando su quello che sceglie chi ti segue … (Scelta tua) secondo me dovresti cercare di cambiare le carte in tavola di vedere dove ti puoi spingere sperimentando qualcosa di diverso 🙂
    Unico consiglio che ti posso dare è soffermarti a rileggere prima di pubblicare ci sono alcuni errori di distrazione che potevano essere evitati
    Esempio “Per chi senno?” non è corretto in italiano o lo scrivi staccato o con l accento sulla o
    “Non avevo mai conosciuto una persona così misteriosa fino a ora.” Qua non hai rispettato i tempi verbali, essendo al passato avresti dovuto dire fino ad allora
    “La mia testa si riempie di domande.” Anche qua hai parlato al passato sino ad ora un presente stona ci sarebbe stato meglio un ” si riempiva”
    Non prenderle come critiche ma come spunti.per una rilettura più approfondita e un miglioramento:)
    Non si smette mai di migliorare se no siamo perduti 🙂
    Continua così
    A presto 🙂

  • Ciao Nami 🙂
    ben tornata 🙂 noto che hai cambiato punto di vista in quanto sia Lenno a parlarci in questo capitolo 🙂
    complimenti il capitolo e’ molto ordinato e scritto bene 🙂
    uniche cose che posso evidenziare e’ “sta sera” in realta’ si scrive “stasera” tutto attaccato e’ piu’ corretto in italiano (poi non so se e’ un modo di parlare legato al personaggio di Rose che ci vuoi far notare, fammi sapere)
    molto simpatico il momento dove i due personaggi si presentano mi ha strappato un sorriso di tenerezza 🙂
    voto che Lenno le da il regalo per riccolegarmi al capitolo precedente 🙂 continua cosi’
    a presto 🙂

  • Ho votato Rose sparisce, perché la ragazza è complicata.
    Molto romantico il capitolo, intenso e leggero al tempo stesso; scritto molto bene, brava.
    Ci sono in giro alcuni piccoli refusi poco importanti, sicuramente rileggendo li potrai scovare e correggere.
    Alla prossima, ciao.??

  • Ciao Nami 🙂
    Bel capitolo ricco di suspance , leggevo dai commenti che questo racconto e’ tratto da un romanzo che tu hai gia’ scritto e cio’ mi interessa in quanto anche io portero’ come prossimo racconto un romanzo che stavo scrivendo, che pero’ non ho mai finito e quindi sara’ pronto ad essere stravolto in corso d’opera, in quanto in questo sito il pubblico e’ colui che sceglie come dovranno andare avanti le storie :). Sono sicuro che la storia sta subendo ingenti tagli per poter rientrare nei 5000 caratteri , l’ ho notato quando alla fine la ragazza, possibile omicida, si ritrova davanti al poliziotto e riceve solo una specie di minaccia/avvertimento senza essere interrogata su che cosa e’ successo quella notte… diciamo che e’ evidente che manca un pezzo sicuramente vittima di taglia 🙂
    Per il resto la storia ha un alto potenziale. Sono d’accordo con i commenti precedenti, dovresti utilizzare i paragrafi e andare a capo piu’ spesso (questo non e’ uno stile di scrittura , che ognuno ha personale, e solo un modo per rendere la scrittura piu’ ordinata e facile da leggere per chi segue il tuo racconto 🙂 )
    ho votato per tornare indietro nel tempo (flashback) cosi’ spero che ci darai piu’ spiegazioni su cosa sia successo e sulla figare di Rose 🙂
    Buona scrittura 🙂 a presto 🙂

  • Ciao namicoleman, ( mi conosci come Fenderman).
    Ti confermo quello già detto sul primo capitolo. Se vuoi potrei aggiungere che Martha ti ha dato un ottimo consiglio sulla formattazione (anche senza asterischi).
    Io, tanto per aggiungere qualcosa vorrei, per esempio farti notare che qui: “Gliel’ho detto signor Bryce, è una mocciosa insolente”. Capire chi parla è faticoso. Mettiti sempre nei panni di chi legge, ché non può, e non vuole sforzarsi di capire. Inoltre succedono troppe cose in pochi momenti, in un contesto sbagliato. (Quale poliziotto si mette a discutere della sua vita privata davanti a una ragazzina sotto shock indiziata di reato?).
    Ultimo consiglio: soprattutto divertiti, the iNCIPIT è una scuola (per tutti); sperimenta, inventa. Se, come dici, il racconto (non romanzo) è già scritto, la cosa, capisco, non ti aiuta. Dovresti invece riscrivere magari anche la stessa storia ma con parole diverse. (Ci riusciresti facilmente, credimi, sei brava). Insomma: non sentirti obbligata a pubblicare così com’è una cosa che hai già nel cassetto!?? ciaooo

    • Ciao Ottaviano/Fenderman :),
      La difficoltà è dovuta proprio al fatto che il mio romanzo era già scritto!
      Infatti, qui è un po’ complesso da capire, ma ho provato a farlo iniziare da metà storia! Infatti le informazioni sono già molte per questo motivo. So che sicuramente è un azzardo, ma mi piace molto come idea!
      Sono assolutamente qui per imparare e sono grata dei vostri consigli e/o giudizi. L’unica cosa che mi tocca è quando qualcuno non riesce a capire il mio stile o addirittura pensa che io non ne abbia uno. Ho vinto un torneo di poesie a 14 anni e scrivo romanzi dal 2018, per quanto la mia grammatica e il mio stile possano aver bisogno di grandi miglioramenti, non penso di mancare di uno stile mio (per quanto possa essere già stato utilizzato da altri). L’unica cosa che voglio è esprimere ciò che ho dentro e che a parole non riesco per via della mia timidezza e far provare delle emozioni anche agli altri. Seguirò i vostri consigli e cambierò la storia in base a ciò che mi avete detto .

      Grazie mille 🙂

  • Benvenuta, Nami??‍♀️ Ho letto il tuo racconto, e poi l’ho riletto di nuovo perché non avevo ben capito alcune cose… non mi è servito XD ma ci sta XD È il primo capitolo, e per esperienza so che a volte è difficile mettere giù tutte le idee in modo chiaro, trovare subito uno stile, vincere l’eterna battaglia contro i 5000 caratteri, quindi attendo il proseguo e ti dirò la mia.
    Nel frattempo cerca di curare la formattazione del testo, vai a capo quando serve, metti un asterisco quando serve. Fai respirare il tuo testo: è molto importante per arrivare a chi ti legge.
    A proposito di “chi ti legge”: leggi le storie degli altri autori, e se ti va poni loro domande, io l’ho trovato molto utile!
    Ti saluto, scrivi presto ??‍♀️

    • Ciao Martha,

      Ho letto la tua storia e ho notato che tu ne usi parecchi di asterischi, ma non segue il mio stile di scrittura. Ho letto molti libri dove erano spesso presenti e altri dove erano inesistenti.
      Scrivo così dal 2018 quando ho pubblicato il mio primo romanzo qui (con un altro nome) per la prima volta. Il fatto che tu non abbia capito posso collegarlo forse al fatto che il mio romanzo è già scritto e il primo capitolo è molto più lungo di 5000 battute.
      Comunque il mio stile è molto particolare e soprattutto è ancora da migliorare.
      Se hai qualsiasi altro consiglio lo accetto volentieri! Mi spiace tu non abbia capito forse con la prossima parte capirai meglio 🙂

      • Forse ti sei confusa con un’altra storia, nella mia li ho usati nella domanda di fine capitolo per giocare un po’ XD XD Comunque ora si spiega tutto: l’adattamento di un romanzo, con tutti i tagli che bisogna apportare, può risultare faccenda complicata.
        Buon proseguimento di scrittura ??‍♀️

  • Ciao Mami benvenuta.
    Questo tuo promettente incipit fa sicuramente bene il suo lavoro. Viene voglia di leggere il seguito.
    C’è però una cosa che ha bisogno di essere curata. Non è una cosa sola in realtà, diciamo che è la risultante di tante piccole cose, cose che solo scrivendo e leggendo si aggiusteranno. Esperienza, maturazione, pazienza.
    Sei brava e ne vale la pena. Non vorrei tediardi con troppe parole ma vedrai che i consigli degli altri lettori-autori ti aiuteranno. Ripeto: il potenziale c’è insisti, il ti seguo!??

  • Ciao Namicoleman e’ebnvenuta/o su the incipit 🙂
    da grande appassionato di gialli questo primo capitolo mi ha incuriosito molto 🙂
    ci hai fatto sapere molto riguqrdo la nostra protagomnista nella trama quindi un racconto in prima persona esara’ molto interessante (sono stato molto vicino a questo genere di disturbo e il che mi incuriosisce ancora di piu’…)
    Giusto qualche virgola sbagliata qua e la , e qualche errorino di revisione pre pubblicazione ( quelli ci saranno sempre purtroppo ) il capitolo e’ scritto molto bene ed e’ scorrevole.
    Voto una normalissima stanza, in quanto, seppure sospettata per l’incendio della sua casa, un bravo poliziotto, con in mano una quindicenne (soprattutto con peluche in mano ) non partirebbe subito in quarta 🙂
    ti seguo e voglio vedere di piu’
    buona scrittura 😀

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