LA MASCHERA MALEDETTA DI BAFOMETTO

Dove eravamo rimasti?

Sara abbastanza coraggioso da conoscere queste quattro maschere misteriose? Si farà avanti e farà subito amicizia (100%)

UN OMICIDIO

Brayan si avvicinò ancora di più alle due figure mascherate.

«Fiorenzo, concedimi qualche minuto del tuo tempo per favore, mi urge parlarti di questioni importanti in privato.»

«Ma certo, caro amico. Dopo di te.» Si voltò verso le fanciulle. «Care donzelle, io e Alejandro ci assentiamo per qualche minuto. Non allontanatevi troppo.» Gli fece l’occhiolino ad entrambe e li regalò un radioso sorriso. «Ci vediamo fra poco.»

«Ma certo, noi vi aspettiamo qui,» confermò la maschera in lilla.

Alejandro di avvicinò alla donna in rosa e le strattonò malamente un braccio. «Mi raccomando, non intrattenere alcuna conversazione con altri uomini, lo sai che non lo sopporto, già detesto quando ti mettono solo gli occhi addosso.»

La donna in viola si intromise. «Non preoccuparti, mi prenderò cura io della mia amica, finché non farai ritorno.» Lo rassicurò con un lieve sorriso.

Alejandro e Fiorenzo lasciarono le danze.

«Di cosa vorrà parlargli, secondo te?» Chiese la donna in rosa, rivolgendosi alla sua compagna.

«I soliti affari da uomini, stai tranquilla, cara Priscilla.» La rassicurò in breve.

«Sono stanca di questa situazione, non la tollero più», confessa lei. Pareva esausta e distrutta, ma per ragioni ignote.

«Tranquilla fra poco sarà tutto finito.» La confortò, accarezzandole il volto.

«Sei sicura di volerlo fare?» La sua voce tremò. «Io non voglio perdere anche te», represse le lacrime dentro di sé. 

«Non mi perderai. Ci siamo fatte una promessa, ricordi?» 

«Sì certo, mia cara Diletta.»

«Aspettami qui.» Le lasciò il viso.

Incuriosito Brayan la inseguì, sgattaiolando di nascosto.

Cercò di raggiungerla, ma appena uscito dalla grande stanza, Diletta si era già dileguata come un perfetto fantasma. Nessuna traccia.

Brayan ritornò nella sala da ballo, ma inavvertitamente udì  conversare Fiorenzo e Alejandro riparati in un angolo buio del corridoio.

Indietreggiò nell’ombra per paura di essere scoperto.

«Quando la smetterai di violentare mia sorella! È terrorizzata da te, non ti ama più. E anch’io ti detesto, per fortuna che porti quella dannata e insulsa maschera, perché non ho più il coraggio di guardati in faccia. Brutta carogna! »

«Bada bene a come parli! Non ti intromettere mai più nella nostra relazione! Mi hai capito bene?»  Alejandro alzò ancora di più il tono della voce. Era furibondo.

«Sì che oso. È mia sorella. Ne ho tutto il diritto di difenderla e proteggerla!» Gli gridò contro Fiorenzo, anche lui su tutte le furie. 

Brayan vide Alejandro prendere per il collo Fiorenzo.

«Tu non farai un bel niente. È di mia proprietà. Nessuno ha il diritto di storcerle un solo capello. Il tuo dovere, adesso, e quello di regolare i conti. Sei indebitato fino al collo con tutta Venezia! Questo sta trascinando giù anche tua sorella e sta avendo brutte influenze anche sui mie affari. Io posso aiutarvi entrambi, ma dovete fidarvi e stare sotto il mio comando. Se vuoi il mio aiuto per uscirne è meglio che tu e Priscilla state al vostro posto! Sono l’unico che può salvarvi dal fallimento!»

«Non ci serve il tuo aiuto. Preferisco finire sul lastrico e in mezzo ad una calle, che farmi aiutare da uno spregevole uomo. Io voglio solo che la lasci in pace una volta per tutte. Lei è innocente, non ti ha mai fatto nulla. Hai scelto tu di sposarla, nonostante sapevi che navigavamo già nei debiti…»

Alejandro lasciò la presa «Non è innocente come sembra. Credo mi stia tradendo!» Urlò arrabbiato.

«Non lo farebbe mai.» La difese il fratello.

«Con una donna per giunta.» Continuò l’altro.

«Queste sono solo sciocchezze», disse Fiorenzo calmo e deciso.

«No. È la verità!» Urlò Alejandro ancora in preda alla collera.  «Ti giuro che ti ammazzo se non risolverai i tuoi debiti entro la fine del mese. Mi stai trascinando nella tua rovina. E Priscilla è quella che sta pagando più di tutti e tre.»

Fiorenzo non gli ripose e si dileguò, seguito subito dopo da Alejandro.

Brayan vide i due uomini sparire dalla sua vista.

Il fanciullo ritornò nella grande sala da ballo, ma non appena varcò la soglia con un piede, il pavimento sotto di lui inizia a tremare. Un urlo agghiacciante di puro terrore giunse fino a lì, per disperarsi poi nella buia notte di Venezia.

Brayan fuggì fuori dal Palazzo Ducale e si riversò nella grande piazza.

Il ragazzo si ritrovò davanti al corpo di un cadavere in abito nero.

Aveva un taglio alla gola. 

Solo che adesso sapeva veramente chi era: portava in volto una maschera rossa, i capelli neri e la barba scura ben curata. Si trattava di Fiorenzo. Il fratello di Priscilla.

Si guardò le mani, erano già sporche di sangue. 

Impaurito, corse via. 

Cosa farà Brayan Adesso?

  • Sarà proprio lui a scoprire l'assassino e così a spezzare la sua maledizione della maschera di Bafometto (100%)
    100
  • Farà finta di niente per vedere cosa faranno le ora tre maschere di carnevale (0%)
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  • Ritornerà a palazzo e dirà a Priscilla che suo fratello è stato ucciso? (0%)
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14 Commenti

  • Verrà attratto dalla bellezza di quattro maschere di carnevale!

    Ho trovato questo capitolo quasi fosse un sogno: lui è un bambino eppure nessuno ci fa caso, le guardie si inchinano a lui mentre altri lo evitano come la peste. Ed ancora non sappiamo che cosa questo poveretto debba fare…

    Ciao 🙂

  • Ciao lauraruetta,
    il capitolo è scorrevole, la descrizione che ci hai dato della scena con le maschere è davvero ben scritta; mi è piaciuto molto.
    Ho votato per un risveglio in un nuovo posto sfarzoso, con la speranza che Bryana possa incontrare un possibile alleato. Non lo vedrei da solo, in quest’avventura iniziata col piede decisamente sbagliato.
    Alla prossima!

  • Ciao!
    Fortunatamente sono riuscita ad arrivare in tempo per poter “giocare” con la tua storia, della quale ho già recuperato i capitoli precedenti.
    Non so perché, ma la caduta in acqua mi fa pensare a quelle scene dei film in cui il protagonista fa un “salto temporale, dunque ho votato affinché Brayan torni nella sua epoca.
    A presto!

  • Ciao lauraruetta,
    ho votato anch’io per l’altra epoca; le altre opzioni, francamente, mi sembrano una forzatura per condurci su una strada già stabilita. Potrei sbagliarmi, per carità, ma l’impressione è questa.
    Comunque mi è piaciuta la descrizione di piazza San Marco, si sente che è “vissuta”.
    Mi chiedo come farà il giovane Brayan a risolvere un caso di omidicio. Vediamo un po’.
    Alla prossima. 🙂

  • Voto altra epoca, non vedo opzionabili le altre proposte.
    Il racconto promette, è anche ben scritto anche se francamente trovo un poco inutile la fin troppo estesa descrizione della splendida piazza S. Marco, perché non racconta nulla di nuovo, e non aggiunge nulla alla storia.
    Partiamo per un’altra epoca? Io ci sto!?? ciaooo

  • Un racconto piacevole, dai, per una volta.

    Sono molto curioso di vedere un racconto ambientato durante il carnevale; la maschera che galleggia nell’acqua torbida e che attrae il protagonista, mi ha ricordato molto l’inizio di The Mask: chissà se sarà qualcosa di simile 🙂

    Ciao 🙂

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