Cercasi Ammazzamostri

Dove eravamo rimasti?

Tutto qui? No: non c'è mai fine al peggio, e Logan viene ferito. (60%)

Gatti grossi e piccolini

…che non arrivò. I due lupi, per un attimo, sembrarono scombussolati. Poi annusarono l’aria, guairono e fuggirono veloci tra gli alberi.

“Ma che cazz…?” cominciò Meli, abbassando il bastone; ma un respiro pesante, rantoloso e enorme la bloccò. I due si guardarono allarmati; poi, insieme, sollevarono lo sguardo. E quello che videro non era decisamente un licantropo. O meglio: lo era; ma era come se uno scienziato pazzo lo avesse pompato di muscoli facendolo gonfiare al doppio del suo volume originale e, cosa più notevole, lo avesse dotato di quattro paia di occhi in più.

La bestia spalancò la bocca e ruggì un ruggito che non aveva nulla di lupesco. Meli notò con orrore le tre file di denti acuminati della dimensione della sua faccia. 

“Che ci fa un nekorai qui?!” sbottò Meli. Prima le strigi, poi la succube, e adesso quella bestia infernale a metà tra un puma e una iena gigante? Avrebbe avuto da dire due o tre parole a sua sorella, oh sì.

Logan non restò fermo a lamentarsi. Caricò la bestia facendo un salto e puntando dritto alle sei paia di occhi neri. Ma non arrivò al bersaglio: il nekorai indietreggiò e con una zampata scaraventò Logan a diversi metri di distanza. L’ammazzamostri grugnì e rotolò dolorante. Meli corse verso di lui, mettendosi tra l’uomo terra e il mostro. Il suo cervello correva all’impazzata. Quel mostro era enorme. Non avevano speranze.

Logan si alzò a fatica dietro di lei. Aveva la spalla lacerata dagli artigli della bestia. Grondava sangue. 

“Riesci a combattere?” gli chiese Meli impanicata, frugando nella sua bisaccia alla ricerca di una soluzione magica. Ecco, lo sapeva: avrebbero dovuto tenersi i gattini. Logan raccolse la spada con la mano sinistra e sputò a terra un grumo di sangue. “Sì” rispose.

Il nekorai avanzò verso di loro. Meli non aspettò il suo turno per fare la piñata. Mollò la bisaccia e con il bastone colpì il muso della bestia mentre Logan sferrava un fendente alla spalla.

Il ruggito di dolore dell’enorme felino fece vibrare i sassi sotto i piedi di Meli, che finalmente trovò quello che cercava: la boccetta verde. La scagliò nella bocca aperta del mostro. Il nekorai, colto di sorpresa, si bloccò a metà ruggito; poi ingoiò la boccetta, vetro e tutto. 

Non accadde nulla.

“Ottima strategia” grugnì Logan.

“Pensavo funzionasse” si difese lei.

Passato il momento di sbigottimento, il nekorai rabbioso le fu addosso. Ma Logan fu più veloce: la afferrò per la giubba e la scagliò all’indietro, al sicuro. Dove un attimo prima c’era Meli, adesso il mostro torreggiava su Logan, inchiodato a terra da una zampa artigliata. Il mostro ringhiò minaccioso e aprì le fauci.

Ecco. Lo avrebbe inghiottito in un boccone. Meli, orripilata, si sentì impotente come mai in vita sua.

Il mostro sussultò e si bloccò con la bocca aperta. Una bava verde e schiumosa cominciò a colargli tra le zanne, mentre convulsioni sempre più forti gli scuotevano il corpo mostruoso. Logan sgusciò via dalla presa. Il mostro crollò a terra, il corpo contorto da spasmi orrendi.

Meli osservò la scena in un mix di emozioni confuse: disgusto, rapimento, fascinazione; inaspettata speranza.

Logan, ricoperto di bava verde dall’odore nauseante, le si fece accanto. “Che gli hai lanciato?”.

“Aconito” rispose lei, incapace di distogliere lo sguardo dalla bestia agonizzante. Infine, in un ultimo singulto strozzato, il nekorai morì. 

Meli e Logan si guardarono straniti. Ce l’avevano fatta. Avevano raccolto il sambuco durante la luna piena.

***

Logan ci mise un giorno intero a riprendersi dall’attacco del nekorai. La ferita era brutta e profonda, ma Meimei ci sapeva fare e lo ricucì quasi come nuovo. Certo gli sarebbe rimasta una cicatrice, ma quelle andavano forti tra gli ammazzamostri, e Logan le pareva un tipo abbastanza vanesio da farsene lustro nelle osterie di campagna.

Meli sospirò. Meimei, seduta in cucina con un gattino in grembo, le sorrise il suo sorriso sdentato. L’aspetto della vecchia donna, con i suoi capelli grigi e il grembiule rosa, ingannava. Era un ex soldato della guerra delle Catene, ormai in pensione, e aveva combattuto con sua nonna nella battaglia del Pola, tirandola più volte fuori dai guai. Era muta perché era stata prigioniera di guerra e le avevano tagliato la lingua. Una volta libera, lei aveva tagliato ben altro ai suoi secondini.

Meimei appoggiò il gatto sul tavolo e le fece segno di avvicinarsi. Con veloci movimenti di dita le disse che era felice che il suo amico stesse bene, e che era dispiaciuta di non poter fare di più. Meli era arrugginita con la lingua dei segni, e faticò a seguire i gesti veloci della donna. Meimei, con espressione afflitta, aggiunse il gesto “sto invecchiando”.

“Invecchiando? Tu, Meimei, scherzi? Hai guarito Logan. E hai fatto il culo a quella succube”.

La vecchia si strinse nelle spalle con un sorriso mesto. Meli le sorrise e le fece il segno per dire “grazie”. 

Qualcosa di piccolo e peloso le sfiorò il polpaccio. Meli sollevò il secondo gattino. 

“E tu che fai? Vuoi venire con me?”.

Siamo all'epilogo e ai saluti finali! Seguiamo Meli e...

  • ...piazziamo gli artigli di strige. (0%)
    0
  • ...torniamo a casa (con il gattino); basta mostri! (43%)
    43
  • ...andiamo a vendere il sambuco tanto faticosamente ottenuto. (57%)
    57
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131 Commenti

    • Ciao Red Dragon! Torneranno di certo: un nuovo racconto è già pronto per loro – al momento in pubblicazione su un altro sito, EFP – ma mi piacerebbe riproporli di nuovo anche qui su The Incipit! Magari per una terza avventura 😀 Non vedo l’ora!

  • Condivido i commenti degli altri. È stata un’ottima storia, molto ben scritta, ricca di fantasia, fresca e accattivante.
    Non aggiungo parole se non un augurio di ritrovarti presto con un seguito o con un’altra racconto. A presto!🙋‍♂️🌻

  • Che meraviglia, cara ❤️ È stata una lettura davvero gradevole, sai? Un’avventura che si chiude, sì , ma che spalanca la porta alle mille altre che potrebbero seguire ❤️Grazie per averla condivisa con noih: ti aspettiamo prestissimo, eh? 🙋🏼‍♀️❤️

  • Ciao, la storia mi aveva preso fin da subito e devo dire che ogni episodio è stato decisamente all’altezza (il 4 e il 7 forse i miei preferiti) . Dalla caratterizzazione dei personaggi, all’ambientazione fantasy. Credo si presterebbe bene a un seguito (almeno io lo leggerei molto volentieri).

  • Ciao Emma 🙂
    La storia si è conclusa nel migliore dei modi, a parte per Logan, ma come tu hai ben detto credo che lui e Meli si rivedeanno molto presto 🙂
    La storia è stata piacevole e si nota che ti sei divertita e hai ovviamente lasciato la porta aperta per un continuo 🙂
    Io però da amante della sfida ti inviterei a cambiare genere e scrivere una storia su un genere che sai già ti metterebbe in difficoltà 🙂 e vediamo cosa ci tiri fuori 😉
    A presto 🙂

  • Be’ , è stato un addio (che forse è un arrivederci) abbastanza toccante, sigh, sigh… Che brava che sei stata, ti faccio i miei complimenti: una lettura davvero davvero godibile:)
    Spero di leggere altro, di te, presto: che sia con questi personaggi o con altri ti aspettiamo presto!

    Per quanto riguarda la tua domanda io direi che potresti cambiare genere per poi ritornare a bomba con sto due nella storia dopo! Che dici, eh?

  • Ciao, Emma J.

    Finale in linea con i personaggi. Nessuna sorpresa ma solo tanti agganci per un eventuale seguito, compreso il punto di domanda nel titolo. Però senza alcun evidente cliffhanger e te ne sono grato perché non li amo molto.
    Ti ringrazio per avermi intrattenuto in modo piacevole.

    Alla prossima?

  • Ciao Emma.
    La storia sta arrivando al termine. Molto bella la scena d’azione della prima parte, carica della giusta ironia ma senza essere banale. In poche righe hai descritto un personaggio che, come dicono gli altri, è molto interessante.

    Dopo tutti questi scontro credo sia ora che Meli torni a casa con il nuovo amico gatto.
    A presto 🙋‍♂️

  • Maledetta! Mi hai fatto piangere la Martha: ti dovrei bastonare come una Piñata ( ahahahah, il passaggio della Piñata mi ha fatto ridere davvero di gusto, ahahah!)
    Davvero un bellissimo capitolo, e credo che qui abbiamo tutti il cuore crepato per la fine della tua storia. E fidati quando ti dico che qui succede di rado di provare questa sensazione:D
    Detto questo, e dopo essermi asciugato una lacrima, voto per tornare a casa perché voglio anche io sapere qualcosa in più sulla fantomatica sorella di Meli!

    P.s.
    Meimei è un gran personaggio: tienitela stretta!

  • Carissima ❤️ Ho nel cuore uno strano mix di gioia e di malinconia, ché qui la tua bellissima storia è quasi finita. Non so se ridere o sbattere la testa contro il muro: farò tutt’e due XD
    Una narrazione mitica, un cocktail perfetto di azione e ironia (Il nekorai avanzò verso di loro. Meli non aspettò il suo turno per fare la piñata.). Applausi!
    E poi c’è la storia della sorella, che aleggia nell’aria da sempre e che incuriosisce non poco il lettore XD
    Ottima la back story di Meimei: in tre righe ci hai mostrato un altro personaggio che meriterebbe davvero più spazio in altre storie ❤️
    Parlando proprio della sorella voterò per tornare a casa!

    Per il tuo file personale ti segnalo un piccolissimo dettaglio:
    “Meli corse verso di lui, mettendosi tra l’uomo [a] terra e il mostro”

    Scrivi presto, cara 🙋🏼‍♀️E dimmi che hai già un’altra storia da farci giocare ❤️

  • Botte da orbi quante ne vuoi, da indigestione raccontate fon maestria.
    La domanda è: erano più preziosi certi pendenti dei secondini, o la lingua della “dolce” vecchina? Forse non lo sapremo mai.
    Tutti vogliono il sambuco, e a me non va di discutere. Al finale, Vamos!
    Ciao🌻🙋‍♂️

  • Ciao, Emma J.

    Meno azione ma diciamo che la cosa ha agevolato il mio vecchio cervello. Piaciuto molto anche il nekorai, ma soprattutto mi è piaciuta la parte successiva, con tutte le riflessioni omodiegetiche che sono ben integrate nella narrazione.
    Quando ho visto il numero nove mi è dispiaciuto tanto 🙁 ho seguito la storia molto molto volentieri.
    per il decimo episodio andiamo a vendere il sambuco.

    Grazie e alla prossima.

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