Un’avventura per Alfredo Corbella

Dove eravamo rimasti?

I nostri amici sono stati colti sul più bello. Ma non c'è tempo per i rimpianti, sarà meglio... Farsi trovare ordinati e calmi. È pur sempre un appuntamento... (67%)

La linea del destino s’interrompe a metà

– Cos’è stato?
– È arrivata.
– Oddio!
– Su!

I due scattarono verso il tavolaccio. 

In un lampo Nando rimise la tovaglia al suo posto, e si sistemò i baffi e i capelli con cura esagerata. Sembrava in preda ad una forte emozione, e anche Alfredo ne aveva tutta l’aria.

Dall’oscurità filava un’ombra alta. Si fece sempre più grande e scura. Il profumo di Chanel diventò più intenso.

La persona si affacciò. Improvvisamente calò il silenzio. 

– Embe’, che c’avete da guarda’?

Un donnone li osservava con ciglio indagatore. Portava una pelliccia consumata, e un foulard con trama orientale. Sulla testa aveva una singolare cuffia blu, da cui spuntava una ciocca corvina che gli ricadeva su una spalla.

Alfredo si tappò il naso. Guardava ora l’intrusa, ora l’amico che stava lisciandosi i baffi, con malcelata irritazione. Aveva il volto contrito in una smorfia di disgusto.

Nonostante la tranvata, Nando prese le redini della situazione. Sorrise alla meglio, e parlò.

– Signora.
Signorina, non so’ maritata.
– Mi scusi. Vede, siamo qui per l’appuntamento.
– Perché nun l’hai detto subito, caro? Accomodatevi al tavolo.

La signorina prese una sedia e li oltrepassò. Si soffermò sulla chiazza scarlatta, poi si mise dall’altro lato del tavolaccio.

– Tu.
– Me? – balbettò Alfredo, con voce nasale.
– Nun sei qui apposta, caro?
– Sì, cioè, suppongo.
– Allora caccia ‘sta mano.
– Come?
– Che ch’hai paura?

Lei allungò la propria mano, tozza e nodosa. Lui la fissò inorridito e si astenne. Allora Nando gli diede uno strattone che, oltre a fargli un male cane, gli fece alzare entrambe le mani. 

La signorina ne acciuffò una, e prontamente ne tastò il palmo con la stessa grazia di uno scaricatore di porto. Gli occhi, iniettati di bile, si mossero da una linea all’altra, finché si stabilizzarono su un punto.

– La linea del destino, caro – disse, accennando un sorriso carnoso. – Quasi ‘nse vede, e s’interrompe a metà.

Alfredo, stranamente interessato, si chinò per vedere meglio.

– Lo, lo vedo. Ma… da qui ricomincia. È un buon segno?

Annuì: – Te dice bene, caro.

– In che senso?

La signorina si sporse verso di lui. Il viso flaccido e rugoso ora era pericolosamente vicino al suo, le sue labbra carnose stavano per schiudersi. 

Il dentista, avvertendo il pericolo, tirò indietro l’amico con un altro strattone. Una raffica di starnuti risuonò per il Gabbio.

– Senta, – gridò Nando – non sono venuto qui per assistere a questa pagliacciata!

La donna si ritirò, visibilmente alterata.

– Ma si può sape’ che vuole?
– Qualcuno ha fissato un appuntamento al mio amico, qui, alle…

Nando buttò l’occhio sullo Swatch. Erano le 19 passate.

– Porca miseria – mormorò.
– Siete qui per farvi legge’ il futuro, o no?
– Cosa? No! Non so nemmeno chi è lei. E tu, Alfio?
– So’ Cassandra, pe’ quelli del quartiere. È chiaro che voi non siete de ‘ste parti. Tutti conoscono gl’affari miei, e a differenza tua me trattano mejo.
– Il nome Alfredo Corbella le dice qualcosa?
– Può esse’, come no.

I due amici si scambiarono un’occhiata interrogativa.

– Vuole essere più chiara?
– Dimentico i nomi dei miei clienti. So’ tutti cari, pe’ me.
– E dimentica pure le loro facce?
– Te c’hai quella di chi vuole curiosa’.
Nando si scaldò: – Ho due curiosità, dopodiché non la importunerò più, signorina.
– Diga, caro.
– Ha bevuto?
– Ma come te permetti!
– E si offende pure!

Il dentista batté l’indice sulla chiazza scarlatta.

– Questa. Non l’ha fatta lei?
– Te sembro una che fa ‘ste cose?
– Risponda con sì o no.
– No. Ma sei ‘no sbirro?
– Mi permetta di dirle l’altra curiosità: questo posto mi sembra poco indicato per qualsiasi tipo di attività, ricreativa e lavorativa

Cassandra esitò. Si ravviò il ciuffo con un gesto svelto, poi lo precedette.

– Sa, mi so’ trasferita. Devono venì gli addetti ai lavori a rifa’ tutti gl’interni, e…
– Capisco. Ho finito.

Nando si incamminò verso l’uscita. Alfredo, un po’ intontito, lo seguì.

– Ve fa tanta impressione conosce’ il futuro?
– Perdio! Andiamo Alfio, abbiamo perso fin troppo tempo qui.

I due uscirono in fretta, calpestando di nuovo i cocci di vetro. Prima di varcare la porta, Alfredo si voltò indietro e per un istante gli parve di sentire un’imprecazione sommessa.

Mentre lasciavano il vicolo, Nando condivise un dubbio.

– Alfio, non è che ti sei sognato quella chiamata?
– Ma, ma che dici! Non sapevo nulla di ‘sto Gabbio fino a stamattina!
– Mi auguro che tu abbia ragione.
Quella zingara…
– È ‘na signorina.
– Ma che importa! Suvvia, muoviamoci.

Era notte, e in giro non si vedeva l’ombra di un taxi. I due decisero di aspettare l’autobus. Camminarono instancabilmente sui marciapiedi bagnati, finché non trovarono una fermata.

Ormai si erano lasciati alle spalle la funesta Via Foscolo, con il suo susseguirsi di negozi e di locali luminosi gremiti di persone, incastrati nelle volte degl’alti palazzi.

– Non vedo l’ora di tornare al mio appartamento, e che Chopin mi aiuti.
– E io? Come farò!
– Dormiamoci su, Alfio. Domani avremo le idee più chiare.
– I carabinieri…
– Hmm.
– Per favore Nando, che altro possiamo fare?
– Ci penserò.

Cosa faranno i due amici l'indomani?

  • Aspetteranno insieme. Intanto ascolteranno un po' di musica alla radio, ché fa bene allo spirito. (33%)
    33
  • Aspetteranno... ma nel frattempo Nando indagherà da solo. (50%)
    50
  • Ovviamente andranno dritti dai carabinieri, scherzi? (17%)
    17
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

23 Commenti

  • Andranno dai carabinieri, almeno, io penso sia la cosa giusta da fare.
    Ciao, Carmin!
    Keziarica mi ha mandato a leggere e commentare questo spassoso capitolo. Scorrevole, scritto con cura. I dialoghi serrati, ma non precipitosi; bravo.
    Aspetto il nuovo e spero di poter entrare con la mia amica Kezia. 😉

    Alla prossima!

  • Ciao Carmin, ho riletto i tre capitoli di fila e la prima impressione di una esagerata reazione dei due protagonisti a una semplice, anche se strana telefonata, si va attenuando perché sale l’atmosfera di commedia, il gusto per il paradosso, con la macchia di vino e la “signorina” romana.
    Voterei riposo e Chopin come premessa a qualcos’altro.
    Buon lavoro, vai così!🙋 ciao.

  • Nuovo episodio fulminante! La zingara pare quasi di vederla muoversi, per quanto l’hai ben caratterizzata… ancora non riesco a farmi un’idea della direzione che prenderà la storia… ma resto incollata qui ad aspettare. Voto per Nando, e nel frattempo preparo i popcorn 😊

  • Per questa volta mandiamo avanti Nando 🙂

    In alcune parti del discorso mi sono perso chi parlava, ma Cassandra mi ha fatto sorridere e persino ridere in qualche punto. Il dubbio permane: chi è colui che li ha invitati, visto che Cassandra non se li aspettava?

    Ciao 🙂

  • Ciao Carmin 🙂
    Bel capitolo semplice e comico allo stesso tempo 🙂
    a signorina romanaccia m’ha fatto scompiscia’ 🙂 poeraccio il nostro Alfio 🙂
    non so perche’ ma il “In che senso?” dopo il “te dice bene caro” me lo sono immaginato con la voce di Carlo Verdone 😀 formidabile 🙂
    Le ultime due descrizioni le ho proprio vissute , complimenti mi ci sono immedesimato e cio’ sta a dire che hai fatto davvero un bel lavoro 🙂
    Volevo votare i carabinieri ma poi ho deciso di ascoltare un po’ di musica. La musica e’ la risposta a tutti i mali dicono 🙂 vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    A presto 🙂

  • Voto per nascondersi! Osservare inosservati… sono sicura che scopriremo cose interessanti.
    Avevo letto il primo ma non ho fatto a tempo a commentare… piano piano sto recuperando tutto quello che mi sono persa tra notifiche mancate e il resto!
    Un saluto 😊

  • Ciao Carmin e ben tornato.
    Bell’inizio, pimpante e curioso. Mi sono persa il primo, ma ho recuperato.
    Mi pare che ci sia molto da scoprire, sono curiosa di sapere chi ha calpestato i vetri e dico che si faranno trovare pronti per l’appuntamento.
    Ti segnalo un “Altredo” e anche un’intrusione come narratore nella frase: “Il dentista si lisciò i mustacchi, gesto tipico di quando è contrariato.” ti affacci nella storia e ci racconti un atteggiamento del personaggio, in realtà, a meno che il tuo punto di vista sia quello del narratore onnisciente, avresti dovuto mostrarcelo in altro modo, almeno questo è quel che si dice sui manuali di scrittura creativa 😉
    Comunque, poco male, cose piccole che non intaccano la storia. Vediamo come prosegui. Per il momento, ti saluto e ti auguro un buon week end.

    Alla prossima!

    • Ciao Kez,
      ti ringrazio per aver recuperato i capitoli, mi fa piacere!
      Nonostante lo avessi riletto svariate volte, solo dopo averlo pubblicato ho notato “Altredo” e qualche altra piccola cosa che ho corretto nel file privato. Quel “gesto tipico di quando è contrariato” – tralasciando che al posto di “è” volevo mettere “era”, ma mi è sfuggio – in effetti non mi convince, e ora l’ho corretto semplicemente con “contrariato”. Ti ringrazio per avermelo segnalato!
      A breve pubblicherò il prossimo capitolo. A presto. 😀

      P.s. mando i miei saluti al dottorino, non vedo l’ora di rivederlo all’opera.

  • Nascondiamoci!

    Ciao! Non mi è arrivata la notifica. Non ho ancora capito se è un problema mio o di The Incipit; lo scoprirò nei prossimi giorni.
    Il capitolo è stato molto divertente ed interessante l’indagine di Nando: siamo ancora all’inizio e vediamo dove ci porti ^_^

    Ciao 🙂

  • Ciao Carmin 🙂
    Bentornato 🙂
    Il capitolo e’ molto leggero e facile da leggere 🙂 ti stai divertendo un po’ a scriverlo , lo noto 🙂 mi hai ricordato un po’ lo stile di Ottaviano in certi punti 🙂 adoro quando un argomento drammatico/serio non si prenda seriamente ma in chiave comica 🙂
    E cosi’ abbiamo a che fare con una donna profumata amante del vino 🙂 gli indizi sono tanti 🙂 la strada ancora lunga 🙂
    Ho votato per farsi trovare ordinati per l’appuntamento 🙂 scopriamo un po’ di piu’ sulla figura misteriosa 🙂
    Vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    P.S. in questo punto “Devo darmi da fare e capire cosa si muove dietro le quinte” mi hai fatto ritornare in mente la quinta dimensione 😉 e tu sai anche perche’ 🙂
    a presto 🙂

    • Ciao BlackCat,
      sì, mi sto divertendo e spero di riuscire a strapparvi una risata o un sorriso anche a voi. Nel frattempo, semino la strada e accolgo il tuo voto.
      In realtà il capitolo è quasi pronto, arriverà a breve.
      A presto. 😀

      L’effetto non era voluto, hah, si vede che mi è rimasto qualcosa dalla quinta dimensione!

  • Ciao, bentornato.
    Strano tipo il Corbella, strane cose succedono.
    Comincia un’avventura, e comincia col classico trillare di un telefono.
    Tutte le avventure sembrano avere un comune una cosa: l’imprevisto che viene a turbare la quiete di qualcuno che, guarda te, non sa che gli sta capitando un’avventura. ?Stavolta c’è quella cabina, e forse qualche cosa è già successa, vedremo… Buon viaggio, ti seguo, stavolta non critico, ma in futuro, se ti farà piacere, ti dirò se c’è qualcosa che correggerei. Siamo qui per questo, o no?
    Ciao?
    Voto il chimico.

    • Ciao fenderman,
      una chiamata improvvisa turba sempre un po’ le acque. Questo è il mio inizio, ma per le vicende mi affiderò un po’ ai vostri voti, come si fa qui del resto.
      Ti ringrazio per l’augurio; se vi saranno critiche – da parte tua, così come di altri – sarò ben felice di accoglierle, specie se vengono da persone con molta più esperienza di me. Perciò, sentiti libero di asfaltarmi, se lo riterrai necessario, hah.
      Mi segno il voto, e attendo che le opzioni si scremino un po’ – o dovrò improvvisare.
      Alla prossima. 😀

  • Profumato: in antitesi col suo aspetto!

    Ciao! E bentornato! Dove l’avventura in un’altra dimensione, ora ci troviamo in un Vecchia Roma con uno strano mistero che si muove intorno a due tizi alquanto particolari.
    Sono curioso: vediamo dove ci porti 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Carmin 🙂
    Che piacere rivederti alla scrittura 🙂
    Mmmm questo incipit e’ molto particolare 🙂 potrebbe avere un infinita’ di direzioni e percio’ hai fatto bene a metterlo sotto l’avventura che da piu’ spazio alle storie di prendere il loro corso 🙂
    Per il momento vediamo i nostri due amici cosa scopriranno all’interno de sta chatapecchia per dirlo alla romana 🙂
    Io voto per l’odore putrido 🙂 e attendo con ansia il secondo capitolo 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi