Il Silenzio Della Luna

Dove eravamo rimasti?

White viene preso prigioniero dagli incappucciati che si muovono silenziosi nella notte. Dove si ritroverà? Nei meandri della cava di granito (73%)

Le Ombre Di Silverport

White sentiva i passi rimbombare intorno a se mentre, nell’oscurità più assoluta, veniva condotto lentamente incontro al suo destino. Improvvisamente la passeggiata terminò.
Venne prima privato di pistola e telefono e poi ammanettato.
Udì dei cardini cigolare rumorosamente, poi una forte spinta lo fece barcollare in avanti. Quando venne rimosso il sacco, i suoi occhi ci misero qualche secondo ad abituarsi alla flebile luce del luogo.
Un Neon illuminava una sorta di cella incavata nella roccia. Era completamente vuota fatta eccezione per un letto, inchiodato alla parete, e delle coperte sporche e lacere adagiate in un angolo. Davanti a lui le figure dei 4 incappucciati.

“Signor White!” L’incappuciato senza maschera rise “Benvenuto nella sua nuova dimora. Ha un’ultimo desiderio?”
“Non amo le maschere” rispose White a tono “Mi piacerebbe vedere le vostre facce”.
“Questo desiderio verrà esaudito” concluse l’uomo misterioso mostrando il volto.
Era un viso che White conosceva bene. Quello di William Dowson, l’uomo che ultimamente compariva sulle prime pagine di molti giornali.
Era il capo di un gruppo filo terrorista chiamato “La Macchia Nera”. Essi erano famosi per aver rivendicato la maggior parte degli attentati terroristici in Inghilterra nell’ultimo decennio. Aveva già avuto a che fare con loro, sebbene non personalmente con Dawson, perciò sapeva benissimo quanto fossero pericolosi.
Gli altri tre fecero lo stesso. Comparvero i volti del dottor Green e del reverendo Doyler, White non ne fu sorpreso. Mentre il terzo, l’uomo con la maschera da lupo, era una faccia nuova.
“La Macchia Nera” disse White mantenendo la calma “Cosa cercate da queste parti?”.
“Visto che ci tiene tanto” disse Dawson “voglio essere clemente e renderla partecipe, tanto a breve non ci potrà più dare fastidio” e scoppiò in una sonora risata che rimbombò fra le pareti della cava.
“Oltre il granito, in questo posto, si può scavare una sostanza che mescolata con dei reagenti chimici diventa un siero. Se inniettato può seccare qualsiasi liquido corporeo, persino il sangue”
“Una scoperta sensazionale non trova? Potrebbe fruttare miliardi se in mano alle persone giuste” aggiunse Green.
“E in un paesino di timorati di Dio come questo è bastato giocare un pò con delle ombre per ottenere il silenzio assoluto” concluse il reverendo Doyler.
“E la polizia?” chiese White “Non è mai intervenuta?”
“Morrel sa che abbiamo una cosa a lui molto cara ” disse Dawson fissando il cumulo di coperte nell’angolino “Non si è mai intromesso”. Dei gemiti giunsero dalla penombra, qualcuno stava piangendo.
“Almeno fino alla morte di Bill Sullivan!” incalzò White riportando l’attenzione sui suoi interlocutori.
“Esattamente” ghignò Dawson “La conosciamo bene Robert White, dalle nostre parti la chiamano il ratto. Ma anche il roditore più astuto prima o poi finisce in trappola” concluse voltandosi verso l’uscita, seguito subito dagli altri.
“Proverà sulla sua pelle di cosa siamo capaci” le parole rieccheggiarono tra le pareti rocciose. Le coperte si mossero e White scorse prima un paio di piedi sporchi, poi una chioma di cappelli biondi disordinata e infine il giovane viso di una ragazza intriso di lacrime.

“La… la dissangueranno… come Bill” piagnucolava la ragazza nell’angolo.
“Non preoccuparti Sarah” rispose White.
“Sa il mio nome?” disse la ragazza con un rantolo .
“Si, Sarah Morrel! Piacere Robert White. Non ho molto tempo per spiegare, ora dobbiamo uscire da qui! Tuo padre ci raggiungerà a breve”.
“Mio…?” cominciò la ragazza ancora incredula “Ma come?”
“Il bastardo ha detto bene, mai fidarsi di un ratto. Può capitare che morda, se stuzzicato ” detto questo White cominciò a muovere i polsi ammanettati, finchè con il dito indice non riuscì a toccare l’anello nell’altra mano. Fu sollevato nel sentire che non gli era stato sequestrato.
Premette un tasto che fece scattare una lama piccola e sottile. Con lenti movimenti, cominciò a lavorare sulla chiusura delle manette e dopo vari tentativi il blocco cedette ed esse si aprirono, cadendo silenziosamente sul pavimento.
Sarah lo guardò incredula. White le si avvicinò e libero pure lei , per poi rimettersi l’anello al dito con aria indifferente . Sorrise alla ragazza e le tese la mano per aiutarla ad alzarsi.
“S…siamo liberi?” mugugnò Sarah.
White le fece cenno di fare silenzio ” Potremo cantar vittoria solamente quando saremo fuori da questo inferno”

“Toglimi una curiosità” osservò White. La ragazza lo fissava ancora sotto shock.
“Chi era Bill Sullivan?” le chiese infine.
“Il mio fidanzato… e futuro marito” ricominciò a piangere Sarah.
“Ore mi è tutto più chiaro” concluse White facendole cenno di calmarsi.
Guardò le sbarre della cella e non vide nessuno a far la guardia. Fece scattare un’altra volta la lama dirigendosi verso di esse.
Comincia la missione di salvataggio di Sarah Morrel” bisbigliò tra se e se mentre apriva la serratura del cancello arrugginito. 

Su cosa concentreremo la nostra attenzione nel prossimo capitolo?

  • La Macchia Nera e i loro loschi piani (15%)
    15
  • Morrel e i poliziotti con i preparativi per l'attacco (46%)
    46
  • La fuga di White e Sarah dalla cava (38%)
    38
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

184 Commenti

  • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
    Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
    Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
    Grazie mille e a presto 🙂

  • Ciao Black!
    Eccomi qui. Prima della manutenzione del sito, mi ero promessa di leggere la tua storia anche se non è nei miei schemi. Io del mondo Horror so poco e niente, ma sarà per me un nuovo punto di inizio, una nuova avventura! La storia mi integra già e purtroppo non posso più fare scelta, maa, sarà per me un piacere leggere e lasciarti un commento! 🙂

    • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
      Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
      Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Black!

    E così si chiude anche questa avventura. Temo possa risultare un po’ frettolosa, ma lo spazio è quello che è, e sono certo che nel file privato avrai fornito più spazio per le battute finali. C’è qualche ripetizione da sistemare, tra “proiettili” e colpi/colpo, ma l’esigenza di tenersi strette induce a un margine di ripetizione del tutto comprensibile! 😉
    Ti tenevo a farti i complimenti: conclusa questa avventura, può di certo iniziarne una nuova. E di certo mi avrai come lettore! 😉
    Alla prossima!
    Sei forte. 😉

  • Nero e …….THE END!
    I miei più sinceri complimenti! Bravissimo davvero . Hai gestito tutto ( trama , personaggi e …opzioni ) in modo perfetto …l’ho letto come se fosse una serie tv !!
    Bellissimo davvero !!!
    Ora non gongolare troppo perchè aspetto il prossimo racconto !!

  • Ciao BlackCat!
    Eccoci alla chiusa della tua avventura, per giunta in periodo festivo: hah, è come ricevere un regalo!
    Mi piace davvero molto come l’hai organizzata. Avresti potuto limitarti a raccontarci la vicenda dal punto lasciato. Invece sei andato oltre: flashback ed epilogo finale. Ben fatto!
    Dawson è a piede libero, e questo mi fa sperare in un possibile seguito – chissà.
    Ti faccio i miei complimenti per la storia e i suoi personaggi. Mi mancheranno White e Morrel, specialmente il loro rapporto di complicità o “fair-play” – che mi piacerebbe vedere più approfondito in un questo ipotetico seguito, ma forse sto esagerando adesso ahah!
    Ci vediamo presto nella categoria horror! 😀

      • Ehi BlackCat,
        qualche giorno fa ti avevo inviato un commento sotto la nuova storia, ma è andato in moderazione e così è rimasto. Ieri ci ho riprovato, e anche quello ha avuto la stessa sorte. Prima avevo commentato sotto un’altra storia, senza riscontrare questo problema… non ne capisco il motivo. Non so quanto ci vorrà ancora.
        Stamane mi è venuta questa idea: scrivo qui, intanto, anche se non è il posto ideale; ma ci tengo a farti sapere la mia opinione, almeno sul primo capitolo!
        Avevo votato per Alice, ché ai bimbi bisogna fare attenzione negli horror e, oltre la porta, più di tutto mi ha incuriosito il titolo del capitolo, ossia “Dal diario…” – mi fa pensare che qualcuno ne sia entrato in possesso (oppure noi stessi?); hah, un’ipotesi un po’ azzardata e fantasiosa, mi rendo conto. La narrazione in prima persona è un bel cambio di prospettiva, in terzo avrebbe perso l’impatto che invece ti dà leggere direttamente i pensieri ossessivi del protagonista.
        Ti aspetto al prossimo capitolo, sperando che questa situazione venga risolta in qualche modo – quantomeno ora sai il motivo per cui non ci saranno commenti, se dovesse ricapitare.
        A presto. 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi