Il Piccolo AlienBeast!

Dove eravamo rimasti?

Su cosa volete concentrarvi? Su Aster e Mist! (57%)

Aster e Mist

Aster ha portato Mist ad incontrare gli altri bambini.

«Ho portato… ma perché scappano?» si chiede l’orsetto.

Difatti, un fuggi fuggi generale avviene non appena vedono il piccolo AlienBeast!

Mentre Aurora cerca di calmare i bambini e spiegarli chi sia quella creatura, Aster fa spallucce e mostra a Mist i vari giocattoli. Parrebbe che al piccolo AlienBeast piacciano i giochi di costruzioni.

«Aster! – si sente chiamare – Il nostro orsetto preferito!»

È un gruppo di cinque ragazzini più grandi di lui che si avvicina. Impomatati, vestiti casual, ma tutti con una spilla di riconoscimento. Aster si irrigidisce.

«Vieni qui pupazzone che ti facciamo divertire!»

«No! Lasciatemi! Mi metto ad urlare!» minaccia Aster.

«Ma stai zitto – dice il più grandicello bloccandogli il muso – sei tra amici: di cosa hai paura?»

Lo trascinano via. Mist osserva la scena, seguendoli. Lo portano dentro una piccola stanza: una specie di ripostiglio. Lo gettano a terra.

«Ed adesso giochiamo!» dicono saltandogli addosso.

Il più grandicello gli si mette a cavalcioni.

«Secondo me, stai meglio con gli occhi neri!» dice iniziando a prenderlo a pugni!

«Secondo me, vuole un bel massaggio!» dice un altro saltandogli sulla pancia!

«Secondo me, si diverte di più se non respira!» dice un altro strizzando il muso e chiudendo il naso!

«Facciamogli mangiare i mattoni!» propone il quarto.

«Buttiamolo di sotto!» propone il quinto.

Gli sbattono la testa sul pavimento, lo torcono e continuano a colpirlo selvaggiamente.

Mist si affaccia, osserva la scena inclinando la testa prima da un lato e poi dall’altro, si avvicina, afferra il braccio del più grandicello e lo butta via!

«Ehi! – Fanno gli altri – di che ti impicci!»

Ma Mist li spintona via senza dire una parola. Qualcuno di loro reagisce, cercando di spintornarlo a sua volta, ma Mist sembra un muro inamovibile. Afferra l’orsetto, se lo poggia sulla spalla e se lo porta via, ignorando tutti e senza dire niente.

«Scappa vigliacco! – gli dicono i cinque, tirandogli oggetti – Tanto ti ritroviamo!»

Quando Aurora vede passare Mist, si chiede cosa sia successo. Cerca di richiamarlo ma lui la ignora e prosegue per la sua strada, sempre con Aster in braccio. Aurora si scusa con i bambini e li segue.

***

Quando la porta della Sala Medica si apre, la Tecnodroide sgrana gli occhi a vedere il piccolo AlienBeast. Mist si guarda intorno e poggia Aster sul lettino; poi guarda Chiara che si avvicina.

«Che è successo?» chiede.

«Mi fa male l’occhio» dice semplicemente l’orsetto.

«Di nuovo la “truppa Caccia Mostri”?»

Aster annuisce, Chiara sospira e va a prendere uno spray.

«Dovresti imparare a difenderti – gli dice – Sei molto più forte di loro. Se ti difendessi non ci riproverebbero»

«E diventare come loro? – risponde l’orsetto – No, grazie! Si stancheranno, prima o poi. Ahi!»

Lo spruzzo sull’occhio sfrigola leggermente.

«Un giorno finiranno per farti del male» dice Chiara.

«Più di Laguna Blu? – sorride amaramente l’orsetto – Non credo proprio»

A quelle parole Aurora fa un salto.

«Laguna Blu? – dice – Non era il progetto che avevano sviluppato quei pazzi per rendere i Mutati Maggiori dei “pezzi di ricambio”? Aster è stato usato come “pezzo di ricambio” per qualcosa?»

«È stato fatto a pezzi più volte – risponde Chiara – Ti basti sapere questo. Se ne avrà voglia, sarà Aster a parlartene»

«Posso usare il mio sangue per salvare chiunque» dice l’orsetto serenamente.

Chiara sorride: Aster cerca sempre qualcosa di positivo, in tutto quello che gli hanno fatto.

Mist si avvicina. Abbraccia l’orsetto e poi lo dà in braccio ad Aurora!

***

Sera, dopo la riunione degli AlienBeast

Mist è tornato dai suoi; il giorno dopo la riunione continuerà. Lesly, pur avendo un forte mal di testa, ha deciso di accettare l’invito di Aurora e lei, Aster ed Aurora stanno cenando insieme. L’orsetto racconta quanto hanno fatto.

«Ti ha portato davanti a tutti i bambini?» chiede conferma Lesly quando racconta dopo la visita in infermeria.

«Non davanti, in braccio! Ha voluto farmi abbracciare da tutti, non so il perché. Ogni tanto diceva qualcosa, ma io non capivo un’acca. Però mi cicciola tantissimo, quindi va bene»

«Ancora con questo “cicciolare”. Ma che significa?»

«Cicciolare, significa cicciolare» sorride Aster soddisfatto della definizione data.

«Coccolare ad oltranza – traduce Aurora – ma con amore»

Lesly è perplessa: prima i grattini, ora gli abbracci…

***

Notte, stanza di Aster

L’orsetto si sta preparando ad andare a letto, quando sente bussare alla porta. È Mist. Lo indica, indica se stesso e poi appoggia la testa sulle sue mani.

«Vuoi dormire con me?» chiede Aster

Mist indica il letto ed allarga le braccia. Aster lo abbraccia e lo porta dentro.

***

Notte, stanze di Chiara

La Tecnodroide fa un salto nel cuore della notte, svegliandosi di soprassalto.

«Non è possibile!» esclama.

Corre ai pannelli di controllo con i dati di Aster e Lesly. Un nuovo pannello è stato generato.

«Non avevamo mai avuto dati biologici degli AlienBeast! Ecco cosa aspettava la Coordinatrice! Quanti dati!» piange di gioia.

Cosa succederà nel prossimo capitolo?

  • Lesly origlia un discorso che non avrebbe dovuto sentire (63%)
    63
  • Mist si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato (13%)
    13
  • Aster scopre qualcosa che non doveva scoprire (25%)
    25
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145 Commenti

  • Capitolo 10)

    Ciao Red!

    Inizio complimentandomi per la riuscita della storia, e per la costanza. 🙂
    Continua così, e di certo sarò tra i prossimi lettori, anche se ultimamente non sto riuscendo sempre ad essere presente in prima linea.
    Il capitolo mi pare abbastanza curato.
    L’unico consiglio che posso darti per le trasmissioni, è di spezzare ogni tanto, specie quando inserisci dettagli narrativi o ci sono delle effettive pause. Il blocco intero, purtroppo, oltre a spaventare il lettore moderno, ha la problematica di rendere difficile il “tornare indietro” quando si ha l’impressione che gli possa essere sfuggita qualcosa. Non avendo “appigli”, conferiti dalle pause, questo ne rallenta la lettura, costringendolo magari a rileggere l’intero paragrafo.
    Capirai che, quando sono blocchi che occupano mezzo capitolo, o quasi un capitolo intero, il tutto potrebbe rappresentare un problema per alcuni lettori, non parlo precisamente di The Incipit, però, ma in generale all’interno di un libro o racconto.
    Le pause servono anche a metabolizzare gli eventi, proprio per rendere la comprensione del tutto più lineare. Poi, ci sono anche scelte stilistiche, e questa potrebbe essere la tua, per questo specifico racconto, quindi non vedere la mia come un critica, quanto più come una semplice osservazione da lettore/autore 😉
    Gli effetti di caos e fretta sei riuscito a trametterli.
    Continua così!
    Alla prossima!

    • Il blocco di testo era la registrazione fatta da Luna, con cui riferiva le varie scoperte a Lesly. So che il muro di testo non è il migliore ma appunto dava l’impressione di qualcosa che si svolgesse rapidamente, esattamente come avviene quando senti una registrazione. Per questo chiedevo se qualcuno aveva suggerimenti per migliorarlo ^_^

      Ciao 🙂
      PS: a Martedì ^_^

  • È sempre la stessa storia: la nostra razza cerca in tutti i modi di sfruttare gli altri, lo fa da millenni e non smetterà mai.
    Ciao, Red.
    Finale che non conclude, ma spiega qualcosa in più.
    Non resta che aspettare il seguito che, conoscendoti, non tarderà ad arrivare 😉

    Alla prossima!

  • Ciao Red 🙂
    Bel finale ci hai spiegato un po’ cosa c’e’ dietro ma ancora molti sono i miesteri che avvolgono la vicenda 🙂
    prevedo svariate lotte per i nostri protagonisti contro nemici molto forti 🙂 e il che mi affascina ancora di piu’ 🙂
    aspetto il seguito 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao Red, non entro nel merito della storia, in effetti la sensazione è che siamo solo all’inizio. Interessante invece la conversazione registrata perché come l’hai riportata dà netta l’impressione di una frenesia di notizie oltre che voci diverse, come se si fosse aperto un vaso di Pandora. Mi è piaciuto, e a patto di non abusarne, può essere interessante ritrovarlo in seguito.
    Bravo Red, ci ritroviamo per il seguito. Ciao🙋

  • Eccovi il finale della prima parte. Spero vi sia piaciuto e di vedervi nella seconda ^_^

    Se avete consigli su come migliorare la “registrazione multivocale”, ditemeli pure perché ce ne saranno altre nella seconda parte 🙂

    Per quanto riguarda la “bubbole fantascientifiche” che non mi sono entrate, c’è il principio fisico subatomico che gli umani adoperano attraverso il calcolo delle probabilità mentre gli AlienBeast usano dati certi. E questo li fa rosicare come pochi!

    Ciao 🙂

  • Capitolo 9)

    Ciao Red!

    Dai che sei al finale!
    Mi pare che sia tutto abbastanza curato, l’unica cosa che mi sento di farti presente è la definizione di arma stordente a raggio, ma che risulta in grado di distruggere i cavi. Forse avresti potuto approfondire di più l’impiego dell’arma, oppure descriverne l’effetto a “Onda d’urto” per specificare l’effetto stordente, considerato che immagino abbia anche la modalità “letale”.
    A differenza delle armi non letali che conosciamo ora, dotate di pallini in gomma o simili, o gli strumenti elettrificati, quando si entra nell’ambito della fantascienza è sempre buono provare a soffermarsi un attimo. Immagino tu non sia riuscito per una questione di spazi. 🙂
    Aspetto il finale!

    Alla prossima!

  • Ciao RedDragon,
    Ho letto di filato i capitoli 1-9. Scorrono davvero bene!
    I personaggi sono simpatici e ci si affeziona subito.
    Per certi versi sembra un po’ un copione da film, in cui alterni narrazione esterna, per dare contesto e sintesi di fatti, e dialoghi+azione.
    Ho votato “perché si fidano di Lesly”, potrebbe essere un interessante finale di prima parte?

  • Ciao Red 🙂
    È da un paio di giorni che non mi arrivano notifiche sulla mail perciò non avevo visto che avevi pubblicato 🙂
    Vabbè io direi che la storia fila liscia e mi è dispiaciuto molto per luna
    Come osano toccare la mia Luna
    Io direi poiché ho capito che porterai una seconda parte di capire perché gli alienbeast si fidano così tanto di Lesly 🙂
    Può essere un buon punto di partenza su cui basare la prossima parte 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao, stai forse insinuando che Luna, facendosi “torturare” ha messo in circolo una specie di virus che minaccia di destabilizzare tutto il sistema? Se sì, credo che gli effetti si vedranno nella seconda parte del racconto!!! Allora non mi resta che pazientare!!!
    Ho votato per sapere cos’è il progetto Aureos, saperlo nella seconda parte richiederebbe troppo tempo e curiosità!!! Alla prossima e ultima (per adesso) puntata.

  • voto Cos’è il Progetto Aureos!
    E visto quello che accade tifo Leslie e Luna.
    Interessante la pistola con modalità diverse dallo stordimento in su. Strano che nessuno, forse, ha mai pensato a inventarla. (Da scacciacani ad anticarro magari) Sarebbe l’arma ideale per le forse dell’ordine!
    Bravo Red, al finale, martedi!
    🙋

  • Cos’è il progetto Aureos?
    Ciao, Red.
    Questo capitolo mi lascia con un po’ di tristezza, la povera Luna violata con cavi che le entrano in ogni parte del corpo, una brutta immagine. Credo che sia stata tua intenzione creare una sensazione di disagio nel lettore. Per la veridicità del testo tocca fare riferimento anche a quello e la cattiveria è propria dell’essere umano, non so come sia per le altre specie, di sicuro non fa parte del mondo animale, inteso al netto dell’uomo.

    Alla prossima!

    • La Coordinatrice è… sadica (per non dire di peggio): si diverte a sentire sensazioni di cui per noi è meglio non sapere e lo fa violando esseri umani e Mutati, avendo trovato “terreno fertile” in questa Stazione Orbitale. Ma direi che ora dalla Coordinatrice sappiamo cosa aspettarci davvero: bisogna ancora decidere tutti gli altri 🙂
      E, sì: il disagio questa volta era voluto 😉

      Ciao 🙂

  • Capitolo 8)

    Ciao Red!

    Stai facendo crescere la tensione, e ci tieni anche un po’ sulle spine Ben fatto!
    Ti segnalo giusto qualche ripetizione che tende ad appesantire un po’ il testo:
    “Fanno facendole”
    o i termini “braccio” e “Mano” in alcuni passaggi.
    Ne ho trovato qualche altro, soprattutto a seguito di un dialogo.
    Per quanto riguarda il Click, forse si poteva andare a capo per rendere più pulito il testo, ma non lo considero un errore. Di certo volevi dare una sensazione susseguirsi del dialogo. 😉
    Ho notato una domanda nella parte di Lesly: “Cosa starà combinando?” credo manchi qualcosa, perché la formulazione a me pare in prima persona, diversamente dall’impronta della narrazione.
    C’è qualche altra vista, piccoli refusi, di quelli difficili da notare come “ce l’abbiamo” ma sono certo che nel giro finale di revisione riuscirai a sistemare tutto per il file privato!
    So che ti rompo sempre le wallace! 😀
    Aspetto il prossimo. Continua così!

    • Tu rompi, ‘ché è l’unico modo di migliorare!

      La formulazione “Cosa starà combinando?” a me sembrava comunque in terza persona. Ok, è contemporaneamente un pensiero di Lesly ed una descrizione, ma l’ho fatto altre volte e non mi sono mai stati segnalati problemi. Ma forse sono io che mi sbaglio, non so.

      Ho combinato un sacco di casini con le ripetizioni: questa volta mi sono completamente sfuggite!

      Il Click non vanno a capo proprio perché volevo darsi la sensazione del susseguirsi del dialogo serrato, nonostante fossero pezzi di registrazione diversa 🙂

      Ciao 🙂

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