Il Silenzio Della Luna

Dove eravamo rimasti?

Brancoliamo nel buio! C'è bisogno di più informazioni su ciò che ci circonda. White si risveglia alla clinica medica. Al suo fianco ... ? . Alan Morrel. Scopriamo di più sulla leggenda del Moister (42%)

Leggenda O Realtà?

White aprí gli occhi lentamente. Dapprima le immagini erano sfocate e tutto sembrava come avvolto dalla nebbia, poi fu investito da una flebile luce. Appena mise a fuoco si ritrovò a fissare un soffitto verde scuro, ormai sbiadito. Era sdraiato su un letto con la testa ancora dolorante. Si voltò alla sua sinistra e vide Morrel seduto su una sedia accanto a lui.
“Alan” balbettò “dove sono?”
“Alla clinica medica di Silverport” rispose Morrel.
“Ma cosa diamine è successo ?” chiese White toccandosi la testa, era avvolta dalle bende.
“Hai fatto conoscenza con il Danese” disse Morrel scrollando le spalle.
White lo guardò ancora confuso.
“Keith Jones, conosciuto anche come il Danese, forse perche’ i suoi avi provenivano da la, non saprei… qui a Silverport i soprannomi te li porti appresso come cicatrici…” sbuffó Morrel “Mentre barcollava ubriaco, dice di aver visto uno sconosciuto con una pistola in mano dirigersi verso la miniera e ha voluto occuparsene di persona. Stai perdendo colpi Rob! Mentre ti lagnavi sulle leggende di questo posto hai preso un colpo alla tempia e sei svenuto. Te la caverai con quattro punti e del paracetamolo, me l’ha confermato il dottor Green” rise di gusto.
“Molto spiritoso” sbraitò White “E il Danese?”
“Arrestato. Per ora sta calmando i suoi bollenti spiriti nella cella della caserma ma domani parte per Newcastle” precisó Morrel “aggressione a pubblico ufficiale! Sei pure fortunato… Con il Danese non si scherza”.
“Ora, se permetti” lo interruppe White con voce seria “Mi devi delle spiegazioni e questa volta convincenti” si mise a sedere con uno sforzo disumano.
“Tutti hanno paura del Moister” ripetè Morrel.
” Sciocchezze” La voce di White rimbombò nella stanza “ti conosco troppo bene Alan per pensare che ti sia messo a credere a leggende popolari tutto di colpo. Avanti, sputa il rospo”
Morrel parve pensarci su per qualche secondo, poi disse “Sebbene il Moister possa sembrare una leggenda assurda, qua in paese ci credono tutti” concluse guardandolo dritto negli occhi. White notò solo ora quanto fosse invecchiato, le rughe sul suo viso si erano accentuate tantissimo e aveva gli occhi segnati da lunghe notti insonni.
“Qualcuno su questo ci marcia” concluse Morrel e tirò fuori la foto di un uomo dai lunghi capelli neri con un ghigno sulle labbra “Questo è il reverendo Doyler. Tempo fa ha fondato una chiesa evangelista in quel vecchio rudere all’entrata del porto, un tempo utilizzato come tonnara dai pescatori, ma ora completamente rimesso a nuovo. In breve tempo è riuscito ad accumulare un sacco di adepti” disse riponendo la foto, come se fosse anch’essa un tabù.
“Servendosi della leggenda?” chiese White arrivando subito al dunque.
“Si! Ogni volta che succede qualcosa alla cava risuona la sirena e poi, come avrai ben capito, un’ombra misteriosa corre tra le case del villaggio” disse Morrel.
“La stessa di ieri notte? E cosa centra questo Doyler?” chiese White.
“Sembra che in questa chiesa la gente si spoglia, si inginocchia e prega per far sparire l’ombra dal villaggio” lo fissò Morrel.
“Tutto ciò non ha senso” urlò White ” Che indagini hai condotto finora?”
“Tutto ciò è vero” disse Morrel “Il reverendo celebra una messa e l’ombra scompare, proprio così. I paesani ci credono, e la cosa non aiuta”
” In poche parole sospetti che questo reverendo abbia a che fare con gli omicidi” disse White tagliando corto.
“Non solo ho il sospetto” rispose Morrel ” La certezza! Ma non ho prove tangibili”.
White avrebbe voluto prendere appunti ma purtroppo non aveva con se il suo taccuino.
“Ovviamente indagare sul reverendo porterebbe a poblemi con gli abitanti del villaggio” stavolta era White a fissarlo “Come fai ad esserne certo?”
Morrel non rispose ma si frugò nel taschino del giubbotto e ne estrasse un libricino rosso grande quanto il palmo di una mano. Lo lanciò a White e voltatosi verso la finestra “Bill Sullivan frequentava la chiesa di Doyler” disse quasi assente “Assieme alla madre. Sapeva qualcosa che non avrebbe dovuto sapere ed è stato messo a tacere”.
“Come fai ad essere cosí sicuro? Eri legato al ragazzo in qualche modo?” chiese White.
“No” rispose secco Morrel. White capì subito che stava mentendo, ma non volle aggiungere altro. Aprì il libricino che Alan gli aveva passato. Era un diario segreto scritto da Bill Sullivan con frasi e poesie d’amore per una ragazza. Niente di speciale.
“Vai all’ultima pagina” disse Morrel sottovoce.
White sfogliò il diario che si interrompeva circa a metà. L’ultima frase diceva

                                      “Colui che vede è cieco
                                       Colui che è cieco vede

“Fammi un favore” disse poi Morrel cambiando tono “Manda i tuoi tre colleghi a casa, resta solo tu. Indagare in questo posto è una spina nel fianco e con loro sarà ancora più difficile”.
Detto questo, la campanella della fine dell’orario delle visite suonò. Morrel se ne andò senza ulteriori parole . Solo un diario e quella strana frase. 

Hanno ufficialmente inizio le indagini ... White viene dimesso la sera stessa. Cosa farà ora?

  • Una chiacchierata con il Danese prima che venga spedito a Newcastle (9%)
    9
  • Una visita al caro Reverendo Doyler (73%)
    73
  • Una passeggiata in biblioteca... tra vecchi giornali e libri di leggende (18%)
    18
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184 Commenti

  • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
    Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
    Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
    Grazie mille e a presto 🙂

  • Ciao Black!
    Eccomi qui. Prima della manutenzione del sito, mi ero promessa di leggere la tua storia anche se non è nei miei schemi. Io del mondo Horror so poco e niente, ma sarà per me un nuovo punto di inizio, una nuova avventura! La storia mi integra già e purtroppo non posso più fare scelta, maa, sarà per me un piacere leggere e lasciarti un commento! 🙂

    • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
      Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
      Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Black!

    E così si chiude anche questa avventura. Temo possa risultare un po’ frettolosa, ma lo spazio è quello che è, e sono certo che nel file privato avrai fornito più spazio per le battute finali. C’è qualche ripetizione da sistemare, tra “proiettili” e colpi/colpo, ma l’esigenza di tenersi strette induce a un margine di ripetizione del tutto comprensibile! 😉
    Ti tenevo a farti i complimenti: conclusa questa avventura, può di certo iniziarne una nuova. E di certo mi avrai come lettore! 😉
    Alla prossima!
    Sei forte. 😉

  • Nero e …….THE END!
    I miei più sinceri complimenti! Bravissimo davvero . Hai gestito tutto ( trama , personaggi e …opzioni ) in modo perfetto …l’ho letto come se fosse una serie tv !!
    Bellissimo davvero !!!
    Ora non gongolare troppo perchè aspetto il prossimo racconto !!

  • Ciao BlackCat!
    Eccoci alla chiusa della tua avventura, per giunta in periodo festivo: hah, è come ricevere un regalo!
    Mi piace davvero molto come l’hai organizzata. Avresti potuto limitarti a raccontarci la vicenda dal punto lasciato. Invece sei andato oltre: flashback ed epilogo finale. Ben fatto!
    Dawson è a piede libero, e questo mi fa sperare in un possibile seguito – chissà.
    Ti faccio i miei complimenti per la storia e i suoi personaggi. Mi mancheranno White e Morrel, specialmente il loro rapporto di complicità o “fair-play” – che mi piacerebbe vedere più approfondito in un questo ipotetico seguito, ma forse sto esagerando adesso ahah!
    Ci vediamo presto nella categoria horror! 😀

      • Ehi BlackCat,
        qualche giorno fa ti avevo inviato un commento sotto la nuova storia, ma è andato in moderazione e così è rimasto. Ieri ci ho riprovato, e anche quello ha avuto la stessa sorte. Prima avevo commentato sotto un’altra storia, senza riscontrare questo problema… non ne capisco il motivo. Non so quanto ci vorrà ancora.
        Stamane mi è venuta questa idea: scrivo qui, intanto, anche se non è il posto ideale; ma ci tengo a farti sapere la mia opinione, almeno sul primo capitolo!
        Avevo votato per Alice, ché ai bimbi bisogna fare attenzione negli horror e, oltre la porta, più di tutto mi ha incuriosito il titolo del capitolo, ossia “Dal diario…” – mi fa pensare che qualcuno ne sia entrato in possesso (oppure noi stessi?); hah, un’ipotesi un po’ azzardata e fantasiosa, mi rendo conto. La narrazione in prima persona è un bel cambio di prospettiva, in terzo avrebbe perso l’impatto che invece ti dà leggere direttamente i pensieri ossessivi del protagonista.
        Ti aspetto al prossimo capitolo, sperando che questa situazione venga risolta in qualche modo – quantomeno ora sai il motivo per cui non ci saranno commenti, se dovesse ricapitare.
        A presto. 🙂

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