Vittime innocenti

Dove eravamo rimasti?

Conosciamo il misfatto, ma chi sarà la vittima? Una giovane ragazza (50%)

Prime stranezze

Quel motivo aveva un nome: omicidio.

Nonostante la mia decennale esperienza all’interno del mondo delle forze dell’ordine, non riuscivo ancora a capacitarmi del perché un uomo potesse liberamente erogarsi il diritto di privare della vita un altro essere umano; probabilmente commetterò un errore, ma mi sforzo sempre di cercare il buono all’interno di ogni persona, anche se non sempre ottengo i tanto sperati risultati.

Ancora una volta fu la voce di Lorenzo a ricondurmi sul pianeta Terra, facendo smettere di viaggiare la mia mente

-Cledi di liuscile a tolnare pel cena?- mi chiese infatti nell’esatto momento in cui legai il laccio del casco sotto il momento.

Lanciai una rapida occhiata al mio interlocutore come tacita risposta negativa e iniziai a cercare le chiavi della moto -una Kawasaki Ninja ZX-14R che, da amante della categoria, decisi di autoregalarmi il giorno in cui mi venne annunciato che tutti i miei sacrifici per giungere ad un avanzamento di carriera fossero stati ben ricompensati- ma, come al solito, queste avevano deciso di giocare a nascondino, proprio come accadeva quando le lancette dell’orgoglio correvano così velocemente da impedirmi di star loro dietro

-Gualda sotto la bolletta- mi suggerì prontamente Lorenzo, ed effettivamente le chiavi fecero capolino da sotto l’ultima bolletta della luce che, un po’ per mancanza di tempo e un po’ per carenza di prodezza, non era stata ancora aperta.

Ringraziai Lorenzo e mi catapultai alla porta d’ingresso, non del tutto pronta ad affrontare quella nuova giornata.

Intanto delle nuvole grigie iniziarono a fare la lor comparsa in cielo, oscurando quella poca luce rimasta e facendo maledire me stessa per non essere tornata indietro a prendere uno degli ombrelli appesi all’attaccapanni all’ingresso, sulla sinistra del mobile sul quale era poggiato il casco della moto e che sarebbe sicuramente il posto fisso di quest’ultimo almeno fino a quando non mi sarei decisa a dedicarmi effettivamente alle pulizie della casa.

Quando arrivai alla vecchia stazione ferroviaria pregai con tutta me stessa che qualcuno avesse con se un termos contenente una qualsiasi bevanda calda, si trattasse anche di quel caffè decaffeinato che va tanto di moda già da un paio di anni a questa parte e del quale non riesco ancora a concepire l’utilità: come può una bevanda al caffè venire prodotta senza caffè?

A questo punto potremmo anche soffermarci sulla mia dipendenza dalla caffeina, ma credo sia meglio sorvolare su questo argomento: no, direi che l’autoanalisi non sia proprio il mio forte.

Raggiunsi il mio superiore proprio mentre Gambaletti, il suo medico legale di fiducia, stava esprimendo le sue considerazione sul corpo che si trovava ai suoi piedi, già coperto dal lenzuolo bianco per allontanarlo dagli occhi indiscreti dei curiosi e di tutti i giornalisti che sarebbero arrivati di lì a breve; intesi subito che Gambaletti non si comportasse nel modo in cui ci aveva abituati dopo parecchi anni trascorsi insieme, ma giunsi alla conclusione che si trattasse solo di fase causata dal burrascoso divorzio che stava affrontando, divorzio chiesto e voluto da quella che è stata sua moglie per più di quindici anni e che adesso, probabilmente stanca del fatto che l’ormai ex mariti dedicasse continuamente più tempo ad un corpo senz’anima che al suo, aveva preferito cercare una fonte di consolazione altrove, e con altrove sto implicitamente facendo riferimento al suo personal trainer (sì, lo so: sembra molto una trama da commedia-romantica scadente, ma delle volte la realtà riesce a superare la finzione, anche quella cinematografica), dunque cercai di evitare le mie abituali battutine sarcastiche e mi limitai ad ascoltare passivamente tutte le informazioni che si apprestò a fornire e che termineranno con il tradizionale “potrò dirvi di più dopo l’autopsia”.

-Sicuramente non più di venti, al massimo ventidue anni-; arrivai quando il discorso aveva già avuto inizio, ma capii subito a chi si riferisse

“Perché una ragazza così giovane dovrebbe trovarsi in un posto del genere?” Pensai, ma evitai di dar voce alla domanda che mi frullava in testa per evitare il consueto “Bhe, credevo che il compito della polizia fosse proprio questo” di Gambaletti, magari seguito da una retorica alzata di spalle che preferii di gran lunga non concedergli

-Dovremo informare…- esordì il mio superiore, ma lo bloccai quando mi accorsi di un foglio piegato in due che faceva capolino dalla tasca del giaccone indossata dalla vittima; indossai i guanti, lo raccolsi e lo aprii, e le immagini che esso conteneva ci costrinsero a guardarci negli occhi senza più proferire parola: quella era senza dubbio la fotocopia di un’ecografia.

Iniziano i misteri, ma anche gli interrogatori. Chi sarà il primo?

  • Le migliori amiche della vittima (0%)
    0
  • Il fidanzato della vittima (67%)
    67
  • I genitori della vittima (33%)
    33
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76 Commenti

  • Ciao Ross 🙂
    Il finale mi e’ piaciuto molto 🙂 lo so era difficile inserire tutta la storia di Gioia in un unico capitolo ma mi hai fatto venire i brividi … complimenti 🙂
    Purtroppo a volte le persone a noi piu’ vicine sono quelle di cui meno ci possiamo fidare … e cosi’ Gioia l’ha scoperto a suo malcapito …
    Ti rinvito a dare una rapida rilettura al capitolo giusto per correggere qualche imprecisione e refusino qua e la ma per il resto davvero una bellissima storia 🙂
    Davvero complimenti e attendo la tua prossima storia 🙂
    A presto 🙂

    • Ciao!
      Ho provato a condensare il più possibile il punto di vista di Gioia all’interno di un unico capitolo ma, come hai scritto, è stata quasi un’impresa😅
      Sono contenta che la storia sia piaciuta, anche se personalmente avrei voluto fare qualcosa in più proprio nel finale, ma mi rifarò sicuramente con la prossima storia.
      A presto!

  • Ciao Rossella.
    Avevo salvato la tua storia dopo il tuo commento al mio racconto. Mi è dispiaciuto tantissimo non poter essere parte attiva di questa storia, ma mi rifarò di certo con la prossima.
    Tornando alla tua storia devo dire che mi è piaciuta parecchio, nonostante il genere non rientri particolarmente nei miei gusti.
    Mi piace come hai descritto Kendra, cinica ma allo stesso tempo “sentimentale” tanto da affezionarsi a Gioia e al suo caso visto le similitudini con la sua storia.
    L’unico elemento che mi è piaciuto un po’ meno è il capitolo finale che, nonostante fosse ben scritto e mi ha fatto immaginare e sentire quello che ha provato Gioia, mi ha dato l’impressione di una chiusura troppo rapida e di un ritmo troppo veloce rispetto agli altri capitoli. Ma sono gusti personali.
    C’è qualche errorino qua e là, ma capita a tutti.
    Come ti ho già detto mi piace la tua scrittura e per questo, quando e se scriverai ancora, mi troverai certamente tra i tuoi lettori.
    A presto!!

    • Ciao!
      Grazie per essere passato e aver avuto la pazienza di recuperare tutti i capitoli precedenti.
      Ho cercato di tracciare il più dettagliatamente possibile Kendra; anche perché, come credo si sia capito 😅, è una dei personaggi riguardo i quali mi è più piaciuto scrivere.
      Per quanto riguarda il capriolo finale: anche a me sembra nettamente in contrasto con lo stile dei capitoli ad esso precedenti, ma qui il cambia anche il punto di vista e credevo fosse una cosa “carina” (anche se comunque a me questo finale ha un po’ lasciato con l’amaro in bocca purtroppo) dar un taglio diverso dal solito.
      Ti ringrazio ancora per essere passato!
      A presto!

  • Avrei preferito Kendra perché sapevo che il punto di vista di Gioia mi avrebbe lasciato il magone 🙁

    Quindi la povera Gioia è stata uccisa per un motivo futile da un ubriaco che non sapeva neanche quello che stava facendo… che cosa triste 🙁

    Spero comunque di rivedere Kendra in un’altra storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao!
      Ti dirò la verità: questo ultimo capitolo mi ha lasciato l’amaro in bocca, perché non lo ritengo esattamente all’altezza dell’intera storia.
      Nella versione estesa era parecchio diverso (e forse anche più “apprezzabile”, almeno per me), ma qui ho dovuto cancellare davvero tantissimo caratteri, quindi ho cercato di lasciare la parti più importati e salienti e sacrificarne altre.
      Pazienza, ci riproveremo.
      Per quanto riguarda Kendra: anche a me piacerebbe moltissimo rivederla in azione in una seconda storia, se ne avrò la possibilità lo farò sicuramente.
      A presto e grazie per aver seguito questo storia!

    • Per la serie: ricompensiamola per gli sforzi 😂
      Scherzi a parte, grazie per aver avuto la pazienza di continuare a seguire questa storia nonostante la mia ripetuta e prolungata assenza, spero di non farmi attendere troppo con il finale.
      Spero che il decimo capitolo possa essere all’altezza degli altri nove, vorrei tanto chiudere la storia nel miglior modo possibile.
      A presto!

  • Ciao Ross 🙂
    finalmente scopriamo chi e’ il colpevole sebbene poterlo accusare dell’omicidio solo per il fatto che la sua macchina si trovasse in quel posto proprio quel giorno non sara’ facile. Kendra dovra’ costringerlo a parlare 🙂 peccato che sei gia’ al finale , spero che deciderai veramente di fare una versione estesa della storia 🙂 c’e’ veramente un mondo infinito davanti a te 😀 comunque rimanen do che Kendra e’ convinta di aver incastrato l’assassino vorrei lasciare la parola a Gioia 🙂 lei sara’ quella che veramente ci puo’ raccontare il perche’ di tutto cio’ 🙂
    Aspetto il finale 🙂
    A presto 🙂

    • Ciao!
      Effettivamente questa storia è la versione più corta di un’altra alla quale stavo lavorando ma che, per motivi di tempo e studio, non sono riuscita a portare a termine, e sapere che stia piacendo anche su questo sito è veramente bellissimo.
      Anche io avrei votato per lasciare la parola a Gioia, ma aspetterò che ci siano più voti prima di andare avanti.
      È un po’ triste sapere di essere già arrivata alla fine, ma magari Kendra potrebbe riapparire in un’altra storia ☺️
      Grazie ancora per continuare a seguirmi e a presto!

  • Ciao Ross 🙂
    La storia prosegue molto spedita e Kendra ci sta facendo vedere un convolgimento emotivo molto interessante 🙂
    Nel senso che ci stai dando un quadro emotivo della protagonista molto dettagliato all’interno della storia che ci fa avvicinare molto a lei 🙂
    Per quanto riguarda Gioia la situazione si complica, ma il fatto che sia probabilmente ammazzata da qualcuno a lei molto “vicino” ci mette nella condizione di sospettare pure dei genitori 🙂
    Io voto per il fatto che abbia litigato con qualcuno 🙂 il che mi incuriosisce un sacco 🙂
    Giusto qualche appunto per il tuo file personale
    “l’istante in cui io venne investita.”. Intendevi venni
    “aver posizionata una mano sul ventre” intendevi posizionato
    E altre piccole sviste che comunque non tolgono la qualità al capitolo 🙂
    Complimenti e a presto 🙂

    • Ciao!
      Scusa per il ritardo nella risposta, ma questa sessione estiva mi sta letteralmente massacrando.
      Mi fa davvero molto piacere sapere che questa storia stia piacendo a voi come ha fatto con me; volevo da tempo dar vita a qualcosa di diverso dal mio solito, e l’ispirazione è giunta proprio al momento giusto, nonostante io stessa inizialmente pensassi che non fosse poi un granchè.
      Per quanto riguarda Gioia: sai che proprio occhi un mio amico al quale ho fatto leggere gli ultimi capitoli ha esordito con: “Ma vuoi vedere che uno deve avere anche paura dei propri genitori?”😂😂
      Grazie ancora per continuare a seguirmi e a presto!

  • L’aveva vista litigare con qualcuno.
    Povera Gioia e povera Kendra, non so dove andremo a parare, e lei dovrà impegnarsi parecchio.
    In quanto a Rossella ancora si lascia dietro qualche refusino, piccole sbavature e frasi facili che gli piace complicare (esempio: …per provarle di non star mentendo. / per provarle che non mentiva). Stai migliorando, vai così!🙋🌻 ciaooo

  • Il prossimo è il penultimo capitolo: punto sul fatto che l’ha vista litigare con qualcuno!

    Ciao! Ho la casella email che non funziona ma sono riuscito comunque ad accorgermi del capitolo pubblicato 🙂
    Molto interessante lo sviluppo della vicenda e trovo sempre simpatica la protagonista. Solo che… è troppo coinvolta: rischia di essere sospesa per errori di valutazione! Ma forse l’intervento di Vittorio darà quella svolta che aspettavamo: facciamo che nella giornata di merda ci sia qualcosa di positivo 🙂
    Sono d’accordo che Gioia non meritava quella fine…

    Ciao 🙂

    • Ciao Red!
      Siamo quasi giunti alla fine, ed ammetto che mi mancherà parecchio Kendra… ma chissà, potrei inviarmi qualcosa per farla tornare 😅
      Scherzi a parte: ti ringrazio per continuare a seguire la storia nonostante i mille impedimenti abbiano deciso di posizionarsi esattamente tra essa ed me.
      Per quanto riguarda Kendra: credo che, se l’avessi vista in azione in una qualche serie tv l’avrei “criticata” proprio perché è troppo coinvolta emotivamente, ma qui non riesco a non spezzare una lancia in sua favore, forse perché sono troppo coinvolta anche io😂
      Spero di poter dare a questa storia il giusto finale.
      A presto!

  • Ciao Rossella 🙂
    Ok cercavamo di capire chi fosse il padre del bambino nel grembo di Gioia e invece abbiamo scoperto che forse i genitori di Gioia non sono i suoi veri genitori 🙂 per il ciclo non e’ tutto come sembra 🙂 vorrei solo capire come qauesto possa interessare al Baldi , ma questo sono sicuro ce lo rivelerai a breve 🙂
    Ho notato in questo capitolo svariati refusi, forse eri un po’ di fretta a pubblicarlo? 🙂 te ne sottolineo qualcuno giusto per il tuo file privato
    Innanzitutto Baldi e’ diventato Boldi (parente di Massimo ? XD) in piu’ porti e persino nella domanda di chiusura capitolo. Essendo uno dei personaggi “diciamo” chiave ti fa un po’ storcere il naso leggerlo con diversi cognomi durante il corso del capitolo.
    “Gioia non sarebbe mai uscita con quei indosso quei pantaloni-” c’e’ un quei di troppo
    “ma dei risultati erano emersero delle incongruenze ” forse intendevi ” ma DAI risultati erano emersE delle incongruenze”
    “domandò Omar agganciando le fotocopie delle analisi con delle puntine e traccia di intorno ad esse un cerchio ” qua usi prima il verbo “domando’ ” al passato e poi “traccia” al presente fa un po’ storcere il naso forse volevi mettere un altro gerundio dopo “agganciando” magari “tracciando”
    spero di esserti stato utile 😉
    A presto 🙂

    • Ciao!
      Lo ammetto, non ho riletto attentamente il capitolo primo di pubblicarlo, ed anche io ho storto un po’ -un po’ tanto😅- il naso quando ho notato i vari errori che avrei sicuramente potuto evitare.
      E nulla, anche questa volta sarà per la prossima.
      Purtroppo la notte e la stanchezza post-studio non hanno aiutato.
      Per quanto riguarda la nuova scoperta: avevo bisogno di qualcosa di non scontato e che creasse quell’effetto “wow”, e il fatto che Gioia non fosse biologicamente figlia dei Longhi mi sembrava poterci riuscire (almeno lo spero).
      Grazie anche per continuare a seguire questa storia.
      A presto!

  • Voto anche io per Baldi… anche se non mi ispira per niente fiducia 🤣
    Un piccolo appunto sui congiuntivi imperfetti… nella maggioranza dei casi in cui l’hai usato sarebbe stato meglio l’indicativo. Qualche piccolo refuso qua e là ma nulla di rilevante, la lettura scorre bene.
    Alla prossima!

    • Posso dire la verità? Neanche a me il suo personaggio ispira fiducia e, anzi, credevo fosse lo stesso per la maggioranza 😂
      I congiuntivi mi fanno sempre cadere, perché la frase nella mia testa è corretta e suona bene, quindi non mi viene spontaneo non correggerla e andare avanti -dovrò migliorare sotto questo punto di vista-, invece per i refusi mi sono arresa da tempo: più leggo il capitolo, meno ne trovo (per poi ritrovarmeli solo dopo averlo pubblicato, per me è diventato un dato di fatto).
      Ti ringrazio per essere passata e per i suggerimenti, spero che la storia possa continuare a piacerti!
      A presto

    • Ciao e grazie!
      Ad essere sincera anche a me questo genere sta molto intrigando, anche perché sono uscita dalla mia zona di comfort e non credevo potessi dilettarmi in questo modo.
      Su Kendra, poi, c’è poco da dire: è assolutamente il personaggio del quale più mi è piaciuto scrivere
      Spero solo di non risultare troppo scontata -o comunque di non esserlo già risultata- nel narrare la storia, in questo caso chiedo venia.
      Grazie ancora e ci vediamo al prossimo capitolo!

  • Ciao Rossella 🙂
    Davvero un bel ritorno con un bellissimo capitolo 🙂
    Diciamo un altro buco nell’acqua per i nostri poliziotti , ma in fin dei conti le indagini reali sono proprio cosi’ 🙂
    Sono arrivato a capitolo gia’ analizzato percio’ non posso fare altro che concordare con Fenderman 🙂
    Io ho personalmente votato Baldi e vediamo cosa ci combini 🙂
    A presto 🙂

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