La cacciatrice di sogni

Dove eravamo rimasti?

Siamo alla fine. Davide cede la biglia alla Bose? Si. (50%)

Il Portale - parte 1

Miriade.

23:01
Cos’è il Panda? Un prodotto della mia fantasia? Un’allucinazione? Un adattamento psicotico alla solitudine della mia vita da orfana. Ma dall’Accademia ho iniziato a considerarlo reale. Forse questa apertura sull’impossibile… i demoni, il Potere. Io non ho molta affinità con il Potere, così mi hanno detto. Forse neanche lui ha molta affinità. Penso che l’Artefatto lo abbia bandito. 

Ho dato l’A a Daso. Sembrava contento. Lui ha molta affinità con il Potere.

Ho subito visto Panda. Era dietro Daso, in fondo al vicolo. L’ho seguito. 

Miriade guardava la bestia correre attorno al Campo Bruciato. 

Il Gatto, alto e leggero, sbucò dagli alberi alla sua destra, senza vederla. Si nascose dietro agli spalti.

Miriade sparì nella siepe polverosa al limite destro del Campo.

Panda correva in grandi cerchi. Non sollevava la cenere. Un’allucinazione.

Era sempre più buio. Le luci dei lampioni illuminavano il bordo del campo. Il cielo era violaceo. Panda compariva e scompariva nella macchie luminose delle lampade.

Ehi tu. 

La ignorò

Le tribune del Gatto erano ombre chiare. Lui era invisibile.

Cosa stiamo aspettando?

Delle voci alla sua sinistra. 

Erano la Bose, Daso e una ragazza dai capelli scuri.

“…me lo devi!” stava dicendo La Bose.

“Dai Bose mia, un po’ di flessibilità!” sorrise Daso “cambio di programma! Lo tengo io. Lo usiamo insieme”. 

Bose: “Lo avevi promesso!”

Si fermarono a pochi metri dalla siepe e da Miriade.

Daso:”…tecnicamente, ho promesso di cederti il suo potere. Ed è quello che intendo fare. Lo usiamo insieme. Congiuntamente.”

L’altra ragazza intervenne, parlava piano e quasi Miriade non la sentì: “Sesto mezzo di acquisizione del potere. Condivisione.”

Ecco qual era!

La Bose aveva afferrato la compagna per la maglietta e l’aveva spinta. Lei era caduta a terra, senza emettere un suono. 

“È stata un’idea tua?!”

L’altra si rimise in piedi, ma non disse niente. Miriade non riusciva a leggere la sua espressione, forse a causa dell’oscurità.

Daso intervenne: “Calma Bose. Salome è una mossa avanti a tutti. Lo useremo insieme, noi tre. O solo io”.

La Bose parlò a Salome: “Se non altro, hai fatto bene i tuoi compiti. Hai costruito il portale?”

Daso: “Dove andiamo?” 

Salome lo ignorò e si rivolse alla Bose: “Non mi hai detto perché lì”.

“Fatti miei” rispose la Bose.

Evidentemente ognuno gioca per sé qui, non sono una squadra. Pensò Miriade.

Uno sguardo passò tra i due.

“Va bene”, sospirò Daso con apparente leggerezza, “allora, apri ‘sto portale Salome”.

Salome rimase immobile e guardò la Bose.

La Bose esplose, improvvisa: “Non lo so perché lì, va bene!?”.

“Non lo sai?” chiese Daso.

“Me lo ha chiesto mio fratello.”

Salome disse con semplicità: “Tu non hai fratelli”. 

Daso disse: “Se la Bose vuole avere un fratello, la Bose ha un fratello, va bene? Tanto un posto vale l’altro per testare questa pallina”. Riusciva a pronunciare stronzate del genere senza perdere un grammo di autorità.

Salome estrasse un paio di piccole forbici verdi, da bambino, e si chinò a terra. Afferrò un lembo del suolo e prese a tagliare. Avanzava a piccoli passi, china in avanti. In un paio di minuti aveva tracciato un rozzo cerchio, all’interno del quale il terreno pareva sgualcito, come un lenzuolo su un letto sfatto. E, come uno straccio, lo sollevò e gettò di lato. Sotto tutto era nero. 

Daso era impressionato.

Bose no.

I rami vicino a Miriade frusciarono. Accanto a lei comparve una ragazza con bellissimi occhi e i capelli ricci.

“Dov’è il Gatto?”

Miriade fece segno verso gli spalti.

“Prisca”. Bisbigliò. E porse la mano.

“Miriade”. Si strinsero la mano. Miriade non fece in tempo ad imbarazzarsi propriamente per quella formalità, perché si accorse mentre porgeva la propria mano di avere le dita e il dorso sempre più scuri. Cobalto. Gli occhi di Prisca si allargarono, ma non fece commenti.

Panda correva. Miriade decise di non guardarlo. La addolorava il pensiero che in fondo no, non esisteva. 

I tre intanto si erano avvicinati al bordo del portale, dando le spalle alla siepe. Daso aveva estratto dal calzino destro l’Artefatto (l’espressione disgustata sul profilo aristocratico della Bose era quasi comica), lo aveva offerto tra due dita davanti a se, e le due ragazze avevano unito una mano alla sua. Dopo un attimo di immobilità la biglia era tornata nel calzino. Potere condiviso. 

E ora come scendono? Si chiese Miriade.

La Bose si era allora voltata verso Daso, forse per dare istruzioni su quanto intendeva fare nel girone dove erano diretti. 

Panda in quel momento era passato caracollando tra il trio e il cespuglio. 

Una voce femminile, roca e piena di colori era risuonata nel Campo. Cantava Barbie Girl, degli Aqua, con sguaiata allegria. Proveniva dal Portale.

Prisca e Miriade si guardarono. 

Passò un momento in cui nessuno si mosse.

Poi la Bose si tolse l’arco di spalla e incoccò una freccia con gesti fluidi. Tirò fuori qualcosa dalla borsa e la lanciò a Davide. “Coprimi le spalle coso. Andiamo a caccia”. Sorrideva.

Categorie

Lascia un commento

105 Commenti

  • Ciao SaintJack 🙂
    Scusa il ritardo ma non mi arrivano bene le notifiche ultimamente e non mi ero accorto che avevi pubblicato il finale 🙂 beh almeno di questa parte 🙂
    E allora cominciamo questa caccia 🙂
    Interessante che Miriade pensi solo ora che panda sia un illusione, che sia anche questo un effetto del contatto con l artefatto? Beh lo scopriremo presto credo 😉
    Per il momento complimenti e mi aspetto grandi cose da te 🙂
    A presto 🙂

  • Ho mancato un capitolo, accidenti!

    Devo dire che sono impressionato: riesci a dare uno scorcio di vita anche durante l’azione. E Panda è tornato! Anche se Miriade non ci crede ancora.
    Cosa succederà nella seconda parte? Non vedo l’ora di scoprirlo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Saint.
    Come credo tutti ci aspettavamo hai messo tanta carne al fuoco per concludere in 10 capitoli. Ma devo dire che comunque sei riuscita a “chiudere” in una maniera molto interessante (mi ha ricordato la fine di Auto Hunting che finisce proprio con la battuta “che la caccia abbia inizio”).

    La storia è stata ben scritta e ben gestita secondo me, hai descritto bene situazioni e personaggi e, in qualche modo, ci hai fatto empatizzare con loro.

    Ancora tante sono le domande, quindi credo che tutti noi lettori presi dalla storia aspetteremo una seconda parte se e quando vorrai scriverla.

    Spero di leggerti presto! 🙋‍♂️

  • Ciao SaintJack.

    Purtroppo mi sono perso gli ultimi capitoli, ma sono molto ben scritti e dettagliati, così come i personaggi che hai via via inserito.

    Dalla mole di personaggi e vicende credo questa sia solo la prima parte di un racconto ancora più ampio e articolato.

    Davide cede la biglia alla Bose e vediamo cosa ci racconterai nel finale.

    A presto!

  • Ciao SaintJack 🙂
    Spero che non mi mandino in moderazione stavolta 🙂
    Hai capito Davide che fortuna sfacciata non si è nemmeno dovuto impegnare 🙂
    Chissà che scopriremo anche cosa è successo a Panda 🐼 🙂
    Detto ciò voto per consegnare la biglia alla Bose, magari assistiamo alla nascita di un antagonista con i fiocchi 😉
    Vediamo dove ci porti 🙂
    Ci vediamo al finale 🙂

  • Ciao, SaintJack.

    Non ho fatto in tempo a votare per Prisca, accidenti!
    Ti segnalo un refuso nel nono episodio: “accompagnava le sue chiamata”.
    Tutto molto piacevole da leggere, però tanti personaggi da seguire. Adesso nell’ultimo episodio devi gestire il Gatto, la Bose, Davide, Panda e spero anche Miriade, tutto in cinquemila battute. Ho come l’impressione che ci sarà una parte seconda?

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao Artemis!
      Grazie per aver letto 🩵
      Sono contenta che trapeli la loro passione! Volevo replicare l’intensità e il dramma tipici dell’adolescenza. Ma in chiave narrata, quindi un po’ esagerata e legata al contesto fantastico.
      In effetti penso che Daso sia molto combattuto se cedere o meno l’Artefatto 🙂

  • Ciao SaintJack 🙂
    E niente che dire ogni volta che leggo questa storia mi riporti indietro a quando leggevo Harry Potter all’inizio degli ormai lontani anni 2000 🙂
    Comunque io il gatto ce lo vedo bastardo e perciò si terrà la notizia per se e investigherà da solo per entrare in possesso dell’artefatto che in precedenza aveva visto al campo bruciato 🙂
    Vediamo cosa vincerà 🙂
    A presto 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi