Legàmi

Dove eravamo rimasti?

Che succederà ad Agata? Qualcuno le darà una mano (50%)

La confessione

– Ciao amore mio – disse Palmira salutando con un bacio Carlotta che guardava la tv. Passò poi un momento in cucina dove Bea preparava la cena, e si avviò all’uscita di villa Chimera.
Quando fu all’ingresso, però, dalle scale una luce intermittente al primo piano attirò la sua attenzione. “Strano” pensò “che combina la Rottermeier?”
Impossibile resistere, e allora salì furtiva. La porta di Agata era socchiusa, così che scappava fuori il silenzio, e quella luce che non si decideva a vivere o morire.
Si fermò un momento, poi la spinse un poco, allargò la fessura, e ci infilò la testa per guardare.
La donna stava seduta scomoda sul bordo del letto, per fissare l’abat-jour sul comodino mentre la sua mano continuava a tormentare l’interruttore a filo.
Si accorse subito di essere osservata, smise, e si girò mostrando un volto tirato, il trucco sfatto, e un luccichio di lacrime confuse.
– Scusa – disse Palmira – non volevo, ma questa luce…
Agata era davvero sorpresa, e lei capì che quello che stava facendo non lo faceva apposta; con la mente la donna era da un’altra parte, in un brutto posto, a giudicare dal suo stato.
– Hai bisogno?… Se no vado. Carlotta sta guardando la sua mezz’ora di cartoni prima di cena. È una brava bimba.
– Già, siamo tutti bravi qua dentro.
– Sì, certo… Beh io adesso vado.
– Che fretta. Ah! A proposito: ho sentito che te ne vai davvero; per un altro lavoro.
– Forse. Te ne avrei parlato.
– Non c’è bisogno; fa quello che il signor “ce l’ho duro” ti ordina di fare. Sopravviveremo.
A quel punto Palmira, che si aspettava una uscita del genere, entrò decisamente nella stanza.
– Lui? E che c’entra? Non sei tu che comandi qui? Ecco, ti offro un pretesto per cacciarmi: potrai dire che sono entrata in camera tua senza essere invitata. Buttami fuori, attaccati questa medaglia in petto. Liberati di me una volta per tutte.
Agata la fissò stupita, ma neanche tanto: conosceva bene il caratterino della ragazza.
– Che insolente che sei… E pensare che ti ho affidato mia figlia… Ora datti una calmata ché non è il momento. Io, bella mia, non cerco medaglie. Io ho ben altri cavoli… – Seguì un lunghissimo minuto di tensione in cui Palmira si pentì di essere salita. Poi Agata si soffiò il naso e riprese:
– Scusa, te l’ho detto, non è serata. Adesso te ne vai; bene!, scema che sei; siamo tutti felici per te. Arriverà un’altra ragazza, meglio o peggio di quella che l’ha preceduta, chissà, e affideremo a lei nostra figlia; wow, che bello! – A quel punto l’espressione di Agata si fece più mesta, sembrava ferita. – Devo dirtelo, lo stronzo non mi ha consultata, non mi ha chiesto nulla. Ha tentato perfino di farmi credere che fossi tu a voler andare via.
– Non è così. Io…
– Certo che non è così, lo so. E so anche qual’è il motivo vero.
– Cavolo, c’è un motivo segreto…, fico! E qual’è? Non dirmi che c’entra Carlotta. – Adesso Palmira si stava incavolando davvero.
– No, lei no. È per me. Paride che ti ha voluta qui ora ti vuole allontanare.
– Allontanare da chi, da cosa? …da te?
– Sì, e lo fa nel solito modo sbagliato. Ti allontana da me con la scusa che hai un fidanzato che ti aspetta a braccia aperte; mentre in realtà, cara illusa, quello neanche la pensava una cosa del genere.
– Ma chi, Carlo? E tu che ne sai?
– Lo so e basta; perché conosco la verità, quella passa per me: causa e prima vittima.
– Tu, ancora tu! …tutto gira intorno a te…
– Palmira mi deludi. Sei straordinariamente sveglia, intelligente, ma la diffidenza nei miei confronti ti acceca. Io invece ti sorprenderò: io vorrei che restassi. Ho bisogno di te.
– Agata. Uff, che fatica. Sarò anche cieca, però è vero che ce l’hai con me…, o no?
– Ma và, lasciamo perdere. Come vedi ho smesso di frignare, e Carlotta mi aspetta per la cena. Almeno lei…
– …se vuoi resto. Mi piacerebbe. Bea sta preparando qualcosa di delizioso.
– Ah sì? No grazie, non ti sforzare.
– Va bene, mi arrendo – disse Palmi alzandosi in piedi – Vado. Cavolo però: chissà perché ho la sensazione che non dovrei.
Agata non disse nulla, parlarono i suoi occhi, così come stavano erano quelli di una bimba che dal basso guarda sua madre. Palmira fece un passo verso la porta ma lei:
– Resta ancora un momento – disse – se ti dicessi che la donna che hai davanti adesso è “una” che oggi s’è fatta scopare da “uno”, e solo dopo si è ricordata che aveva smesso la pillola di nascosto di suo marito perché voleva un figlio?
Palmira era di gesso. Non parlò.
– Che cretina vero? Oggi ho fatto uno sbaglio che non so quanto mi costerà. Ti chiederai perché ne parlo proprio a te, che non hai nessuna stima di me. Beh, me lo chiedo anch’io, e non ho una risposta credibile. Mi serve solo qualcuno che mi stia vicino, e che sia capace di stare con me un minuto, senza parlare.
Palmira prese la sua mano, era umida e tremante. Percepì la paura e lo smarrimento; non disse nulla; attese. Quando gli occhi di Agata si riempirono di pianto la strinse più forte. Era frastornata.
– Ora vado – disse – Ma domani torno. Conta su di me.

La prossima puntata...

  • Carlotta, le nuvole, e il fratellino (60%)
    60
  • Le chiappe di un bufalo (20%)
    20
  • Giusy e la grotta (20%)
    20
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104 Commenti

  • Capitolo 10)

    Ciao Fenderman!

    Hai concluso questo capitolo, e la storia, ma io sono già in attesa del seguito!
    Carlotta riesce sempre a rubare la scena a tutti, ben fatto! Quando ci sono casini con i coriandoli, è sempre meglio rimandare viaggi così lunghi! 🙂
    Ho notato un cambiamento nello stile, in questo capitolo, ma anche nel precedente. Hai optato per frasi più strette, con una punteggiatura serrata che potrebbe, in qualche caso, appesantire la lettura. Non vederla come un critica, però, più come una mia riflessione. Il metodo che hai scelto per raccontare le vicende è appropriato, volevo solo sottolineare che negli ultimi capitoli ci sia un uso più consistente della punteggiatura. Qualche frase avrebbe (forse) giovato di un pizzico in più di libertà.
    Mi è pare che in fase di revisione ti sia sfuggito solo un “Nelle” o “Nella”, adesso non lo trovo più! Ma nulla di che.
    “Nel suo sguardo potevi leggere, più o meno:” Questa frase, invece, mi ha fatto soffermare. Perché ho pensato subito alla forma: “Nel suo sguardo si poteva leggere, più o meno”.
    In quella scelta da te, e non la ritengo sbagliata, si fa chiaro riferimento al lettore, quasi in modo confidenziale. La seconda prende un po’ le distanze.
    Mi è venuto il dubbio, quindi ho voluto far presente la cosa. 🙂
    Come sempre, aspetto il prossimo!
    E chissà che Sebastiano non riesca a trovare un altro passaggio. 🙂
    Continua così, sei sempre fortissimo.

    • Ciao amico mio,
      Interessante la tua osservazione. Non è un cambio di stile vero e proprio è invece la somma di due o tre cosette, la più importante delle quali è l’intenzione di vedere queste due scene finali come osservate attraverso una telecamera a mano che si sposta rapidamente da un soggetto all’altro, come in una ripresa d’attualità. Niente recitato dunque solo osservazione di quello che accade, di quello che Paride e Carlo hanno combinato, dei contrappunti, della mimica.
      La stessa espressione : “potevi leggere” l’ho scelta perché mi sembrava più adatta per essere più “immersiva” nella situazione, meno formale e distaccata. Una forma del genere può stancare, condivido, ma è un’eccezione, e qui i capitoli sono così brevi che il rischio è molto ridotto.
      Grazie per avermi seguito fino alla fine, un salutone, ciao!🙋

  • Bellissimo finale Fenderman 🙂
    Ovviamente finale/inizio di una nuova storia 🙂 che intenzioni hai?
    Proseguiamo con questi fantastici personaggi o vuoi dargli una piccola vacanza estiva e portare una storia con diversi personaggi? 🙂
    Tutto mi incuriosisce e attendo con impazioenza la tiua prossima storia 🙂
    La mia domanda resta ancora la stessa 🙂 Ma pietrino? 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao, si finisce a tarallucci e vino, o almeno così è in apparenza!!! Perché non portare la combriccola a una gita di svago fuoriporta? È estate, anche i fantasmi hanno bisogno di un po’ di svago e magari un bel giallo da sbrogliare!!!
    Alla prossima storia con ciabatte e prendisole.

  • Per Sebastiano non è ancora tempo… bel finale, aperto come immaginavo, in fondo le avventure di questa pittoresca famiglia sono potenzialmente infinite! Bello davvero! Mi ha fatto compagnia n questa notte insonne 😊 alla prossima avventura!

  • Capitolo 9)

    Ciao Fenderman!

    Quanti intrighi a corte!
    Riesci sempre a rendere interessanti i nuovi personaggi, mostrando luci e ombre, facendoci letteralmente immergere nel caos delle loro vite. Non ho trovato niente da segnalare a questo giro 🙂
    Aspetto di scoprire dove ci porteranno i coriandoli.
    Sei sempre forte.
    Al prossimo!

  • Ciao, un veterinario farfallone o un po’ mandrillo? Comunque sia la verità, sempre di animale si tratta!!! Bella la Turandot, è la mia opera preferita, si vede che tra tante tragedie il mio animo romantico preferisce il lieto fine!!! Ma a quanto pare per Paride non sarà così… Ah, “refuso in cauda”, attenzione!!!
    Ho votato per farina, coriandoli e sorprese. Le sorprese piacciono a tutti!!! Alla prossima e ultima puntata.

  • Ciao Fenderman 🙂
    Amico mio il caos di situazoni che e’ questa storia e’ indescrivibile e allo stesso cosi’ ordinato che e’ un piacere leggerlo 🙂
    Troppe sono le vite in gioco (incluse le due nasciture) e i caratteri che capitolo dopo capitolo non fanno che esplodere e diventare storia a se stante 🙂 sono sicuro che ci potresti fare un libro su ciascuno dei personaggi che hai creato nelle tue varie storie e non resteresti mai a corto di parole 🙂
    io comunque voto per “e poi davvero… che succedera’?” in quanto mi sembra la piu’neutrale delle tre opzioni e voglio lasciare a te il libero arbitrio di portarci un bellissimo finale degno del nostro Fenderman 🙂
    A presto 🙂

  • Tutte e tre! 😀 Sembrano messe apposta per essere l’uno il seguito dell’altro 🙂 Ma visto che uno bisogna votare, voto di tutto un po’ ma anche…

    Come immaginavo anche la nostra “sexy infermiera” ha una bella personalità, simile ed al contempo diversa a quella di Anna Maria 🙂
    Invece Carlo lo immaginavo meno “piacione”.

    La storia sembra ben lungi dal finire… molto probabilmente avremo seguiti futuri, come è avvenuto finora 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao fenderman! Ho recuperato un po’ di puntate precedenti, gustandomele tutte appena in tempo per votare il gran finale.
    Innanzi tutto devo rinnovarti i miei complimenti, leggerti è sempre un gran piacere… ormai so che qualunque cosa voterò sarà comunque pirotecnico, quindi senza indugio vado a scegliere farina, coriandoli e sorprese 😁
    A rileggerti presto 😊

  • Capitolo 8)

    Ciao Fenderman!

    Prendo anche io un Campari!

    Ho riso alla definizione di Carlotta di “fratellino”. Buona trovata! 😉
    Capitolo come sempre veloce, pulito ed efficace. Al momento non ho niente da segnalare.
    Mi sarebbe piaciuto tornare su Paride, ma il popolo ha votato per altro, quindi vediamo un po’ come prosegue la storia.
    Leggerti è sempre un piacere, e mi mette di buon umore. 😉
    Ho prestato il tuo libro a un paio di amici. Ti faccio sapere poi che ne pensano! 😛

    Aspetto il prossimo!

    • Ciao GGP
      Mi chiedo quando ti deciderai a ripubblicare… intanto grazie e grazie per libro.
      Ti do un’anteprima: ( Anche se non si fa, ma io non ho interessi commerciali, ne ho pubblicato un altro con nove miei racconti di quelli a puntate da the incipit degli ultimi due anni), per ora solo cartaceo per il piacere tutto mio di vederli stampati. L’ho intitolato Aba Zuzz, in omaggio alla farfalla poligrotta e a Fiorella di Uno Di Noi, perché stavolta non c’è un filo logico ma le storie attraversano tanti generi diversi (tutti però compresi fra ABAco e ZUZZerellone).
      Grazie ancora. A presto.🙋‍♂️

  • Ciao, il dramma continua e non c’è scampo!!! Non so che stagione sia da loro, ma se coincidesse con la nostra, per le due signore sarà un’estate calda in tutti i sensi!!!
    Ho votato per Carlo e l’infermiera, non dirmi che tra quei due c’è qualcosa di losco!!! Alla prossima.

  • Ciao Fenderman 🙂
    Amico mio , inizialmente pesnavo avessi fatto un capitolo piu’ corto del solito e invece ti devo dire che e’ stato talmente leggero e facile da leggere (nonostante tutte le notizie che ci hai dato) che e’ volato via cosi’ 🙂
    La scena e’ vividissima , sembra di essere a villa chimera con Palmira e Agata , non c’e’ che dire , davvero compliemnti 🙂
    La situazione si complica nuovamente e sebbene Carlo sembra lo “spasimante” ideale per la nostra Palmi , conoscendoti, so gia’ che non e’ tutto oro quello che luccica 🙂
    Ho votoato percio’ Carlo e l’infermiera e ti ripasso la palla 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao, mi sembra tutto un pullulare di nuovi arrivi e quindi di nuovi guai!!! In tutta sincerità? Non so da che parte guardare, qui si rischia di perdere qualche particolare importante, sei proprio un drago!!!
    Ho votato per ma Palmira lo sa? Sono curiosa di capire a cosa si riferisce la domanda!!! Alla prossima.

  • Ciao Fenderman.
    Ho votato “attento che ti scotti” perché sono curiosa di sapere con cosa dovrebbe scottarsi, a parte il fatto di aver combinato un mezzo disastro con la sua amante… 😅
    E quindi arriva un amichetto per Carlotta, oltre che un fratellino, saranno tempi movimentati, ma in questa storia nulla è mai tranquillo.
    Aspetto di conoscere la fonte che brucerà il bel Salvatore e ti saluto.

    Alla prossima!

  • Capitolo 7)

    Ciao Fenderman!

    Utilizzare riflessioni “popolari”, come hai fatto all’inizio, è sempre un ottimo strumento per catturare il lettore. Offrire sprazzi di verità condivise può risultare una mossa vincente sia per rinnovare l’interesse che per spingere il lettore a qualche riflessione. Ben fatto!
    Questa cosa di Sebastiano mi sta tormentando! In genere tendo a ricordare la maggior parte dei personaggi, anche se solo accennati, ma continuo ad avere un vuoto. Aspetto di riscoprirlo.
    Che il dottore abbia giocato a fare il coniglio? 😀
    Oppure ci stai preparando qualche altra sorpresa?
    Alla prossima!
    Continua così!

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