Il Silenzio Della Luna

Dove eravamo rimasti?

Ed ora tocca a voi decidere il finale! Cosa succederà ? Finale a sorpresa. Ci rimettiamo nelle mani del narratore (67%)

Neve E Sangue

“In quel momento chiusi gli occhi e mi vidi tutta la vita passare davanti. A lei è mai successo?” White si trovava nella stazione di polizia di Newcastle per testimoniare sui fatti accaduti il giorno precedente.
Il colonnello Thorton rimase in silenzio facendogli cenno di continuare.
“Quando mi accorsi di non essere stato colpito, riaprii gli occhi” continuò White “Il comandante Morrel aveva sparato nella neve ai piedi di Green, che, colto di sorpresa sparò a sua volta. Vidi Morrel cadere a terra e mi fiondai verso di lui. Il proiettile fortunatamente era entrato e uscito dalla spalla destra. La neve cominciò a tingersi di rosso, ma non c’era nulla che io potessi fare in quanto la canna di quella pistola era puntata contro di me”.
Thorton scriveva tutto mentre White fece una pausa e bevve un sorso d’acqua, poi continuò.
“Dalla cava uscirono una decina di incappucciati, anch’essi armati, per vedere cosa stesse succedendo. Ricordo di aver guardato Morrel e notato uno strano sorriso sulle sue labbra. Quello di chi la sapesse molto lunga” White diede un leggero colpo di tosse poi riprese con tono duro “Fu allora che un colpo di fucile risuonò nella notte e la testa di Green esplose. Ricordo le sue cervella schizzare da ogni parte e il grido di terrore di Sarah”.
“Mi vuole far capire che Morrel avesse già pianificato tutto?” chiese Thorton.
“Il bastardo si è quasi fatto ammazzare per temporeggiare” rispose White scattando in piedi e sbattendo i pugni sulla scrivania “I nostri ragazzi erano arrivati a coprirci le spalle”
Thorton fece cenno a White di rimettersi a sedere “E poi cosa è successo?”
“A Silverport si scatenò l’inferno!” concluse White con un sorriso.

***

White fece la cosa che risultò più logica, si buttò a terra a fianco a Morrel quando cominciò la sparatoria. Vide Sarah accasciata a terra qualche metro da loro, sembrava svenuta. Era stata pure fortunata. Un colpo di quel calibro ,da quella distanza, avrebbe potuto uccidere anche lei. Ma White rimase convinto che anche quel colpo fosse stato calcolato nei minimi dettagli.
“Gli sbirri, maledizione” imprecò Dawson cominciando a sparare verso le rocce che facevano da scudo ai poliziotti.
L’atmosfera si incendiò tra i vari Bang Bang del fuoco amico alternato dal Rat-tat-tat delle semiautomatiche dei terroristi. White notò che i poliziotti non cercavano di catturare gli incappucciati. Sparavano per uccidere. Per l’ennesima volta ebbe l’impressione che tutto fosse già stato pianificato nei minimi dettagli.
I vari contendenti cominciarono a cadere uno dopo l’altro, da ambo le parti, e la neve cominciò ad assumere lentamente un mesto color porpora.
Hills cadde a terra colpito allo stomaco. Doyler, colpito alla gamba destra, cercava di sgattaiolare via strisciando nella neve ma fu colpito in piena fronte da un proiettile volante. Dawson invece, facendosi a sua volta scudo dei corpi dei suoi colleghi, cercava di darsela a gambe continuando a sparare colpi casuali contro le rocce.
White si avvicinò a Morrel, quasi svenuto per la perdita di sangue e stracciandosi parte della manica, creò una sorta di laccio emostatico che strinse attorno alla sua ferita. Lo udì mormorare molto flebilmente “uccidete quei bastardi…” mentre il ricochet dei proiettili tamburellava pericolosamente attorno a loro. Ma la dea Fortuna pareva dalla loro parte quella sera.

 ***

“Una carneficina bella e buona…” commentò Torthon mettendo giù la penna.
“Direi in questo caso… uccidi o vieni ucciso!” commentò White.
“Tra i cadaveri non è stato trovato Dawson” disse Torthon con rammarico.
“Avrà approffittato dello scompiglio per darsela a gambe” lo fissò White “Ma anche senza Dawson, siamo ancora molto lontani dal riuscire a debbellare la Macchia Nera”
“La ringrazio per la sua deposizione comandante White” disse Torthon. I due si strinsero la mano e si congedarono.

***

White seguì l’infermiera lungo il corridoio della clinica di Newcastle. Quando entrò nella stanza, Morrel mangiava il pranzo seduto nel letto. Sarah era al suo fianco.
“Come sta il malato?” disse White.
“Meglio di te” rispose Morrel.
“Passo solo a salutarti collega, sono in partenza per Londra” conluse White dando un forte abbraccio a Sarah
“A vantarti di avermi salvato il sedere?” scherzò Morrel.
“No, racconterò a tutti di come tu ha salvato il mio! Caro il mio enigmista” rise White.
“Stai perdendo colpi Rob! Per colpa tua a momenti facevano fuori Sarah” sbofonchiò Morrel.
“Papà basta!” lo sgridò Sarah.
“Infatti, la prossima volta mi metto in malattia che è meglio” scherzo White “Ora devo andare, ci rivedremo presto” concluse.
“Il più tardi possibile” ghignò Morrel.
White restituì il ghigno ed uscì dalla stanza. 

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184 Commenti

  • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
    Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
    Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
    Grazie mille e a presto 🙂

  • Ciao Black!
    Eccomi qui. Prima della manutenzione del sito, mi ero promessa di leggere la tua storia anche se non è nei miei schemi. Io del mondo Horror so poco e niente, ma sarà per me un nuovo punto di inizio, una nuova avventura! La storia mi integra già e purtroppo non posso più fare scelta, maa, sarà per me un piacere leggere e lasciarti un commento! 🙂

    • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
      Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
      Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Black!

    E così si chiude anche questa avventura. Temo possa risultare un po’ frettolosa, ma lo spazio è quello che è, e sono certo che nel file privato avrai fornito più spazio per le battute finali. C’è qualche ripetizione da sistemare, tra “proiettili” e colpi/colpo, ma l’esigenza di tenersi strette induce a un margine di ripetizione del tutto comprensibile! 😉
    Ti tenevo a farti i complimenti: conclusa questa avventura, può di certo iniziarne una nuova. E di certo mi avrai come lettore! 😉
    Alla prossima!
    Sei forte. 😉

  • Nero e …….THE END!
    I miei più sinceri complimenti! Bravissimo davvero . Hai gestito tutto ( trama , personaggi e …opzioni ) in modo perfetto …l’ho letto come se fosse una serie tv !!
    Bellissimo davvero !!!
    Ora non gongolare troppo perchè aspetto il prossimo racconto !!

  • Ciao BlackCat!
    Eccoci alla chiusa della tua avventura, per giunta in periodo festivo: hah, è come ricevere un regalo!
    Mi piace davvero molto come l’hai organizzata. Avresti potuto limitarti a raccontarci la vicenda dal punto lasciato. Invece sei andato oltre: flashback ed epilogo finale. Ben fatto!
    Dawson è a piede libero, e questo mi fa sperare in un possibile seguito – chissà.
    Ti faccio i miei complimenti per la storia e i suoi personaggi. Mi mancheranno White e Morrel, specialmente il loro rapporto di complicità o “fair-play” – che mi piacerebbe vedere più approfondito in un questo ipotetico seguito, ma forse sto esagerando adesso ahah!
    Ci vediamo presto nella categoria horror! 😀

      • Ehi BlackCat,
        qualche giorno fa ti avevo inviato un commento sotto la nuova storia, ma è andato in moderazione e così è rimasto. Ieri ci ho riprovato, e anche quello ha avuto la stessa sorte. Prima avevo commentato sotto un’altra storia, senza riscontrare questo problema… non ne capisco il motivo. Non so quanto ci vorrà ancora.
        Stamane mi è venuta questa idea: scrivo qui, intanto, anche se non è il posto ideale; ma ci tengo a farti sapere la mia opinione, almeno sul primo capitolo!
        Avevo votato per Alice, ché ai bimbi bisogna fare attenzione negli horror e, oltre la porta, più di tutto mi ha incuriosito il titolo del capitolo, ossia “Dal diario…” – mi fa pensare che qualcuno ne sia entrato in possesso (oppure noi stessi?); hah, un’ipotesi un po’ azzardata e fantasiosa, mi rendo conto. La narrazione in prima persona è un bel cambio di prospettiva, in terzo avrebbe perso l’impatto che invece ti dà leggere direttamente i pensieri ossessivi del protagonista.
        Ti aspetto al prossimo capitolo, sperando che questa situazione venga risolta in qualche modo – quantomeno ora sai il motivo per cui non ci saranno commenti, se dovesse ricapitare.
        A presto. 🙂

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