Il Silenzio Della Luna

Dove eravamo rimasti?

Su cosa concentreremo la nostra attenzione nel prossimo capitolo? Morrel e i poliziotti con i preparativi per l'attacco (46%)

Missione di Salvataggio

Una pioggierella sottile ma continua cominciò a cadere su Silverport mentre Morrel, con la pistola ancora in mano, percorreva rapido la salita della cava. La pioggia non lo infastidiva, ci era abituato.
“Non provare a morire Robert, figlio di un cane!” ripeteva affannato.
Nella sua mente vi era solo un pensiero, la frase lasciatagli da White assieme al diario rosso.

“Caro Alan, ho tradotto il messaggio in codice che mi hai lasciato sul diario di Bill Sullivan. So con chi abbiamo a che fare e che possiedono una “cosa” a te molto preziosa, per questo motivo hai cercato di darmi tutti gli indizi in codice.
Sono convinto che l’uccisione di Bill Sullivan e la “cosa” preziosa che ti hanno sottratto siano legate fra di loro e poichè sono stato assoldato per risolvere il caso ho deciso di consegnarmi a questi fantomatici assassini.
Abbiamo a che fare con dei professionisti, ne ho avuto prova stanotte a casa di Haley Sullivan, perciò sono sicuro che non mi uccideranno, non subito almeno. Sanno che avranno tutta Scotland Yard contro e io approfitterò di questo fatto per ottenere tutte le informazioni che ci interessano e attaccarli dall’interno.
Richiama tutte le forze di polizia e attaccali dall’esterno, colpiti su due fronti vacilleranno.
E stato un piacere lavorare ancora con un burbero come te e mettere di nuovo la mia vita a rischio per il tuo sedere.
P.S. Sono convinto che la cosa preziosa in questione sia tua figlia, Sarah Morrel. In questo caso dovrai aspettare che la ragazza sia tratta in salvo prima di scatenare l’inferno su queste maledette Ombre”.

“Non provare a morire maledetto” continuava a bofonchiare Morrel nella sua folle corsa . In lontananza sotto di lui il suono di varie sirene della polizia riempiva la notte di Silverport.

A casa dei Sullivan vi erano una trentina di uomini in divisa ad ascoltare i tre giovani poliziotti. Rimasero tutti in rispettoso silenzio mentre venivano messi al corrente degli ultimi avvenimenti. Improvvisamente una voce cominciò ad uscire da una delle ricetrasmittenti
“Morrel a Hills, mi senti? Passo” cadde improvvisamente il silenzio e Il messaggio venne ripetuto per una seconda volta. Hills rispose.

“Voglio che veniate subito alla cava. Senza sirene e senza auto” disse Morrel guardandosi intorno. Aveva trovato un buon nascondiglio dietro ad una roccia in cima alla salita. L’entrata della cava sembrava libera per il momento.
“Senza auto?” ripetè Hills incredulo.
Morrel sputò per terra “Voglio che facciate più silenzio possibile e vi appostiate tra le rocce accanto allo strapiombo, armati” concluse poi con un nodo alla gola “Ci sono due vite a rischio dentro la cava”
“Va bene capitano, ma che ne facciamo dei curiosoni qua fuori?” disse Hills.
“Mandateli a casa senza tante storie” concluse Morrel . Si rivolse nuovamente all’entrata della cava con le lacrime agli occhi e si accese una sigaretta “Sarah…”.

“Il comandante ha detto tutti alla cava , a piedi!” ripetè Hills. Si voltò poi verso due suoi colleghi “Igor, manda via i curiosi. Jin, tu invece resterai con la signora Sullivan”.
“Noi veniamo con voi” disse Ben . Hills annuì.

La pioggia incessante aveva spento la sigaretta di Morrel che parve non accorgersene. Improvvisamente il suono della sirena della cava lacerò il silenzio della notte.

“O mio Dio” esclamò qualcuno dei poliziotti in marcia.
“Cosa succede?” chiese Ben.
“Questa sirena può solo significare una cosa. Morte” concluse Hills.

Morrel rimase a bocca aperta, tanto che gli cadde anche la sigaretta. Improvvisamente notò un’ ombra deforme che, dal buio pesto della cava, si stava dirigendo verso l’uscita. Tolse la sicura alla pistola e continuò ad osservare quell’ombra che si faceva più grande man mano che si avvicinava. A sangue freddo prese la mira, pronto a sparare a qualsiasi cosa sarebbe fuoriuscita da quell’antro infernale. I suoi occhi si spalancarono improvvisamente. Riconobbe White che stringeva la mano ad una ragazza bionda, scalza e vestita solo di stracci sporchi.
“Sarah” urlò fregandose improvvisamente dell’essere scoperto.
“Papà” esclamò Sarah.
“Alan” fece un cenno White.
Morrel per un secondo aveva dimenticato tutto. Le ombre, i poliziotti, la cautela. L’unica cosa che contava era Sarah. Corse incontro ai due superstiti per abbracciare la figlia, ma la sua corsa durò poco. I suoi occhi si spalancarono un’altra volta. White si voltò e vide cosa stava succedendo. Un incappucciato era saltato fuori dall’ombra e aveva preso Sarah. Ora le puntava una pistola contro la testa.
“No” disse White.
“Figlio di un cane” imprecò Morrel.
Era Green. Sulle sue labbra un ghigno melefico.

“Bene! E’ ora di finirla con i giochi” rise Green “Comandante Morrel, se vuole che sua figlia continui a vivere voglio che faccia fuori il bastardo qua davanti” indicò White con il capo. Morrel prese la pistola e la punto tremante contro White.
“Alan…” balbettò White.
“Robert, mi dispiace” disse Morrel.

Il silenzio della notte fu rotto da un unico e sonoro BANG.  

Ed ora tocca a voi decidere il finale! Cosa succederà ?

  • Finale a sorpresa. Ci rimettiamo nelle mani del narratore (67%)
    67
  • Dawson verrà catturato ma qualcuno morirà (8%)
    8
  • Finisce bene per i nostri ma Dawson riuscirà a scappare (25%)
    25
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184 Commenti

  • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
    Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
    Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
    Grazie mille e a presto 🙂

  • Ciao Black!
    Eccomi qui. Prima della manutenzione del sito, mi ero promessa di leggere la tua storia anche se non è nei miei schemi. Io del mondo Horror so poco e niente, ma sarà per me un nuovo punto di inizio, una nuova avventura! La storia mi integra già e purtroppo non posso più fare scelta, maa, sarà per me un piacere leggere e lasciarti un commento! 🙂

    • Ciao Gloria mi fa piacere che stia leggendo il silenzio della luna 🙂
      Diciamo che è una storia che ha cambiato molto il genere ed è cresciuta e migliorata in base alle scelte dei lettori e che alla fine si è trasformata in un poliziesco più che un horror 🙂
      Ora sono alle prese con un horror che mi sta dando da fare 🙂 ma come sempre è un modo di mettermi alla prova e di vedere cosa sono capace 🙂 magari tu la troverai comica invece che horror chi lo sa 🙂 se un giorno ti andrà di passare la storia si chiama Quella Porta… 🙂 Mi farà piacere avere opinioni e consigli da te con la tua esperienza e capacità di scrittura 🙂 sono quelli che aiutano sia l’autore che le storie a migliorare 🙂
      Grazie mille e a presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Black!

    E così si chiude anche questa avventura. Temo possa risultare un po’ frettolosa, ma lo spazio è quello che è, e sono certo che nel file privato avrai fornito più spazio per le battute finali. C’è qualche ripetizione da sistemare, tra “proiettili” e colpi/colpo, ma l’esigenza di tenersi strette induce a un margine di ripetizione del tutto comprensibile! 😉
    Ti tenevo a farti i complimenti: conclusa questa avventura, può di certo iniziarne una nuova. E di certo mi avrai come lettore! 😉
    Alla prossima!
    Sei forte. 😉

  • Nero e …….THE END!
    I miei più sinceri complimenti! Bravissimo davvero . Hai gestito tutto ( trama , personaggi e …opzioni ) in modo perfetto …l’ho letto come se fosse una serie tv !!
    Bellissimo davvero !!!
    Ora non gongolare troppo perchè aspetto il prossimo racconto !!

  • Ciao BlackCat!
    Eccoci alla chiusa della tua avventura, per giunta in periodo festivo: hah, è come ricevere un regalo!
    Mi piace davvero molto come l’hai organizzata. Avresti potuto limitarti a raccontarci la vicenda dal punto lasciato. Invece sei andato oltre: flashback ed epilogo finale. Ben fatto!
    Dawson è a piede libero, e questo mi fa sperare in un possibile seguito – chissà.
    Ti faccio i miei complimenti per la storia e i suoi personaggi. Mi mancheranno White e Morrel, specialmente il loro rapporto di complicità o “fair-play” – che mi piacerebbe vedere più approfondito in un questo ipotetico seguito, ma forse sto esagerando adesso ahah!
    Ci vediamo presto nella categoria horror! 😀

      • Ehi BlackCat,
        qualche giorno fa ti avevo inviato un commento sotto la nuova storia, ma è andato in moderazione e così è rimasto. Ieri ci ho riprovato, e anche quello ha avuto la stessa sorte. Prima avevo commentato sotto un’altra storia, senza riscontrare questo problema… non ne capisco il motivo. Non so quanto ci vorrà ancora.
        Stamane mi è venuta questa idea: scrivo qui, intanto, anche se non è il posto ideale; ma ci tengo a farti sapere la mia opinione, almeno sul primo capitolo!
        Avevo votato per Alice, ché ai bimbi bisogna fare attenzione negli horror e, oltre la porta, più di tutto mi ha incuriosito il titolo del capitolo, ossia “Dal diario…” – mi fa pensare che qualcuno ne sia entrato in possesso (oppure noi stessi?); hah, un’ipotesi un po’ azzardata e fantasiosa, mi rendo conto. La narrazione in prima persona è un bel cambio di prospettiva, in terzo avrebbe perso l’impatto che invece ti dà leggere direttamente i pensieri ossessivi del protagonista.
        Ti aspetto al prossimo capitolo, sperando che questa situazione venga risolta in qualche modo – quantomeno ora sai il motivo per cui non ci saranno commenti, se dovesse ricapitare.
        A presto. 🙂

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