Uno Di Tre

Dove eravamo rimasti?

E ora L'ospedale (80%)

Prossima fermata: ospedale

Riassunto p.p. nei commenti.

Il piano di fuga di Beth e Kylie riuscì solo in parte.
A Giò e Bob nella casa vuota di Henry arrivò infatti qualcosa del pick up che si allontanava.
I due uscirono di corsa, e trasecolarono, perché in strada, davanti a loro c’era, adesso, la macchina di Henry.
– Ehi, cazzo, e questa da dove è sbucata? – disse Giò; e Bob: – È impazzito! S’è fregato il tuo pick-up. Becchiamolo. Dai, salta su; stavolta però guido io.

Intanto Kylie, in auto con Beth, tra i singhiozzi raccontava di aver accettato un passaggio da Henry, “avevo un tacco rotto…”, perché era una persona fidata che conosceva da sempre. Passando davanti casa però l’uomo l’aveva stordita improvvisamente con un pugno, e poi, dentro, l’aveva, legata, imbavagliata e stuprata; “…non era lui, era un demone, non so quanto è durata…” E infine, esausto, pazzo, si era messo in testa di scavare nella sua pancia per farla abortire. “…mi avrebbe uccisa!”
– Verme schifoso – disse Beth. – Non avere paura tesoro, è finita; lui è morto, e tu invece guarirai e dimenticherai.
– Cosa racconteremo? – chiese la ragazza.
– Ci penserò io. Dirò che Bob mi ha portata lì per una birra in compagnia e invece c’eri tu già legata. Ho avuto paura, ho gridato, e mi hanno colpita. Poi quando è arrivato anche Giò voleva comandare, e si sono messi a litigare. Noi ne abbiamo approfittato perché io non ero legata e siamo scappate con il suo furgone visto che era lì e che qui nessuno toglie le chiavi. Ricordati, noi siamo solo fuggite; di Henry, della fine che ha fatto, e della sua macchina, non sappiamo nulla.
– Ma su quella macchina…
– Se trovano il nostro sangue, i nostri capelli, dovranno ammettere che lui se li portava addosso, sui vestiti!
*
Dopo qualche chilometro di rincorsa Giò avvistò, lontano, il suo pick-up in fuga.
– Eccolo, vai Bob, accelera! – disse.
Stavano per raggiungerlo, erano più veloci, anche troppo, tanto che furono fermati da una pattuglia della stradale.
– Ehi, ma questa è l’auto di Boyl – disse uno degli agenti.
– Sì, Henry me l’ha prestata – disse Bob – come va? Bella notte vero?
Seguì un quarto d’ora di inutili chiacchiere; sembrava tutto sistemato… il furgone però era ormai andato.
Poi l’urlo di un motore imballato li sorprese tutti.
Dalla direzione opposta un pick-up, quel pick-up, tornava a tutta velocità verso il villaggio.
Gli agenti partirono all’inseguimento, e poco dopo lo raggiunsero, quando andò a infilarsi in un pollaio.
A bordo, dolorante e sotto shock c’era solo Sam, il barbone.
L’uomo, interrogato, disse che scappava da un fantasma che aveva rapito lui mentre dormiva, e poi anche una ragazza, e che quella era piena di sangue.
– …s’era scordato che ero sul pianale del furgone, così appena si è fermato e sono scesi l’ho fregato! …Scusate sono anni che non guido.
– …mentre dormivi eh? – ironizzò l’agente.
– Sì, portami dentro – implorò lui – voglio andare in prigione!

– Hai visto – disse Bob che guardava la scena da lontano – è proprio lui! È stato il “nostro” barbone a fregare la tua macchina. A questo punto mi chiedo dove cazzo sta Henry, se sulla sua auto c’è il nostro culo…
Giò, colto da una folgorazione disse:
– Ehi, questa macchina ha un bagagliaio molto capiente, e si da il caso che anche Beth sia sparita.
Bob ebbe un brivido, saltò fuori e aprì il bagagliaio. Solo allora, constatato che era vuoto, tornò a respirare e andò a fermare l’auto dietro quella della polizia.
– Quell’uomo ha fregato il mio furgone – disse Giò – lo stavamo cercando.
Poi girò intorno, valutò che i danni erano modesti, e si preoccupò solo di allontanare i poliziotti.
– Per il pollaio non c’è problema – disse – sono assicurato.
– Ah, bene – disse l’agente – a questo qui che vede “fantasmi che guidano e donne in un bagno di sangue”, ci pensiamo noi. Lei però poi passi da noi in ufficio per la denuncia.

La polizia si portò via Sam.
Bob borbottò qualcosa:
– E se quel fantasma fosse Henry? E se la donna che sta con lui fosse la mia Beth?
– Beh, il vecchio non è del tutto pazzo: c’è sangue nel pick-up, l’ho visto, e lui non era ferito. Andiamo a cercare quel figlio di puttana!

Quando arrivarono davanti all’ospedale Bob volle fermare.
– Henry ha fatto del male a Beth – disse – poi l’ha portata qui, e il vecchio ne ha approfittato per scappare col furgone.
– E se il “buon” Henry l’avesse invece portata qui per via della bottiglia che le hai data in testa? – disse Giò.
– No, lui di proposito non ha usato la sua macchina, per non essere coinvolto. Mia moglie gli piaceva, e lui è un porco, le ha fatto qualcosa, hai già scordato com’era il letto in casa sua? Lei ora è morta, l’ha lasciata sulla soglia di un ospedale, s’è lavato la coscienza, e ora accuseranno me. Ma questa cosa della macchina equivale a una confessione.
Giò, gelido commentò:
– Devo ripulire il pick-up del sangue, o sono in un casino anch’io.
– No – disse Bob – ha fatto i suoi comodi con Beth e ora mi teme, è me che vuole fregare; quello farà in modo che il suo amico sceriffo venga a bussare a casa mia.

Nel prossimo capitolo

  • Il cattivo (20%)
    20
  • Il morto (80%)
    80
  • Il sindaco (0%)
    0
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128 Commenti

  • Ciao, Fenderman.
    Ho letto qualche giorno fa, ero convinta di avere anche commentato, ma invece… no. ?
    Per me il finale va bene così. Questi personaggi biechi e ambigui che vogliono e pretendono e non danno nulla se non dispiacere e dolore, almeno nella finzione, scacciamoli via.
    Come sempre, ci lasci con qualcosa su cui riflettere e con un po’ di amaro in bocca ma, in queste storie che, ahimè, fanno parte della realtà di qualcuno là fuori, non potrebbe essere altrimenti.
    Aspetto il nuovo, sperando di non essermi già persa l’inizio.

    Alla prossima!

    • Ciao Keziarica, certe schifose storie possono avere un solo finale. Non c’è lieto fine, non c’è redenzione. Al massimo la vendetta occhio per occhio… Ma è bello scriverle, perfino appassionante. La sfida è rasentare l’inconcepibile restando ancorati al possibile.
      Il bello è scoprire come la vita e il caso possono prendersi gioco di noi.
      Grazie, come sempre!??

  • Capitolo 10)

    Ciao Fenderman!

    Non mentivi affatto! Bel finale, carico di tensione sino all’ultima parola. E anche con questa storia si conferma la tua capacità di intrattenere e saper far riflettere: la verità ha tante sfumature, alcune che forse nessuno vorrebbe conoscere davvero. I miei complimenti! 🙂
    Ci ho messo un po’ a recuperarlo, ma ultimamente sono un po’ uno zombie. Però, come sempre, aspetto di leggerti su qualche nuova storia!
    Sei sempre forte, e fammi sapere quando decidi di mettere qualche altro racconto su carta, o magari una serie di racconti! 🙂
    Alla prossima!

    • Ciao GGP
      Mi piacerebbe pubblicare ancora su carta ma il lavoro necessario un po’ mi spaventa. In questa storia noir, (e il noir in letteratura è quanto di più somigliante alla realtà), i fatti possono essere raccontati e/o interpretati in vario modo. Ognuno a suo comodo si confeziona una sua storia e la verità quasi non esiste, è frantumata in tanti pezzettini, tutti irrilevanti, che messi insieme tuttavia confezionano la tragedia, e un paradosso.
      Qui i tre mostri sono morti, uccisi, tutti, di fatto, da quella che graniticamente occupa, interpreta, il ruolo della vittima. Dov’è la colpa, dov’è il danno? È inutile illudersi: la vita, quella vera, decide, e vince sempre.
      Graziee, ciao!?

  • Ciao! Immaginavo una fine simile, anche se secondo me (ma potrei sbagliarmi alla grande) uno che si dà un pugno in un occhio è diverso da uno che riceve un pugno in un occhio.
    Quindi, in conclusione, Beth ha definitivamente fatto il salto della barricata. Rimane il dubbio se la cosa si fermerà lì o se “il piccolo mondo avariato ha partorito un altro mostro” 😉

    Come al solito, ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Fanderman 🙂
    Wow che bel finale 🙂 ebbene si che ci piaccia o pure no non tutte le storie hanno un finale lieto , a volte il per sempre felici e contenti e meglio lasciarlo alle favole …. questa e’ vita reale, questa e’ vita vissuta e non sempre si ha la fortuna di vedere un lieto fine 🙂
    Bellissima storia compliemnti non so che altro dire a parte che mi ha tenuto col fiato sospeso sino alla fine 🙂
    Ora pero’ come portavoce di tutti i tuoi lettori ti chiedo a gran voce di portare Pietrino 🙂 non puoi lascialro indietro 🙂
    Ti aspetto presto 🙂 e continuo intanto a leggere la storia del tuo alterego Ottaviano 🙂

    • Ciao BCO,
      Com’è strana la vita… I cattivi erano tre, e sono morti, e tutti i buoni sono vivi; eppure… Cosa non torna?
      Non torna il fatto che il delitto non paga mai e chi si sporca col sangue non si pulisce più.
      Ciò detto, grazie di avermi letto, mi sono divertito, in fondo si scrive anche per questo!?
      Grazie, ciao!?

  • Capitolo 9)

    Ciao Federman!

    Questo capitolo mi ha ricordato tanto le storie di McCarthy, sia per la celerità che per la freddezza descrittiva e dei personaggi. Frasi veloci, azione spietata. Ben fatto! 🙂
    Lasci sempre il lettore nell’incertezza, e quindi punto proprio su questa per il finale. Sino a questo punto è stata una bella scoperta e un viaggio nell’oscurità. Ci sarà luce alla fine?
    Aspetto di scoprirlo!
    Non mi è parso di notare niente fuori posto. Continua così!

  • Quello giusto, almeno nella finzione ci vuole giustizia.
    Ciao, Fenderman.
    Alla fine, Bob ci ha lasciati, beh, nonostante a Beth sia un po’ dispiaciuto, io trovo che non sia stata questa gran perdita per la sua vita. Uno che ti spacca la testa e ti lascia lì non è proprio il marito ideale.
    Ora non resta che arrivare alla fine e scoprire come andrà per i nostri personaggi, specie per Beth e Kylie che sono quelle di cui mi preme di più conoscere la sorte.
    Buona Pasquetta e alla prossima!

    • Ciao Keziarica, grazie.
      Volete tutti un finale giusto. Vi siete chiesti se sia possibile? Oppure volete un “lieto fine”?
      Cercherò di accontentare la volontà dei lettori e amici, ma la giustizia è una cosa molto grossa spesso lontana dalla legge stessa e dalla realtà.
      Intanto i due ‘cattivi’, Henry in primis, e Bob, sono belli e sistemati, e questo è un passo avanti, poi vedremo…
      Una grande luminosissima Pasquetta di riposo a te, e… pure a me!?
      Ciaooo??

  • Ciao, i guai non sono mai finiti o troppi, ma quando si comincia male le cose non possono mai migliorare, anzi!!! Quindi cos’altro può succedere, quanto morti ci saranno ancora o magari ci sarà qualche risurrezione? Vedremo come andrà a finire, sono curiosa!!! Ah, in “abbattutto” c’è un intruso di troppo…
    Ho votato per il finale giusto, ora sta a te interpretare la parola “giusto”!!! Al gran finale e Buona Pasqua.

    • Ciao Isabella.
      Comincio a credere che ci sia un baco nel sistema che fabbrica refusi dopo la pubblicazione. Sai quando non ti capaciti di aver scritto una parola sbagliata quando l’hai riletta decine di volte?
      Dovrei smettere di scrivere col tablet. Ogni riga è una battaglia, perché, sadicamente, scrive quello che vuole lui, e ti prende per stanchezza! Mah!, Buona Pasqua, grazie per esserci sempre.??

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