Another love

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede il giorno dopo? Rose sparisce (67%)

The night we met pt.2

Il giorno dopo sarei voluto andare da lei e chiederle cosa fosse successo il giorno della festa, ma lei non c’era. E neanche il giorno dopo. Continuai a presentarmi davanti casa sua, ma nulla. Di Rose non c’era più traccia. Passarono due giorni, poi quattro, cinque…e così via. Mi arresi, ero di nuovo solo. 

“Dove sei Rose?” Mi chiesi “Lo so che hai bisogno di me…”. E proprio quando pensavo fosse tutto finito, che io fossi finito, mi accasciai a terra sotto l’albero che sembrava stesse piangendo in quel momento e sentii qualcuno parlare da lontano: “Stesso stato d’animo eh?!” Non poteva essere…mi girai d’un tratto e fu lì che la rividi. Stesso posto. Stesso sorriso. Era lei, Rose. Avrei voluto urlarle contro. Dirle le peggior cose, ma riuscii solo a fare una cosa: abbracciarla. Feci un lungo sospiro. Era lì, tra le mie braccia. Di nuovo. Potevo tornanre a respirare, a vivere.

“Non farlo mai più, capito?” Le dissi arrabbiato.

 “Fare cosa?” Rispose. La guardai con aria di sfida. Sorrise, “io e papà eravamo fuori città”. Non feci domande. Non mi servivano. Lei era lì con me, di nuovo insieme. Sorrisi. Forse per la prima volta in tutta la mia vita.

Chiacchierammo per ore quel giorno, fu magico. Ricordo il vento leggero che le spostava i capelli, le foglie che volavano in torno a noi quasi come fosse una danza tribale, il sole che andava lentamente a dormire e nient’altro. Noi. Solamente noi. Non volevo perderla, non potevo. Doveva essere mia, per sempre. 

“Non mi hai più detto cos’è successo alla festa di compleanno?” Interruppi il silenzio che, in realtà, era piacevole. La mia curiosità, però, non mi trattenne. 

“Nulla di importante Lenno, non mi va di parlarne”, rispose. Non provai a insistere, non avrebbe gradito. 

“Ti ho fatto un regalo” le dissi. Si girò improvvisamente verso di me spalancando gli occhi “Un…un regalo? Per me?”, iniziò a sbattere i piedi a terra come una ragazzina. Sorrisi. 

“Per chi senno?” In un secondo mi ritrovai le sue braccia addosso che mi stringevano così forte da limitare ogni mio movimento. 

“Stai esagerando Rose, è solo un piccolo pensierino”, cercai di evitare grandi aspettative da parte sua. Finalmente mi lasciò andare e accennò un sorriso, “Nessuno mi fa più regali da quando è morta mia mamma, tu non capisci Lenno…sono così felice”. Il suo sorriso divenne sempre più luminoso. In quel momento avrebbe potuto illuminare un intero quartiere. La vidi felice. Davvero felice. Per la prima volta. 

“Posso sapere cos’è?” Borbottò. 

“Assolutamente no. Te lo porterò domani, ma fino ad allora dovrai aspettare”risposi. Aggrottò le sopracciglia e le tirai una pacca sul braccio seguito da un occhiolino. Qualcosa però la turbava. Divenne subito pensierosa, ma se avevo imparato qualcosa in questi giorni da Rose ere proprio il non doverle chiedere nulla, sarebbe venuta lei a parlarmene, prima o poi. 

“Lenno, devo parlarti di una cosa” disse. Le feci un cenno con la testa, “Non oggi però. Vediamoci domani. Solito posto. Alle sedici in punto. Non ritardare e soprattutto, non dimenticare il mio regalo”, continuò. Strizzò l’occhio in modo buffo e andò via. Non avevo mai conosciuto una persona così misteriosa fino a ora. In realtà, non avevo conosciuto molte persone o almeno non le ricordavo. La mia vita inizia esattamente dal giorno in cui io e Rose ci siamo incontrati per la prima volta e, per qualche motivo, tutto ciò che c’era stato prima nella mia vita era stato resettato. 

Il giorno dopo mi svegliai con una grande energia. Il mio rapporto con Rose si stava consolidando, mi aveva dato un appuntamento… Era un appuntamento? 

Mi alzai dal letto. Lavai viso, denti e feci colazione. Erano solo le otto. Il tempo sembrava passare a una velocità così lento da non esistere neanche…Provai a passare il tempo in mille modi diversi e alla fine, arrivarono le sedici. Mi vestii in fretta e raggiunsi la casa di Rose. Lei era lì. Era già lì! Mi stava aspettando con un sorriso stampato in faccia e uno zaino in spalla. Cosa aveva in mente? Cosa voleva dirmi di così importante?

Le andai incontro mentre lei veniva verso di me e ci incontrammo a metà strada. Insieme pronunciammo un energico “ciao!”. Sorrisi. Sorrise.

“Allora, cosa devi dirmi di così importante?”, chiesi. Rimase in silenzio per qualche secondo e poi inizio a guardarsi intorno “dov’è? Dove l’hai messo?”. Non capivo a cosa si stesse riferendo.

“Dai Lenno, dove hai messo il mio regalo?”. Sbiancai. Avevo completamente dimenticato di doverle portare il suo regalo… Che figuraccia. Cosa starà pensando di me? Rose sorrise. 

“Tranquillo Lenno, prima di dirti quella cosa dobbiamo passare da casa tua, se hai dimenticato il regalo potrai darmelo”. Ci incamminammo verso casa mia. Che cosa mi nascondeva? Cosa poteva esserci di così importante da dover aspettare il momento giusto. La mia testa si riempie di domande. Perché era così misteriosa ?Arrivammo davanti a casa mia. 

Cosa succede nel prossimo capitolo?

  • Lenno fa vedere casa sua a Rose (0%)
    0
  • Lenno da il suo regalo a Rose (0%)
    0
  • Rose confida un segreto importante a Lenno (100%)
    100
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15 Commenti

  • Ciao nami 🙂
    Bella storia si fa sempre più avvincente 🙂 riesci a descrivere le emozioni dei.personaggi alla grande e questa è una bella dote 🙂
    In realtà Rose non è sparita ma solo mancata per qualche giorno, sento che stai cercando di far in modo di riportare le scelte dei lettori a quello che hai già scritto tu senza cercare di reinventare la storia e metterti in gioco sperimentando su quello che sceglie chi ti segue … (Scelta tua) secondo me dovresti cercare di cambiare le carte in tavola di vedere dove ti puoi spingere sperimentando qualcosa di diverso 🙂
    Unico consiglio che ti posso dare è soffermarti a rileggere prima di pubblicare ci sono alcuni errori di distrazione che potevano essere evitati
    Esempio “Per chi senno?” non è corretto in italiano o lo scrivi staccato o con l accento sulla o
    “Non avevo mai conosciuto una persona così misteriosa fino a ora.” Qua non hai rispettato i tempi verbali, essendo al passato avresti dovuto dire fino ad allora
    “La mia testa si riempie di domande.” Anche qua hai parlato al passato sino ad ora un presente stona ci sarebbe stato meglio un ” si riempiva”
    Non prenderle come critiche ma come spunti.per una rilettura più approfondita e un miglioramento:)
    Non si smette mai di migliorare se no siamo perduti 🙂
    Continua così
    A presto 🙂

  • Ciao Nami 🙂
    ben tornata 🙂 noto che hai cambiato punto di vista in quanto sia Lenno a parlarci in questo capitolo 🙂
    complimenti il capitolo e’ molto ordinato e scritto bene 🙂
    uniche cose che posso evidenziare e’ “sta sera” in realta’ si scrive “stasera” tutto attaccato e’ piu’ corretto in italiano (poi non so se e’ un modo di parlare legato al personaggio di Rose che ci vuoi far notare, fammi sapere)
    molto simpatico il momento dove i due personaggi si presentano mi ha strappato un sorriso di tenerezza 🙂
    voto che Lenno le da il regalo per riccolegarmi al capitolo precedente 🙂 continua cosi’
    a presto 🙂

  • Ho votato Rose sparisce, perché la ragazza è complicata.
    Molto romantico il capitolo, intenso e leggero al tempo stesso; scritto molto bene, brava.
    Ci sono in giro alcuni piccoli refusi poco importanti, sicuramente rileggendo li potrai scovare e correggere.
    Alla prossima, ciao.??

  • Ciao Nami 🙂
    Bel capitolo ricco di suspance , leggevo dai commenti che questo racconto e’ tratto da un romanzo che tu hai gia’ scritto e cio’ mi interessa in quanto anche io portero’ come prossimo racconto un romanzo che stavo scrivendo, che pero’ non ho mai finito e quindi sara’ pronto ad essere stravolto in corso d’opera, in quanto in questo sito il pubblico e’ colui che sceglie come dovranno andare avanti le storie :). Sono sicuro che la storia sta subendo ingenti tagli per poter rientrare nei 5000 caratteri , l’ ho notato quando alla fine la ragazza, possibile omicida, si ritrova davanti al poliziotto e riceve solo una specie di minaccia/avvertimento senza essere interrogata su che cosa e’ successo quella notte… diciamo che e’ evidente che manca un pezzo sicuramente vittima di taglia 🙂
    Per il resto la storia ha un alto potenziale. Sono d’accordo con i commenti precedenti, dovresti utilizzare i paragrafi e andare a capo piu’ spesso (questo non e’ uno stile di scrittura , che ognuno ha personale, e solo un modo per rendere la scrittura piu’ ordinata e facile da leggere per chi segue il tuo racconto 🙂 )
    ho votato per tornare indietro nel tempo (flashback) cosi’ spero che ci darai piu’ spiegazioni su cosa sia successo e sulla figare di Rose 🙂
    Buona scrittura 🙂 a presto 🙂

  • Ciao namicoleman, ( mi conosci come Fenderman).
    Ti confermo quello già detto sul primo capitolo. Se vuoi potrei aggiungere che Martha ti ha dato un ottimo consiglio sulla formattazione (anche senza asterischi).
    Io, tanto per aggiungere qualcosa vorrei, per esempio farti notare che qui: “Gliel’ho detto signor Bryce, è una mocciosa insolente”. Capire chi parla è faticoso. Mettiti sempre nei panni di chi legge, ché non può, e non vuole sforzarsi di capire. Inoltre succedono troppe cose in pochi momenti, in un contesto sbagliato. (Quale poliziotto si mette a discutere della sua vita privata davanti a una ragazzina sotto shock indiziata di reato?).
    Ultimo consiglio: soprattutto divertiti, the iNCIPIT è una scuola (per tutti); sperimenta, inventa. Se, come dici, il racconto (non romanzo) è già scritto, la cosa, capisco, non ti aiuta. Dovresti invece riscrivere magari anche la stessa storia ma con parole diverse. (Ci riusciresti facilmente, credimi, sei brava). Insomma: non sentirti obbligata a pubblicare così com’è una cosa che hai già nel cassetto!?? ciaooo

    • Ciao Ottaviano/Fenderman :),
      La difficoltà è dovuta proprio al fatto che il mio romanzo era già scritto!
      Infatti, qui è un po’ complesso da capire, ma ho provato a farlo iniziare da metà storia! Infatti le informazioni sono già molte per questo motivo. So che sicuramente è un azzardo, ma mi piace molto come idea!
      Sono assolutamente qui per imparare e sono grata dei vostri consigli e/o giudizi. L’unica cosa che mi tocca è quando qualcuno non riesce a capire il mio stile o addirittura pensa che io non ne abbia uno. Ho vinto un torneo di poesie a 14 anni e scrivo romanzi dal 2018, per quanto la mia grammatica e il mio stile possano aver bisogno di grandi miglioramenti, non penso di mancare di uno stile mio (per quanto possa essere già stato utilizzato da altri). L’unica cosa che voglio è esprimere ciò che ho dentro e che a parole non riesco per via della mia timidezza e far provare delle emozioni anche agli altri. Seguirò i vostri consigli e cambierò la storia in base a ciò che mi avete detto .

      Grazie mille 🙂

  • Benvenuta, Nami??‍♀️ Ho letto il tuo racconto, e poi l’ho riletto di nuovo perché non avevo ben capito alcune cose… non mi è servito XD ma ci sta XD È il primo capitolo, e per esperienza so che a volte è difficile mettere giù tutte le idee in modo chiaro, trovare subito uno stile, vincere l’eterna battaglia contro i 5000 caratteri, quindi attendo il proseguo e ti dirò la mia.
    Nel frattempo cerca di curare la formattazione del testo, vai a capo quando serve, metti un asterisco quando serve. Fai respirare il tuo testo: è molto importante per arrivare a chi ti legge.
    A proposito di “chi ti legge”: leggi le storie degli altri autori, e se ti va poni loro domande, io l’ho trovato molto utile!
    Ti saluto, scrivi presto ??‍♀️

    • Ciao Martha,

      Ho letto la tua storia e ho notato che tu ne usi parecchi di asterischi, ma non segue il mio stile di scrittura. Ho letto molti libri dove erano spesso presenti e altri dove erano inesistenti.
      Scrivo così dal 2018 quando ho pubblicato il mio primo romanzo qui (con un altro nome) per la prima volta. Il fatto che tu non abbia capito posso collegarlo forse al fatto che il mio romanzo è già scritto e il primo capitolo è molto più lungo di 5000 battute.
      Comunque il mio stile è molto particolare e soprattutto è ancora da migliorare.
      Se hai qualsiasi altro consiglio lo accetto volentieri! Mi spiace tu non abbia capito forse con la prossima parte capirai meglio 🙂

      • Forse ti sei confusa con un’altra storia, nella mia li ho usati nella domanda di fine capitolo per giocare un po’ XD XD Comunque ora si spiega tutto: l’adattamento di un romanzo, con tutti i tagli che bisogna apportare, può risultare faccenda complicata.
        Buon proseguimento di scrittura ??‍♀️

  • Ciao Mami benvenuta.
    Questo tuo promettente incipit fa sicuramente bene il suo lavoro. Viene voglia di leggere il seguito.
    C’è però una cosa che ha bisogno di essere curata. Non è una cosa sola in realtà, diciamo che è la risultante di tante piccole cose, cose che solo scrivendo e leggendo si aggiusteranno. Esperienza, maturazione, pazienza.
    Sei brava e ne vale la pena. Non vorrei tediardi con troppe parole ma vedrai che i consigli degli altri lettori-autori ti aiuteranno. Ripeto: il potenziale c’è insisti, il ti seguo!??

  • Ciao Namicoleman e’ebnvenuta/o su the incipit 🙂
    da grande appassionato di gialli questo primo capitolo mi ha incuriosito molto 🙂
    ci hai fatto sapere molto riguqrdo la nostra protagomnista nella trama quindi un racconto in prima persona esara’ molto interessante (sono stato molto vicino a questo genere di disturbo e il che mi incuriosisce ancora di piu’…)
    Giusto qualche virgola sbagliata qua e la , e qualche errorino di revisione pre pubblicazione ( quelli ci saranno sempre purtroppo ) il capitolo e’ scritto molto bene ed e’ scorrevole.
    Voto una normalissima stanza, in quanto, seppure sospettata per l’incendio della sua casa, un bravo poliziotto, con in mano una quindicenne (soprattutto con peluche in mano ) non partirebbe subito in quarta 🙂
    ti seguo e voglio vedere di piu’
    buona scrittura 😀

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