Quella Porta …

Dove eravamo rimasti?

Ripassiamo la palla a Thomas. Cosa vedremo nel prossimo capitolo? L'arrivo di Pamela (67%)

Dal Diario Di Thomas Wilston : Giorno 30

Sabotaggio. Non poteva che essere questo.
La Porta stava cercando di sabotarmi.
Sapeva che non sarei scappato.
Sapeva che avrei scoperto il suo fottutissimo segreto!

Mi ero fatto uno schema mentale su come agire. Prima di tutto avrei posto delle domande ai commessi del negozio, loro erano i più vicini ad essa e sapevano i suoi segreti.
Il problema sarebbe stato farlo senza destare sospetti!
Fu così che la finii a portarmi a letto Charlotte, la commessa sboccata.
La notte fu piena di risate e alcool eppure non riuscii a cavarne un ragno dal buco.
La Porta era astuta e bastarda allo stesso tempo.

L’ unica informazione utile che ottenni fu che il Grocery Shop rimaneva completamente chiuso un solo giorno all’anno, il 25 di Dicembre.

Avevo poi cercato di studiare i sistemi e fatto delle foto alle Telecamere di videosorveglianza nel parcheggio. L’ unica persona che avrebbe potuto aiutarmi a trovare un modo per oltrepassarle era Matthew, un mio collega esperto in materia.

Poi cominciò tutto ad andarmi male.
La madre della stronza cadde dalle scale e fu portata in ospedale per trauma cranico. Morì due giorni dopo per un’emorragia cerebrale.
Ovviamente fui vicino a Vanessa per le osseque, ma mi ritrovai la bambina a casa per ben due settimane, in quanto la stronza accusò del fatto.

Amo Alice più della mia vita, non mi fraintendete, ma dovetti mettere da parte le mie ricerche e i miei piani.

Quando si calmarono un poco le acque andai a stampare le foto fatte al Grocery in un negozio specializzato, con risposte pronte nel caso mi avessero fatto domande indesiderate.

Tornai a casa sollevato, sapendo che il giorno dopo avrei portato le stampe a Matthew in modo da ottenere maggiori informazioni.
Ero sicuro di averla presa in scacco ma, ahimè, l’avevo sottovalutata…

Giunto a casa notai subito che qualcosa non andava.
La porta d’ ingresso era semi aperta mentre io ero sicurissimo di averla chiusa.
Vedete, era un vecchio modello, senza maniglia all’esterno e perciò occorreva avere le chiavi per poter rientrare.
Vi erano solo due copie della chiave. Una, si trovava nella tasca del mio giubotto. L’altra era nascosta in un punto del giardino del quale solo io ero a conoscenza.

Mi spaventai e subito andai a controllare. Non c’era! Ovviamente qualcuno l’ aveva trovata ed era entrato…
Pensai subito che ci fosse La Porta dietro tutto questo.
Una cosa era certa; non avrebbe mai vinto quella battaglia!
Così mi feci coraggio e decisi di affrontare il misterioso intruso.

Non appena entrai, rimasi a bocca aperta per la sorpresa. Seduta sul divano, in accappatoio e con i piedi sul tavolino da caffè se ne stava mia sorella Pamela, guardando la televisione come se nulla fosse. Appena mi vide si mise a ridere e disse

“Devi restare ancora li impalato? Chiudi la porta che c’è freddo”

“Pa..” riuscii a balbettare

“Se ti stai chiedendo come abbia fatto a entrare, nascondi sempre il doppione della chiave nel secondo vaso a destra sotto alla finestra della cucina. Che c’è, non sei felice di vedermi?”

“No è che mi hai colto di sorpresa” mentii mentre una voce nella mia testa diceva
– 1 a 0 Thomas e palla al centro.
Sapevo il motivo per cui era qua, mettermi i bastoni tra le ruote! E me lo confermò subito dopo dicendo

“Passiamo al dunque Thomas! Richard mi ha chiesto di venire dicendomi di aver paura che tu avessi avuto una ricaduta di … tu sai cosa”

“Così è questo che fa Richard nel tempo libero?” risposi seccato mentre nella mia testa ancora – 1 a 0 Thomas, ora crederanno che sei pazzo e fine della partita

“Thomas… smettila di fare il finto tonto…sappiamo benissimo quello a cui siamo andati incontro da bambini per colpa di nostro padre… e dopo la sua morte tu sei stato in psicoterapia per parecchio tempo a causa dei sensi di colpa. Non vorrei che dopo tutta la fatica che hai fatto per venirne fuori … ricadessi di colpo nello stesso circolo vizioso… sono pur sempre tua sorella … ci tengo a te”
Proseguì poi cambiando il tono come se nulla fosse
“Inoltre è stato un lungo viaggio e ho una fame da lupi… so che sei un mago ai fornelli. La tua carbonara è ancora buona come me la ricordo? ”

Avrei voluto sbatterla fuori di casa ma decisi di stare al gioco e mi avviai in cucina dicendo “Adesso è ancora meglio”.
Mentre cucinavo parlammo del più e del meno e in un certo senso ne fui sollevato. Era come se avesse riportato una parvenza di normalità alla mia vita che in quei giorni era mancata. Ma sapevo che il discorso Richard era stato rimandato, solo per il momento.

Poi disse una frase, forse per rincuorarmi, che mi è rimasta vivida fino a questo momento

“Thomas, io so la verità. So che tu sei innocente.” 

Prima di andare avanti , bisogna analizzare il passato di Thomas e capire cosa c'è nella sua testa. Chi volete che ce lo racconti?

  • Qualcun altro legato a loro due (20%)
    20
  • Pamela (70%)
    70
  • Thomas (10%)
    10
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161 Commenti

  • Ciao, BlackCat.
    Scusa il ritardo, sono sempre un po’ di corsa.
    Complimenti per la conclusione, sei riuscito a cucire un finale interessante e a lasciarci con qualche domanda su cosa ci sia davvero dietro quella benedetta porta.
    Ci sono dei piccoli errori qua e là, ma credo dipendano dal fatto che non vivi più in Italia.
    Ti hanno già fatto notare tutto, io mi limito a congratularmi per aver portato a termine il progetto, cosa che io stento a fare…
    Bravo, ci rileggiamo.

    Alla prossima!

    • Ciao Kez 🙂
      Grazie mille per avermi seguito e supportato fino a qua 🙂
      Mi piace l’idea che gli errori dipendano dal fatto che non vivo piu’ in Italia da molto tempo 🙂 forse un po’ e’ vero, leggendo e parlando costantemente in inglese a volte cerco di esprimenre dei concetti che in inglese hanno senso e che poi mi accorgo in italiano non abbiano molto senso 🙂
      Questo progetto mi ha dato del filo da torcere lo ammetto ma forse sono un po’ masochista e alla fine lo porto avanti nonostante tutto 😀
      Vedrai che anche tu riuscirai a concludere il tuo , sto ancora aspettando il capitolo 9 dell’impiccato 🙂
      Io intanto mi sono buttotato in un nuovo progetto (masochista puro 🙂 ) dove non solo si leggera’ ma si ascoltera’ della musica e l’andamento della storia dipendera’ dalle scelte musicali che faranno i lettori a fine capitolo 🙂
      Se ti fa piacere mi trovi qua
      https://theincipit.com/2023/07/cavalcando-il-fulmine-blackcat0/
      A presto 🙂

  • Capitolo 10)

    Ciao Black!

    Inizio complimentandomi per la conclusione della storia.
    Mi accodo al consiglio di Fenderman: il capitolo ha bisogno di essere revisionato. Forse anche a causa di qualche taglio, ci sono delle parti che andrebbero sistemate, ma avrai di certo tempo di farlo nel file privato! 😉 Ci sono altre forme espressive che mi hanno convinto poco, e altre che potrebbero essere perfezionate per dare più carica e incisività al testo. Un esempio:
    “Era andato in pensione da qualche anno ma continuava ad aiutare la polizia in borghese – Un passatempo – diceva lui. Io invece pensavo che era nato con quella natura e non poteva fare altrimenti.”
    Giocando con lo stesso spazio:
    “La pensione gli andava stretta: Keith aveva continuato a collaborare con la polizia, in borghese. – Un passatempo – sosteneva. Lo sguardo, però, lo tradiva: era uno di quegli uomini nati con la divisa, e l’avrebbe indossata anche al suo funerale.”
    Ovviamente, questa mia forma è scritta di getto, ma ricordati che ogni passaggio può esaltare la scena che stai raccontando 🙂
    Ricorda che, essendo per l’appunto una narrazione fatta dal protagonista, spesso non c’è bisogno di esprimere il suo “pensiero”, perché lo stai già facendo nel raccontare qualcosa, imponendo la sua visione in tutto ciò che descrive.

    Spero di essere tornato utile!
    Alla prossima. Sarò di certo tra i lettori! 😉

    • Ciao G.G. 🙂
      Grazie mille per il tuo supporto e per avermis eguito fino alla fine nonostante i mille errori e inciampi lungo il percorso 🙂
      La storia di suo avrebbe bisogno di molto piu’ spazio di modo da poter dare un carattere piu’ incisivo ai personaggi che e’ stato lo ammetto assai tralasciato 🙂
      Grazie mille per i tuoi suggerimenti , mi aiuteranno parecchio a revisionare e modificare il file esteso in privato e anche a fare piu’ esercizio sul caratterizzare i personaggi anche in poco spazio attraverso l’utilizzo di semplici battute 🙂
      Mi sto ora dedicando ad un nuovo progetto su The Incipit (ahia XD) stavolta oltre che di lettura anche musicale , nel senso che l’andamento della storia verra’ deciso anche dalla traccia musicale che i lettori sceglieranno tra le opzioni date a fine capitolo 🙂
      Se ti interessa mi trovi qua
      https://theincipit.com/2023/07/cavalcando-il-fulmine-blackcat0/
      A presto 🙂

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