Cavalcando Il Fulmine

Dove eravamo rimasti?

Prima di tornare a White e le sue indagini vogliamo scoprire il destino di Nadine? Con che "vibe" lo leggeremo? Profuma Di Uno Spirito Giovane (77%)

Profuma Di Uno Spirito Giovane

Profuma Di Uno Spirito Giovane

Nadine si svegliò scossa da colpi di tosse e un fortissimo mal di testa.

Forse aveva fumato troppo e chissà quanto aveva bevuto la notte prima. Ma sapeva che il corpo l’avrebbe perdonata per questa volta, era ancora giovane d’altronde, doveva divertirsi.

Fece partire lo stereo mentre si spogliava per farsi la doccia. Kurt Cobain cominciò ad intonare le note di Smells Like Teen Spirit. Inno alla giovinezza.

Mentre cominciava a riprendersi sotto l’acqua incandescente, ripensò alla sera prima e di quanto era stata bene con Bob.

Bob Stilton si era rivelato un gentiluomo. La notte che si erano conosciuti l’aveva riportata dritta a casa senza chiedere niente in cambio lasciandole il suo ombrello. Si era ritrovata come in dovere nei suoi confronti ma senza possibilità di ripagarlo. Bob non le aveva lasciato nemmeno un recapito telefonico.

Lo rivide dopo due settimane, anche quella volta per caso.

Era andata a fare la spesa alla Saisbury vicino a casa sua e lo vide, fissava le bottiglie di vino. Le si avvicinò correndo e lo salutò. Lui le sorrise e continuò a fissare lo scaffale.

“Signor Stilton, vorrei potermi sdebitare con lei e invitarla a cena da me questa sera” disse lei un pò timida, l’idea era un pò azzardata.

Lui sorrise e rispose “Davvero? Allora dovrò portare del vino. Gli ospiti devono bussare con i piedi, dicono” e scoppiò a ridere.

Era così simpatico. Qualcosa si accese dentro di lei, una scintilla che non sapeva di avere.

“Allora la aspetto stasera alle 21.00 ?” disse lei divertita.

“Diamoci del tu” rispose lui vago “Bianco o rosso?”

“Rosso” disse lei divertita “Francese possibilmente”

“E’ Un invito o un test?” rispose lui con la mano in fronte.

Lei rise divertita.

La sera Bob arrivò con ben due bottiglie di Chateneuf Du Pape. Lei cucinò e bevettero tutto il vino. La finirono a bersi pure il Gin lasciato nella credenza dal precedente affittuario e, sebbene Nadine la finì accollassata sul divano Bob se ne andò in punta di piedi senza approffittarsene. Stavolta però si scambiarono i numeri di telefono.

Cominciarono a vedersi più spesso, sempre a casa di Nadine. Bob odiava uscire al centro di Londra, ma le serate erano sempre ricche di vino e risate.

Mentre Nadine usciva dalla doccia e iniziava a prepararsi per andare a lavoro ricevette il messaggio che da li a breve avrebbe cambiato la sua vita. Era di Bob.

“Stasera da me, l’indirizzo te lo mando se mi rispondi Ok”

Nadine era al settimo cielo, non era mai stata invitata da lui e non sapeva nemmeno dove viveva. Rispose subito

“Ok”

“34 Elder Court. Il taxi te lo pago io” rispose lui “C’e solo una condizione”

Interessata continuò a leggere.

“Mettiti le calze bianche che avevi il giorno che ti ho prestato l’ombrello”

Inizialmente pensò che fosse molto strana come richiesta. Ma in fin dei conti era Bob e rispose solamente “Ok”.

La sera andò a casa di Bob. Era un appartamento molto semplice che dava sul Big Ben di Londra. La cosa che la colpì di più furono quelle strane teche che contenevano degli oggetti assai peculiari. Alcuni contenevano occhi, altri frammenti di vestiti mentre altre erano vuote.

“E queste cosa sono?” scherzò lei.

“Cimeli di caccia” disse lui, poi scoppiò a ridere e la fece accomodare su una poltrona stappando una bottiglia di vino.

I due mangiarono e bevettero parlando animatamente. Bob propose poi di guardare un film insieme e Nadine accettò. Mentre erano sdraiati sul divano Nadine fece la prima mossa accarezzando Bob sul membro e ridendo. La sua testa girava ed era ubriaca marcia ma i due la finirono nel letto a fare sesso. Poco dopo Nadine si addormentò.

Erano le 2.00 di notte quando Bob si avvicinò al letto. Cinse le braccia della ragazza con delle manette e poi le versò una brocca d’acqua sul viso.

Nadine si svegliò di soprassalto senza capire cosa stesse succedendo.

“Bob? Ma cosa ?” disse spaventata.

“Ora faremo un nuovo gioco Nadine” disse lui leccandosi le labbra.

“Bob? Non mi piace? Ma che sta succedendo?” rispose lei con la voce ancora impastata dall’alcool.

“Queste manette sono collegate ad un circuito ad alta tensione e io ti ho appena versato addosso una brocca d’acqua? Sai cosa significa?” sghignazzò lui.

“Bob… Per favore ora basta, questo scherzo non fa ridere” cominciò a piangere facendosi la pipì addosso.

“Cara Nadine, ti ringrazio per aver portato un pò di colore in questa città così monotona. Brilli come una stella amore mio” disse Bob serio mettendole un bavaglio di colore rosa.

“Bob …” disse lei prima che la sua bocca fosse tappata… per sempre.

Lui premette un pulsante che mandò alle manette una scarica elettrica da 10.000 volts.

“Dicono che la Stella Polare sia la più luminosa del cielo, ma tu le batti tutte o mia Nadine” disse lui premendo nuovamente il tasto. La scarica finì ma la giovane era completamente carbonizzata.

Warlock aprì una delle teche e vi mise le calze bianche di Nadine poi si mise dei guanti neri.

“E ora mia amata e arrivato il tempo di riportarti a casa”.

Fuori intanto era cominciato un forte temporale

Povera Nadine! Ma torniamo a White, cosa troverà al Liuthon?

  • Un Altro Mattone Nel Muro (44%)
    44
  • L'asso di Picche (22%)
    22
  • Le Ragazze Vogliono solo divertirsi (33%)
    33
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

167 Commenti

  • Ho recuperato un po’ alla volta tutti gli episodi, come al solito😂 Come sempre capitoli ben scritti, la storia lascia sempre col fiato sospeso e un senso di attesa per il capitolo successivo. Peccato che la piattaforma non permetta di scrivere storie un po’ più complesse😁
    Aspetto il prossimo capitolo, alla prossima!

  • Ciao BlackCat0. Questo episodio è davvero intrigante e carico di emozioni. La trama si infittisce con ogni passaggio, lasciandomi con un forte senso di suspense. La combinazione di momenti intensi e l’intrigante scelta musicale con il ritornello di “Fear Of The Dark” aggiunge un tocco particolare.
    Scelgo “Sotto Pressione”. La situazione potrebbe essere molto intensa e carica di emozioni, e questa opzione sembra adatta per esprimere la tensione e la complessità dei sentimenti tra i due personaggi in un momento così delicato.

  • Ciao, Black Cat.

    Under pressure.
    Non ho molto da aggiungere ai commenti di chi mi ha preceduto, in particolare sottoscrivo l’analisi di Fenderman.
    Fermo restando che si tratta di una buona lettura, questo episodio è a un livello meno alto degli altri dal punto di vista della trama. La cosa più interessante per lo sviluppo è all’inizio e alla fine.
    Resta invece alto il livello di scrittura, piaciuto molto e si vede che stai maturando lo stile.

    Grazie e alla prossima.

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi