La principessa Aylin di Nemolandia

La principessa Aylin

C’era una volta una giovane principessa di nome Aylin de Regno di Nemolandia, una piccola terra sulle rive del Mare di Gal. La principessa non viveva un momento facile, spaventata com’era dalla vita, dalle persone, insomma da tutto. Trascorreva le sue giornate vuote in una sorta di forzato andare avanti. Lo faceva perché lo doveva fare, e questo le costava tanto. 

Negli anni si era chiusa in sé stessa a causa di tante delusioni. Tutto questo l’aveva resa profondamente diffidente verso il genere umano. Ma, in fondo, la sua bontà e la sua sensibilità la portavano comunque ad essere disponibile per chiunque mostrasse qualche difficoltà. Come quando aveva aiutato i piccoli elfi che vivevano nella collina sopra il suo Regno a costruire un ospizio che si prendesse cura dei più anziani o quando aveva curato gli usignoli che si erano presi un brutto raffreddore.

Mentre affrontava i suoi uragani interiori, cercava anche di trovare il suo modo di essere una principessa e, un giorno, una regina degna del suo popolo.

In questo cammino le difficoltà non mancavano e, ad un certo punto, la stanchezza rischiava di metterla al tappeto. Così, se possibile, le sue giornate erano diventate ancora più grigie e faticose. Ma qualcosa dentro di lei le diceva che non poteva, e non doveva, arrendersi. 

Un aspetto che aveva sempre contraddistinto la sua vita era stata la costante presenza della speranza, che qualcosa di bello sarebbe arrivato, che era nel mondo per uno scopo, per fare qualcosa che solo lei, e nessun altro al suo posto, avrebbe potuto fare. Erano questi pensieri a permetterle di andare avanti, alimentati dalla sua fede, e l’affetto della sua famiglia. Le volevano molto bene, ma avevano anche tante aspettative per lei. Spesso le chiedevano quando si sarebbe sposata, se si stava preparando al suo futuro ruolo da regina in modo adeguato. Queste pressioni non aiutavano lo stato d’animo della principessa Aylin.

A sostenerla incondizionatamente, in tutte le scelte che faceva, c’era il suo migliore amico, Kerem, sempre disponibile e pronto ad ascoltarla, al suo fianco fin da quando erano piccoli. Era l’unico a capirla e a saperle dare consigli che la aiutavano davvero.

Mentre Aylin cercava di trovare il suo equilibrio, il Regno di Nemolandia e i suoi abitanti proseguivano la propria vita in modo sereno. Ma questa serenità non era destinata a durare a lungo. Un grande pericolo si stava avvicinando al Regno e, presto, la principessa Aylin avrebbe dovuto farci i conti.

Una sera passeggiava sulla riva del Mare di Gal, ammirando il tramonto e le onde che si infrangevano sugli scogli, totalmente assorta nei suoi pensieri. Ad un certo punto un rumore fragoroso giunse dalle profondità degli abissi, facendole fare un salto per lo spavento.

La principessa si riscosse subito, e si avvicinò all’acqua per cercare di capire cosa stesse succedendo. La calma di qualche istante prima era finita.

Cosa ha provocato il rumore dagli abissi del mare?

  • Un potente incantesimo (71%)
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  • Un maremoto (0%)
    0
  • Un mostro marino (29%)
    29
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110 Commenti

  • Il prossimo capitolo sarà il quinto, quindi perché non mettere ancora più brio alla storia?
    Ho votato affinché il popolo terrorizzato assedi il castello, anche se le restanti due opzioni mi hanno messa in difficoltà.
    Inutile ripetere ciò che ti hanno già scritto qui sotto: questa fiaba migliora sempre più!
    A presto!

  • Non avrei mai pensato che una favola mi “prendesse ” così tanto … lo ammetto questa strega non mi sta per niente antipatica, forse perchè trovo sempre più interessanti i Villians ..spesso hanno le storie migliori …comunque non divago troppo :
    Kerem ed Aylin si confrontato su ciò che sta succedendo …erano amici di Gizem quindi dovrebbero conoscerla bene ..magari insieme trovano il modo per “calmarla”…non dico “sconfiggerla” solo perchè , come ti ho già detto , mi sta simpatica ! 😛

  • Ciao Nuray 🙂
    È la prima volta che ti leggo sul sito e perciò ci tengo a darti il benvenuto 🙂
    Trovo interessante la tua scelta del genere fiabbesco in quanto un po’ ostico 🙂 per ora vedo la storia come un bel fantasy ma ancora è presto 🙂
    Il capitolo scorre bene l’unico appunto che ti farei (ovviamente opinione personale, poi la storia è tua e fai quello che vuoi 😉 ) e di evitare ripetizioni inutili come quel costante ahahah della strega, dove poi vai anche a ripetere il concetto dopo con ” disse con una risata sprezzante” , ” un altra risata cattiva” appesantisce un po’ la lettura e ruba caratteri che come avrai notato sono preziosi qua su the incipit 🙂
    Cerca di farci capire il comportamento della strega tramite le sue azioni mentre parla piuttosto che ripetendo l’ ahahah e lascia al lettore la fantasia di immaginarsi la strega mentre fa “una risata di scherno” o “una risata melliflua” etc etc
    Detto ciò continua il buon lavoro e ti seguo 🙂 voto per Hakan un amico di vecchia data 🙂
    Scusa se mi sono dilungato 🙂 spero di essere stato utile 😉
    A presto 🙂

  • Confondiamo le carte: un lontano parente di Gizem! Anche se tutti pensano sia un nemico 😉

    Il capitolo scorre che è una bellezza: con Gizem che fa capire che l’esilio le è servito solo a far maturare il suo rancore e con la principessa che ancora non si capacita della cosa 🙂

    Avanti così!

    Ciao 🙂

  • Ciao!
    Non avevo mai letto una fiaba su questo sito -ammetto che il genere non sia proprio uno dei miei preferiti-, ma la tua è stata una bella sorpresa!
    La storia scorre davvero molto bene e la protagonista non mi sembra essere una di quelle che fugge al primo ostacolo, motivo per il quale ho votato affinché parli con Gizem, vediamo cosa tirerai fuori!
    Ti seguo.
    -Ross-

  • Ciao Nuray.
    Bello anche questo capitolo che rispecchia il genere scelto.
    Mi piace l’idea che l'”antagonista” sia un ex amica della principessa e mi piace anche il motivo che ha spinto la strega a cambiare. L’unico appunto è che magari avresti potuto inserire anche quelle che sono state le emozioni della principessa quando la sua amica ha troncato i rapporti e in più ha partecipato alla rivolta verso la sua famiglia, venendo poi esiliata.
    Come già detto capitolo molto bello e scorrevole, qualche errorino qua e là ma niente che riduca il valore della storia.
    Gizem evoca il drago Eldur (che l’ha aiutata ed è stato importante durante la rivolta contro il regno) e poi non ho compreso la frase “per dieci lunghi anni aveva pianificato nel suo esilio in fondo al mare”.
    Bel lavoro e ci rivediamo al prossimo capitolo!

    • Mi dispiace non sia chiara la parte che hai riportato tra virgolette. Quello che volevo dire è che il drago Sara fondamentale per la strega in questo nuovo attacco. Dieci anni sono trascorsi dal primo attacco fallito e lei ha passato il suo tempo a progettare la sua vendetta. Avrei dovuto spiegarlo meglio.
      Grazie per l’osservazione!

  • Un Mostro Marino!

    Ciao! Adoro le fiabe e questa ne ha tutti i crismi! La pricipessa tormentata ma buona e che dovrà crescere grazie all’avventura che sta vivendo, è un topos che mi piace molto. Tutta la storia ha un che di fiabesco e fanciullesco che fa sognare, quindi continua così!

    Gli unici appunti negativi te li hanno detti gli altri, quindi a me non rimane che augurarti buona avventura! Ti seguo 😀

    Ciao 🙂

  • Vada per un mostro marino.
    Capitolo introduttivo scritto bene. Ha messo subito in chiaro la situazione.
    Unica, e scusa se faccio il pignolo, per quanto sarà una fiaba lascia parlare un po’ di più i personaggi. Così riusciremo ad entrarci in sintonia. Per farti un esempio il pezzo dove descrivi i problemi della principessa poteva essere lei che le espone al suo amico. Per fare un esempio.
    Ma va bene così, non vedo l’ora di leggere il prossimo capitolo.

  • Ciao Nuray.
    Mi è piaciuto molto questo incipit in pieno stile fiabesco. Descrivi la “classica” principessa fiabesca ma inserisci delle caratteristiche caratteriali molto reali.
    Mi piace anche la scrittura usata che è perfetta per il genere che stai portando. Dai prossimi capitoli cerca di utilizzare maggiormente delle congiunzione, perché dato l’utilizzo di frasi molto brevi a volte sembra di star leggendo una sorta di elenco.
    Per il resto davvero un bel lavoro.
    Vedo che sei nuova quindi cerca di leggere le storie di altri utenti e di commentarle. In fondo è l’essenza di questa piattaforma il commentare e darsi consigli per migliorare. In questo modo ti farai anche conoscere e avrai più lettori, senza aspettare che qualcuno per caso (tipo me) spulci la sezione “storie esordienti”.
    A presto!

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