Hypnotize

Dove eravamo rimasti?

Introduciamo altri personaggi: chi volete conoscere? Un personaggio misterioso che il destino gli pone davanti prima di arrivare a casa (43%)

Il Reverendo

Cammino fra i palazzi grigi, non ho alcuna fretta di tornare a casa: le ombre che si allungano inquietanti per i vicoli sono sempre meno minacciose di quello che mi attende nel mio letto.

Frammenti di sensazioni, angoscia, una voce stridula nelle orecchie, è tutto ciò che ricordo del sogno della notte scorsa, interrotto bruscamente da un’apnea che avrebbe potuto uccidermi.

E se la prossima volta non mi svegliassi in tempo? L’idea di morire soffocato mi atterrisce. Solo, nel mio letto… chissà quanto impiegherebbero a scoprire il mio cadavere. Senza Tori… Oh, diavolo, Victoria sta sicuramente meglio senza di me. Per lo meno più al sicuro. Cazzo!

Fino a poco tempo fa avrei potuto dire di essere fiero di come ero riuscito a costruire la mia vita adulta: un trentenne con un buon lavoro, una fidanzata, progetti per il futuro.

Cosa cazzo è successo? Cos’ha il mio cervello che non va?

Con mille pensieri per la testa mi stringo nel giaccone, rabbrividendo per quel buffo di vento gelido che improvvisamente mi investe mentre giro l’angolo.

Un cane nero mi si para davanti, ringhiando minaccioso.

“Diavolo d’un cane!” sobbalzo.

Caccio i pugni ancor più a fondo nelle tasche e attraverso la strada per evitarlo. È in quel momento che con la coda dell’occhio scorgo un’ombra dietro di me.

Allungo il passo, un po’ per seminare quella bestia, un po’ per lo strano disagio di sentirmi osservato… seguito?

Ma va, figurati se qualcuno sta pedinando me, se prova a rapinarmi fa ben pochi affari!

Eppure… sento due occhi piantati esattamente dietro la nuca.

Il rumore dei passi sull’acciottolato suggerisce che l’uomo alle mie spalle non dista da me più di tre metri.

“John!”

Mi fermo, impietrito.

“Il mio nome non è John, mi scambia per qualcun altro” gli rispondo, voltandomi.

“Il male è più vicino a noi di quanto pensiamo, John.

“Ma… cosa sta‒-?

Mi muoiono le parole in bocca. La figura di quell’uomo, appena intravista nell’oscurità, è scomparsa.

Riprendo a camminare, a passo spedito, cercando di ricostruire nella mente ciò che ho appena visto.

Un’ombra, la sagoma di un soprabito lungo alle caviglie con un bavero ampio, come una mantella, il capo coperto da un cappello. Non certo un abbigliamento all’ultima moda.

Mi ha chiamato “John”… sarà un… caso?

“Brrr… chissà se ci sono stati casi di schizofrenia in famiglia!” mi scappa di dire ad alta voce.

Allungo ancora un po’ il passo nella strada deserta. Cielo plumbeo, aria fredda, odore di pioggia…

“Fanculo, ho bisogno di bere!” mi infilo nel primo bar che trovo sulla via.

Quando il cervello sembra esplodere qualsiasi cosa va bene pur di distrarsi… ed è più facile farlo in un posto dove non sei nessuno… non hai nessuno da poter deludere, non fai preoccupare nessuno… basta indossare una maschera e fingere d’essere qualcos’altro.

Una rapida occhiata in giro. “Un gin tonic, per favore. Molto gin e poco tonic” faccio alla barista con un occhiolino, mentre prendo posto al bancone.

Un copione già recitato: un drink, due sorrisi, un paio di frasi a effetto sono la chiave per entrare nelle mutande di una qualsiasi donna che sta cercando esattamente quello che cerco io: non pensare. E ho imparato a fiutarle dall’odore. Non che ne vada fiero.

Non saprei neppure raccontare il percorso esatto che m’ha portato nel bagno di questo bar, e neppure come il mio uccello sia finito in fondo alla gola della barista. Non saprei neppure spiegare perché la cosa mi sta infastidendo al punto da decidere prenderla di peso e voltarla di spalle.

Meglio scoparla faccia al muro: niente occhi che mi guardano, solo le fughe scure di vecchie piastrelle e il dispenser che colando ha impiastricciato di sapone il lavandino. Puro istinto, come bestie, in fondo è quello che vuole anche lei, a giudicare da quanto mi sta bagnando il cazzo. In una notte così può esserci chiunque altro al mio posto, per lei non farebbe alcuna differenza. E neanche per me.

Mi avvio verso casa sotto la pioggia scrosciante, ben presto sono totalmente fradicio.

E mentre penso che potrei scrivere il manuale del perfetto stronzo, sento la maschera sciogliersi sotto le gocce di pioggia, l’unica cosa che provo ora è… disgusto.

“Hai ottenuto ciò che ti aspettavi?”

Di nuovo quell’ombra dietro i miei passi.

“Cosa vuoi da me?” La voce mi si strozza in gola.

“Faresti meglio a combattere per ciò che è prezioso”

“Chi diavolo sei?”

“Mi conosci. Mi hai chiamato tu. Sono il Reverendo”.

Ok, sono pazzo. Mi è partita qualche rotella. Non c’è nessuno qui e io sto parlando da solo.

Finalmente mi tiro il portone alle spalle, respiro, sono a casa.

Mi faccio una doccia per lavare via questa pessima, pessima giornata, e sprofondo sul divano accendendo la TV.

“Solo una buonanotte, Tori. Ti amo… e mi manchi troppo.” Premo invio, e lancio il cellulare sul tavolino davanti a me.

Mi sveglio di soprassalto, con gli occhi fuori dalle orbite, tentando di richiamare quanta più aria nei polmoni. Porto le mani al collo a cercare di difendermi dall’asfissia. E nel farlo le immagini del sogno mi appaiono, finalmente, chiare.

Forse è arrivato il momento di capirci un po' di più. Ma in merito a cosa?

  • Victoria (25%)
    25
  • John (63%)
    63
  • Il Sogno (13%)
    13
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133 Commenti

    • Felice che la scena ti sia piaciuta… come ho scritto anche a Massimo, è più o meno una rielaborazione di qualcosa di già visto 😁 spero che anche il prossimo capitolo faccia lavorare il cervello… ho grandi aspettative su Randy quindi ti confesso che spero rimanga in vantaggio! 🤣
      A presto 💖

  • Ciao Driade. Che dire.. l’attesa è stata ripagata da un bel capitolo. Molto ben scritto, scorrevole e di facile lettura. Nonostante il tempo passato dall’ultima lettura, più leggevo il capitolo e più mi tornavano alla mente tutte le scene e i personaggi che hai costruito.

    Vediamo cosa vuole Lavinia. A presto 🙋‍♂️

    • Ciao Massimo, grazie per il “wow” 😊 diciamo che per tutta la prima parte “giocavo in casa” (anche un po’ sporco in realtà… ho preso qualche spunto da robe scritte tempo fa 😅 )
      Se mi reggono le forze inizierò a scrivere appena si stabilizza il sondaggio… promesso! credo comunque che ormai abbia vinto Randy, quindi qualche idea sta già frullando nella testa 😁

  • Ciao, ottimo lavoro.
    Bel sogno, brutto risveglio, un incubo al contrario… buffo!
    Per questo vorrei capire la mora dalla pelle bianca che vuole.
    Ci leggiamo fra un mese? Noo, speriamo prima!
    Ciao.
    🙋‍♂️🌻

  • Ciao, Driade.

    Felice di rileggerti, finalmente. Che dire: piaciuto molto l’episodio e come l’hai scritto. Ho riconosciuto anche un pezzettino dei “gessetti”, un racconto che mi piace tanto.
    Non credo di avere dubbi su Lavinia. I reverendi possono riservare sorprese, ma alla fine ho votato per Randy.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Driade 🙂
    Bentornata dopo la lunga pausa estiva 🙂
    Comincio con il dire che nonostante sia passato molto tempo dall’ ultimo capitolo che ho letto, non appena ho cominciato a leggere il nuovo la storia si è srotolata nella mia mente da sola senza difficoltà 🙂 e questa è la caratteristica principale per un buon romanzo, quindi complimenti 🙂
    Il personaggio di Lavinia mi sta ossessionando anche a me e sebbene ci sono molteplici domande a cui vorrei tu dessi risposta adesso, voto per sapere che cosa vuole veramente Lavinia 🙂
    Vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    A presto:)

    • Ciao Black! Grazie per i complimenti sono felice che la mia storia ti stia piacendo! Questo capitolo mi ha dato del filo da torcere perché ho dovuto tagliare tantissimo per restare nei 5000 caratteri e temevo di non riuscire ad arrivare alla quadra 😆
      Spero che il prossimo venga fuori più agevolmente ma soprattutto più in fretta! 🤣🤣🤣
      Grazie ancora, alla prossima!

  • Ciao Driade.
    Ho recuperato tutti i capitoli e il tempo è volato. Hai una scrittura molto scorrevole, che si legge molto volentieri e che fa sembrare i 5000 caratteri come poche righe.

    Mi piace molto l’ambientazione che hai costruito, così come i personaggi che hai creato e descritto.

    Spero di leggere presto il prossimo capitolo anche se io stesso in questo periodo non ho avuto proprio forze e tempo ed è passato più di un mese tra un capitolo e l’altro 😂

    Ma ti si legge molto volentieri quindi sono certo che il prossimo capitolo sia una bomba come i precedenti.

    Voto per il nero pece e a presto!

    • Ciao LichtHart! Ti ringrazio per aver recuperato tutti gli episodi precedenti… considerando che la genesi di questo racconto risale a ormai tre anni fa (progetto iniziato e abbandonato perché davvero ambizioso per le mie forze all’epoca) posso ritenermi comunque soddisfatta dei balzi in avanti che ha fatto grazie a tutti i suggerimenti ricevuti da quando ho avuto la bella idea di proporlo qui! Il prossimo episodio è in arrivo presto e spero sia all’altezza dei complimenti che sto ricevendo e che mi riempiono di orgoglio 😊

    • Martha ti ringrazio tanto! Ho fatto i salti mortali per riuscire a pubblicare prima di lunedì ma non ce l’ho fatta. Dovrò aspettare ancora qualche giorno ma sono fiduciosa che a breve uscirà il nuovo episodio 😊 spero ti piacerà!
      A presto

  • Ho letto con interesse i primi due capitoli, ripromettendomi di leggerne altri due domani. Una storia con gli ingredienti giusti, affascinanti e misteriosi, che sicuramente incuriosisce e ti mette quel disagetto che a me piace tanto. Sono curioso di sapere alto, e non ti nascondo che se avessi il libro di carta tra le mani non mi sarei sicuramente fermato qui. Bene bene bene.

  • Ciao, Driade.

    Mi è piaciuto molto questo settimo episodio. Sembra proprio che sia sgrezzato, non ho trovato inciampi nella lettura a parte la frase “Davanti all’antica costruzione dalla solenne facciata di torri merlate sento che un’ombra ci segue da lontano, come un brivido che mi corre lungo la spina dorsale.” Il paragone tra l’ombra che segue da lontano e il brivido che corre lungo la schiena è quanto meno originale, anche se ti dico la verità non l’ho capito. Ma, come ti dicevo, è l’unico inciampo in cinquemila battute. Tutto il resto gira bene, anzi molto bene.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Achillu grazie per essere passato! In realtà quello che volevo dire è che Nicholas “sente” che c’è l’ombra di qualcuno che lo segue, più che vederla definitamente, per questo ha un brivido… evidentemente non mi è venuto benissimo 😅 il prossimo episodio è ahimè in stand-by, tra gli impegni di lavoro e il caldo che mi fiacca non riesco proprio a proseguire! Attendo con ansia le ferie 🤣

  • ciao,
    ho finito adesso di leggere tutti e sette i capitoli della tua storia. Mi era sfuggita prima, ma ho rimediato con piacere.
    le storie di mistero e di fantasmi mi attirano e la tua è ben scritta e accattivante. ti seguo e ti auguro un buon fine settimana. Alla prossima Driade

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