Stanotte il mondo ci appartiene

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio verrà rivelato un segreto riguardante.... L'uomo misterioso (75%)

Colpita e affondata

Tornai a casa pensando ancora all’uomo misterioso.

Il telefono vibrò nella tasca e quando guardai lo schermo mi accorsi che si trattava di un numero sconosciuto.

“Ciao Emilia, sono Tommaso, quel disgraziato c……” l’anteprima del messaggio finiva lì. Tommaso, non ci potevo credere. La cosa migliore sarebbe stata visualizzare dopo un po’, magari il pomeriggio dopo, per sottintendere che me ne fregava ben poco delle sue giustificazioni. Ma forse avrebbe pensato che ero una persona rancorosa, che stavo ancora pensando a quella cena mancata perché non c’era nient’altro d’interessante nella mia vita. Nel dubbio feci quello che mi suggeriva l’istinto e visualizzai subito.

“Ciao Emilia, sono Tommaso, quel disgraziato con cui dovevi incontrarti sabato sera. Mi ha dato il tuo numero Paola, dopo essermi sorbito innumerevoli impropri da parte sua. Volevo scusarmi per la mia cafonaggine. A mia discolpa, ero appena tornato dal Brasile e tra il jet leg e la stanchezza mi sono scordato della cena. Ci terrei davvero a farmi perdonare, anche solo con un aperitivo”.

Quella del jet leg era nuova. Di solito “sono stanco” o “ho troppo lavoro” erano le scuse più gettonate, ma il succo era sempre quello “non ho voglia di vederti”

No, nessun aperitivo. Gli avrei risposto domani dicendogli che le sue scuse erano più che sufficienti e basta.

Cenai, poi mi misi a guardare un film. Ogni tanto adocchiavo il telefono per controllare se per caso mi avesse inviato un altro messaggio. Smettila! Mi dissi.

Meglio pensare al bel sconosciuto incontrato quel giorno. Tanto probabilmente non lo avrei mai più rivisto, quindi che male c’era nel fantasticare un po’.

Riuscì a sopravvivere alla nottata senza rispondere a Tommaso, ma la mattina dopo inviai subito la mia risposta. Grazie delle scuse, ma nessun aperitivo.

Quel giorno al lavoro c’era più movimento, così non mi accorsi neppure del ragazzo che mi fissava a lato del bancone cercando di attirare la mia attenzione.

«Emilia, giusto?»

«Sì… come posso aiutarla»

«Sono Tommaso» fece una pausa prima di continuare «Dal tuo messaggio percepivo ancora rancore e mi sono sentito più merda che mai. So che sembro poco credibile, ma mi dispiace sul serio non essere venuto alla cena. Ci terrei almeno a offrirti un caffè»

«Davvero, mi fanno piacere le tue scuse e le accetto, ma al momento sono piena di lavoro, non ne avrei proprio il tempo. Ma va bene così. Nessun rancore»

Tommaso annuì. Poi sparì tra gli scaffali e ne riemerse con cinque libri in mano.

«È proprio una bella libreria, non la conoscevo» Aggiunse posando i volumi sul bancone «Almeno permettimi di supportare il tuo lavoro». Pago e poi uscì.

«Che roba era quella?» intervenne Patrizia che aveva assistito alla scena da lontano.

«Scusa?»

«È venuto qui per farsi perdonare, ti ha scritto, ha comprato dei libri solo per fare bella figura e tu te ne stai lì come un baccalà a raccontare la palla del lavoro? Esci con lui e basta! Di cosa hai paura?»

«Che si riveli un stronzo e che mi spezzi il cuore»

«È un caffè, mica ti ha fatto la Proposta. Se è uno stronzo ci esci una volta e poi basta. Dici che stai lavorando su te stessa, ma se basta un solo caffè con uno sconosciuto a destabilizzarti e a farti perdere la testa, non mi sembra che tu stia migliorando granché»

Ouch! Colpita e affondata. Forse aveva ragione. Decisi di prendermi qualche ora per pensarci. All’ora di pranzo uscì e mi diressi verso il bar dove mangiavo di solito quando ero troppo pigra per preparami la “schiscetta”. Il mio cuore perse un battito quando vide seduto a un tavolino l’uomo misterioso del giorno prima.

«Anche tu vieni qui a mangiare vedo» disse lui.

«Già, tutti vengono qui in realtà. Ma non ti ho mai visto»

«Ho cominciato a lavorare in zona proprio oggi, in quell’ufficio lassù» disse indicandomi l’ultimo piano di un palazzo nuovissimo ricoperto di vetrate lucenti. Notai che oggi indossava un completo blu e si era rasato con cura.

«Ieri ero in avanscoperta» spiegò.

«Mi sembravi anche di umore molto diverso» azzardai cercando di scoprire di più su di lui.

«Lo so. Cambiare lavoro e città dopo un divorzio non è semplice come mi aspettavo»

Per poco non mi andò di traverso l’acqua.

«È la faccia che fanno tutti» disse ridendo «Che ti posso dire: ci siamo conosciuti al liceo, ci siamo sposati presto e poi abbiamo anche divorziato presto»

«Non era mia intenzione giudicare. È solo che non me lo aspettavo»

Feci per iniziare un discorso su come io, al contrario, a ventisette anni non avessi mai avuto una vera relazione, solo frequentazioni fallimentari e come mi facesse sentire indietro rispetto ai miei coetanei, ma mi trattenni. Troppe informazioni, troppo presto.

«La gente non se lo aspetta mai» continuò «ma a dire la verità non ne parlo spesso. Paradossalmente è più facile parlane con un’estranea che con persone che conosco. I miei colleghi non lo sanno e non lo sapranno per un bel po’»

Mi senti un po’ lusingata all’idea che si fosse sentito abbastanza a proprio agio da confidarsi con me. Poi la conversazione virò su altro.

Cosa succede dopo?

  • C'è un litigio (0%)
    0
  • Viene scoperta una bugia (100%)
    100
  • Compare un nuovo personaggio (0%)
    0
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19 Commenti

  • Ciao Bluemoon,
    alla fine del terzo capitolo pensavo che l’uomo misterioso fosse proprio Tommaso, e invece no.
    Per quanto riguarda la domanda, scelgo l’opzione della bugia, perché, secondo me, a questo punto della storia non serve introdurre personaggi nuovi (visto che anche l’uomo misterioso è stato introdotto da poco), mentre l’opzione del litigio non mi convince. Anche se il litigio potrebbe verificarsi successivamente, dopo la scoperta della bugia.
    A presto.

  • Voto per il nuovo perché nonostante tutto rimango un’ottimista… in fondo la nostra protagonista pare aver appreso una lezione fondamentale da questa relazione… speriamo non sia il tipo da ripetere gli stessi errori… in fondo ce ne sono così tanti da fare! 😁
    Buon ferragosto!

  • Ciao Bluemoon 🙂
    Ci hai dato una bella backstory di Emilia e di una sua grande delusione amorosa … La classica storia d amore con il prosciutto sugli occhi 🙂 quando una sola delle due parti è innamorata e l’altra no, persone si sono rovinate la vita per colpa di queste storie purtroppo 🙂
    Per quanto riguarda il capitolo c è qualche refusino qua e la ma niente di serio, con una veloce revisione li puoi correggere facilmente 🙂
    Voglio vedere come si rapporta Emilia con l’incontro con una nuova persona 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao Bluemoon e bentornata 🙂
    Per adesso la storia mi ha incuriosito 🙂 la protagonista è esposta molto bene e ha un carattere davvero interessante 🙂 è giusto però avere un po’di backstory per capire meglio il suo modo di pensare 🙂 opto per un appuntamento andato a male e vediamo cosa ci tiri fuori 🙂
    Per quanto riguarda la scrittura non ho trovato nulla da segnalare per ora 🙂
    A presto 🙂

  • Ciso, auguri al nuovo racconto.
    Ma siamo sicuri che oggi ancora ci sia qualcuno che voglia ” Avere qualcuno accanto con cui condividere il resto della vita? ”
    Non ne sono sicuro, e la tua eroina mi è simpatica, perché è tanto stoicamente normale da meritare di vedere il suo sogno realizzato. Per adesso continuerei ancora con gli appuntamenti disastrosi.
    In quanto alla scrittura la trovo molto lineare scorrevole e senza inutili fronzoli. Ogni tanto ti sei persa qualche punto a fine frase, ma è poca cosa.
    A presto!🌻🙋

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