La cacciatrice di sogni

Dove eravamo rimasti?

Miriade ha un potente artefatto magico in tasca. Nota la brama negli occhi della Bose. Decide di nasconderlo. (67%)

Preda

Martedì, 10:22.

Il panda caracollava per il corridoio del primo piano, come un cane lanciato in corsa dietro alla sua pallina. Slalom tra adolescenti in divisa: fosse stata una disciplina sarebbe stato il campione indiscusso. Arrivato a un muro si girava, rapidissimo, come un nuotatore a fondo vasca, e ripartiva nella direzione opposta. 

La lezione era finita dieci minuti prima, nell’assopimento generale. Lei e Panda avevano guadagnato la porta con la velocità di chi ha un posto molto importante in cui essere.

Fuori di qui.

Miriade voleva solo mettere molta distanza tra se stessa e lo sguardo predatore della Bose. Circa due ore prima aveva fatto la sua imbarazzante entrata in classe ed era andata a sedersi al suo posto in fondo all’aula. Allora aveva alzato lo sguardo e aveva visto l’Arciera voltata che la fissava, lo splendido volto olivastro acceso da una brama inequivocabile. Nei suoi occhi danzava la stessa luce maniacale di quando, a inizio inverno, aveva riportato oltre il portale il cadavere di un piccolo demone. Miriade aveva rabbrividito. Una lama di paura l’aveva attraversata. Allora la Bose si era girata e aveva ripreso a ignorarla come sempre.

Ora, mentre, appoggiava la schiena al muro fresco del corridoio, Miriade tentava di tenere a bada il tumulto dei suoi pensieri, ma era un po’ come placare le onde schiacciandole con le mani: altamente inefficace.

Pensa Miriade, pensa!

Doveva restare e far finta di niente? E se La Bose avesse preso in qualche modo l’iniziativa? Le tornò in mente l’immagine del piccolo demone: incredibilmente brutto e terribilmente morto. Era stato un primato assoluto: una quattordicenne che completava una caccia! Avevano proiettato il video del ritorno trionfale dell’Arciera nell’aula magna: la preda di traverso sulle spalle, con tutti quei tagli nella pelle e gli occhi aperti e spenti, e lei sporca da far schifo…, e con quell’espressione così fuori posto, come di incontenibile gioia

Miriade si sentì mancare il fiato.

Ho bisogno di uscire di qui.

Panda ruzzolò davanti a lei in una specie di capriola e sfrecciò verso l’uscita sulle scale. Capiva sempre. Lo seguì.

Superarono senza intralci alcuni studenti del secondo anno.    

Varcata la soglia si arrestarono. Lo stretto vicolo era inondato di sole e drappeggiato di edera. Alcuni studenti dell’ultimo anno chiacchieravano in strada.

E adesso?

Panda era accovacciato accanto a lei. Sembrava aspettare che si decidesse. 

Ehi tu.

Gli sorrise. La stretta della paura attorno al suo cuore si allentò. Si sentì immediatamente più lucida. 

Che opzioni aveva? A destra, le caserme delle milizie e la residenza dei prof.; a sinistra la piazza della mensa e, più oltre, i dormitori. Si incamminò verso la sua stanza. 

La Bose, rifletté camminando, probabilmente voleva l’artefatto. Vedeva l’artefatto? Poteva sottrarglielo? Miriade aveva dovuto imperare i 6 medium di acquisizione del potere per una verifica prima di Natale: 

  • Dono / eredità 
  • Prestito a termine / indeterminato 
  • Sconfitta del possidente 
  • Furto
  • Morte del possidente 

Miriade non si ricordava il quinto modo, ma non le pareva fosse “ritrovamento causale”. Era anche vero che aveva preso “sufficiente meno meno” in quella verifica… Ma la biglia era rotolata fino a lei e l’aveva presa, quindi era sua, giusto? Non ne era certa.

Arrivò alla sua stanza, che non condivideva con nessuno. Era una quadrupla. Aveva iniziato l’Accademia una settimana dopo i suoi compagni, e gli altri 142 studenti del primo anno si erano già spartiti le stanze. Restava una quadrupla con due posti, ma era nella camerata maschile, quindi era rimasta da sola con una grande stanza con bagno al piano terra di uno dei dormitori tutta per se. Vestiti, libri, quaderni e involucri di cibarie erano sparsi su tutte le superfici, compresi i tre letti liberi. Miriade si guardò attorno… dove nascondere una biglia? Panda, il muso ficcato in una mini confezione di patatine al lime, masticava  rumorosamente.

Cibo.

L’avrebbe nascosta nel cibo, qualcosa di calorico e insalubre che la Bose non avrebbe voluto neanche toccare. Una confezione di mini barrette di cocco ricoperte di cioccolato giaceva sul comodino, assieme a Rune, che passione! (Ma chi li scriveva i titoli dei manuali?). Purtroppo però era anche vuota… 

Dopo una breve ricerca Miriade rinvenne sotto al letto un pacco di gallette di mais al gusto bacon (rivoltanti, per questo ancora integre). Infilò la biglia infondo al pacchetto, ungendosi fino al polso, lo chiuse con una molletta per capelli viola e lo abbandonò sulla scrivania oberata di oggetti.

Colpo di genio! Nascosto in piena vista.

Pando le leccò la mano, lasciandole tracce di saliva appena visibili, dato che, come lui, erano semitrasparenti, ma decisamente bagnate. Blu (cobalto), bacon e saliva invisibile..

Manicure perfetta.

Miriade sorrise.. il caos non la spaventava, mentre era certa che La Bose non avrebbe saputo orientarsi nei suoi strati di briciole unte e vestiti usati.

La Bose si introduce in camera di Miriade e...

  • incontra Panda! (67%)
    67
  • lo trova e lo ruba! (17%)
    17
  • non lo trova! (17%)
    17
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105 Commenti

  • Ciao SaintJack 🙂
    Scusa il ritardo ma non mi arrivano bene le notifiche ultimamente e non mi ero accorto che avevi pubblicato il finale 🙂 beh almeno di questa parte 🙂
    E allora cominciamo questa caccia 🙂
    Interessante che Miriade pensi solo ora che panda sia un illusione, che sia anche questo un effetto del contatto con l artefatto? Beh lo scopriremo presto credo 😉
    Per il momento complimenti e mi aspetto grandi cose da te 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao Saint.
    Come credo tutti ci aspettavamo hai messo tanta carne al fuoco per concludere in 10 capitoli. Ma devo dire che comunque sei riuscita a “chiudere” in una maniera molto interessante (mi ha ricordato la fine di Auto Hunting che finisce proprio con la battuta “che la caccia abbia inizio”).

    La storia è stata ben scritta e ben gestita secondo me, hai descritto bene situazioni e personaggi e, in qualche modo, ci hai fatto empatizzare con loro.

    Ancora tante sono le domande, quindi credo che tutti noi lettori presi dalla storia aspetteremo una seconda parte se e quando vorrai scriverla.

    Spero di leggerti presto! 🙋‍♂️

  • Ciao SaintJack.

    Purtroppo mi sono perso gli ultimi capitoli, ma sono molto ben scritti e dettagliati, così come i personaggi che hai via via inserito.

    Dalla mole di personaggi e vicende credo questa sia solo la prima parte di un racconto ancora più ampio e articolato.

    Davide cede la biglia alla Bose e vediamo cosa ci racconterai nel finale.

    A presto!

  • Ciao SaintJack 🙂
    Spero che non mi mandino in moderazione stavolta 🙂
    Hai capito Davide che fortuna sfacciata non si è nemmeno dovuto impegnare 🙂
    Chissà che scopriremo anche cosa è successo a Panda 🐼 🙂
    Detto ciò voto per consegnare la biglia alla Bose, magari assistiamo alla nascita di un antagonista con i fiocchi 😉
    Vediamo dove ci porti 🙂
    Ci vediamo al finale 🙂

  • Ciao, SaintJack.

    Non ho fatto in tempo a votare per Prisca, accidenti!
    Ti segnalo un refuso nel nono episodio: “accompagnava le sue chiamata”.
    Tutto molto piacevole da leggere, però tanti personaggi da seguire. Adesso nell’ultimo episodio devi gestire il Gatto, la Bose, Davide, Panda e spero anche Miriade, tutto in cinquemila battute. Ho come l’impressione che ci sarà una parte seconda?

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao SaintJack!
    Mi sono persa l’ottavo capitolo! Mi spiace! Caspita come sai pubblicare in fretta! Grande! 😊
    I tuoi personaggi hanno un fuoco dentro che divampa, sono tutti molto dinamici, determinati e grintosi! Mi piacciono!
    Ho votato per no, ma se la sua Buona stella gli indica altro sono sicura che saprà fidarsi. Buon lavoro 😊

    • Ciao Artemis!
      Grazie per aver letto 🩵
      Sono contenta che trapeli la loro passione! Volevo replicare l’intensità e il dramma tipici dell’adolescenza. Ma in chiave narrata, quindi un po’ esagerata e legata al contesto fantastico.
      In effetti penso che Daso sia molto combattuto se cedere o meno l’Artefatto 🙂

  • Ciao SaintJack 🙂
    E niente che dire ogni volta che leggo questa storia mi riporti indietro a quando leggevo Harry Potter all’inizio degli ormai lontani anni 2000 🙂
    Comunque io il gatto ce lo vedo bastardo e perciò si terrà la notizia per se e investigherà da solo per entrare in possesso dell’artefatto che in precedenza aveva visto al campo bruciato 🙂
    Vediamo cosa vincerà 🙂
    A presto 🙂

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