Escape Room con la Morte

Il salotto di nonna

Samuele si svegliò sentendo rinbomare nel cervello il ticchettio di un vecchio orologio …Tic…tac…tic…tac

Si ritrovò sdraiato sul vecchio divano di sua nonna e non ci sarebbe stato niente di strano se solo sua nonna non fosse morta molti anni indietro ,quella casa fosse stata venduta e quel divano insieme al resto della mobilia che lo circondava non fosse stata regalata ad uno negozio dell’usato.

“Finalmente hai deciso di svegliarti”

Samuele si girò in direzione della voce e vide seduta sulla poltrona di suo nonno una donna .

“E’ un sogno vero?”

Quella era la sola spiegazione logica , doveva per forza essere un sogno. Probabilmente la sera prima si era bevuto un pò troppi cocktails….anche se , ora che ci pensava , non aveva la più pallida idea di cosa avesse fatto prima di addormentarsi.

“No. Ti piacerebbe  ma no. E’ tutto reale come l’odore da vecchiume che fa questa vecchia poltrona. Dove siamo?”

La donna non sembrava sconcertata o confusa . Gli pareva più annoiata .

“Nel salotto dei miei nonni..- rispose Samuele d’istinto -ma tu chi cazzo sei?”

“Ok . Vai dritto al punto , mi sembra corretto. Sono la tua …mmm come dire …assistente al tuo trapasso?”

“Cosa?  Significa che sono MORTO?!- urlò Samuele alzandosi in piedi – No.. questo è un cazzo di sogno ed ora io mi sveglio…”

“Ecco …c’è ne fosse uno che non schlera quando glielo dico…”disse la donna alzando gli occhi al cielo per poi prendere un giornale sul tavolino e porgerlo a Samuele.

“Prendilo..e leggi..”

Lui la fissò in silenzio

“Avanti…sai fare a leggere giusto?..”disse la donna sbattendoglielo sul petto.

Samuele lo prese ed inziò a sfogliarlo rendendosi conto che non c’erano scritte parole ma solo scarabocchi senza senso.

“Sono scarabocchi…”

“Già! Perchè sei tu che hai creato questo posto …ed ovviamente non potevi ricordare tutto ciò che era scritto in ogni singola pagina di carta stampata presente in questa stanza…ora, per pietà, puoi evitare la parte : pianti ed urla e tornare a sederti ?”

Era sicuramente un sogno e forse il solo modo per uscirne era farlo scorrere perchè finisse il prima possibile. Decise di tornare a sedersi .

“Perchè avrei voluto ricreare proprio questo posto ?”

“Quando il cervello si rende conto che sta per morire tende a trasportare la sua coscienza in un ricordo di pace …”

“Ed il salotto dei miei nonni sarebbe il mio ?”

“Secondo il tuo cervello si … o non saremmo qui …”

“Ridicolo…”

“Cosa? che qui tu sia stato sereno ed in pace ?”

“NO…che sto ragionando con un sogno !!”

“Ok…se è un sogno svegliati… “disse la donna incrociando le braccia e fissandolo con aria divertita

“Se sapessi come si fa …l’avrei già fatto!!”

“Peccato…trovo esilarante vedere mentre vi autoinfliggete dolore cercando di svegliarvi ..”

“Sai… per essere frutto della mia mente sei un pò troppo stronza!”

Samuele non riusciva a spiegarsi il perchè avesse creato quel sogno con quell’interlocutrice. Per essere bella , lo era. Niente da dire ma metteva i brividi per quanto fosse fredda e per niente empatica .

“Carino! Pensi che io sia una tua creazione…”sorrise lei divertita andandogli vicino e alzandogli il viso posandogli un dito sotto al mento.

Lui percepì distintamente il gelo di quel tocco. Era un freddo strano, diverso da quello a cui si è solitamente abituati . Non lo percepiva attraverso la pelle ma era più una sensazione interna e anche troppo reale.

“So che dev’essere difficile per te trovarti in una situazione in cui non hai il controllo di niente…le volte in cui ti è capitato non hai fatto le scelte migliori ..” disse calma sedendosi al suo fianco.

“Tu che ne sai delle mie scelte?”

“Te le leggo in faccia…sono brava nel mio lavoro “

“Grandioso!! Aspetta che ti cerco il premio come tutor mortuaria dell’anno!!” disse lui sarcastico , cercando di nascondere dietro all’ironia quella paura che fosse tutto vero, che non fosse un sogno.

I suoi denti bianchi candidi si scoprirono e le labbra tinte di rosso scuro si schiusero in un ammaliante sorriso sincero. Samuele sapeva riconoscere i sorrisi sinceri , erano quelli che non nascevano dalla bocca ma dagli occhi. E i turchesi occhi di quella donna finalmente sembrarono possedere un’ombra di umanità.

“Tu mi piaci…ed è per questo che ti darò un piccolo indizio. Prendi…tutto questo- disse allargando le braccia per indicare l’intera stanza – come una sorta di Escape Room. Devi capire perchè il tuo cervello ha scelto proprio questo posto “

“E se non ne capissi il senso ?”

“Beh…non c’è un limite di tempo , in realtà il tempo è un concetto che per te non esiste più , ci sono anime che ci rimangono per moooltissimo tempo nel loro primo stadio quindi  diciamo che prima capisci cosa ti ha portato qui e prima potremmo andare al prossimo step”

“Se mi leggi tutto in faccia dimmelo tu..così forse riuscirò a svegliarmi da quest’assurdità” c’era ancora solo un briciolo di speranza che fosse solo un sogno e lui voleva aggrapparcisi.

“Non posso …questo è il tuo trapasso , non il mio . Ci sono regole piuttosto rigide in materia”

“Fanculo” sospirò guardando davanti a se.

Cosa farà il protagonista?

  • continua a parlare con la "tutor" di altro (20%)
    20
  • Ricorda perchè quel salotto è così importante (40%)
    40
  • Si rifiuta di crederci e cerca di riaddormentarsi sperando di uscire da quel sogno (40%)
    40
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78 Commenti

  • Ciao Morrigan 🙂
    Capitolo 9-10
    Ti ho recuperato finalmente 🙂
    Questi ultimi capitoli sono quelli scritti meglio 🙂 mi è piaciuto il finale alla Ghost con Cristina e mi è venuto il dubbio che Cristina fosse Morrigan in realtà che stesse completando il suo lavoro di scortare l’ anima del protagonista da una riva all’ altra, dalla vita alla morte 🙂
    Si vede che la storia ha preso decisamente una piega differente da quella con cui l avevi cominciata, ma è venuta fuori davvero bene 🙂 complimenti e alla prossima storia 🙂

    • Grazia Blackcat …più che Ghost pensavo più ad un vecchio film con Demi Moore in cui lei non capiva quale fosse il sogno e quale la vita reale…non ricordo il titolo ma è una tematica che mi ha davvero colpito .. comunque.. grazie mille per avermi seguito fino in fondo .
      Non posso rispondere se sia la vera Cristina o Morrigan .. lasciamo che chi legge lo decida !! 😛
      Si l’ho iniziata credendo di poterla rendere un pò più humor e leggera ..ma vabbeh poi m’è preso il raptus malinconico …
      A presto

  • Ciao Morrigan.
    Questo capitolo è quello che ti è meglio riuscito e che più mi è piaciuto. Oltre che raccontare, hai proprio fatto immaginare al lettore l’ultimo incontro tra i due personaggi e da una parte Cristina vuole essere “liberata” per liberare il protagonista dai suoi demoni, dall’altra lui preferirebbe “vivere” in un limbo continuo, ma con lei a fianco. Quindi hai descritto quella che secondo me è la dicotomia dell’amore stesso che a volte si crea.
    Chissà, forse rincontrerà la sua Cristina dall’altra parte?

  • Ciao, Morrigan.

    Bel finale davvero. Niente a che fare con lo humour, ma bello davvero, soprattutto è molto nelle mie corde. Un colpo di scena inaspettato ma anche questo è il tipo di colpo di scena che mi piace.
    La descrizione della scena mi ricorda il finale di 2001 Odissea nello spazio, il romanzo: non il film. Penso che sia voluto, giusto?

    Grazie e alla prossima storia.

    • Grazie Achillu !! In genere odio chi dice “la storia ha assunto una vita propria” ma in questo caso mi ritrovo a doverla dire. Avevo in previsione qualcosa di più leggero…ma mi è uscita così un pò triste ed un pò malinconica…
      non sono bravo ad incasellare le cose nei generi ma la prossima volta cercherò di scegliere quello “più meglio” 😛 … di nuovo grazie per averla letto .
      ci si vede in giro

  • Avrebbe dovuto essere più lungo …ma avevo finito i caretteri ( ed i capitoli ) e non essendo un amante dei sequel spiegherò qui una cosa che ho dovuto tagliare…
    Scappare dalla Morte tecnicamente è impossibile…ma non è detto sia la fine di tutto. Cosa ci aspetta dopo non lo sa nessuno. E’ questa la vera Escape Room…arrivare a scoprire cosa c’è dopo Morrigan senza rimanere bloccati.Quindi..per come la vedo Samuele ha vinto.

    Ringrazio chi è passato a leggere questi 10 capitoli scritti male e pieni di errori . Chi mi ha seguito in questo delirio ed anche chi è passato solo una volta e poi ritenendolo una ciofeca non è più tornato.
    Alla prossima storia ( sempre che ne abbia una da raccontare) e nel frattempo continuerò a leggere i vostri racconti.
    Un ringraziamento speciale a Fenderman che non ha mai rinunciato a sperare riuscissi a editare un testo nel modo giusto ….

  • Nel cinema e in TV si dice “sfumare”, e rende l’idea di una immagine inghiottita da un nero assolluto.
    Anche a me il cap. è piaciuto molto, bravo.
    Mi viene solo da pensare a quelli che quando qualcuno muore dicono: “almeno adesso ha trovato la pace”. ( Ma de che?)
    Al finale voto 1985, chissà perché. 🙃
    Ciao🙋‍♂️

  • Ciao, Morrigan.

    Davvero carino questo nono episodio. Al di là dei “soliti” problemi di formattazione, ovviamente ^_^
    Tutto ha un senso, tutto si collega; ma soprattutto la lettura scorre e questo è sempre positivo, anzi ti dico la verità: sono arrivato in fondo che nemmeno me ne sono accorto.
    Non conosco la canzone ma ho votato Branduardi.

    Grazie e alla prossima.

  • Ti ho tolto dallo stallo 😉 sono curiosa di capire se Samuele è davvero morto in quell’incidente o succederà qualcosa che lo riporterà ad aprire gli occhi in quel letto d’ospedale.

  • L’episodio è piaciuto anche a me, soprattutto quel rivedersi vivo da morto, cosa insolita, perché a volte da vivi si sogna la morte…
    Insomma, bravo, e attento ai refusi ai punti sbagliati, errori che continui a ripetere eppure facili da evitare con un po’ di attenzione in più.
    Voto torna da Morrigan.
    Ciaooo🙋‍♂️

    • Fender… ciao . Lo sapevo che pubblicando questo capitolo ai avrei obbligato a leggere anche i miei errori ed ho fatto il possibile per eliminare quelli che vedevo ma per me è davvero un periodo caotico e alle volte mi scordo anche di respirare …. Mi dispiaceva tenere ferma questa storia troppo a lungo perché mi conosco e so che l’avrei accantonata … quindi … posso solo scusarmi ed accettare il classico giudizi. “ è intelligente ma non si applica “ 🤣🤣🤣

      Si … è anomalo veder la propria vita da morti , per questo mi piaceva l’idea che accadesse a Samuele . Chissà che altri colpi di scena ha in mente quella monella di Morrigan !!
      Grazie del passaggio a presto ( spero … con meno errori )

  • Ciao, Morrigan.

    Mi è piaciuta molto la costruzione dell’ episodio, con Morrigan che shakera lo shaker (ah, le ripetizioni!) e poi diventa il flashback della morte di Samuele. Mi sono piaciuti anche i commenti di LichtHart e Black Cat, che mi hanno preceduto con delle considerazioni che tutto sommato condivido e mi hanno fatto vedere l’episodio sotto altri punti di vista.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Morrigan 🙂
    Il capitolo, sebbene con qualche refuso qua è la, è piacevole da leggere 🙂
    Non so perché ma quando hai descritto la scena di Samuele davanti al barman mi hai ricordato la scena di the Shining dove Jack Torrance incomincia ad avere le visioni all’ overlook hotel 🙂 non so perché ma mi è arrivato un vibe horror 🙂
    Forse influenzato dal fatto che dev essere una cosa orribile rivivere la propria morte in diretta 🙂
    Con i ricordi saldi in mente torniamo ora da Morrigan 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao Morrigan.
    Mi è piaciuta la narrazione, ma il capitolo mi sembra scritto di fretta, troppo. Oltre i piccoli refusi che possono scappare a tutti, ci stanno problemi sintattici (sbatteva contro ALL’acciaio).
    La parte finale in cui descrivi l’incidente mi è piaciuta molto dato che le brevi frasi che usi incalzano il ritmo e fanno sentire l’emozione del protagonista.

    Dagli scorsi capitoli si vede che sai scrivere bene, prova a dare un’occhiata in più e ricorda che non c’è un timer che ti obbliga a pubblicare in tempo, quindi non hai fretta.

    Voto per il ritorno ai ricordi con Morrigan.

    • Hai perfettamente ragione . L’ho scritto piuttosto di fretta e anche in situazioni un po’ impegnative.. ho prestato poca cura .
      Chiedo venia ed al prossimo metterò più impegno .
      Il problema è che temevo di pubblicare fra un anno… se lo avessi lasciato a sedimentare … perdonatemi !!
      Grazie del passaggio e della votazione.

  • Ciao Morrigan.
    Finalmente Samuele ha consapevolezza di quello che gli sta accadendo, ma ancora non l’ha accettato. Ho trovato molto interessante la lettera di Sonia, si legge l’amore di una sorella nonostante dentro di se un po’ ha odiato, odia ed odierà il fratello.

    Qualcosa sta tornando alla mente di Samuele. Quindi voto per capire cosa lo ha portato in quella situazione.

  • Ovviamente andrei a quella sera. La storia si tinge dei colori del dramma: la morte, quella vera, che sconquassa; ci ricordi anche che a tutti capiterà prima o poi di confrontarci con certi temi.
    Bravissimo.
    Ti esorto solamente stavolta a non inserire spazi prima del punto di chiusura di una frase, o della virgola.
    Grazie, ciao🙋‍♂️

    • Fenderman , se mai migliorerò nell’editing sarà tutto merito tuo !! Ti dovrei offrire una birra !!
      Grazie davvero delle belle osservazioni … confrontarsi con la morte è il tema fra le righe del racconto che volevo fare … escape room con la morte è il paradosso .. non puoi scappare dalla nera signora ed allora tanto vale farci “amicizia” come fa Samauele con Morrigan e chissà .. forse morte non è sinonimo di fine …. Boh …
      Devo pensarci ancora un po’ 🤪

  • Ciao, Morrigan.

    Complimenti per l’idea della lettera di Sonia e di come l’hai presentata; mi è piaciuta molto anche la reazione di Samuele. Per quanto mi riguarda, è il miglior episodio di questo racconto sotto diversi punti di vista. Piaciuto proprio tanto.
    E mi aspetto di leggere il momento in cui Samuele è giunto lì.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Morrigan:)
    Un po’ che non ci si legge 🙂
    Dunque penso che questo capitolo sia il momento del contrappasso, il momento in cui Samuele comincia a scontare la pena per ciò che è stato in vita, e la lettera di sua sorella ci da un nuovo lato di lui che ancora, ovviamente, non era emerso 🙂
    Che sia in fin di vita a causa di un incidente? Perché si era messo alla guida dopo aver fatto uso di sostanze stupefacenti?
    Stavolta voglio fare il tuo gioco e voto per tornare al momento che ha cambiato la vita di Samu per sempre 🙂
    A presto 🙂

    • Si è vero !! Era un po’ che non entravo o scrivevo nulla… sono stato in ferie ed il rientro è sempre penoso !!
      Siamo quasi alla fine è Samuele deve fare i conti con tutto cio che l’ha portato li … cosa aspettarci ancora non l’ho deciso del tutto … vedremo come vanno gli ultimi due sondaggi !!
      Grazie del passaggio

  • Ciao Morrigan.

    Bel capitolo con belle tematiche. “Cosa c’è dopo la morte” è una domanda che tutti arrivati ad un punto della loro vita si fanno. E forse come per il protagonista è meglio “vivere” in un limbo eterno in cui si provano ancora sentimenti ed emozioni umane rispetto al nulla eterno.

    Dubito che comunque Morrigan, abituata ad un’infinità di questi viaggi, possa ricredersi circa la sua esistenza, forse lo sta facendo solo per far sentire a proprio agio il protagonista nel suo percorso verso la morte.

    Io voto per una lettera di Cristina che sono certo possa scuotere Samuele dall’interno.

    A presto!

    • … chiassa forse in un futuro anche Morrigan avrà una sua storia . Scrivendo di lei non riesco a non pensare che la sua esistenza è piuttosto noiosa , ma. Forse lo penso solo perché sono mortale ..
      grazie mille del passaggio …
      Grazie mille d’essere passato
      A presto

  • Ciao Morrigan.

    Bel capitolo con belle tematiche. “Cosa c’è dopo la morte” è una domanda che tutti arrivati ad un punto della loro vita si fanno. E forse come per il protagonista è meglio “vivere” in un limbo eterno in cui si provano ancora sentimenti ed emozioni umane rispetto al nulla eterno.

    Dubito che comunque Morrigan, abituata ad un’infinità di questi viaggi, possa ricredersi circa la sua esistenza, forse lo sta facendo solo per far sentire a proprio agio il protagonista nel suo percorso verso la morte.

    Io voto per una lettera di Cristina che sono certo possa scuotere Samuele dall’interno.

    A presto!

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