La colpa è nel silenzio

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede nel prossimo capitolo? Un ritrovamento inaspettato (71%)

Nulla rimane nascosto in eterno

Il flusso dei suoi pensieri venne interrotto dalla voce profonda e perentoria di suo zio proveniente dal salotto.

«Fai fare a me! Si vede che non sei proprio capace»

Stava per scoppiare il primo litigio della giornata e Violante non poté fare a meno di chiedersi tra chi sarebbe stato questa volta. Varcò la soglia e vide sua madre china davanti al camino nel tentativo di ravvivare una fiammella morente con l’attizzatoio, mentre lo zio Ascanio la guardava furente.

«Roberta, per cortesia, stiamo tutti morendo di freddo. Inutile che continui a insistere, ci vuole una legna più sottile sennò non si accenderà mai» continuò l’uomo, che ormai aveva perso la pazienza. Giunto al culmine dell’irritazione, la spinse di lato e cominciò ad armeggiare con la legna bruciacchiata. Proprio prima che situazione degenerasse, dei pesanti colpi alla porta risuonarono per tutto il piano terra ed Elena andò ad aprire, intimando a tutti di tacere e di non attirare l’attenzione con le solite beghe inutili.

Davanti a lei comparve un ometto rugoso imbacuccato in un cappotto verde dalle cuciture lise.

«Osvaldo, che ci fai qui?»

«Ah signora Elena, che bella sorpresa vederla!» rispose il vicino ignorando il tono scortese della donna «Ieri sera ho visto le luci accese e mi sono preoccupato perché la villa è sempre chiusa d’inverno, così ho pensato di assicurarmi che fosse tutto in ordine»

«Sì, non preoccuparti. Quest’anno abbiamo deciso di venire anche fuori stagione. L’aria di montagna fa sempre bene»

«Vero, la montagna è meravigliosa, ma ha anche le sue scomodità. Infatti devo avvisarvi che in questi giorni sono previste nevicate abbondanti. Già tra un paio di ore riprenderà a nevicare e chissà quando finirà. Temo che la strada verrà chiusa a breve, forse addirittura stanotte. Se non volete rimanere bloccati qui è meglio che partiate il prima possibile».

A quelle parole Elena s’irrigidì impercettibilmente, poi riacquistò il solito fare controllato.

«D’accordo, grazie dell’informazione, ne prenderemo atto» e senza aggiungere altro chiuse la porta.

Tornata in salotto, sentì degli strilli acuti provenienti dalla cantina. Sua figlia sedeva ai piedi delle scale tenendosi la caviglia mentre Fabio, il padre di Violante, cercava di rassicurarla.

«Si tratta solo di una slogatura. Qui da qualche parte dovrebbe esserci un tutore, una settimana con quello e guarirai senza problemi»

«Cinzia! Che diamine hai combinato?» urlò la madre in cime delle scale.

«Qualcuno mi ha spinto giù» piagnucolò la ragazzina.

«Spingere? E chi mai farebbe qualcosa del genere. Smettila di dire bugie»

«È la verità! Stavo scendendo per controllare, proprio come avevi detto tu e ho sentito delle mani che mi spingevano da dietro, per poco non mi rompevo l’osso del collo»

«Si tratta sicuramente di un malinteso» disse Fabio in tono conciliante «Adesso ti prendo il tutore. Sono sicuro di averlo messo qui»

Si alzò e cominciò a rovistare in una cassettiera polverosa. Aprì un cassetto e lo tirò a sé, ma questi cedette sotto il peso degli anni e cadde a terra fracassandosi. Una moltitudine di cianfrusaglie si riversò sul pavimento. Fabio si chinò per raccogliere tutto ciò che era caduto e solo in quel momento notò un doppiofondo da cui era uscito oggetto d’oro: un medaglione. Fabio lo prese in mano e rimase a fissarlo.

«Non è possibile» bisbigliò, poi con voce più alta «Elena, vieni un secondo qui giù»

La donna scese di malavoglia, già pronta a rimbrottarlo, ma quando vide il medaglione che lui le porgeva, la sua espressione cambiò in sincera preoccupazione.

«Cinzia, vai di sopra a riposarti sul divano. Io e lo zio ti raggiungeremo tra poco» ordinò Elena. La ragazza ubbidì senza fiatare e arrancò per le scale zoppicando.

«Deve esserselo dimenticato prima di andarsene» ipotizzò Fabio quando la ragazza si fu allontanata.

«Impossibile, non lo toglieva mai e non permetteva a nessuno di toccarlo. Non faceva altro che ripetere che era l’unico cimelio rimastole di sua nonna»

«È vero, ma ha fatto le valigie in fretta e furia. Chissà in che stato mentale era quella notte»

«Lo teneva sempre appeso al collo. Come ha fatto a dimenticarlo? No! Nostra madre non sarebbe mai partita senza questo medaglione, soprattutto sapendo che non sarebbe mai tornata. Inoltre perché era nascosto in cantina? Qui c’è qualcosa che non quadra. Non appena nostro padre avrà la decenza di farsi vedere dovrà rispondere a parecchie domande»

Afferrò il gioiello e se lo ficcò nella tasca della gonna, poi salì le scale con stizza. Poco prima di sparire in corridoio si voltò verso di lui e ruggì:

«E dì a Micol di venire, che ne abbia voglia o meno»

In salotto il fuoco finalmente crepitava allegro, ma nell’aria aleggiava un silenzio sconfortante. I membri della famiglia De Angelis sedevano tutti insieme, chi fissando le fiamme, chi la neve fuori dalla finestra. Da ore Violante non faceva altro che controllare e ricontrollare il telefono, osservando il numero di chiamate senza risposta a Micol crescere, così come i messaggi mai giunti a destinazione.

Cosa succede nel prossimo capitolo?

  • Si approfondisce la storia di Micol (43%)
    43
  • Finalmente il nonno si fa vivo (14%)
    14
  • Muore qualcuno (43%)
    43
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55 Commenti

  • Ciao Bluemoon 🙂
    mi aggiungo al carro dei complimenti 🙂
    portare a termine una storias non e’ semplice (e ti parla l’esperto di storie incompiute) 🙂
    gestire cosi’ tanti personaggi in uno spazio cosi’ breve e’ savvero difficile e la storia deve subire troppi tagli o addirittura eliminare dettagli indispensabili a mio vedere come per esempio un approffondimento della figura di Micol che vittima un po’ dei pochi9i caratteri e anche un po’ dalle scelte del pubblico e’ venuta a meno 🙂
    Ma cio’ non ti toglie lo spunto per poter ampliare la storia in una versione estesa e dare piu’ vita ai personaggi che hai creato 🙂
    Per il resto molto brava e saro’ davvero onorato di seguirti in una tua futura storia 🙂
    A presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Bluemoon!

    Sono contento che ti sia riuscito di portare a termine il racconto. C’è qualche refuso, ma un ultimo giro di revisione – per il file privato – credo possa essere sufficiente per sistemare il tutto. E credo qualche carattere in più potrebbe giovare a questo finale. Purtroppo si avverte un po’ l’esigenza di dover correre per raggiungere il punto di chiusura. Può capitare, soprattutto con questo genere che necessità di molte spiegazioni e chiarimenti.
    Il consiglio rimane quello di dedicare più spazio alla storia, almeno per te. Per la tua copia personale. 🙂

    C’è stato un bel crescendo. Complimenti. 🙂
    Aspetto di leggerti in una prossima avventura!

  • Eccomi qui con l’ultimo capitolo! 😁😁
    Alla fine una storia sono riuscita a finirla nonostante tutto😂 Ringrazio tutti quelli che hanno letto il mio racconto e hanno l’hanno commentato. Grazie per i complimenti, ma soprattutto per i consigli e le critiche perché alla fine sono proprio quest’ultime che ci permettono di metterci in discussione e migliorare.
    Vi aspetto tra qualche giorno con un nuovo racconto. Stavolta ho intenzione di cambiare e di buttarmi in un genere che non ho mai affrontato prima: il genere rosa.

    Alla prossima,
    Bluemoon

    • Grazie a te, aspetto la tua nuova storia.
      Io ti faccio i complimenti per aver messo in scena un classico giallo psicologico fatto di persone e sentimenti e non solo di sparatorie da telefilm. mi è piaciuta l’ambientazione e ho apprezzato molto il finale alla Agata Christie.e
      Brava dunque, a presto!🌻🙋

  • Ciao, bentornata.
    Andiamo alla conclusione, difficile riannodare tutto…
    Siccome ormai il finale è deciso non voto e mi limito solo a cominicarti una mia impressione generale.
    Un delitto è una cosa stramaledettamente importante, è un dramma. Si può tuttavia anche sorridere se il racconto veste i toni della commedia, in questo caso, però, il racconto è dichiaratamente un giallo e l’approccio mi pare un pò leggero ( per esempio il tono in cui si parla di spingere qualcuno per le scale, oltretutto per tirarsi fuori da un sospetto è paradossale).
    Consiglio (da lettore) per la prossima storia: tienine conto.
    Auguri, al finale dunque. Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Bello rivederti ancora attiva dopo tutto questo tempo 🙂
    Il cerchio si chiude e io un sospettino ce l’avrei 🙂
    Il capitolo fila, ci sono giusto un paio di refusi facilmente sfuggiti alla revisione 🙂 niente di che 🙂
    Diciamo che gestire una marea di personaggi in uno spazio cosi’ limitato e’ davvero difficile e comunque hai portato avanti una buona storia . Ovviamente potrebbe essere ampliata e riscritta in versione di romanzo in privato se mai ne avrai voglia un giorno 🙂 diciamo che qua e’ stata molto vittima di tagli 🙂 soprattutto in questo capitolo 🙂
    Comunque attendo la seconda parte del finale 🙂 e ti daro’ ;e mie considerazioni finali al decimo capitolo 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao a tutte e a tutti!🤗🤗

    Scusatemi per l’assenza e per averci messo così tanto a pubblicare la conclusione del racconto. Come mi avete fatto notare, ci sono troppi personaggi e troppe vicende per un numero di caratteri così piccolo e, arrivata agli ultimi due capitoli, ho avuto delle difficoltà a inserire tutti i dettagli necessari per dare un finale degno alla storia. Nel prossimo racconto farò sicuramente più attenzione e cercherò di scrivere una storia più semplice. Inoltre recentemente sono stata impegnata con gli esami e quando sono tornata sulla piattaforma, questa era in manutenzione.
    In ogni caso da ora in poi tornerò attiva sulla piattaforma sia come scrittrice che come lettrice.

    Un caro saluto🤗
    Bluemoon

  • Ciao Bluemoon.
    Episodio ricco di cose, forse anche troppe e troppo grandi per essere contenute in un capitolo.
    …Una trasfusione non può essere cosa da poco… Una paternità illegittima e rivelata non può da parte dei protagonisti essere vissuta con così poco scoramento e dramma. Certo tutto è funzionale al giallo, aggiunge cose, ne spiega altre, e quindi va benissimo. Dico solo che mi sarei un pochino più cimentato nel dramma e nello sconcerto della rivelazione.
    A questo punto voto Antonio e sua moglie, sono sicuro che aiuteranno a districare il mistero del giallo?
    Ti segnalo una piccola cosa ” detto a tutti che della collana? ” un che di troppo, poca cosa.
    Grazie, grazie per la tua storia, e a presto!??

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Piu’ leggo questa storia e piu’ resto sulle spine 🙂 se era questo il tuo intento direi che ci stai riuscendo a perfezione . Una famiglia davvero particolare ma non strana, purtroppo le famiglie perfette esistono solo nella pubblicita’ della Mulino Bianco 😀
    Sei riuscita a portare avanti parecchi personaggi e son sicuro che avrai avuto le tue difficolta’ a gestirli pero’ stai vincendo la sfida 🙂
    Sono rimasto impresso dalla storia secondaria del nonno e della nonna 🙂 vorrei saperne di piu’ e quindi voto loro 🙂
    Vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    A presto 🙂

  • “C’è, ma non è abbastanza.” Che pugnalata al cuore! Mi son sentita male per lei…
    Ti segnalo un piccolo refuso all’inizio: “perché mai mio padre avrebbe detto a tutti che della collana?”
    Ottimo, davvero. Quanti misteri si celano ancora dietro la rispettabile facciata? Aspetto la prossima puntata!

  • Brava, un giallo in una stamza, o quasi, è un mare di scogli, e tu stai navigando molto bene, suggerisci e ritratti tenendoci sulle spine.
    Il primo indiziato non è mai il colpevole, pare, a meno che il candidato non sia candidato per escluderlo ad arte e invece è colpevolissimo. Non c’è mai da stare tranquilli con voi giallisti, vi ammazzerei!?
    Brava!?? , voto senso di colpa.

  • In una storia gli odori mi colpiscono sempre particolarmente, questo episodio con un mescolamento di profumi iniziale a mio avviso è molto ben costruito… e cela molto più di ciò che rivela! Bello, bello davvero, complimenti!
    Fabio… la prima ipotesi è sempre da scartare, quindi aspetto di capire quale fu il suo ruolo nella vicenda.
    Voto per il senso di colpa… non ho spiegazioni tecniche è una scelta “di pancia” ?
    Alla prossima!

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Complimenti veramente un bel capitolo, fluido e ben curato 🙂 forse per adesso quello che a mia opinione ti è venuto meglio 🙂
    E così Pico e Fabio sono la stessa persona e la questione piano piano si sta chiarendo 🙂
    Siccome leggo i gialli so che sarebbe troppo semplice dare tutte le colpe a Fabio e chiudere il caso 🙂 ma mancano le prove cari i miei poliziotti 🙂
    Comunque ancora complimenti stai creando un giallo in una casa chiusa eppure non c è ancora una minima idea di chi sia l assassino 🙂 rinnovo i complimenti e voto per rabbia, il sentimento che proverei io se mi venissero rivolte accuse così pesanti senza prove tangibili 🙂
    A presto 🙂

  • Capitolo 6)

    Ciao BlueMoon!
    Mi ricordavo di aver commentato anche i precedenti capitolo, ma non c’è traccia dei miei commenti…

    Comunque, la storia prosegue, e la trama si sta un po’ ingarbugliando. Non voglio dire che sia confusa, beninteso. Intendo dire che si sta semplicemente un po’ complicando, e comincia ad essere un po’ difficile stare dietro a tutti, più per la quantità di personaggi presenti all’interno della storia. Parlo in modo generale, e non nello specifico per me! 🙂
    Ti segnalo giusto questo: “«Vì, è stato anni molti anni,”
    Punto anche io tutto su Pico.

    Alla prossima!
    Continua così! 😉

  • Ciao Bluemoon! Mi sono messa in pari con la tua storia, davvero intrigante! I segreti di famiglia sono da sempre un calamita per la mia attenzione, e tu stai gestendo le informazioni in modo egregio per mantenerla agganciata… attendo con ansia di scoprire chi è Pico (anche se ti confesso che l’opzione flashback mi ha attirato moltissimo…)
    A presto!

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Ecco cosa succede mettendo tanti parenti in un posto al chiuso e bloccato dalla neve 🙂 le cose si stanno incendiando 🙂
    Non me l’aspettavo il ritrovamento della vecchia e mi è piaciuto 🙂
    Ci sono così tanti tasselli da mettere insieme che non so più da che parte girarmi 🙂
    Per quanto riguarda il testo ho visto qualche refuso qua e là che si poteva evitare con una rilettura più dettagliata del testo prima di pubblicazione 🙂 non avere fretta e prenditi il tuo tempo prima di premere quel tasto 😉
    Esempio “Vì, è stato anni molti anni, un momento di debolezza e basta” questa frase sicuramente volevi aggiungere qualcosa che poi hai tagliato ed è rimasta disastrata 🙂
    “uno scheletro che e, non appena Vincenzo se ne accorse, cadde a terra tremante.” Anche questa frase andrebbe rivista messa così sembra sia lo scheletro a cadere tremante ma penso intendessi Vincenzo inoltre c’è un e di troppo 🙂
    Comunque sviste a parte la storia di fa più avvincente e complessa 🙂
    Ho scelto Pico perché mi ha incuriosito così magari la scena si sposta un po’su nonno 🙂
    Ancora complimenti 🙂 a presto:)

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