Stanotte il mondo ci appartiene

L’amica single

Appoggiai la tazza vuota sul tavolino e per caso spostai lo sguardo di lato, dove i miei occhi incrociarono quelli di lui: alto, occhi grigi e una barba appena abbozzata. Sorrisi e lui ricambiò senza dire nulla. Il gioco di sguardi andò avanti per alcuni minuti. Quel giorno mi sentivo audace, così cominciai a chiedermi se fosse il caso di chiedergli il numero, ma le mie fantasticherie vennero interrotte da una voce femminile: una ragazza gli si sedette davanti prendendogli la mano. Lui si girò e in pochi istanti fece sparire qualsiasi traccia di colpa dal viso. Fidanzato! E ti pareva! Mi sorprendo del mio stesso stupore, d’altro canto la mia vita sentimentale si può riassumere tutta in momenti come questi.

Hey! Stasera ti va di uscire? Giulio ha un amico fantastico e te lo voglio assolutamente presentare

Visualizzai il messaggio, poi chiusi la chat senza rispondere. Apprezzavo la perseveranza di Paola nel volermi trovare a tutti i costi uno spasimante: ci credeva per due, io ormai avevo rinunciato. Il telefono mi vibrò nella tasca. Risposi senza neppure guardare, tanto sapevo di chi si trattava:

«Paola, dimmi tutto» sorrisi immaginando l’imminente elogio di questo fantomatico amico.

«Lo so che hai visto il messaggio, le spunte blu non mentono. Dimmi che verrai, ho già prenotato il ristorante»

«No grazie, soffro di emicrania per conto mio, non ho bisogno di ulteriori mal di testa»

«È vero che in passato non è andata un granché, ma ti assicuro che stavolta ci ho parlato più volte ed è davvero simpatico, e anche intelligente»

«Anche quello dell’altra volta lo era, finché non ha cominciato a piangere per la sua ex e non mi ha chiesto se conoscessi un modo per riconquistarla»

«Giulio non mi aveva detto che era appena uscito da una relazione così lunga, altrimenti ti avrei messo in guardia. Dai, non farti pregare. Se va male anche stavolta ti offro la cena»

«Ok, vengo, ma solo per la cena gratis»

Tornai a casa dal lavoro poco prima delle sette sudata e distrutta, ma ormai ci mettevo poco a prepararmi per un appuntamento. Indossavo sempre gli stessi tre vestiti a rotazione, carini, ma non troppo eleganti, così come sceglievo un trucco naturale, in modo da dare l’idea di essere una persona curata, ma interessata fino a un certo punto a quell’incontro. Essere bidonate fa già abbastanza male, ma esserlo dopo aver speso ore per essere il più bella possibile è una ferita nell’orgoglio mica da poco.

Appena entrata nel ristorante vidi Paola e Giulio, mentre del principe misterioso nessuna traccia.

«Non mi hai neppure detto il suo nome» le dissi sedendomi.

«Allora, si chiama Tommaso e fa l’ingegnere» rispose Paola ammiccando.

Davanti alla mia faccia impassibile continuò:

«Ama il cinema, la letteratura giapponese e ha viaggiato praticamente in tutto il mondo. Fidati che non te ne pentirai. D’accordo?»

Il suo tono suadente mi ricordava quello di una teleimbonitrice: Paola, la Wanna Marchi dei principi azzurri. In fin dei conti, negli anni qualche principe-sòla me lo aveva rifilato.

Passò mezz’ora senza che nessuno si presentasse. Cominciammo a ordinare mentre Paola chiese nervosamente a Giulio di rintracciare Tommaso quanto prima. Io nel frattempo mi versai indifferente un bicchiere di vino: non si può rimanere delusi se non si hanno aspettative. Tommaso sembrava scomparso nel nulla, non rispondeva né ai messaggi né alle chiamate, e dopo un po’ pure Paola si dovette arrendere all’evidenza: non sarebbe venuto. La cena proseguì serena, Giulio era un ragazzo un po’ timido, ma sveglio e aveva sempre qualcosa di interessante da dire, non mi dispiaceva passare la serata con loro due. E poi ormai ci ero abituata al ruolo amica single, quella che alle cene e alle grigliate si presenta sempre da sola, che si ritrova a essere la terza incomoda nelle coppie dei suoi amici, il terzo vertice di un triangolo sbilenco.

Tornata a casa mi buttai sul letto senza neanche struccarmi e affondai il viso nel cuscino sospirando, un sospiro che si trasformò in un urlo silenzioso.

Il giorno dopo era domenica, ma alle 9.00 qualcuno bussò alla mia porta. Aprii in pigiama e con gli occhi ancora impastati dal sonno.

«Che ci fai qui?»

Paola entrò in casa come un uragano e si sedette sulla poltrona.

«Sono venuta a scusarmi per ieri sera, ti ho fatto solo perdere tempo. Ho portato dei bomboloni alla crema. Alla fine Tommaso si è fatto vivo a mezzanotte dicendo che si era dimenticato dell’appuntamento. Ma ti pare normale?»

«Non fa niente. So che lo fai per il mio bene, ma vorrei che la smettessi di presentarmi tutti i conoscenti single di Giulio. Ci sono cose più importanti dell’amore»

«Hai ragione, ma sei sempre così cinica. Non vorresti innamorarti? Avere qualcuno accanto con cui condividere il resto della vita?»

«L’idea non mi fa schifo, lo ammetto, ma se non succede cosa posso farci? Vivo bene lo stesso. Inoltre mica posso trovare uno che mi piace e sequestrarlo, la prigione non mi si addice»

Paola scoppiò a ridere.

“E poi vallo a trovare uno che mi piace” pensai.

Conosciamo un po' meglio la nostra protagonista: di cosa parlerà il prossimo capitolo?

  • Una relazione dolorosa (22%)
    22
  • Un ricordo d'infanzia (33%)
    33
  • Un appuntamento disastroso (44%)
    44
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19 Commenti

  • Ciao Bluemoon,
    alla fine del terzo capitolo pensavo che l’uomo misterioso fosse proprio Tommaso, e invece no.
    Per quanto riguarda la domanda, scelgo l’opzione della bugia, perché, secondo me, a questo punto della storia non serve introdurre personaggi nuovi (visto che anche l’uomo misterioso è stato introdotto da poco), mentre l’opzione del litigio non mi convince. Anche se il litigio potrebbe verificarsi successivamente, dopo la scoperta della bugia.
    A presto.

  • Voto per il nuovo perché nonostante tutto rimango un’ottimista… in fondo la nostra protagonista pare aver appreso una lezione fondamentale da questa relazione… speriamo non sia il tipo da ripetere gli stessi errori… in fondo ce ne sono così tanti da fare! 😁
    Buon ferragosto!

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Ci hai dato una bella backstory di Emilia e di una sua grande delusione amorosa … La classica storia d amore con il prosciutto sugli occhi 🙂 quando una sola delle due parti è innamorata e l’altra no, persone si sono rovinate la vita per colpa di queste storie purtroppo 🙂
    Per quanto riguarda il capitolo c è qualche refusino qua e la ma niente di serio, con una veloce revisione li puoi correggere facilmente 🙂
    Voglio vedere come si rapporta Emilia con l’incontro con una nuova persona 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao Bluemoon e bentornata 🙂
    Per adesso la storia mi ha incuriosito 🙂 la protagonista è esposta molto bene e ha un carattere davvero interessante 🙂 è giusto però avere un po’di backstory per capire meglio il suo modo di pensare 🙂 opto per un appuntamento andato a male e vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    Per quanto riguarda la scrittura non ho trovato nulla da segnalare per ora 🙂
    A presto 🙂

  • Ciso, auguri al nuovo racconto.
    Ma siamo sicuri che oggi ancora ci sia qualcuno che voglia ” Avere qualcuno accanto con cui condividere il resto della vita? ”
    Non ne sono sicuro, e la tua eroina mi è simpatica, perché è tanto stoicamente normale da meritare di vedere il suo sogno realizzato. Per adesso continuerei ancora con gli appuntamenti disastrosi.
    In quanto alla scrittura la trovo molto lineare scorrevole e senza inutili fronzoli. Ogni tanto ti sei persa qualche punto a fine frase, ma è poca cosa.
    A presto!🌻🙋

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