La colpa è nel silenzio

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede nel prossimo capitolo? Muore qualcuno (43%)

Intrappolati

«Elena, ti prego. Siediti. Agitarti così ti fa solo male»

Giorgio correva dietro alla moglie cercando di farla accomodare su una sedia, ma lei sembrava non accorgersi neppure della sua presenza. Da ore continuava a borbottare sottovoce delle parole sconnesse. All’ennesimo intervento del marito urlò:

«E che cavolo! Lasciami stare! Lasciatemi tutti stare» e poi uscì sbattendo la porta.

Nel frattempo la madre di Violante componeva e ricomponeva il numero di Micol e ogni volta che partiva la segreteria telefonica la preoccupazione aumentava, fin quasi a trasformarsi in disperazione.

Da ore nessuno rimpinguava il fuoco nel camino, e adesso non erano rimaste che alcune braci ancora accese. Fu un motivo sufficiente per far iniziare un nuovo litigio tra Roberta e lo zio di Violante.

«Sei qui da tutto il giorno, non potevi buttarci una legna?» gridò Vincenzo.

«Mia figlia è introvabile, cosa vuoi che me ne freghi del fuoco. Potevi pensarci tu»

In pochi istanti l’urlo dell’uomo rimbombò in tutto l’edificio.

«Basta! Io me ne vado! Non ho tempo da perdere»

«Non dirai sul serio» rispose Fabio incredulo.

«È da anni che sopporto le stramberie di nostro padre. Questi incontri sono una tortura per me e anche per voi, ve lo si legge in faccia, branco di decerebrati buoni solo a leccare il sedere di un vecchio pazzo. Ma io ho chiuso»

Calciò un vecchio orologio a pendolo, poi salì in camera a fare le valigie. In pochi minuti fu fuori dalla porta, incurante della neve che stava nuovamente ingombrando la strada. Mise in moto e con fatica riuscì a uscire dal cortile per poi sparire nella foschia.

Gli altri lo guardarono dalla finestra senza dire una parola. Fu Elena, attirata nel salotto dalle urla, a parlare per prima:

«Non andrà da nessuna parte. La strada è bloccata»

«Che vuoi dire?» Violante puntava gli occhi accusatori su di lei.

«Con queste nevicate era prevedibile. L’hanno chiusa un’ora fa, ma non vi preoccupate, c’è cibo in abbondanza» continuò serafica.

«E tu lo sapevi?» chiese Roberta sul punto di esplodere.

«Nessuno di noi se ne sarebbe andato in ogni caso»

«Elena, io ho il lavoro. Gli altri anche. E non so dove sia Micol, magari è in ospedale e noi non possiamo raggiungerla» balbettò Fabio.

«Micol starà bighellonando in giro, non è la prima volta che non si fa sentire. Per il lavoro troverete una soluzione, come fate sempre»

Dopo quelle parole, si voltò e si diresse in camera seguita dal marito.

«Fabio, devi parlarle. Sta perdendo il sennò» esclamò Roberta.

«C’è Giorgio con lei…»

«Lascia perdere Giorgio, sembra un cagnolino più che suo marito. E anche tu non fai altro che assecondarla. Fatti valere per una volta»

«E a cosa servirebbe? Siamo bloccati qui in ogni caso»

Roberta scosse la testa, poi andò in cucina a farsi un caffè. Violante rimase seduta sulla poltrona stringendo i braccioli.

Vincenzo tornò dopo mezz’ora sbraitando e insultando qualsiasi autorità locale.

«Non si può passare, solo questo sono stati in grado di dirmi. Ci credete? Quegli incompetenti. Ah ma io faccio causa a questo buco schifoso, li porto tutti in tribunale»

«Papà ha ragione» disse Violante alzandosi di scatto «se non possiamo lasciare il paese, non possiamo neanche raggiungere Micol»

Si contorceva le mani col viso pallido rivolto verso la strada innevata.

«Tesoro, stai bene?»

«È colpa mia» disse mentre suo padre la guardava accigliato.

«Prima di venire quassù io e Micol abbiamo litigato» continuò lasciandosi andare a un pianto convulso «L’altra sera ci siano telefonate e a un certo punto le ho detto che con i pochi soldi che aveva forse era meglio che non andasse a Parigi. Lei è esplosa e ha cominciato a insultarmi. Avrei dovuto prevederlo. Io e la mia stupida mania di dire sempre quello che penso»

«E poi?»

«Ha detto che siamo una famiglia di ipocriti, che facciamo tanto i perfettini, anche se è solo apparenza. Poi ha messo giù il telefono»

«Violante…»

«Lo so, dovevo mordermi la lingua. Prendermi cura di lei. Lo so. Micol è fragile, è da tutta la vita che me lo ripetete»

Non fece in tempo ad aggiungere altro che Giorgio arrivò correndo affannato giù dalle scale:

«Elena… credo sia grave»

L’intera famiglia si precipitò al piano di sopra dove trovarono la povera donna abbandonata sulla poltrona con gli occhi ciechi fissi su un angolo del tappeto. Un rivolo di sangue le scendeva dalla testa. Nessuno lo disse ad alta voce, ma tutti sapevano che non c’era più nulla da fare per lei. Fabio si avvicinò al corpo.

«Papà! Non toccare nulla»

Ma l’uomo sembrava essere un automa mosso da una forza sconosciuta. Si inginocchiò e controllò le tasche della gonna. Erano vuote. Si guardò attorno con gli occhi spalancati.

«Il medaglione. Non c’è! Credo che Elena avesse ragione»

Gli altri si guardarono confusi e a quel punto Fabio dovette raccontare ciò che era accaduto qualche ora prima in cantina.

«Credi che sia stata uccisa per questo?» domandò sua moglie.

«Non lo so, non sembra plausibile. Sapeva esattamente quello che so io, e adesso anche voi»

«A meno che non avesse scoperto qualcos’altro».

A casa De Angelis suona il telefono: di chi si tratta?

  • Osvaldo (14%)
    14
  • La polizia (14%)
    14
  • Micol (71%)
    71
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55 Commenti

  • Ciao Bluemoon 🙂
    mi aggiungo al carro dei complimenti 🙂
    portare a termine una storias non e’ semplice (e ti parla l’esperto di storie incompiute) 🙂
    gestire cosi’ tanti personaggi in uno spazio cosi’ breve e’ savvero difficile e la storia deve subire troppi tagli o addirittura eliminare dettagli indispensabili a mio vedere come per esempio un approffondimento della figura di Micol che vittima un po’ dei pochi9i caratteri e anche un po’ dalle scelte del pubblico e’ venuta a meno 🙂
    Ma cio’ non ti toglie lo spunto per poter ampliare la storia in una versione estesa e dare piu’ vita ai personaggi che hai creato 🙂
    Per il resto molto brava e saro’ davvero onorato di seguirti in una tua futura storia 🙂
    A presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Bluemoon!

    Sono contento che ti sia riuscito di portare a termine il racconto. C’è qualche refuso, ma un ultimo giro di revisione – per il file privato – credo possa essere sufficiente per sistemare il tutto. E credo qualche carattere in più potrebbe giovare a questo finale. Purtroppo si avverte un po’ l’esigenza di dover correre per raggiungere il punto di chiusura. Può capitare, soprattutto con questo genere che necessità di molte spiegazioni e chiarimenti.
    Il consiglio rimane quello di dedicare più spazio alla storia, almeno per te. Per la tua copia personale. 🙂

    C’è stato un bel crescendo. Complimenti. 🙂
    Aspetto di leggerti in una prossima avventura!

  • Eccomi qui con l’ultimo capitolo! 😁😁
    Alla fine una storia sono riuscita a finirla nonostante tutto😂 Ringrazio tutti quelli che hanno letto il mio racconto e hanno l’hanno commentato. Grazie per i complimenti, ma soprattutto per i consigli e le critiche perché alla fine sono proprio quest’ultime che ci permettono di metterci in discussione e migliorare.
    Vi aspetto tra qualche giorno con un nuovo racconto. Stavolta ho intenzione di cambiare e di buttarmi in un genere che non ho mai affrontato prima: il genere rosa.

    Alla prossima,
    Bluemoon

    • Grazie a te, aspetto la tua nuova storia.
      Io ti faccio i complimenti per aver messo in scena un classico giallo psicologico fatto di persone e sentimenti e non solo di sparatorie da telefilm. mi è piaciuta l’ambientazione e ho apprezzato molto il finale alla Agata Christie.e
      Brava dunque, a presto!🌻🙋

  • Ciao, bentornata.
    Andiamo alla conclusione, difficile riannodare tutto…
    Siccome ormai il finale è deciso non voto e mi limito solo a cominicarti una mia impressione generale.
    Un delitto è una cosa stramaledettamente importante, è un dramma. Si può tuttavia anche sorridere se il racconto veste i toni della commedia, in questo caso, però, il racconto è dichiaratamente un giallo e l’approccio mi pare un pò leggero ( per esempio il tono in cui si parla di spingere qualcuno per le scale, oltretutto per tirarsi fuori da un sospetto è paradossale).
    Consiglio (da lettore) per la prossima storia: tienine conto.
    Auguri, al finale dunque. Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Bello rivederti ancora attiva dopo tutto questo tempo 🙂
    Il cerchio si chiude e io un sospettino ce l’avrei 🙂
    Il capitolo fila, ci sono giusto un paio di refusi facilmente sfuggiti alla revisione 🙂 niente di che 🙂
    Diciamo che gestire una marea di personaggi in uno spazio cosi’ limitato e’ davvero difficile e comunque hai portato avanti una buona storia . Ovviamente potrebbe essere ampliata e riscritta in versione di romanzo in privato se mai ne avrai voglia un giorno 🙂 diciamo che qua e’ stata molto vittima di tagli 🙂 soprattutto in questo capitolo 🙂
    Comunque attendo la seconda parte del finale 🙂 e ti daro’ ;e mie considerazioni finali al decimo capitolo 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao a tutte e a tutti!🤗🤗

    Scusatemi per l’assenza e per averci messo così tanto a pubblicare la conclusione del racconto. Come mi avete fatto notare, ci sono troppi personaggi e troppe vicende per un numero di caratteri così piccolo e, arrivata agli ultimi due capitoli, ho avuto delle difficoltà a inserire tutti i dettagli necessari per dare un finale degno alla storia. Nel prossimo racconto farò sicuramente più attenzione e cercherò di scrivere una storia più semplice. Inoltre recentemente sono stata impegnata con gli esami e quando sono tornata sulla piattaforma, questa era in manutenzione.
    In ogni caso da ora in poi tornerò attiva sulla piattaforma sia come scrittrice che come lettrice.

    Un caro saluto🤗
    Bluemoon

  • Ciao Bluemoon.
    Episodio ricco di cose, forse anche troppe e troppo grandi per essere contenute in un capitolo.
    …Una trasfusione non può essere cosa da poco… Una paternità illegittima e rivelata non può da parte dei protagonisti essere vissuta con così poco scoramento e dramma. Certo tutto è funzionale al giallo, aggiunge cose, ne spiega altre, e quindi va benissimo. Dico solo che mi sarei un pochino più cimentato nel dramma e nello sconcerto della rivelazione.
    A questo punto voto Antonio e sua moglie, sono sicuro che aiuteranno a districare il mistero del giallo?
    Ti segnalo una piccola cosa ” detto a tutti che della collana? ” un che di troppo, poca cosa.
    Grazie, grazie per la tua storia, e a presto!??

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Piu’ leggo questa storia e piu’ resto sulle spine 🙂 se era questo il tuo intento direi che ci stai riuscendo a perfezione . Una famiglia davvero particolare ma non strana, purtroppo le famiglie perfette esistono solo nella pubblicita’ della Mulino Bianco 😀
    Sei riuscita a portare avanti parecchi personaggi e son sicuro che avrai avuto le tue difficolta’ a gestirli pero’ stai vincendo la sfida 🙂
    Sono rimasto impresso dalla storia secondaria del nonno e della nonna 🙂 vorrei saperne di piu’ e quindi voto loro 🙂
    Vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    A presto 🙂

  • “C’è, ma non è abbastanza.” Che pugnalata al cuore! Mi son sentita male per lei…
    Ti segnalo un piccolo refuso all’inizio: “perché mai mio padre avrebbe detto a tutti che della collana?”
    Ottimo, davvero. Quanti misteri si celano ancora dietro la rispettabile facciata? Aspetto la prossima puntata!

  • Brava, un giallo in una stamza, o quasi, è un mare di scogli, e tu stai navigando molto bene, suggerisci e ritratti tenendoci sulle spine.
    Il primo indiziato non è mai il colpevole, pare, a meno che il candidato non sia candidato per escluderlo ad arte e invece è colpevolissimo. Non c’è mai da stare tranquilli con voi giallisti, vi ammazzerei!?
    Brava!?? , voto senso di colpa.

  • In una storia gli odori mi colpiscono sempre particolarmente, questo episodio con un mescolamento di profumi iniziale a mio avviso è molto ben costruito… e cela molto più di ciò che rivela! Bello, bello davvero, complimenti!
    Fabio… la prima ipotesi è sempre da scartare, quindi aspetto di capire quale fu il suo ruolo nella vicenda.
    Voto per il senso di colpa… non ho spiegazioni tecniche è una scelta “di pancia” ?
    Alla prossima!

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Complimenti veramente un bel capitolo, fluido e ben curato 🙂 forse per adesso quello che a mia opinione ti è venuto meglio 🙂
    E così Pico e Fabio sono la stessa persona e la questione piano piano si sta chiarendo 🙂
    Siccome leggo i gialli so che sarebbe troppo semplice dare tutte le colpe a Fabio e chiudere il caso 🙂 ma mancano le prove cari i miei poliziotti 🙂
    Comunque ancora complimenti stai creando un giallo in una casa chiusa eppure non c è ancora una minima idea di chi sia l assassino 🙂 rinnovo i complimenti e voto per rabbia, il sentimento che proverei io se mi venissero rivolte accuse così pesanti senza prove tangibili 🙂
    A presto 🙂

  • Capitolo 6)

    Ciao BlueMoon!
    Mi ricordavo di aver commentato anche i precedenti capitolo, ma non c’è traccia dei miei commenti…

    Comunque, la storia prosegue, e la trama si sta un po’ ingarbugliando. Non voglio dire che sia confusa, beninteso. Intendo dire che si sta semplicemente un po’ complicando, e comincia ad essere un po’ difficile stare dietro a tutti, più per la quantità di personaggi presenti all’interno della storia. Parlo in modo generale, e non nello specifico per me! 🙂
    Ti segnalo giusto questo: “«Vì, è stato anni molti anni,”
    Punto anche io tutto su Pico.

    Alla prossima!
    Continua così! 😉

  • Ciao Bluemoon! Mi sono messa in pari con la tua storia, davvero intrigante! I segreti di famiglia sono da sempre un calamita per la mia attenzione, e tu stai gestendo le informazioni in modo egregio per mantenerla agganciata… attendo con ansia di scoprire chi è Pico (anche se ti confesso che l’opzione flashback mi ha attirato moltissimo…)
    A presto!

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Ecco cosa succede mettendo tanti parenti in un posto al chiuso e bloccato dalla neve 🙂 le cose si stanno incendiando 🙂
    Non me l’aspettavo il ritrovamento della vecchia e mi è piaciuto 🙂
    Ci sono così tanti tasselli da mettere insieme che non so più da che parte girarmi 🙂
    Per quanto riguarda il testo ho visto qualche refuso qua e là che si poteva evitare con una rilettura più dettagliata del testo prima di pubblicazione 🙂 non avere fretta e prenditi il tuo tempo prima di premere quel tasto 😉
    Esempio “Vì, è stato anni molti anni, un momento di debolezza e basta” questa frase sicuramente volevi aggiungere qualcosa che poi hai tagliato ed è rimasta disastrata 🙂
    “uno scheletro che e, non appena Vincenzo se ne accorse, cadde a terra tremante.” Anche questa frase andrebbe rivista messa così sembra sia lo scheletro a cadere tremante ma penso intendessi Vincenzo inoltre c’è un e di troppo 🙂
    Comunque sviste a parte la storia di fa più avvincente e complessa 🙂
    Ho scelto Pico perché mi ha incuriosito così magari la scena si sposta un po’su nonno 🙂
    Ancora complimenti 🙂 a presto:)

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