Un viaggio inaspettato

Il Pistolero e l’Imperatore

Il Pistolero alzò lo sguardo. Qualcosa era cambiato. 

«Quei bastardi non saranno per niente contenti»

La voce dell’Imperatore si manifestò nella sua testa. Era da un po’ che non si faceva sentire. Un’anima antica, a detta sua si era scontrata con i primi Creatori eoni di tempo fa ed ora per qualche motivo si era collegata con lui. Quando gli aveva chiesto il motivo l’Imperatore aveva solo risposto che si annoiava. Non che facesse altro se non fare delle battute sarcastiche a ad insultare i Creatori ovviamente. 

« Lo sai che sento tutti i tuoi pensieri vero? La mia Anima è legata a te » A senso unico ovviamente. «Insomma sarei solo una spalla comica Pistolero? Da quanto ci conosciamo ormai? » Ci fu un momento di pausa. 

«Stanno arrivando, preparati. I tuoi desideri potrebbero essere appena stati soddisfatti, ti darò finalmente una mano. » 

In quel momento la figura era sdraiata in una radura al limitare di una foresta. Percepita la preoccupazione del suo compagno d’avventura si alzò in piedi ed estrasse le sue armi. Sentiva qualcosa di nuovo scorrergli nel corpo, probabilmente l’Imperatore stava davvero condividendo il suo potere con lui. Qualche secondo dopo apparvero davanti a lui tre figure umanoidi. Istintivamente percepì il pericolo. Tutti e tre uguali, senza una faccia. L’unica cosa che li differenziava era il colore della fibbia che legava il loro mantello.  

Quello con la fibbia rossa parlò. «Umano, libera il nostro Padrone, la profezia si sta avverando e abbiamo bisogno della sua forza»

Il Pistolero inclinò la testa, cosa stava succedendo? 

«Mentono, non azzardarti nemmeno a pensare di lasciarli fare quello che ti stanno per proporre. Moriresti anche tu durante il processo di Estrazione. Hanno bisogno del mio potere non di me»

Il Pistolero inclinò la testa dall’altro lato, ancora più confuso. 

«Non posso liberarlo, non so neanche  come ha fatto a finire con me»

Questa volta fu quello con la fibbia verde, con voce femminile, a parlare 

«Non preoccuparti, ci penseremo noi ad estrarre il nostro Padrone »

Il Pistolero alzò la pistola e sparò. La sua arma era magica, non aveva bisogno di proiettili. Utilizza quella che nel mondo era chiamata Energia e la comprimeva nell’arma per espellerla fuori. Inutile dire che ora i proiettili, di solito di luce bianca ora erano neri come la pece. La prova concreta dell’aiuto dell’Imperatore. Il colpo prese in pieno la Figura che stava parlando sbalzandola contro un albero al limite della radura. 

Istintivamente, anni e anni di esperienza gli suggerivano, al di là dello sbalzo fisico il colpo non aveva avuto effetto. Quei tre si confermavano un pericolo, doveva solo scappare.Non poteva fare altro.

Si girò e iniziò a correre. Fece giusto un paio di passi e si ritrovò davanti la Figura con la fibbia rosso. Sulla sua faccia senza volto erano apparsi dei simboli e in mano aveva un’arma fatta di energia. Sembrava un’ascia. Il Pistolero non ebbe neanche il tempo di riflettere. Ormai il suo corpo reagiva prima di lui, raramente gli serviva pensare. Un proiettile partì, tranciando di netto il braccio che teneva l’arma. Un altro seguì subito dopo, l’altro braccio saltò. Strano, forse era aumentata la potenza dei proiettili. Il pistolero non sparò il terzo colpo, il suo obiettivo primario era fuggire, non una prova di forza.

Stava correndo nella foresta, il suo istinto gli diceva che qualcosa non quadrava. Com’era possibile che non era più inseguito? Anche se in realtà non era del tutto vero. Percepiva la loro energia alle sue spalle, ma sembrava… Quasi stabile, costante. Come se lo stessero studiando. Forse doveva rallentare e capire meglio il da farsi. 

«No non farlo. Continua a correre, non devi cercare assolutamente il confronto con quei tre, morire non è la peggior cosa che potrebbe succederti. Devo capire come condurti in un certo luogo senza che lo capiscano. Però è rischioso e ti devi fidare di me. La tua esistenza è a rischio Pistolero devi mettere la tua vita nelle mie mani. » Non era una prospettiva allettante. Di fatto non sapeva niente dell’Entità con cui condivideva la sua testa. Indubbiamente era molto potente. Ma il resto? Poteva davvero fidarsi di lui? Non l’aveva mai saputo e forse non era decisamente questo il momento di rischiare. In fondo la sua priorità era solo sopravvivere.

«Io so cosa vuoi davvero Pistolero. Lo sai che lo so, in fondo posso accedere ai tuoi ricordi e alla fibra stessa della tua anima. Però se non mi porterai dove ti sto chiedendo, quei tre ti cattureranno sicuro come il fatto che ti sto parlando ora. Invece ti sto dando la possibilità di sopravvivere, ma ho bisogno di andare in quel Tempio. Ce la possiamo fare! » 

Il dubbio nella testa del Pistolero era sempre lo stesso però. Come poteva fidarsi? Gli era stata offerta una proposta davvero allettante e l’Energia che veniva alle sue spalle stava diventando sempre più opprimente. Doveva scegliere in fretta e prima che la finestra di possibilità si chiudesse drammaticamente alle sue spalle. 

Sentì un rumore e…

chi è apparso ?

  • Una vecchia conoscenza del Pistolero... (33%)
    33
  • Un seguace dell'Imperatore... (33%)
    33
  • Uno dei tre inseguitori... (33%)
    33
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37 Commenti

  • Ciao, Uros.

    Questo periodo ha subito un taglio che però non ha avuto la necessaria correzione dei tempi verbali: “Arbitro scattò e davanti agli occhi stupefatti dei compagni del Ribelle in nero, tranciargli di netto il braccio e con un calcio scaraventarlo indietro e farlo rotolare qualche metro più in là.”
    Aggiungo che c’è una virgola messa male dopo “il quale”: andrebbe messa prima (la mia scelta preferita) oppure tolta (non preferisco ma è corretto) per evitare la virgola tra soggetto e predicato.
    Nonostante sia già un universo complesso, continui a fare world building e secondo me questa volta ti è riuscito meglio rispetto ad altri episodi. Ma soprattutto ho apprezzato l’azione di questo episodio, che arriva in modo abbastanza naturale.
    Voto per lo Spazzino.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Uros.
    L’idea che stai portando è interessante. Anche io come Red Dragon avrei preferito un Arbitro che si opponesse all’Imperatore. Anche se da quello che hai scritto l’Arbitro ha risposto solo ad un ordine, quindi è possibile che in realtà sia contro l’Imperatore, ma è obbligato a rispettare gli ordini datigli dal suo creatore.

    Per quanto riguarda il testo in se parte diversi errorini di punteggiatura e sintattici, alcune parti, forse a causa di alcuni tagli che hai dovuto fare, risultato sconnessi. Ad esempio è interessante il risvolto che ha avuto Foresta e l’apparizione di un nuovo Creatore, ma non ci hai fatto vedere o capire chi era Foresta precedentemente. L’hai descritta come una forte amica del Pistolero ma no hai dato modo a noi lettori di vedere o capire questa amicizia. Dunque non avendo un background solido, Foresta per il lettore (me in questo caso) sarà sempre “quella posseduta da un Creatore” e non “Foresta, che però ORA è posseduta”. Non so se sono riuscito a farti cogliere la differenza tra le due frasi.

    Comunque continuo a seguirti dato che voglio vedere cosa hai in serbo per la storia e voto per lo Spazzino

    • Ciao Grazie!

      no no purtroppo ormai è alleato 😀

      l ho descritta così perchè all inizio doveva essere così, poi la storia si è evoluta in un altro modo e non era più solo carne da macello per i Ribelli o altri, per la storia è giusto sia un personaggio secondario e di contorno, che dici ?

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