Il Silenzio Della Luna

Quella Gelida Notte...

Silverport è un piccolo villaggio situato a Nord dell’Inghilterra, con la faccia rivolta verso il gelido mare del nord ,con le sue numerose banchine che formano il porto, e alle sue spalle una irta montagna nella quale, in tempi remoti, era stato incavato. Un tempo fù uno dei porti più grandi del regno britannico, ma ora è solo un solo un piccolo villaggio con mille abitanti, per lo più pescatori e operai della cava. Non essendo mai stato una metà turisitca, era è rimane conosciuto per la sua cava di granito, una delle più grandi in tutto il nord dell’Inghilterra. 

L’altro posto più conosciuto al villaggio è il Pub “The Old Barrel”, l’unico nel raggio di almeno cinque miglia. Dove da generazioni si recano gli operai della cava ed i pescatori a consumare litri e litri di birra durante i fine settimana, per la gioia del proprietario John Morrel anche conosciuto come “Laughing John” (poiche’ incassasse tutti i conti con un ghigno sulle labbra). Un’altra interessante caratteristica del luogo è che si conoscono tutti, ed avendo una mentalità un pò chiusa (forse come il villaggio stesso tra mare e montagna) non vedono di buon occhio gli stranieri. Per cui quando quella sera di Dicembre, quattro individui passarono davanti al Pub suscitarono l’attenzione di tutti gli avventori.

“Questa mattina la sirena ha cantato” disse John ad uomo corpulento accanto a lui “C’era da aspettarselo che sarebbe intervenuta la polizia di Londra”
L’uomo si limito’ a sputare per terra e tornare al proprio tavolo.
La sirena in questione era quella della cava, e tutti sapevano che quando essa cantava avesse un solo significato : Morte

I quattro figuri proseguirono senza parlare in direzione della clinica medica di Silverport, l’unico rumore era lo scricchiolare dei loro stivali sulla neve (che ormai cadeva incessante da oltre ventiquattro ore). Dove vennero accolti da un medico che dopo aver visto i distintivi dei poliziotti ed aver dato loro una veloce stretta di mano, li fece accomodare in uno stanzino. Quest’ultimo era quasi completamente vuoto, fatta eccezione per una scrivania con delle scartoffie e un letto , sul quale era adagiato un corpo avvolto in una coperta nera.I cinque uomini si avvicinarono al letto dove il medico tolse la coperta rivelando il cadavere. I poliziotti rimasero terrorizzati da quello che videro. Il contenuto era un giovane ragazzo, o almeno cio’ che ne era rimasto, visto che era stato tagliato a meta’. I suoi occhi erano fuoriusciti dal cranio e penzolavano fuori dalle orbite e sembrava avesse perso tutti i denti e la parte anteriore dei capelli (lo scalpo).

La pelle rinsecchita dava l’impressione di avere davanti una mummia imbalsamata secoli prima. L’unica differenza stava nel fatto che il decesso era avvenuto la notte prima. Notando l’espressione dei poliziotti il medico si affrettò a far sparire l’orrenda visione.

Cadde un silenzio tombale per qualche minuto che fu rotto da uno dei quattro poliziotti
“Sappiamo che il corpo appartiene a Bill Sullivan, operario alla cava di granito, di anni 24… a quanto ci e’ stato riportato , ieri notte e’ uscito a bere con i suoi colleghi all’ Old Barrel, come di consueto nel fine settimana, per poi essere stato ritrovato in queste condizioni da due suoi colleghi : Jin Finger e Alan Leroy, alle prime luci dell’alba nei pressi della stessa cava”, il poliziotto si fermo’ , sospirando leggermente per poi proseguire ” i due operai ovviamente sono sotto shock dopo l’accaduto, mentre il povero Sullivan e’ stato trasportato nella sua clinica per un autopsia… sa darci qualche informazione piu’ precisa riguardo la morte di questo povero ragazzo dottor Green?”

Il dottor Gerald Green che lavorava da anni alla clinica di Silverport si alzo’ gli occhiali e parlo’ per la prima volta : “Colonnello White, ho fatto delle ricerche sul corpo e selezionato alcuni campioni di pelle oltre al cuoio capelluto che ho poi spedito alla clinica della citta’ di Newcastle in modo che possano cercare prove attraverso macchinari piu’ competenti di quelli a mia disposizione” il dottore fece una pausa per spingere su gli occhiali “per ora posso solamente dirvi che la morte non e’ accidentale… qualcuno ha volutamente ucciso il ragazzo, mutilato il corpo, tolto i denti e lo scalpo… e… completamente dissanguato il corpo”

“Dissanguato?” chiese White disgustato
“Fino all’ultima goccia” concluse il dottore

Il comandante White giunse le mani al petto. Ora che aveva visto il corpo con i suoi occhi e che era stato accertato che si trattasse di omicidio si chiese chi davolo poteva aver fatto cio’?

Un uomo?
Un animale?
Un mostro?

Dovendo aspettare comunque qualche giorno per ricevere delle analisi piu’ dettagliate dall’ospedale di Newcastle avrebbero dovuto cominciare con delle indagini in loco per scoprire qualcosa in piu’ sulla vittima
Bisognava solo scegliere da dove cominciare…

Da dove cominceremo le indagini?

  • Nei pressi della Cava (38%)
    38
  • al "The Old Barrel" (15%)
    15
  • Casa di Bill Sullivan (46%)
    46
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184 Commenti

  • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
    Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
    Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
    Grazie mille e a presto 🙂

  • Ciao Black!
    Eccomi qui. Prima della manutenzione del sito, mi ero promessa di leggere la tua storia anche se non è nei miei schemi. Io del mondo Horror so poco e niente, ma sarà per me un nuovo punto di inizio, una nuova avventura! La storia mi integra già e purtroppo non posso più fare scelta, maa, sarà per me un piacere leggere e lasciarti un commento! 🙂

    • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
      Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
      Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Black!

    E così si chiude anche questa avventura. Temo possa risultare un po’ frettolosa, ma lo spazio è quello che è, e sono certo che nel file privato avrai fornito più spazio per le battute finali. C’è qualche ripetizione da sistemare, tra “proiettili” e colpi/colpo, ma l’esigenza di tenersi strette induce a un margine di ripetizione del tutto comprensibile! 😉
    Ti tenevo a farti i complimenti: conclusa questa avventura, può di certo iniziarne una nuova. E di certo mi avrai come lettore! 😉
    Alla prossima!
    Sei forte. 😉

  • Nero e …….THE END!
    I miei più sinceri complimenti! Bravissimo davvero . Hai gestito tutto ( trama , personaggi e …opzioni ) in modo perfetto …l’ho letto come se fosse una serie tv !!
    Bellissimo davvero !!!
    Ora non gongolare troppo perchè aspetto il prossimo racconto !!

  • Ciao BlackCat!
    Eccoci alla chiusa della tua avventura, per giunta in periodo festivo: hah, è come ricevere un regalo!
    Mi piace davvero molto come l’hai organizzata. Avresti potuto limitarti a raccontarci la vicenda dal punto lasciato. Invece sei andato oltre: flashback ed epilogo finale. Ben fatto!
    Dawson è a piede libero, e questo mi fa sperare in un possibile seguito – chissà.
    Ti faccio i miei complimenti per la storia e i suoi personaggi. Mi mancheranno White e Morrel, specialmente il loro rapporto di complicità o “fair-play” – che mi piacerebbe vedere più approfondito in un questo ipotetico seguito, ma forse sto esagerando adesso ahah!
    Ci vediamo presto nella categoria horror! 😀

      • Ehi BlackCat,
        qualche giorno fa ti avevo inviato un commento sotto la nuova storia, ma è andato in moderazione e così è rimasto. Ieri ci ho riprovato, e anche quello ha avuto la stessa sorte. Prima avevo commentato sotto un’altra storia, senza riscontrare questo problema… non ne capisco il motivo. Non so quanto ci vorrà ancora.
        Stamane mi è venuta questa idea: scrivo qui, intanto, anche se non è il posto ideale; ma ci tengo a farti sapere la mia opinione, almeno sul primo capitolo!
        Avevo votato per Alice, ché ai bimbi bisogna fare attenzione negli horror e, oltre la porta, più di tutto mi ha incuriosito il titolo del capitolo, ossia “Dal diario…” – mi fa pensare che qualcuno ne sia entrato in possesso (oppure noi stessi?); hah, un’ipotesi un po’ azzardata e fantasiosa, mi rendo conto. La narrazione in prima persona è un bel cambio di prospettiva, in terzo avrebbe perso l’impatto che invece ti dà leggere direttamente i pensieri ossessivi del protagonista.
        Ti aspetto al prossimo capitolo, sperando che questa situazione venga risolta in qualche modo – quantomeno ora sai il motivo per cui non ci saranno commenti, se dovesse ricapitare.
        A presto. 🙂

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